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Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

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  • ATTO II
    • SCENA VIII   Corina, Sbarra e detti
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SCENA VIII

 

Corina, Sbarra e detti

 

Signora — Ah! (a Corina che rapidamente l'imbavaglia, e fugge con lei nelle stanze a sinistra).

Sbarra — Signor Brunetti, buona sera.

Brunetti — Ah! Ah! Ah!

Sbarra — Zitto. Ti ho appuntata la pistola all'orecchio, e se dici un ette, ti volerà il cervello.

Brunetti — Miei cari amici, che volete?

Sbarra — Parla men forte.

Brunetti — Denari? Subito; è giusto, voi siete poveretti, e ognuno ha dritto a vivere. Ma la cameriera ha la chiave dello scrigno; permettete che la chiami.

Sbarra — Perderemo tempo a contarli.

Brunetti — Rimedieremo meglio. Vi darò biglietti di banco, quel che vi piace; ma, per amor del Cielo, non mi scannate. Ho moglie giovine, bella, virtuosa; un figlio poi, ch'è un angelo, e voi fareste due infelici, una vedova ed un orfano; e Dio ci è.

Sbarra — Queste cose le direte al capo della compagnia, non a me.

Brunetti — E chi è il vostro capo?

Sbarra — Antonello.

Brunetti — Antonello? Davvero Antonello? Ah! noi siamo tanto buoni amici con Antonello. Antonello è il fiore dei galantuomini. Sedete: voglio raccontarvi mille belle cose di quell'uomo.

Sbarra — Sbrigati. Antonello medesimo ti vuole nel bosco.

Brunetti — È impossibile. E poi nel bosco? Mio Dio! Lí si dice che Antonello scortichi i vivi, e mangi sopra i morti.

Sbarra — E di che temi? (Contraffacendone la voce). Oh! noi siamo tanto buoni amici con Antonello; Antonello è il fiore dei galantuomini.

Brunetti — Ma senti.

Sbarra — Via.

Brunetti — Vengo sí; di te non dubito, tu hai cera da galantuomo.

Sbarra — Mi offendi a dir cosí.

Brunetti — Ma beviamo prima un bicchierotto di vino.

Sbarra — Sono a stomaco digiuno.

Brunetti — Bah! chiamerò la cameriera, che ci porti una fetta di prosciutto.

Sbarra — Ma dunque vuoi davvero che ti bruci le cervella?

Brunetti — Ma senti. Io vi offro tutto il mio denaro; a voi par poco, e mi volete nel bosco, perché mia moglie ve ne mandi piú. Ma mia moglie è donna, né troverà chi glielo presti. Perché non facciamo cosí? Pigliatevi lei, pigliatevi mio figlio, ed io resterò. Ed io restando vi manderò anche un milione, se mi date tempo.

Sbarra — (A Corina ch'entra) Facesti?

Corina — Sí.

Sbarra — Vedi se la scala sia pronta sotto la finestra.

Corina — È pronta.

Sbarra — A quel che udimmo, la moglie dovrà avere poca voglia di riscattare il marito. È buono che si prenda il ragazzo.

Luigino — (Svegliandosi) Mamma! Mamma! il diavolo.

Brunetti — Oh me infelice! (Scendono tutti dalla finestra).

 




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