Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO IV
    • SCENA VII   Antonello, Sbarra, Corina, Giuseppe, parte dei Briganti, e Detta
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

SCENA VII

 

Antonello, Sbarra, Corina, Giuseppe, parte dei Briganti, e Detta

 

Signora — (A Corina) Grazie tante. Ora additami il capo.

Corina — Eccolo.

Signora — (Ad Antonello). Tu dunque sei Antonello? Mi hai ucciso lo sposo, e nondimeno eccomi qui in atto supplichevole.

Antonello — Duolmi che senza bisogno vi siate strapazzata venendo fin qua. I vostri servi mi han già pagato il riscatto, ed il fanciullo...

Giuseppe — È mio. Io uccisi il padre, ma per saldare i conti con lui, debbo ucciderne il figlio, e quanto a te, o Signora, farò che nell'altro mondo mia moglie non debba arrossire nel passarti davanti.

Signora — Antonello non è dunque il capo della masnada? Parla, buon uomo: a te solo domando mio figlio.

Giuseppe — Antonello parlò quando n'era tempo. Allora un uomo gli s'accoccolò come un cane davanti i piedi; ed Antonello che poteva calpestarlo, ed ucciderlo, giurò di vendicarlo. Or quell'uomo sono io.

Signora — O misera! Tu non gli contraddici, Antonello? Tu impallidisci? Chi dunque è costui che sorge come un demone dietro la tua coscienza? (a Giuseppe) Uomo crudele, chi sei tu?

Giuseppe — Chi sei tu! Si gitta un uomo nell'inferno, e poi gli si chiede: Chi sei tu? L'uomo è forse un verme indegno che chi lo calpesta si volti a mirarne l'agonia e domandarne il nome? Sono crudele; e credi tu che no 'l sappia? Ma chi mi ha stranaturato, e costretto ad odiare me, il mondo e Dio?

Signora — Io non ti conosco.

Giuseppe — Davvero? Né udisti di un uomo, che tornato dalle carceri, dove tuo marito lo avea chiuso per godersene la moglie, trovò questa malviva, col figlio nato poche ore prima, e soffogato dentro le coltri?

Signora — Cielo, sei giusto!

Giuseppe — Tu stessa il dici. Il Cielo è giusto, e tale io sarò pure, ed ucciso che ti avrò il figlio, te ne darò un altro, ch'io ti seminerò nei fianchi, perché ti uccida quando sarai per partorirlo. Allúciami bene: non valgo io un Brunetti?

Signora — (Respingendolo) Cèssati, mostro!

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License