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| Vincenzo Padula Antonello capobrigante calabrese IntraText CT - Lettura del testo |
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x Ma non i soli Borboni caddero per tradimento, ma tutti i Re di Napoli. A quel modo finirono gli Svevi, a quel modo gli Aragonesi. Noi meridionali siamo di razza greca, e quindi mobili, incontentabili, amanti della novità e del chiasso, e in nessuna città d'Italia la caduta d'un Ministero genera tanta ilarità, quanta in Napoli; e per lo stesso motivo vogliamo un re ogni settimana, per godere la soddisfazione di accompagnare a vernacchi il vecchio re che parte, e ricevere con allucchi il nuovo re che viene. Ciò ci fa vergogna, lo so; ma io non son l'uomo da tacere il vero, né da inneggiare ai tanti Liborii Romani morti e vivi, che siano. Il tradimento mi fa orrore. Quando il governo è tristo, l'uomo onesto se ne tiene lontano, ed allora, s'e' l'osteggia, chi può fargliene colpa? Ma se ne accetta i servigi deve serbarglisi fedele, né abbandonarlo alla vigilia della caduta. |
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