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Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

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  • ATTO II
    • SCENA XIII   La signora e detti
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SCENA XIII

 

La signora e detti

 

SignoraSignor Maresciallo, ho seguito il vostro consiglio. Ora ditemi che intendete voi fare.

MarescialloPartire sull'istante quatti quatti, pigliare i diverticoli, occupare tutti gli sbocchi del bosco, e avviluppare i briganti entro una rete di bajonette sarebbe l'avviso che dovrei seguire in qualità di militare; ma cosí operando io esporrei a certa morte il marito e 'l figlio vostro, essendo stile dei briganti di uccidere i sequestrati, quando non possono condurseli appresso. Ma. io sono amico del signor Brunetti, rispetto voi infinitamente, o Signora, e però li terrò d'occhio, li pedinerò senza assalirli, ma impaurendoli e molestandoli in modo, che si contentino del primo denaro, che manderete loro, e si levino d'attorno al piú presto possibile l'impaccio dei due sequestrati.

Signora — Sta bene, e vi ringrazio.

Maresciallo — Non c'è di che: faccio il mio dovere. Intanto, se me lo permettete, tradurrò in arresto la vostra cameriera. Debbo stendere il mio processo verbale, ed udire le sue dichiarazioni. Ragazza, a noi.

RosaSignori, l'uscio di questa casa suole chiudersi al tardi: io era qui facendo il letto quando fui sorpresa da due briganti. Mi minacciarono della morte dei padroni se avessi messo un grido; mi assicurarono di volere unicamente denaro, ed io mi tacqui.

CapocivicoScellerata! e perché non gridasti, né corresti da me? Porto dunque quest'armi per pompa io?

Rosa — La mia padrona era nelle stanze di fronte: sarebbe corsa alle mie grida, ed i briganti l'avrebbero uccisa. E nondimeno mi risolvetti a dirle tutto, ma il brigante nascosto nella guardaroba vi picchiò con le nocche delle dita per ricordarmi le sue minacce.

Maresciallo — Ma, figlia mia benedetta, tu potevi uscir fuori alla strada: perché no 'l facesti?

Rosa — Lo tentai, Signore. Pensai di lasciarmi cadere dalle finestre, ma sotto a ciascuna stava di guardia un brigante. Confusa ed atterrita scesi al cortile, ma tre di quei ribaldi mi posero le mani addosso, né mi lasciarono muovere se non quando credettero che i due nascosti fossero già evasi.

Maresciallo — Tu menti.

Capocivico — Tu sei una sgualdrina. A due ore di notte... mentre la guardia faceva la ronda pel paese, introdursi nell'abitato una compagnia di briganti, è impossibile. Maresciallo, che si traduca in arresto: bisogna provare la sua intelligenza coi briganti per nostro discarico.

Rosa — Io son pronta a seguirvi. Anche non essendo rea, amo di esserlo, amo di parerlo, amo di esser punita, perché la mia pena calmi il giusto sdegno, cui la mia padrona deve avere per me disgraziata.

1. Donna - Eh! Rosa, perché piangi? Non temere; la verità galleggia come l'olio, e dopo tre giorni uscirai dal carcere.

MarescialloBacia la mano alla tua padrona, e buonasera a tutti.

Rosa — Oh no! questo è impossibile. Sembro rea, forse son rea: come oserò baciare la mano che mi ha beneficato?

SignoraSignori, vi commova la mia desolazione, e lasciatemi la cameriera.

Maresciallo — Vi resti pure, e piacemi darvi questo conforto. Buona notte dunque, e voi gendarmi, tenetevi presti per la diana (Escono).

LE DonneBuona notte, Signorina, e datevi pace. Il Signore penserà a tutto; noi domani faremo la processione delle dodici verginelle (Escono).

 




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