Parte, Capitolo
1 Pre | stessi, dalle cui labbra era scoccato il motto, se le
2 Pre | dòdici remi. In quella, era il loro destino.~E, infrenellando
3 Pre | riconosciùtolo in voi - ne era, piuttosto che voi, colpèvole
4 Pre | crèscono inùtili al mare. Era già responsale lo Stato
5 1, I | nerìssima, svolazzante, s'era piantata spavalda su di
6 1, I | applaudì nuovamente.~L'incanto era rotto. Da ogni parte, grida
7 1, I | botticello pesante, sul quale era scritto: branda. Un lùrido
8 1, II | il figliuol di mia madre era onorato, ringraziato, baciato
9 1, II | Al boja, con tè, non era d'uopo la raspa!... E voi - (
10 1, II | e gli strinse la mano. Era Mario un giòvane diciassettenne,
11 1, II | furavi alla vita chi non era ancor nato... Anch'io ne
12 1, III| di amore proprio, che gli era, del resto, pagato in tanto
13 1, III| del pane.~Ma quella pace era infida come un sorriso di
14 1, III| parti, più che la messe, era atteso un pretesto allo
15 1, III| della banda di Gualdo, cui era commesso di pascolare la
16 1, III| riapparire, dicendo che gli si era sghignazzato sul muso e
17 1, III| tenuto parola; il Dragone era ben là ad attènderli, ma
18 1, IV | CAPITOLO IV.~ ~Alba di pace~ ~Era il Beccajo rimasto come
19 1, IV | rimasto come folgoreggiato: era caduto il fucile di lui,
20 1, IV | grosso cane al galoppo. Era Tecla, la prima.~- Gualdo -
21 1, IV | grilletto e il cuore in allarme. Era, abitazione loro, una tufosa
22 1, IV | loro, una tufosa caverna; era, lor nutrimento, la selvaggina,
23 1, IV | ballatòi.~Un dì, Gualdo era uscito alla caccia. Era
24 1, IV | era uscito alla caccia. Era solo. Quel dì, il paesaggio
25 1, IV | Dio: l'ànimo del Beccajo era fitto, stipato, di maledizioni
26 1, IV | quasi funereo lenzuolo, era stesa una gran traccia di
27 1, IV | quercia che per sè sola era un bosco, sedèano i tre
28 1, IV | dove il bacio di Tecla era già corso ad attènderlo...~
29 1, V | delle nemiche armi, e Gualdo era stretto da un'inesprimìbile
30 1, V | parte di quella impresa, non era tanto di vìncere Aronne
31 1, V | innocente, la cui sola difesa era la pietà degli altri, s'
32 1, V | sinistro di esse, Aronne.~Era colùi, che Gualdo cercava,
33 1, V | scoprèndosi il capo.~Giuràrono. - Era la prima volta, che Gualdo
34 1, V | Dio, per non bestemmiarlo; era la prima, che Aronne non
35 1, VI | a muta, lo sguardo. Non era ancor l'odio al peccato,
36 1, VI | che, se non altro, non era mai stato gratuitamente
37 1, VI | diverse le vie, la meta era poi sempre la stessa, cioè
38 1, VI | distaccossi dal gruppo. Era una bruna dalle linee severamente
39 1, VI | nelle ime midolle e gelava.~Era di quelle donne di cui fà
40 1, VI | Non bellezza, belluria. Era tonda e di fuori e di dentro;
41 1, VI | trovati in pieno ebetismo.~Era insomma di quelle ragazze
42 1, VI | intanto, l'urna di feltro era scossa di nuovo, e si udia:
43 Int | E tanto più di concordia era necessità, che, in sulle
44 1, I | Molte ne avèa Gualdo vedute; era la prima ch'egli sentisse.
45 1, I | sospirò egli di un sì, ch'era piuttosto a vedere che a
46 1, I | ajuto. Il visuccio di lei s'era volto all'infinito seno
47 1, I | Ma colèi, d'una voce ch'era soave rampogna:~- Non ricomincia,
48 1, II | E i mietitori cantàvano. Era un inno alla Terra, alla
49 1, II | Perocchè, a messe ben altra era stata campagna il trascorso
50 1, II | La riflessiva ragione non era per anco venuta a tagliarle
51 1, II | sanità circostante: tutto era gaudio per lei, perchè godeva
52 1, II | e ne facèa a nessuno ed era detto il Nebbioso.~- Quà
53 1, II | improvviso, con un: no - ch'era vôlto piuttosto a sè stesso
54 1, II | a rivederci avèa detto. Era la prima volta ch'ei promettesse
55 1, II | ch'ei promettesse tanto; era la prima, ch'egli si allontanasse
56 1, III| pur, questa volta, non era bisogno di pane; era un
57 1, III| non era bisogno di pane; era un altro bisogno, non meno
58 1, III| sedèa presso di lei, ch'era un solo sorriso, tacendo,
59 1, III| quella gentile, cui il Cielo era stato il maestro, e suggendo
60 1, III| egli non provocò.~ ~---~ ~Era giunta la chiusa della mietitura.
61 1, III| velario.~Quanto al dramma, era pasticcio del Letterato.
62 1, III| inesaurìbile della Bibbia, ed era, il soggetto, Giuseppe e
63 1, III| fede. Virtualmente, Aronne, era un briccone nè più nè meno
64 1, III| più nè meno di prima; lo era, come i compagni suòi, lo
65 1, III| come i compagni suòi, lo era, come il più di noi tutti.
66 1, III| stà Beniamino. Beniamino era lei. Com'ella apparve, radiante
67 1, III| Fremette Mario. Quel bacio gli era stato rubato.~ ~ ~ ~
68 1, IV | ripetè, con un guardo che era tutta una storia.~Ma, fra
69 1, V | accorse che la fanciulla era gelo.~Giungèa egli, in quel
70 1, V | ognor più, abbandonata, com'era, sulla spalla di Mario,
71 1, V | labbra bugiarde, di cui era affamato! Io sazierò l'arsura
72 1, VI | e per tè solo il pudore era pena... E sò, che a mè non
73 1, VI | la quale, fuorchè onesta, era tutto... Or mi potresti
74 1, VI | cuore, e già il bersaglio era scarso a così spesse ferite.
75 1, VI | natia, implorài di vederlo. Era la prima volta, dopo tanti
76 1, VI | che mi ami! -~Ella taque. Era pietra.~- Vedi! - diss'egli
77 Fin | e ad una balda fregata.~Era quella la patria, tanto
78 Fin | accorso, impallidendo ristava, era detto, come Aronne si fosse
79 Fin | di affetti, cui riverenza era dèbole freno. Discèsero
80 Fin | lentamente.~Il silenzio era colmo. La voce del capitano
81 Fin | Già la vostra domanda era scesa nell'ànimo Nostro.~«
82 Fin | e al volto de' marinài. Era uno strano miscuglio di
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