SCENA
XIII
La
signora e detti
Signora — Signor
Maresciallo, ho seguito il vostro consiglio. Ora ditemi che intendete voi fare.
Maresciallo — Partire
sull'istante quatti quatti, pigliare i diverticoli, occupare tutti gli sbocchi
del bosco, e avviluppare i briganti entro una rete di bajonette sarebbe
l'avviso che dovrei seguire in qualità di militare; ma cosí operando io
esporrei a certa morte il marito e 'l figlio vostro, essendo stile dei briganti
di uccidere i sequestrati, quando non possono condurseli appresso. Ma.
io sono amico del signor Brunetti, rispetto voi infinitamente, o Signora, e
però li terrò d'occhio, li pedinerò senza assalirli, ma impaurendoli e molestandoli
in modo, che si contentino del primo denaro, che manderete loro, e si levino
d'attorno al piú presto possibile l'impaccio dei due sequestrati.
Signora — Sta bene, e vi
ringrazio.
Maresciallo — Non c'è di
che: faccio il mio dovere. Intanto, se me lo permettete, tradurrò in arresto la
vostra cameriera. Debbo stendere il mio processo verbale, ed udire le sue
dichiarazioni. Ragazza, a noi.
Rosa — Signori, l'uscio
di questa casa suole chiudersi al tardi: io era qui facendo il letto quando fui
sorpresa da due briganti. Mi minacciarono della morte dei padroni se avessi
messo un grido; mi assicurarono di volere unicamente denaro, ed io mi tacqui.
Capocivico — Scellerata!
e perché non gridasti, né corresti da me? Porto dunque quest'armi per pompa io?
Rosa — La mia padrona era
lí nelle stanze di fronte: sarebbe corsa alle mie grida, ed i briganti
l'avrebbero uccisa. E nondimeno mi risolvetti a dirle tutto, ma il brigante
nascosto lí nella guardaroba vi picchiò con le nocche delle dita per ricordarmi
le sue minacce.
Maresciallo — Ma, figlia
mia benedetta, tu potevi uscir fuori alla strada: perché no 'l facesti?
Rosa — Lo tentai,
Signore. Pensai di lasciarmi cadere dalle finestre, ma sotto a ciascuna stava
di guardia un brigante. Confusa ed atterrita scesi al cortile, ma tre di quei
ribaldi mi posero le mani addosso, né mi lasciarono muovere se non quando
credettero che i due nascosti fossero già evasi.
Maresciallo — Tu menti.
Capocivico — Tu sei una
sgualdrina. A due ore di notte... mentre la guardia faceva la ronda pel paese,
introdursi nell'abitato una compagnia di briganti, è impossibile. Maresciallo,
che si traduca in arresto: bisogna provare la sua intelligenza coi briganti per
nostro discarico.
Rosa — Io son pronta a
seguirvi. Anche non essendo rea, amo di esserlo, amo di parerlo, amo di esser
punita, perché la mia pena calmi il giusto sdegno, cui la mia padrona deve
avere per me disgraziata.
1. Donna - Eh! Rosa, perché piangi? Non
temere; la verità galleggia come l'olio, e dopo tre giorni uscirai dal carcere.
Maresciallo — Bacia la
mano alla tua padrona, e buonasera a tutti.
Rosa — Oh no! questo è
impossibile. Sembro rea, forse son rea: come oserò baciare la mano che mi ha
beneficato?
Signora — Signori, vi
commova la mia desolazione, e lasciatemi la cameriera.
Maresciallo — Vi resti
pure, e piacemi darvi questo conforto. Buona notte dunque, e voi gendarmi,
tenetevi presti per la diana (Escono).
LE Donne — Buona notte, Signorina, e datevi
pace. Il Signore penserà a tutto; noi domani faremo la processione delle dodici
verginelle (Escono).
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