1995-borbo | borda-erro | error-incre | indec-offri | ogniq-rifos | rifra-stana | stanc-zuppa
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
1502 1, V | si tirò in pie'. Non più indecisioni. Biancheggiàvano i cieli.
1503 1, VI | le dita, alcuni momenti, indeciso;... poi, accipigliàtosi
1504 Fin | chiediamo per noi, che ne siamo indegnìssimi, ma per i nostri figliuoli,
1505 1, II | e piangeva la ragazzina,~indicando il Nebbioso, e aguzzando
1506 1, V | fratello, Mario ammutì, indietreggiò, fisi gli occhi, stravolto
1507 1, VI | sanguigne. Rappresentava la Indifferenza; non già la divina di chi
1508 Pre | scelta in una tèpida, pingue, indisputàbile plaga. E insieme, vi si
1509 1, II | avèa aquistato la propria individualità: l'ànima sua intrecciàvasi
1510 Int | in cui l'uomo ridiventa individuo. Ciascuno, con la sua donna,
1511 1, V | legge a mè stesso, fruendo, indiviso e purìssimo, il più prezioso
1512 1, VI | piena dirotta, solo durando, indomata, la foja, avanzarsi, stringendo
1513 1, IV | sguardo di lei sarèbbesi detto indrizzato. Vi si leggèa un'infinita
1514 1, V | alla bimba, sulla quale indugiando, sembrava che ne assorbìssero
1515 Pre | emozione si diffondeva nella indulgente sua faccia. E una làgrima
1516 1, II | delle tue aque, vie all'industre unione, facciam, (ne è guida
1517 1, V | che la attendeva, ma la inermezza sua, la folla delle nemiche
1518 1, II | in tè. Pur, tu, benigna d'inesàusto amore, tu, patria a tutti
1519 1, III| inutilmente sbocciati. Oh inesplicàbile piega dell'ànimo umano!
1520 1, V | Gualdo era stretto da un'inesprimìbile angoscia. Gualdo, la prima
1521 1, III| nutrice del bene, questa inevitàbile amica di ogni gentile, disdegnò
1522 1, III| od artìstiche fantasìe le infamie che impunemente bramerèbbero
1523 1, III| bellìssimo. E i suòi compagni d'infanzia, che già dividèvano seco
1524 1, III| fra le labbra succhiose, inferna, scorgèndole in seno fiori
1525 1, II | noi!~- E allora... all'inferno voi... lui... tutti! - eruppe
1526 1, V | Lo spegnerò, sì - iterò inferocito il Nebbioso. - E, quella
1527 1, VI | E ora - ella aggiunse infiammando, misto al timore l'audacia -
1528 1, III| pane.~Ma quella pace era infida come un sorriso di donna.
1529 1, III| la ragazza con gli occhi infocati...~- O tu - gli diss'ella
1530 1, VI | la... - ei riprese, nell'inforcarsi coll'ìndice e il medio la
1531 1, II | reggimento; non, come a tè, fu informaggiata una tràppola. Nè, come tè,
1532 Pre | era il loro destino.~E, infrenellando i marinAi le grondanti pale,
1533 1, III| pochi dì poi - mare e cielo infuriati - fu, quell'infame e quel
1534 1, II | che, molti, di sè medèsimi ingannatori, giràvano in cerca d'irrivedìbili
1535 1, III| Èrano, o frutta dagli ingenui gusti o gagliardi fiori
1536 1, I | parte passato dalla sublime ingenuità della bimba. Che è, infatti,
1537 1, VI | il paterno risparmio e l'ingenuo rossore, ma il clandestino
1538 1, II | che sull'erboso siedette a inghirlandare il filosòfico muso di Lampo,
1539 1, V | lui, e il vasto silenzio ingigantiva l'orrore... Ma, repente,
1540 Fin | offèsero mai. -~I deportati s'inginocchiàvano tutti.~Ed ecco, il commosso
1541 1, VI | vero che Gualdo s'avèa, all'ingiro, argomenti fortìssimi; avèasi
1542 1, I | leggi improtetti, che, pur ingiuriando, usavano sempre invocare,
1543 1, III| negli occhi e additando ingiuriosa alle case di Aronne, gridò:
1544 Pre | preferimmo valerci di quella Ingiustizia pietosa, che ha nome Clemenza.~«
1545 1, VI | impacciati, tanto quanto ingoffiti, come se già il lor sangue
1546 1, VI | tardità della idèa e la ingordigia dell'ira, la lingua, sì
1547 1, III| veduto a scagliarsi nelle ingordìssime onde, strappando loro la
1548 1, V | repente, il cielo sereno ingrigia di nubi. Tutto ammutisce.
1549 1, V | di nubi. Tutto ammutisce. Ingròssano i fiori in arbusti, poi
1550 1, III| minuto, pônno anche, all'ingrosso, passare per brava gente;
1551 1, V | come uno stizzo delle case inimiche avesse appiccato l'incendio
1552 1, III| passata nelle colture degli inimici e sopragiunta da questi,
1553 1, V | fondèndosi in sogni, ecco innalzàrsegli nella fantasìa, la casa
1554 ded | A~GIUSEPPE ROVANI~ ~innamoratamente~ ~ ~ ~
1555 1, VI | al petto. E le due ànime innamorate si fùsero in un lunghìssimo
1556 1, IV | faccia sì traboccante d'innamorato dolore che il ribrezzo di
1557 Fin | eguaglianza nella miseria, la innata provvidenziale disuguaglianza.~
1558 1, V | non sarèbber mai giunti, a innestarmi il rimorso, l'inuccidìbile
1559 1, VI | fronti, avrebbe usurpato gli inni di tutti i poeti, eternatori
1560 1, II | mietitori cantàvano. Era un inno alla Terra, alla madre comune,
1561 Fin | cavillose interrogazioni, inoltrando il racconto, cominciò a
1562 1, I | il carìssimo idioma. E, inoltre, si sentìvano il piede malfermo
1563 1, VI | compitarci su un nome... Nè molto inoltrossi, che le si effuse la guancia
1564 1, III| èrano gemme strappate alla inonora oscurità e ridonate al pregio
1565 1, V | doppia foga la titubata via, inorgoglièndolo perfino del suo sacrificio
1566 1, III| specchio. Mario vi si mirò, e inorridì. Istintivamente, portò la
1567 Pre | regno Nostro, ringuainammo, inorriditi, l'addentellata spada della
1568 1, IV | suòi tratti, quella fera inquietezza, quella rapina di brame,
1569 1, III| vento, il mare è grosso, è inquieto, è nero come l'inchiostro.
1570 1, II | uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'ànima umana stà nella
1571 1, V | una sorsata di branda, s'insaccocciò qualche pezzo di carne arrostita,
1572 1, III| gratitùdine anzi, a nostra stessa insaputa, non va lìbera d'odio.~Ma,
1573 1, III| tacendo, chè nulla avèa ad insegnare a quella gentile, cui il
1574 1, VI | Uccidètemi seco, io l'inseguitrice! -~ ~ ~ ~~
1575 1, IV | imprecazione; poi, tutti inselvàrono - duce il Nebbioso, cui
1576 1, II | venne a trovarsi in una insenatura di monte, sulla quale, una
1577 1, III| trapassato, intatto, ogni insidia; non gli fu la prigione
1578 1, I | coscienza, luoghi irti d'insidie. Gualdo, il quale ora poteva
1579 1, VI | una eloquenza, tanto più insinuante quanto men pretenziosa,
1580 1, V | io, il più forte? - insistè Gualdo.~Oppòsegli Aronne:~-
1581 Fin | tenerezza e stupore, o con la insistente richiesta che quello si
1582 1, I | mare - quèi rispondeva, insoavendo la voce, quasi temente di
1583 1, I | languore di melancòlica insoddisfazione, a una amaritùdine indefinita,
1584 1, III| ramo, che si piegava all'insòlito frutto.~E, tosto... un barbaglio
1585 Pre | del penale diritto per la insolùbile lite fra il vizio e la virtù
1586 | insomma
1587 1, I | volgendo un rùvido viso all'insù, barbuto e cigliuto in castagno,
1588 1, IV | e si addentò il pugno, insultando all'inarrivàbile Dio. Tutto
1589 1, II | aspetti? - interruppe Gualdo insultante; e, di colpo, aggrappato
1590 1, IV | Il Nebbioso lanciògli un insulto, e gli si tolse dagli occhi.~
1591 1, III| Giuseppe ha trapassato, intatto, ogni insidia; non gli fu
1592 1, VI | ànimo. Quella scarsìssima intellettiva, che, il Cielo o che altro
1593 Fin | brindeggiò; non obliati, s'intende, in tanto toccheggiar di
1594 1, VI | rapimento di cielo, meno intendendo di quel che sentisse, bevèa
1595 1, IV | venirgli all'incontro, non lo intendeva neppure, gli si gettò, di
1596 1, III| conversioni complete (conversioni, intendiàmoci, al bene, chè, per le altre,
1597 Fin | il racconto, cominciò a intenerirsi; tanto che, spesso, gli
1598 1, V | che Gualdo cercava, che intensamente volèa: eppure, diede uno
1599 1, I | accompagnàndole con gli occhi intensi di sguardo.~Quantunque,
1600 Fin | invisa patria, e, ora, il più intenso sospiro. E, a chi, ùltimo
1601 1, VI | gusto, a far quanto la sozza interceditrice matrigna più non poteva;
1602 1, II | litigare non manca mai. -~E lì, intercessa una tregua, fu, innanzi
1603 Int | intanto, la spada avèa intercette le messi immature alla falce,
1604 Fin | Dal qual racconto, nelle interlinee, chiaramente appariva, come,
1605 Int | INTERLUDIO~ ~ ~Tra l'oscurità e la
1606 1, II | oh felici! di giuoco, e s'internava nella solinga boscaglia,
1607 Pre | dissimulàrselo. E giràvano, interrogante, lo sguardo, ora alla ignota
1608 Fin | tesseva i lacci di cavillose interrogazioni, inoltrando il racconto,
1609 1, V | Brillò la trèmula voce nelle ìntime fibre di lui, e le tenne,
1610 1, V | vittoria fu nostra... Gabiòla intoppò nel suo laccio... Pur tu
1611 Int | immature alla falce, e già intorpidiva la terra al brumale letargo.
1612 1, II | potrèi anche freddare, ma intrappolarvi, giuraddìo! mai. -~E Gualdo
1613 1, V | ancor nell'abbrivo della intrapresa, mezzo correndo per quanto
1614 1, II | individualità: l'ànima sua intrecciàvasi a quella degli augellini
1615 1, II | sdrucciolìo de' prati o l'intrico degli sterpeti; egli o recàndosi
1616 1, VI | costretta, con un sorriso intrigato, fatto a onore dei denti,
1617 1, V | ma io ti sacrificherò, o intrusa, all'amante che mi obbligasti
1618 1, VI | braccio, mi sentivo sicura e inturgidivo d'orgoglio… Eppòi, quando
1619 1, V | innestarmi il rimorso, l'inuccidìbile tarlo, la pena di tutte
1620 1, VI | la gittò via, dicendo: è inùtile! non obedirèi. -~E Mario
1621 Pre | sue dense foreste crèscono inùtili al mare. Era già responsale
1622 1, IV | Gualdo riste' sussultando. Lo invase un rimescolìo, che di senso
1623 1, III| spedita una ambascerìa.~Ma l'inviato non tardò a riapparire,
1624 1, IV | Ed è negli amplessi delle inviolate foreste - muta rampogna
1625 1, II | temevi, e non io! - ripicchiò inviperito il Beccajo. - Al boja, con
1626 Fin | dai giòvani udita, la già invisa patria, e, ora, il più intenso
1627 1, II | confidenziuccie a degli invisìbili èsseri, e cinguettando sogni,
1628 1, VI | Letterato fe' un cenno, che invitava al silenzio, e:~- Date ascolto.
1629 1, II | arrendèndosi sempre ai nuovìssimi inviti, che d'ogni parte le èrano
1630 1, V | prima, che Aronne non l'invocasse per meglio ingannare.~ ~ ~ ~
1631 1, I | Forestina - quel che tu invochi nell'ira?~- No, no - Gualdo
1632 1, IV | nostro.~- Nostro! - ripetè involontariamente Gualdo, e un'ansia di gioja
1633 1, II | quel suo obliquo pezzuolo inzuccherato di adulazione... V'imbroglierà
1634 1, I | quelli, che, se tòccano irati, ammàzzano; un uomo, il
1635 1, II | storia è tutta risveglio all'ire, e alle vendette sprone,
1636 1, I | perfino che li dannava a irremeàbile bando, non rammentàvano,
1637 1, II | occhio di lui sfavillò. Irresoluto un istante; pur, facendo
1638 Pre | alle leggi, per segnare una irrevocàbil condanna, pensando alla
1639 1, VI | gioja tutt'astio che è l'irrisione - fate conto, o bambine,
1640 1, II | ingannatori, giràvano in cerca d'irrivedìbili aspetti, e, insieme allo
1641 1, I | quelli angusti cervelli, irrompèvano ora alle labbra, vi si stipàvano
1642 1, I | della coscienza, luoghi irti d'insidie. Gualdo, il quale
1643 1, I | in que' palischermi, non iscorgèvan più il mezzo che li avèa
1644 1 (1)| delle Opere, a cura di D. Isella, Milano, Adelphi 1995 [Nota
1645 1, IV | piangendo: Gualdo! dammi in isposa tua figlia. Disperatamente
1646 1, III| vi si mirò, e inorridì. Istintivamente, portò la mano alle chiome
1647 1, VI | di quelle ragazze che non isvègliano che desiderii fatti di carne
1648 1, I | sorride negli occhi e sul labbro.~- Oh il buon Dio! - sclamò
1649 1, IV | con le cicciose manine ai labbruzzi, bagnati di latte.~Gualdo
1650 1, V | eternamente mia.~- Perdono! - labreggiò la smarrita, giungendo palma
1651 Fin | impassibilità, ma già tesseva i lacci di cavillose interrogazioni,
1652 1, VI | alle due Parche peggiori, Làchesi e Cloto, rimase Aronne.
1653 Fin | virtù. Roma, covo prisco di ladri, diventò nido di eròi!...
1654 1, II | del male!... Mendicante ladro, che non avevi coraggio
1655 Pre | indulgente sua faccia. E una làgrima cadde sull'autògrafo regio.~
1656 1, II | abbandonò la padrona. La quale, lagrimando e fiottando: babbino mio! -
1657 1, III| non ha colto, o sul ciglio làgrime ch'egli non provocò.~ ~---~ ~
1658 1, I | stesse lor per fallire. Èrano laidità; èrano orrende bestemmie.~
1659 1, III| assonnato si ridestava a lambire la pacìfica pèntola, nuovo
1660 1, V | Die' la fanciulla un lamento, e disse: continua e mi
1661 1, I | spavalda su di una cassa, e lampeggiando fùlmini neri da' suòi occhi
1662 Pre | schioppo, le cui bajonette, lampeggianti nel sole, rispondèvano loro
1663 1, IV | velluto della sua voce già lampeggiava l'acciajo.~- No! - ripicchiò
1664 1, II | i campi; come gli occhi lampeggiàvano le falci dei mietitori.
1665 1, III| la certezza non fu che un lampeggio. Chè esterrefatto, il Nebbioso
1666 1, IV | risolutìssimo.~Il Nebbioso lanciògli un insulto, e gli si tolse
1667 1, V | placidamente. Tecla parèa languire in una mitìssima voluttà.
1668 1, VI | timore l'audacia - per tè, lascerèi lo stesso mio babbo, ed
1669 1, V | e morde, dovrà, un uomo, lasciarsi impunemente schiacciare?...
1670 1, V | incalzanti di Gualdo non gli lasciàvano tregua, gli penetràvano
1671 1, VI | stretto e baciolla; ed essa, lasciossi baciare e abbracciare. Per
1672 1, I | Forestina chiedèa:~- Babbo, e lassù, di là dalle stelle, che
1673 1, I | Vedendo quell'angioletto dal latteo àlito e dalle succose carnine,
1674 1, VI | aspetta.~Èster, nata in una làuta onestà, non si sarebbe,
1675 1, II | almanco scannavo. Il sangue lava lo schifo dal furto. Tu
1676 1, V | profumata di viole. Gualdo vi lavorava cantando: Tecla sedèa alla
1677 1, II | alle tue lìvide azioni e lavoravi alla muta e tremavi nell'
1678 Pre | cìnici motti di alcuno, nè i lazzi èran sollievo alla morale
1679 Pre | quelli che avèano osato il lazzo, cercàvano dissimulàrselo.
1680 1 | Vènerem sensere lupae, sensere leanee:~Ovidius~ ~
1681 1, I | terreno, al quale non li legava connubio nessuno di are
1682 1, IV | detto indrizzato. Vi si leggèa un'infinita letizia, un
1683 Fin | voce del capitano lo ruppe, leggendo:~«Uòmini fratelli!~«Già
1684 1, VI | e imbiancando; poi, con leggera esitanza, scelse un biglietto,
1685 1, I | cioncare.~Abbuja.~Due ore dopo, leggero il barile, greve la pancia.
1686 1, II | sotto quello del Rè. Chi lo leggeva, imbiancava...~- Bravo,
1687 Fin | gioia nascose la voce del leggitore. Tolti i confini, i due
1688 1, I | bel gittarsi migliaja di leghe alle spalle, i codardi!...
1689 1, VI | riposo fra quelli onesti legislatori, i quali, sostituita alla
1690 1, VI | loro ferocia, cercàvano legittimarla nelle pene. Senonchè, Aronne,
1691 1, V | supplicò Forestina.~Ma, con lentezza, colùi:~- Teco, l'èsser
1692 1, III| maritalmente, uccidendo i lentìssimi genitori e i coeredi fratelli,
1693 1, V | cintura, ma si rattenne. Lento si alzò e stette, in presenza
1694 1, IV | sul quale, quasi funereo lenzuolo, era stesa una gran traccia
1695 Pre | foglio, e chiarissimamente lesse:~«Uòmini sventurati!~«Tutti
1696 Int | intorpidiva la terra al brumale letargo. Pressava dunque di provvedere
1697 1, III| e dai còdici, sàziano in letterarie od artìstiche fantasìe le
1698 1, II | baldracche, coraggiose sui letti!... Avanti, tu, Smorta!
1699 1, VI | sono essi; nè noi possiamo levare la mamma alla creatura,
1700 1, II | Mario, che già si chinava a libarle, si fermò d'improvviso,
1701 Pre | ora, èccovi completamente lìberi! lungi da quella Società,
1702 1, II | testa calva e dagli occhi libidinosi, dire con una mòrbida voce:
1703 Fin | banchetto - un banchetto sul lido, sotto un'ombrella di fronde,
1704 Int | cinque si aggiùngono. Da lievi principii, incalcolàbili
1705 1, IV | presso della giacente, e lievissimamente toccò con le sue le pàllide
1706 1, VI | suòi baci stopposi e delle lievìssime effervescenze. - E l'Oca,
1707 Pre | scellerati di tanto, aquistato a lievìssimo patto l'oblìo; - nè volendo
1708 1, V | Pensiero tale gli sommoveva il limaccioso fondo dell'ànimo, eccitàndovi
1709 1, III| aerino suo sguardo, e dalla lìmpida voce e dalla nivea semplicità
1710 1, I | malvagio pattume, poteva limpidamente riflèttere le maraviglie
1711 1, VI | gruppo. Era una bruna dalle linee severamente egizie. Parèa
1712 1, I | slanciàvasi altìssima, lingueggiante e scoppiettante, e illuminava
1713 1, I | vene avvampava il furiale liquore, confusi in amplessi ribaldi,
1714 1, VI | e pei chiassi, tra falsi liquori attizzanti a più false passioni,
1715 1, II | prima al sicuro... Tempo di litigare non manca mai. -~E lì, intercessa
1716 1, II | incominciò e compissi con meno litigi di quanti ne preannunziava.
1717 1, II | mètter la firma alle tue lìvide azioni e lavoravi alla muta
1718 1, IV | un viso smortìssimo dai lividi calamài. Dinanzi all'antro,
1719 1, III| ben là ad attènderli, ma lìvido e lungo, ma appeso ad un
1720 1, I | cui portàvano ancora le lividure, o i pensatori, Falàridi
1721 1 | obedientes fuere.~Titus Livius~ ~ ~
1722 1, VI | toccò la Cecilia, cui, lombi torosi dovèano dare passata
1723 1, II | il potere, impediti; in lontananza poi, sei o sette, già svegli,
1724 1, VI | quì, in altri tempi lontan lontani da questi, anch'io avèa
1725 1, VI | si volle continuata la lotterìa. E ad Àmos il Lima toccò
1726 1, VI | invocare la Sorte, giocando al lotto il marito. -~Un bàtter giulivo
1727 1, VI | gli occhi mi diventàvan lucenti, màdido il viso, e allora
1728 Fin | scialuppa e da un'altra, lucicanti di oro e festose del nazionale
1729 1, II | rivoletti, che gorgogliando lucicàvano in giù. Sana, ella sentìa
1730 1, II | senza bisogno di mànica, i luciconi; parve perfino le si stenebrasse
1731 1, V | alla Nera. I suòi occhi, lùcidi più che mai, volgèvansi,
1732 1, V | canne di schioppo spùntano lucidìssime in mezzo alle macchie. Gualdo,
1733 1, V | eccitàndovi a galla un orgoglio luciferino, e allora capiva, che la
1734 1, VI | Annegatore e Siro lo Zangarino e Luiso il Tremila, e tu anche,
1735 1, V | audacìssimi abeti. Il raggio lunare vi si versava senza risparmio,
1736 1, VI | effetto di sentimento, ma di lune sanguigne. Rappresentava
1737 1, V | sciorinàrglisi al guardo, da lunge, gli azzurri deserti del
1738 1, VI | attendevo mi èrano le più lunghe e le più brevi quelle in
1739 1, II | diciassettenne, pàllido, dai negri, lunghi e ondati capelli e dal profilo
1740 1, III| sue assenze, alcuna volta lunghìssime, ritornava egli sempre con
1741 1, IV | vita e il rancore per due lunghìssimi mesi, sempre accoccato il
1742 1, I | la sua luce di perla sul lungo-sospirante tranquillìssimo mare. E
1743 Pre | incedèttero gravi. A un segno del luogotenente, le guardie strìnsero il
1744 1 | SECONDA~ ~Et Vènerem sensere lupae, sensere leanee:~Ovidius~ ~
1745 1, I | era scritto: branda. Un lùrido vecchio, plumbeo di faccia
1746 1, II | trovarsi, dopo le imaginate lusinghe di una libertà senza fine,
1747 1, I | all'aqua che toglie ogni macchia, all'aqua di vita!~- Scoppiò
1748 Pre | patto l'oblìo; - nè volendo macchiare con una sola goccia di sangue,
1749 1, V | lucidìssime in mezzo alle macchie. Gualdo, come una belva
1750 1, V | fuggèvoli occhiate, portò machinalmente la mano ad una delle pistole
1751 1, VI | dispettosìssima cera, venne al macigno che serviva da tàvola. E
1752 1, VI | occhi mi diventàvan lucenti, màdido il viso, e allora amavo
1753 1, II | Signore e a spogliar la Madonna degli ori... quelli ori
1754 1, V | risuono di un gèmito. Freddo madore gli pullulava sul fronte.
1755 Pre | dicendo: d'òrdine della Maestà Sua. -~E spiegò il foglio,
1756 1, II | Avanti, tu, Arciduchessa! maestra d'aborti, che furavi alla
1757 1, III| cui il Cielo era stato il maestro, e suggendo dall'aerino
1758 | maggior
1759 1, I | nàcchere. E veniva da un magro e lungo di uno, dal ghigno
1760 Pre | perchè spegneva col male il malato, poca, perchè con essa vi
1761 1, VI | bisogni e dalle più abbiette malattìe dell'ànimo, e panni che
1762 1, VI | turbatìssimo il capo) - fuggi! sei maledetto. -~Angelicamente subentrò
1763 1, VI | cuore di un padre non può maledire.~- Ma io - fe' disperato
1764 1, VI | subentrò Forestina:~- La maledizione di un padre non arrivò mai
1765 1, IV | Beccajo era fitto, stipato, di maledizioni tali da scolorirne, avesse
1766 Int | oscurità e la luce~ ~Come il malèssere avèa guidato all'unione,
1767 1, I | inoltre, si sentìvano il piede malfermo su di un terreno, al quale
1768 Pre | condanna, pensando alla malfida ragione del penale diritto
1769 1, V | tolto. Tu mi adescasti, o maliarda, a sospirar la catena, me
1770 1, III| ora e sògnan di lei.~Nè la malinconìa, questa nutrice del bene,
1771 1, II | ch'egli si allontanasse a malincuore dagli uòmini.~ ~ ~ ~
1772 1, VI | giunse perfino a toccare del malo esempio che ne trarrèbbero
1773 1, I | innocenza, fànnosi l'armi della malvagità, vetro e ghiaccio. E Gualdo
1774 1, VI | osservò Àmos il Lima, un mammamìa color foglia-morta, e (borbottando:) -...
1775 1, I | pannocchia di grano e la mammella di latte; che fà dalla selce
1776 1, I | là, tanti babbi? e tante mammine? e tanti bambini, come quì?~-
1777 1, III| case di Gualdo, su di un mammoso rialto, stà un gruppo di
1778 1, V | sbassàndosi Gualdo e riunendo una manata di carboni e di cènere -
1779 1, II | Tempo di litigare non manca mai. -~E lì, intercessa
1780 1, VI | cogliendo un istante di general mancafiato - udite mè. Siamo in dieci
1781 1, III| voglia sì fissa ne poteva mancare! Un dì, Cecilia la Fulva
1782 1, VI | poco di fumo, dell'arrosto mancato, cioè della moglie.~- E
1783 1, III| commesso di pascolare la mandra, tornàrono, quasi fuggenti,
1784 1, VI | condannàrono prodigalmente, e le manette le divènner monile, non
1785 1, II | quanti ne preannunziava. Dal mangiaticcio all'infuori, che si trovò
1786 1, II | asciugàrono, senza bisogno di mànica, i luciconi; parve perfino
1787 1, III| in più atroci ingegnose maniere! Guài se la legge arrivasse
1788 Int | insieme da mutua paura, a mantenersi incomincia di mutuo amore.~ ~ ~ ~~
1789 Fin | sulle prime, non solo si manteneva in una guardinga impassibilità,
1790 1 (1)| per l'edizione elettronica Manuzio]~
1791 1, II | il fisò con un guardo di maraviglia, che sprofondando nella
1792 1, I | limpidamente riflèttere le maraviglie della Natura benèvola. Il
1793 1, V | loro - fe' Gualdo.~Aronne maravigliò. Egli, i cui tòrbidi occhi
1794 1, II | rispetto alla propria, di una maravigliosa chiarezza. E la concordia
1795 1, IV | stessa aprì arditamente la marcia. Fu raccolta di terra la
1796 1, II | ammazzolando ciclàmini a margherite, e fioralisi a giunchiglie,
1797 Pre | destino.~E, infrenellando i marinAi le grondanti pale, s'insinuò
1798 1, VI | lor sangue impigrisse di maritale elefantìasi. Nel mezzo poi,
1799 1, III| giacendo insieme alla madre maritalmente, uccidendo i lentìssimi
1800 1, III| ristava in que' de' nemici. Marra e bipenne non èrano che
1801 1, II | terra con sprezzo.~- E tu un mascalzone! - ribattè l'altro - E,
1802 1, VI | luoghi, che non si pòngon la màschera come i loro abitanti; e
1803 1, II | babbo. Chi avrebbe potuto mascherar di corruccio il contento?
1804 1, VI | non possèggano più, a uso maschio, che il nome... -~- Chi,
1805 1, I | alto-squassando un pugno massiccio, di quelli, che, se tòccano
1806 1, VI | Nebbioso saltò all'aperto su 'n masso che soprastava al pendìo,
1807 1, VI | la sozza interceditrice matrigna più non poteva; alimentò
1808 1, VI | e apparve staccando nel mattinale chiarore. Ma, sì tosto,
1809 1, VI | sfiancato e ubbriaco, un mazzo tentatore di carte. Ed io
1810 1, II | avvolse e riavvolse nei verdi meandri della foresta, finchè venne
1811 | meco
1812 1, VI | inforcarsi coll'ìndice e il medio la gola, e sì compiendo
1813 1, VI | luoghi a tè cari, dove, meditando il tuo aspetto, allibivo,
1814 1, I | sottrarsi a un languore di melancòlica insoddisfazione, a una amaritùdine
1815 1, II | inconsciamente avèa steso. Il melancònico occhio di lui sfavillò.
1816 1, III| d'arcobaleni e di echi di melodìe.~- E tu avesti cuore di
1817 1, III| ella aperse le labbra alla melodiosa sua voce, un trèmito di
1818 1, II | imparzialmente per sue giuste membra; dell'ossa tue, schermo
1819 Fin | farà meraviglia, che un sì memoràbile dì, fosse chiuso da un solenne
1820 1, VI | ignoranza a cui non c'è menda. Il mio braccio ha bisogno
1821 1, II | creduto di fare del male!... Mendicante ladro, che non avevi coraggio
1822 Fin | principali violatori. Ne farà meraviglia, che un sì memoràbile dì,
1823 1, I | tanto più acute quanto più meritate, tuttavìa, la maggior parte
1824 1, I | da lui a tante famiglie - meritatìssima pace - e a impallidir per
1825 1, I | impallidir per la sua, che non meritava. Il pensiero di lui scese
1826 1, VI | tenèa la sua berretta e mescolàndone entro i polizzini con l'
1827 1, VI | inesaurìbile eloquenza, che avrebbe messo in un sacco il più sfrontato
1828 1, VI | Forestina! - seguì dicendo mestìssimo - I morti vanno obliati.
1829 1, II | cupidigia pazza) fallaci mete a più fallaci campi, seme
1830 1, VI | alimentò il corpo col corpo, mettendo bottega de' suòi baci stopposi
1831 1, II | che non avevi coraggio di mètter la firma alle tue lìvide
1832 1, II | innanzi tutto, deciso di mèttere insieme una specie di capannone.
1833 1 | feròcibus unìversis sìnguli~metu suo, obedientes fuere.~Titus
1834 1, V | Ma il dito gli rimase a mezz'aria. Le floridìssime case
1835 1, II | concesso di fare alle pugna col michelangiolesco Mosè.~Ma il Letterato sorrise
1836 1, VI | imperioso scendèa nelle ime midolle e gelava.~Era di quelle
1837 1, V | occhi che affascinàrono i mièi!... morte a quella gloria
1838 1, I | la rosa e dalla rosa il miele... È il Dio, o mia bimba,
1839 1, V | Ben sai; avèo giurato di miètermi il pane sulla tua testa,
1840 1, III| Era giunta la chiusa della mietitura. Si usava, nella colonia,
1841 1, II | mietendo, sospirava ai mietuti, Forestina la Bionda, si
1842 1, I | nemici, han bel gittarsi migliaja di leghe alle spalle, i
1843 1, I | più! - egli fece - E assài migliori di noi - aggiunse con oppressura.~-
1844 1 (1)| Opere, a cura di D. Isella, Milano, Adelphi 1995 [Nota per
1845 1, IV | rupi pendenti in eterna minaccia, che Gualdo e la banda di
1846 1, V | assurgenti a nùvoli bui, che minàcciano in giù... E, un rombo. Sono
1847 1, II | offrisse un albergo più che non minacciasse un perìcolo. E, là ristando
1848 1, IV | chiese in un tono, che minacciava pregando.~- No - disse netto
1849 1, VI | Eran le donne in nùmero minore assài degli uòmini; tuttavìa
1850 1, II | face sino al volto di lui, miràndolo ansioso; di lui, che arrossì
1851 1, VI | di avere occhi bastanti a mirarti, nè tu mai mi sembravi abbastanza
1852 1, III| uno specchio. Mario vi si mirò, e inorridì. Istintivamente,
1853 Fin | marinài. Era uno strano miscuglio di scoppii di risa e di
1854 1, V | oltraggiato. Se un topo, un mìsero topo, al pie' che lo preme,
1855 1, VI | cammino dei boschi e della misèrrima libertà delle fiere. ~ ~ ~~
1856 Pre | Mostravate di non potere, senza misfatti, vìver tra i buoni: èccovi
1857 1, VI | ella aggiunse infiammando, misto al timore l'audacia - per
1858 1, II | una libertà senza fine, misurata la vista e il respiro, il
1859 1, V | lei, viepiù carezzèvoli e miti, quasi tementi incresparle,
1860 1, V | che a lui si appressava e mitigava la voce - per voler la tua
1861 1, V | Tecla parèa languire in una mitìssima voluttà. Nel volto le stava
1862 1, VI | il Letterato.~Sul che, la mòbile plebe, che o dà tosto ragione
1863 1, VI | arrosto mancato, cioè della moglie.~- E adesso - sommò il Letterato,
1864 1, I | E poi? - e Forestina gli molceva la barba.~- Mare ancora.~-
1865 1, VI | quel suo vàpido riso e quel molleggio di anche, dondolò fino al
1866 1, V | sulla spalla di Mario, le molli braccia fluenti.~Mario ne
1867 1, IV | elevava da Tecla come un mollìssimo velo. Tecla alzò le palpèbre,
1868 1, VI | non già la divina di chi moltìssimo sà, ma di chi niente. Un
1869 1, VI | girò fra le dita, alcuni momenti, indeciso;... poi, accipigliàtosi
1870 1, VI | matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato,
1871 1, VI | e le manette le divènner monile, non ottenendo in compenso
1872 1, III| le prime avvisaglie della montagna; nè molto stette, che fùrono
1873 1, I | ma i mùscoli delle patrie montagne, che già li donàvano di
1874 1, III| vorticosìssimo moto, pare che selve, monti, cielo - viepiù incombenti,
1875 Pre | terra, seguèndone il dorso montuoso, findove, digradàndosi e
1876 1, I | a sentire la gravità del morbo scampato. Oh avess'egli,
1877 1, V | che lo preme, si rivolta e morde, dovrà, un uomo, lasciarsi
1878 Pre | scoccato il motto, se le mordèvano, quasi a punirle di avere
1879 1, III| ira. L'ira gli si pingèa morella nel volto e gli strangolava
1880 1, VI | èrano più che o brughiera o moriccia.~Dunque, s'ebbe la pace.
1881 1, V | e aizzatrici a vendette, mormoràvano: pace -~Gualdo si tirò in
1882 1, III| Ampia è la terra. -~Non mormorìi, non applàusi. Ma Aronne
1883 1, VI | elevando la mano.~Si udì un mormorìo di assenso e venticinque
1884 1, V | disse: continua e mi hai morta.~- Una morte è poca - ei
1885 1, VI | seguì dicendo mestìssimo - I morti vanno obliati. Chiusa è
1886 1, IV | gli uccelli pigliàvano le mortìfere canne, spianate contro di
1887 1, II | pugna col michelangiolesco Mosè.~Ma il Letterato sorrise
1888 1, II | coda fronzuta del cane si mosse amichevolmente; pur Lampo,
1889 1, II | si pigliò, grondante del mosto mio e del loro. Dillo tu,
1890 1, II | bagliore rossastro e si mostràvano faci, che illuminàvano i
1891 Pre | e quì le leggi non sono. Mostravate di non potere, senza misfatti,
1892 1, VI | per amore di questo - e mostrò il pugno. - Chi ha questo
1893 1, III| cangiarsi in un vorticosìssimo moto, pare che selve, monti,
1894 Pre | di abitùdine. Nè i cìnici motti di alcuno, nè i lazzi èran
1895 Pre | cui labbra era scoccato il motto, se le mordèvano, quasi
1896 1, VI | trave, senza voltarsi, senza mòversi pure, rispose: io impicci
1897 1, II | gracchiò Antonio il Cipolla un mozzicone di uomo, opponèndosi a Gualdo
1898 1, I | ambo le mani, il capo dal mozzo crine, v'impresse un bacio
1899 1, VI | non bastava. Fondamenta e muraglie dimandàvano un tetto. Occorreva
1900 1, I | svegliare in quelle ànime musicali, che, perfin dalla scienza,
1901 Pre | vi perdonammo la scure, mutàndola in un eterno esilio, in
1902 1, V | èstasi sua, a poco a poco mutàndosi in sonno, e i suòi pensieri
1903 1, II | volte, appariva tra loro a mutar selvaggina con pane, e cui
1904 1, V | rabbia in pietà e la pietà mutarsi in disperazione.~Ma già
1905 1, I | filantropìa, di quelle càrceri mute di cui serbàvano in fronte
1906 Int | stretta già insieme da mutua paura, a mantenersi incomincia
1907 Int | mantenersi incomincia di mutuo amore.~ ~ ~ ~~
1908 | n'
1909 1, I | una voce secca al pari di nàcchere. E veniva da un magro e
1910 Fin | spesso, egli interruppe il narrante con espressioni di tenerezza
1911 Fin | quella la patria, tanto narrata dai vecchi e tanto dai giòvani
1912 Pre | non si figlia la gioja. Nascèano e spegnèvansi insieme, scintille
1913 1, V | voglio annientata, tu che nascesti sì bella per viemeglio ingannare;
1914 1, III| esterrefatto, il Nebbioso si nascondeva la faccia con ambo le mani,
1915 Fin | Un'esplosione di gioia nascose la voce del leggitore. Tolti
1916 1, VI | piuttosto filaccie a mal nascoste ferite. Benchè comune fosse
1917 1, VI | potèa, e il babbo pagò di nascosto del padre. Ma inutilmente
1918 1, VI | or sorrideva con tàcito naso ai lor disconclusi propòsiti,
1919 1, VI | zuppa che aspetta.~Èster, nata in una làuta onestà, non
1920 1, VI | piantone, che pàjon quì nate e cresciute apposta. - La
1921 1, VI | un sogno, corsi alla casa natia, implorài di vederlo. Era
1922 1, III| ribalde espressioni, che una nativa nequizia gli affollava alla
1923 1, II | alla vita chi non era ancor nato... Anch'io ne ho gelati,
1924 1, III| Letterato. Egli ne avèa, naturalmente, attinto il soggetto al
1925 Pre | Parèa meno uno sbarco che un naufragio.~A un tratto, gli sguardi,
1926 Fin | lucicanti di oro e festose del nazionale stendardo.~I palischermi
1927 | ne'
1928 1, II | diciassettenne, pàllido, dai negri, lunghi e ondati capelli
1929 | nello
1930 1, II | augellini che aliàvano a nembi, la gola zeppa di gioja,
1931 1, V | inermezza sua, la folla delle nemiche armi, e Gualdo era stretto
1932 1, III| èccoli riaddensarsi sotto il nemico steccato.~Un filo di luce
1933 1, II | cordone, che allaccia il neonato alla natura universa. Forestina
1934 | Neppur
1935 1, IV | mestizia, fu, a un tratto, da nerborute braccia afferrata, imbavagliata
1936 1, III| l'incendio è con essi. Nereggia l'ossatura dei tetti su '
1937 1, I | e lampeggiando fùlmini neri da' suòi occhi aquilini,
1938 1, I | tagliente e dalla chioma nerìssima, svolazzante, s'era piantata
1939 | nessuna
1940 1, IV | minacciava pregando.~- No - disse netto il Beccajo.~- Me la dai? -
1941 1, IV | faccia di lei fosse appena nevato. Non più, ne' suòi tratti,
1942 1, III| bene. Dice quel lume, che Nicola il Dragone riuscì nell'impresa.
1943 1, V | cespuglio parèa una pispigliante nidiata, dove l'auretta, una carezza
1944 Fin | prisco di ladri, diventò nido di eròi!... Siate Roma!~«
1945 | niuno
1946 1, III| dalla lìmpida voce e dalla nivea semplicità della frase,
1947 1, IV | ma, veduto, che quello, nonchè non venirgli all'incontro,
1948 Fin | fòsser venuti a obedire norme nella legge non scritte,
1949 1, V | gèmito delle foreste e la notturna paura, per traccie che a
1950 1, III| Dragone riuscì nell'impresa. Novello Zopiro, il Dragone, sfregiàtosi
1951 1, III| Notte. Il cielo è una sola nube. Non un sospiro d'àura,
1952 1, II | scure, e quà si riàlzano nudi; ecco, in brev'ora, un gran
1953 1, III| di sè stesso, come, della nudità sua, il colpèvole Adamo,
1954 1, I | lungo di uno, dal ghigno nudo di peli e giallastro, e
1955 | Nulladimeno
1956 1, VI | è lite. Eran le donne in nùmero minore assài degli uòmini;
1957 1, I | il Beccajo! - si applaudì nuovamente.~L'incanto era rotto. Da
1958 Int | nuovi strumenti; le arti, nuove arti: s'allarga la fattorìa,
1959 1, II | arrendèndosi sempre ai nuovìssimi inviti, che d'ogni parte
1960 Fin | mai zitta incontentabilità nutrìa il progresso, sostituendo
1961 1, III| Nè la malinconìa, questa nutrice del bene, questa inevitàbile
1962 1, IV | tufosa caverna; era, lor nutrimento, la selvaggina, abbondantìssima
1963 1, I | astiosi. E l'agonia del giorno nutriva la lor cocente rancura.
1964 1, IV | Mario taque un istante. Nùvole di pensieri in battaglia
1965 1, V | giganteschi assurgenti a nùvoli bui, che minàcciano in giù...
1966 1, V | intrusa, all'amante che mi obbligasti a tradire. Morte a quelli
1967 1, I | finger bontà o pretènderne, obbligati a ricominciare la vita,
1968 1 | unìversis sìnguli~metu suo, obedientes fuere.~Titus Livius~ ~ ~
1969 1, VI | dicendo: è inùtile! non obedirèi. -~E Mario il Nebbioso si
1970 1, II | alla sospesa ciurmaglia) - obedireste a quel vile?... Chiodra!
1971 1, VI | venire obediti. Ma non si obedisce alla legge se non per amore
1972 1, VI | comandare del non venire obediti. Ma non si obedisce alla
1973 Fin | eròi!... Siate Roma!~«Noi - obliando - ridistendiamo la mano
1974 1, II | cessi i dolori, le vergogne oblìi, e noi ritorni eternamente
1975 Pre | aquistato a lievìssimo patto l'oblìo; - nè volendo macchiare
1976 1, II | Non vi fidate di quel suo obliquo pezzuolo inzuccherato di
1977 1, VI | tal fu, che, in così bella occasione, ebbe a scoprirsi di un
1978 1, II | tanaglie!... Nè ho fatto gli occhietti umidicci ai giurati, nè
1979 1, II | avèa steso. Il melancònico occhio di lui sfavillò. Irresoluto
1980 1, VI | muraglie dimandàvano un tetto. Occorreva che la pace durasse, e che
1981 Pre | mezzo alle solitùdini dell'Ocèano.~«Nè quì cessava la Nostra
1982 | od
1983 1, VI | di mè cadde il ponte... Odiami!~- Neppur potrèi non amarti -
1984 1, IV | senso della domanda; poi:~- Odiarti... io? epperchè?... Io non
1985 1, IV | laggiù nella piana, le odiate case, ancora salde, ancora
1986 Pre | Società, che odiavate e vi odiava; lungi dai luoghi, che vi
1987 Pre | lungi da quella Società, che odiavate e vi odiava; lungi dai luoghi,
1988 1, IV | quell'orgoglio che non ti offende, perocchè, in parte, è tuo.
1989 Pre | mortalmente offesa la Legge, offendendo ora la Grazia, fareste,
1990 Fin | giustizia, e come - dal non offènder la legge per volontà, spontaneamente
1991 1, I | la voce, quasi temente di offèndere il delicato orecchio di
1992 Fin | spontaneamente passati a non offènderla per abitùdine, e dal rispettarla
1993 Pre | la Grazia, fareste, Noi, offensori di essa. La Patria non ha
1994 1, VI | l'Arciduchessa soffiàrono offese.~- Ebbene - egli fece, con
1995 Fin | nostri figliuoli, che non l'offèsero mai. -~I deportati s'inginocchiàvano
1996 1, V | tosto represso, di bile, offeso dall'ostinata viltà di colùi. -
1997 Fin | tutti.~Ed ecco, il commosso officiale, in pie' nel mezzo di loro,
1998 1, VI | illustrazioni del Santo Offizio più scelleratamente pie.
1999 Pre | giòvane d'anni e di grado, offrì la mano al secondo dal molto
2000 1, II | perchè vestita di fiori, offrisse un albergo più che non minacciasse
2001 1, II | ripetèvano tutti.~E venti mani si offrìvano all'una, che Mario inconsciamente
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