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Carlo Dossi
La colonia felice: utopia lirica

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1995-borbo | borda-erro | error-incre | indec-offri | ogniq-rifos | rifra-stana | stanc-zuppa

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte, Capitolo                                  grigio = Testo di commento
2002 1, III| non aperti ai colombi. E, ogniqualvolta il fuoco assonnato si ridestava 2003 | ognor 2004 | Ognuno 2005 1, III| gusti o gagliardi fiori olezzanti il perìcolo; èrano gemme 2006 1, VI | toccò la pellùcida e rosea Olivetta Cuorbello; a Giorgio il 2007 1, II | tue, schermo agli aerei oltraggi, delle tue aque, vie all' 2008 1, VI | Celebrità, che il nome e un oltraggio sulle gazzette. - E Ambra, 2009 | oltre 2010 1, II | attraverso la selva, gli ostàcoli oltrepassando, che le spesse ombre lor 2011 Fin | della pena, a rispettarla in omaggio a lei sola - guidando poi 2012 1, II | anco venuta a tagliarle l'ombelicale cordone, che allaccia il 2013 Fin | banchetto sul lido, sotto un'ombrella di fronde, e in veduta alla 2014 1, IV | suòi biancheggiamenti e le ombrìe, rendèa aspetto di un viso 2015 1, V | aggiunse, e già l'estro omicida gli balenava nelle pupille - 2016 1, I | frèmito di voluttà, quale onda d'amore, bàstano, queste 2017 1, II | pàllido, dai negri, lunghi e ondati capelli e dal profilo purìssimo, 2018 1, I | salata e del pane, e due, ondeggiando, barellàvano in mezzo un 2019 1, VI | Èster, nata in una làuta onestà, non si sarebbe, certo, 2020 1, II | vendette sprone, non fatte oneste dagli onesti nomi; noi, 2021 1, I | urlando, strillando.~Di onesto, uno solo - un mastino.~ 2022 1, II | figliuol di mia madre era onorato, ringraziato, baciato da 2023 1, VI | sorriso intrigato, fatto a onore dei denti, si avanzò una 2024 1, I | narrando loro le glorie e le onte di un'ùnica storia; della 2025 1, IV | e gli echi delle sinuose opache convalli e gli aerei picchi 2026 1 (1)| confronto con l'edizione delle Opere, a cura di D. Isella, Milano, 2027 1, I | nome non sovvenisse che òpere bieche, che odii, che umiliazioni, 2028 1, III| cuore, sol rattenuti dall'opinione e dai còdici, sàziano in 2029 1, II | Cipolla un mozzicone di uomo, opponèndosi a Gualdo in una postura 2030 1, V | forte? - insistè Gualdo.~Oppòsegli Aronne:~- Allèati meco.~- 2031 1, V | tenne, finchè ci svanì, oppresse. Mario il capo abbassò, 2032 1, I | migliori di noi - aggiunse con oppressura.~- E li hai tu visti, tu?~- 2033 1, II | Detto fatto, èccoli all'opra. Si ripèscan dal sonno i 2034 1, II | tu donavi alle pacìfich'opre, e supplicate a un muto 2035 Int | più, parte perdute in un orbìssimo abuso, parte distrutte da 2036 Pre | suggello, che ruppe, dicendo: d'òrdine della Maestà Sua. -~E spiegò 2037 1, II | dirottamente.~Ma Lampo tese le orecchie, e sordamente ululò. Si 2038 1, II | svegliossi, la terra, giràndosi a oriente, già tralasciàvasi il sole. 2039 1 (1)| Nell'originale "uliginose". Corretto dopo 2040 1, V | loro, rincamminossi per le orme segnate il prima.~Perocchè 2041 Pre | verso la rada ad una nave in ormeggio, per dilungàrsene, poi, 2042 1, I | fallire. Èrano laidità; èrano orrende bestemmie.~E intanto si 2043 1, IV | l'eccidio e bestemmiando orridezze, il Beccajo si rimboscò.~ 2044 1, III| il terrìbil sublime, è l'orror pànico. Nulla più spaventoso 2045 1, V | mezzo franate: campi ed ortaglie serbàvano i segni della 2046 1, VI | voi? - Giuliana la Maga e Ortensia l'Arciduchessa soffiàrono 2047 1, III| baci al Nebbioso, questi osa farne, e si pèrita, a volte 2048 1, IV | ad una dimanda ancor non osata; ma, veduto, che quello, 2049 Pre | pensiero, e quelli che avèano osato il lazzo, cercàvano dissimulàrselo. 2050 1, VI | presso, il pudore. osàvano pur di contarsi.~Poi, quando 2051 1, II | occhi abbagliati, bocche oscitanti, andature allacciate. Si 2052 1, III| incendio è con essi. Nereggia l'ossatura dei tetti su 'n vìvido rosso; 2053 1, VI | Viva il Beccajo! - vociò l'ossequente bordaglia. Ma Gualdo:~- 2054 Pre | scure. Ma Noi, come fummo, ossequenti alle leggi, per segnare 2055 1, VI | propòsiti, ci diede fine, osservando, che, se diverse le vie, 2056 1, VI | entusiasmo dell'ira.~- Troppo! - osservò Àmos il Lima, un mammamìa 2057 1, II | attraverso la selva, gli ostàcoli oltrepassando, che le spesse 2058 1, V | represso, di bile, offeso dall'ostinata viltà di colùi. - Guarda! - 2059 1, II | ragazza~ ~Di Forestina l'ottava messe. Come le treccie di 2060 1, IV | battaglia fra loro, gli ottenebràvano il volto.~- E come un padre? - 2061 1, V | in un tuon di dolore che ottenebràvasi in rabbia; e ai venti le 2062 1, VI | le divènner monile, non ottenendo in compenso dalla parziale 2063 Pre | passione affilati, o fatti ottusi da que' di abitùdine. 2064 1 | sensere lupae, sensere leanee:~Ovidius~ ~ 2065 1, I | le pingui àure de' suòi ovili ed il fienoso effluvio delle 2066 1, VI | vita? -~Ma il Letterato pacatamente:~- Proprio; in faccia alla 2067 1, III| si ridestava a lambire la pacìfica pèntola, nuovo piombo arrotondàvasi 2068 1, II | ferro, che tu donavi alle pacìfich'opre, e supplicate a un 2069 Pre | ferree leggi, dai vostri padri sancite e per essi e per 2070 1, II | Lampo, non abbandonò la padrona. La quale, lagrimando e 2071 1, VI | un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, 2072 1, III| che gli era, del resto, pagato in tanto favore, salvava 2073 1, II | Io sono il più forte...~- Pah! - sclamò Gualdo con un 2074 1, VI | quìndici a brache. Ma, per due paja fra esse, non c'è più fòrbice 2075 1, VI | tante belle piantone, che pàjon quì nate e cresciute apposta. - 2076 1, I | Quantunque, corrotti il palato dal pimento dei vizi, male 2077 1, III| Trè carri formàrono il palco; festoni di spighe e frondi 2078 Pre | infrenellando i marinAi le grondanti pale, s'insinuò la scialuppa 2079 1, V | uno scatto, e si perdèa la palla nei labirinti della caverna, 2080 1, VI | altre sìmili galanterìe, si palleggiàvano senza riposo fra quelli 2081 1, II | dall'àgil persona, dalla pàllida faccia, accigliata qual 2082 1, IV | lievissimamente toccò con le sue le pàllide labbra di lei, dove il bacio 2083 1, VI | pelle; non èrano i suòi pallori e rossori, effetto di sentimento, 2084 1, V | pupilla, invano difesa dalla palpèbra, lo raggiungèvano nella 2085 1, I | leggero il barile, greve la pancia. Dal cibo, la bestialità 2086 1, III| terrìbil sublime, è l'orror pànico. Nulla più spaventoso di 2087 1, VI | abbiette malattìe dell'ànimo, e panni che parèan piuttosto filaccie 2088 1, I | esso è colùi che riempie la pannocchia di grano e la mammella di 2089 1, II | tutte voi, è fin troppo una pantòfola smessa. Avanti, zambracche!~- 2090 1, VI | Una legge! - iterò il papagallame.~- Ebbene - fe' Aronne - 2091 1, VI | creatura, la creatura al pappà. Resterebbèro dunque di 2092 1, III| tale profonda immobilità par sempre in sul punto di dar 2093 1, VI | che somigliàvano alle due Parche peggiori, Làchesi e Cloto, 2094 1, III| un vorticosìssimo moto, pare che selve, monti, cielo - 2095 1, VI | dell'ànimo, e panni che parèan piuttosto filaccie a mal 2096 | parecchi 2097 1, VI | così - ripigliò Aronne, parlando alle otto coppie di sposi, 2098 1, VI | sì ch'ei dovèa ben spesso parlar con le mani, sentìvasi ora 2099 1, VI | impicci non voglio. -~Tentò parlare Cecilia... Il pianto anticipò 2100 1, VI | croce. Tanto varrebbe, il parlarne, del farci l'uno dell'altro 2101 1, I | a vicenda impedèndosi. E parlàvano tutti a una volta. Parèa 2102 1, VI | scelleratamente pie. Le parolette di boja, scure, tenaglie 2103 1, V | incendio alle sue; come cioè, partendo il bottino di Gualdo fosse, 2104 1, III| pàvide occhiate? e quelle partenze improvvise, che imitàvan 2105 1, III| grembo di Tecla, ma d'ambe le parti, più che la messe, era atteso 2106 1, VI | non siedesse per non partirsi mai più, e per mi sarebbe 2107 1, II | baci di Forestina il seguì.~Partiva - ma, a rivederci avèa detto. 2108 1, VI | ottenendo in compenso dalla parziale Celebrità, che il nome e 2109 1, IV | per la campagna deserta, pascolando col canto la sua amorosa 2110 1, III| Gualdo, cui era commesso di pascolare la mandra, tornàrono, quasi 2111 Fin | volontà, spontaneamente passati a non offènderla per abitùdine, 2112 1, VI | stava tutta in vetrina. Non passava il suo sguardo oltre la 2113 Fin | perfino che l'entusiasmo, passeggera follìa, si tramutasse in 2114 1, VI | liquori attizzanti a più false passioni, tra pestìferi baci appigionati 2115 1, III| velario.~Quanto al dramma, era pasticcio del Letterato. Egli ne avèa, 2116 1, III| Santi, e, anche , a tutto pasto di fede. Virtualmente, Aronne, 2117 Pre | insieme, scintille senza pastura. E quelli stessi, dalle 2118 1, VI | riprese - si dileguava il paterno risparmio e l'ingenuo rossore, 2119 1, V | E, quella morte, egli la patirà goccia a goccia, e tu insieme. 2120 1, I | rabbia, ma i mùscoli delle patrie montagne, che già li donàvano 2121 Pre | aquistato a lievìssimo patto l'oblìo; - volendo macchiare 2122 1, I | snebbiato da ogni malvagio pattume, poteva limpidamente riflèttere 2123 1, II | mano che in guanti...~- Ma paurosamente, l'hai stesa - Gualdo ritorse - 2124 Fin | fronde, e in veduta alla nave pavesata a gran festa. Or, chi mai 2125 1, IV | ciel si sgombrava, dalla pàvida notte, trovò Mario il Nebbioso 2126 1, III| procella d'idèe? e quelle pàvide occhiate? e quelle partenze 2127 1, II | flava testina sul dorso paziente del cane, ella ed esso, 2128 1, II | un'occhiata, che comandava pazienza: pace - disse - Beccajo!... 2129 1, II | facciam, (ne è guida cupidigia pazza) fallaci mete a più fallaci 2130 Fin | nome, quando cercàvano, pazzi, il proprio vantaggio nel 2131 1, VI | mente potesse ignorare pur i peccati non suòi) devi sapere, che 2132 1, VI | Non era ancor l'odio al peccato, ma qualche cosa presso, 2133 1, II | udiva un frascheggio e un pedìo.~- Lampo! - chiamò una voce 2134 1, VI | somigliàvano alle due Parche peggiori, Làchesi e Cloto, rimase 2135 | pei 2136 1, I | uno, dal ghigno nudo di peli e giallastro, e dagli occhi - 2137 1, VI | ad Àmos il Lima toccò la pellùcida e rosea Olivetta Cuorbello; 2138 Pre | alla malfida ragione del penale diritto per la insolùbile 2139 1, V | delitto. Tu dovrài prima penare un ben altro morire. Nostra 2140 1, I | quale tàcita accusa - pendèa la calma sublime della Natura. 2141 1, II | sulla quale, una roccia pendente, parèa, perchè vestita di 2142 1, IV | vertiginosi e le audaci rupi pendenti in eterna minaccia, che 2143 1, V | una delle pistole che gli pendèvano dalla cintura, ma si rattenne. 2144 1, V | gli lasciàvano tregua, gli penetràvano nella pupilla, invano difesa 2145 1, III| di quelle voci vestite di penne, figlie d'arcobaleni e di 2146 1, II | si rischiarava. Le prime pennellate del giorno si distendèano 2147 1, I | per virtù di parola, di pennello e neppure di realtà!... 2148 1, VI | bambine, che i giovanotti la pènsano giusto così. Quindi - seguitò 2149 1, V | ragione degli altri, senza pensare che la verità è una sola, 2150 1, III| taglio della ragione.~Or pensate se ad una voglia sì fissa 2151 1, I | ancora le lividure, o i pensatori, Falàridi per filantropìa, 2152 1, II | agli obliati di ? E, a pensier tale, in amarìssima goccia 2153 | perciò 2154 1, V | avèa dato uno scatto, e si perdèa la palla nei labirinti della 2155 1, IV | che lui! Ei non avèa da pèrder più nulla: essi, tutto. 2156 1, VI | carte. Ed io giocài... e perdetti: non ero ancor tanto furfante 2157 1, II | stancài la sbirraglia. I zaffi perdèvano volontieri le traccie mie. 2158 1, VI | di vita... ah che dissi! perdona... Non sacrificio; sarebbe 2159 Pre | Clemenza.~«E così Noi vi perdonammo la scure, mutàndola in un 2160 1, VI | crescente emozione - pur perdonando, sanguinava quel cuore, 2161 1, III| allargare le braccia, di perdonare, anzi, di chièder perdono.~ 2162 1, V | desiderare un'offesa per perdonarla, e quell'odio da avvelenar, 2163 1, VI | tu amare?~- Il Signore ti perdonerà, chè non portasti la taverna 2164 1, IV | perduto rigoglio e della perduta innocenza - e tra il fragore 2165 Int | non èrano quasi più, parte perdute in un orbìssimo abuso, parte 2166 1, IV | domava; sibbene, una calma perfetta, la calma della soddisfazione. 2167 1, I | quelle ànime musicali, che, perfin dalla scienza, non hanno 2168 1, V | tu insieme. Tu lo vedrài perirti dinanzi, senza ch'egli ti 2169 1, II | ahimè! che vale nulla parte perita se il tutto non è più quello? 2170 1, III| questi osa farne, e si pèrita, a volte a darle del tu, 2171 1, I | luna pioveva la sua luce di perla sul lungo-sospirante tranquillìssimo 2172 1, V | Quantunque la persuasione gli permeasse già in cuore, le labbra 2173 Pre | ferocìssima guerra, nella quale perpetuamente sono le belve - la guerra 2174 1, III| ciò che stava per fare, e, perplesso, sostò. Le sue superbie, 2175 1, II | giòvane raffigurò, dall'àgil persona, dalla pàllida faccia, accigliata 2176 1, VI | più persuasiva quanto più persuasa. Ma è bensì vero che Gualdo 2177 1, V | di Aronne. Quantunque la persuasione gli permeasse già in cuore, 2178 1, VI | men pretenziosa, tanto più persuasiva quanto più persuasa. Ma 2179 1, VI | più false passioni, tra pestìferi baci appigionati e contati, 2180 1, III| nel trèpido orecchio il pestìo degli inseguenti, già sentèndone 2181 1, VI | piegava, e rialzàndosela al petto. E le due ànime innamorate 2182 1, VI | Io intanto, giuoco di una petulante salute e di un riottosìssimo 2183 1, II | fidate di quel suo obliquo pezzuolo inzuccherato di adulazione... 2184 1, II | trovato! - ridèa intanto e piangeva la ragazzina,~indicando 2185 1, V | cui appare un fantasma. Piangèvano freddo sudore le pareti 2186 1, IV | alzò le palpèbre, riposò piani gli occhi su Gualdo e gli 2187 1, V | con un rùvido sguardo, il piano specchio del sonno. Ma la 2188 1, II | mento.~Ma Tecla la Nera, piantàndogli in faccia due sguardi, che 2189 1, I | nerìssima, svolazzante, s'era piantata spavalda su di una cassa, 2190 1, IV | color di quell'ora. E Mario piantàvagli in faccia due occhi di brama, 2191 1, V | fiori in arbusti, poi in piante e piantoni, spargenti ombra 2192 1, VI | scartàndolo, a tante belle piantone, che pàjon quì nate e cresciute 2193 1, VI | abbracci; nulla... e un piatto di sospetti funghi bastò 2194 1, IV | opache convalli e gli aerei picchi dove l'àquila stride e i 2195 1, VI | Èrano quelli forse che picchiàvano, ora, i chiodi più saldi.~ 2196 1, IV | braccio, posava un nuovo pìccolo èssere, tutto una polpa, 2197 1, VI | Offizio più scelleratamente pie. Le parolette di boja, scure, 2198 1, III| sbocciati. Oh inesplicàbile piega dell'ànimo umano! ama, più 2199 1, V | non generosi stìmano vile piegarsi alla ragione degli altri, 2200 1, V | apprendesti a portare, mi hai piegato a baciarla. Per , conobbi 2201 Pre | capitano, rifatto severo, piegò il largo foglio, che pose 2202 1, VI | quali la vita appariva in piena dirotta, solo durando, indomata, 2203 Pre | valerci di quella Ingiustizia pietosa, che ha nome Clemenza.~« 2204 1, V | colùi:~- Teco, l'èsser pietoso, è delitto. Tu dovrài prima 2205 1, I | altrùi volontà, i freni alla pigiata lor rabbia, ma i mùscoli 2206 1, III| capo... peggio per lui! si pigli ciò che gli tocca, e... 2207 1, VI | si esiliò dai compagni, pigliando il cammino dei boschi e 2208 1, IV | interruppe il Nebbioso nel pigliargli le mani e ansioso gliele 2209 1, III| se la vi preme, venite a pigliarla. -~Gualdo traballò d'ira. 2210 Fin | stendardo.~I palischermi pigliàrono spiaggia. Fu un serra serra 2211 1, IV | cacciatore; gli uccelli pigliàvano le mortìfere canne, spianate 2212 1, II | un fucile, gridò: ciò che piglio, è mio! -~Se un'altra sguerciata 2213 1, II | arresi a nessuno, io: mi si pigliò, grondante del mosto mio 2214 1, I | corrotti il palato dal pimento dei vizi, male potèssero 2215 1, V | Ed ecco, diradàndosi la pineta, sciorinàrglisi al guardo, 2216 1, III| traballò d'ira. L'ira gli si pingèa morella nel volto e gli 2217 Pre | fu scelta in una tèpida, pingue, indisputàbile plaga. E 2218 1, I | onesta fatica, aspirando le pingui àure de' suòi ovili ed il 2219 Pre | tuffando e rituffando le pinne de' suòi dòdici remi. In 2220 1, VI | flessuosa, come l'àrido suolo la pioggia. Ma il dolce timore di Forestina, 2221 1, VI | dolce timore di Forestina, piovendo nel feccioso suo ànimo, 2222 1, I | profondo turchino e la luna pioveva la sua luce di perla sul 2223 1, II | nel freddo chiarore che piovèvan le stelle, un giòvane raffigurò, 2224 1, V | ogni cespuglio parèa una pispigliante nidiata, dove l'auretta, 2225 1, V | machinalmente la mano ad una delle pistole che gli pendèvano dalla 2226 1, IV | aliàvagli in volto i suoi baci piumosi. L'ànimo del malvagio è 2227 1, V | Nera e la bimba. Dormìvano placidamente. Tecla parèa languire in 2228 Pre | tèpida, pingue, indisputàbile plaga. E insieme, vi si provvide 2229 1, VI | Letterato.~Sul che, la mòbile plebe, che o dà tosto ragione 2230 1, II | sonno e domata da quel bacco plebèo, che, eccitando il volere 2231 Pre | severa, si tolse di seno un plico dal largo suggello, che 2232 1, I | branda. Un lùrido vecchio, plumbeo di faccia e incalottato 2233 1, I | non nuovi conforti alla poesìa, frèmiti e onde, i quali, 2234 1, VI | usurpato gli inni di tutti i poeti, eternatori la notte de' 2235 1, II | guadagnarti un grappino... Poh!~- Ma almanco scannavo. 2236 Pre | Clemenza, poteva cessare, poichè, per essa, Noi volevamo, 2237 1, VI | aspettante il tàlamo della polenta. La sua incresciosa andatura 2238 1, II | accarezzarsi coll'ìndice e il pòllice il mento.~Ma Tecla la Nera, 2239 1, IV | pìccolo èssere, tutto una polpa, con le cicciose manine 2240 1, VI | una tosoccia rubiconda e polputa; quaglia aspettante il tàlamo 2241 1, I | rivarcàvano il mare a nuovi polsi, i servi incorruttìbili 2242 1, II | carabine e a de' barili di pòlvere.~- Buon , apòstoli - disse 2243 1, III| indi, uno schianto. Le pòlveri sono scoppiate. Impòrpora 2244 Fin | Scintillava dovunque un aureo polverìo, e parèa il mar rutilante, 2245 1, IV | anzi in lei, fra il seno pomoso, alitante, e il flùido braccio, 2246 1, VI | avèasi i luoghi, che non si pòngon la màschera come i loro 2247 1, II | Roba ce n'è per tutti. Poniàmola prima al sicuro... Tempo 2248 1, III| se sono birbe al minuto, pônno anche, all'ingrosso, passare 2249 1, VI | perdono. Dietro di cadde il ponte... Odiami!~- Neppur potrèi 2250 1, II | porse timidamente. Senonchè, pòrgergliela e sentirsi tornata la sicurezza, 2251 1, VI | tuttavìa il progetto di porle in comune fu da esse respinto 2252 1, VI | sopra le fiammeggiasse una pòrpora; il capo, come reggesse 2253 1, VI | voluttà, pinta la guancia di porpurea vergogna. - O Mario! 2254 1, II | l'orizzonte, arancine e porpuree. Nell'immòbile mare, non 2255 1, VI | passato, o compagni, è meglio porre una croce. Tanto varrebbe, 2256 1, II | arrugginita.~Forestina la porse timidamente. Senonchè, pòrgergliela 2257 1, III| scusa.~- E, questo, chiami portarlo? - ella disse, stendendo 2258 1, VI | Signore ti perdonerà, chè non portasti la taverna nel tempio - 2259 1, I | armille ingegnose di cui portàvano ancora le lividure, o i 2260 1, III| ai nemici, ed ora, sulle porte di quelli, immersi nella 2261 1, V | spelonca, un de' suòi luoghi di posa, ve l'adagiò sopra un tàlamo 2262 1, III| rompèa un dei pani che avèan posato sul capo di quella biondìssima.~ ~---~ ~ 2263 1, VI | così via, uòmini e donne, pòsero tutti il loro segno sul 2264 | possa 2265 1, II | sole. Ogni cosa cessava di posseder la sua ombra. E, di colpo, 2266 Fin | tempo in cui, d'uomo, non possedèvano essi che il nome, quando 2267 1, VI | questi ùltimi, alcuni non possèggano più, a uso maschio, che 2268 | possiamo 2269 1, II | pareti, non sulle strade postali, che sfavilla l'ingegno. 2270 1, II | opponèndosi a Gualdo in una postura smargiassa.~- Come!... indietro? - 2271 | potesse 2272 1, I | invocare, tra gente cui non potèvano finger bontà o pretènderne, 2273 | potrà 2274 | potresti 2275 | potuta 2276 1, II | campagna il trascorso verno. Pòvera Nera! su lei biancheggiava 2277 1, III| Forestina, avvicinàndosi il poveretto alla mòrbida guancia, quasi 2278 1, III| attinto il soggetto al pozzo inesaurìbile della Bibbia, 2279 1, VI | giùdici, fatti arcigni dal pranzo in ritardo, la condannàrono 2280 1, II | ora pel sdrucciolìo de' prati o l'intrico degli sterpeti; 2281 1, III| addobbo; fu la platèa un prato; fu il cielo stellato, il 2282 1, II | meno litigi di quanti ne preannunziava. Dal mangiaticcio all'infuori, 2283 Fin | uno sguardo di gratìssima prece, e già trasparèndogli in 2284 1, IV | venire a lei, zitta, lo precedeva al didentro, susurràndogli: 2285 1, VI | pietra; e già Forestina, precipitàtasi a Mario, lo ha circonfuso 2286 1, IV | dove l'àquila stride e i precipizi vertiginosi e le audaci 2287 1, III| onde, strappando loro la preda di un bimbo.~ ~---~ ~Cinque 2288 Pre | sempre-iniqua Giustizia, e preferimmo valerci di quella Ingiustizia 2289 1, I | Pregando.~- E come si prega, babbo? -~Ei la baciò sulla 2290 Pre | risponda alle vostre assidue preghiere e provveda lei, e vi fùron 2291 1, III| inonora oscurità e ridonate al pregio del lume; èran pugnaci aquilotti, 2292 1, V | coscienza, difesa invano dal pregiudizio; tanto che Aronne fu astretto 2293 Pre | PRELUDIO~ ~La condanna~ ~Stàvano 2294 1, VI | paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?~- 2295 1, I | Gualdo interruppe con ansiosa premura. - Il Dio delle Terre e 2296 1, III| ma il sole parèa che più prendesse da lei, che non le desse, 2297 1, VI | elesse, dalla berretta che presentàvale Aronne, un biglietto, e, 2298 Int | terra al brumale letargo. Pressava dunque di provvedere al 2299 Fin | coloro che ansiosi gli si pressàvano intorno, bisbigliò un: - 2300 1, I | potèvano finger bontà o pretènderne, obbligati a ricominciare 2301 1, VI | più insinuante quanto men pretenziosa, tanto più persuasiva quanto 2302 1, VI | figli, e da Aronne, il qual prevedeva nella incertezza della Famiglia, 2303 1, V | indiviso e purìssimo, il più prezioso dei doni, la libertà. E 2304 1, V | laccio... Pur tu vedi a qual prezzo!... Ah Gualdo! il male dell' 2305 1, III| ogni insidia; non gli fu la prigione che scorciatoja alla reggia; 2306 1, I | accarezzante qual àlito di primavera - di di quel mare che 2307 Fin | di cui essi èran stati i principali violatori. Ne farà meraviglia, 2308 1, I | sentenza del filosòfico prìncipe, slanciàvasi altìssima, 2309 1, VI | calpêsti i diademi di tutti i prìncipi della terra e coi diademi 2310 Int | si aggiùngono. Da lievi principii, incalcolàbili effetti. 2311 Fin | Forestina con Mario.~Donde ha principio la Colonia felice.~ ~ 2312 Fin | vizio, virtù. Roma, covo prisco di ladri, diventò nido di 2313 1, VI | i quali, sostituita alla privata vendetta la pùbblica, non 2314 Fin | travagliosa nequizia all'ìlare probità, fòsser venuti a obedire 2315 1, III| tùmolo, poi, sparpagliati, procèdono per la pianura, col fucile 2316 1, III| perchè, sulla fronte, quella procella d'idèe? e quelle pàvide 2317 1, III| sangue, in un entusiasmo di proclamare la verità, di stènder la 2318 1, II | fraterna strage, di bramosi procombiamo in . Pur, tu, benigna 2319 1, II | per schiaffi... Io pure ne prodigài, ma, ai baci i baci, e agli 2320 1, VI | ritardo, la condannàrono prodigalmente, e le manette le divènner 2321 Int | incalcolàbili effetti. Il pròdigo suolo ha gareggiato coi 2322 1, VI | la taverna nel tempio - proferì la fanciulla in accento 2323 1, I | lui dovèa soccòrrere ed ei proferire quel nome, che esprime quanto 2324 1, III| grido d'augello. Eppure tale profonda immobilità par sempre in 2325 1, II | Madre, o Madre, dalle tue profonde vìscere, alziamo lamentoso 2326 1, V | dove l'auretta, una carezza profumata di viole. Gualdo vi lavorava 2327 1, VI | degli uòmini; tuttavìa il progetto di porle in comune fu da 2328 Fin | incontentabilità nutrìa il progresso, sostituendo ad una forzata 2329 1, II | e dalla chioma ebanina prolissa; quel giòvane stesso, che, 2330 Pre | essa, Noi volevamo, non prolungarvi la morte, ma il vìvere. 2331 1, IV | Mia figlia è già ad altri promessa…~Il Nebbioso si alzò, improvvisamente 2332 1, II | Era la prima volta ch'ei promettesse tanto; era la prima, ch' 2333 1, II | allora, un bisbiglio, che propagàndosi divenne grido: la divisione, 2334 1, VI | a suo poco giudizio ei propendeva, per una certa tradizionale 2335 1, VI | modo. Ognuno avea il suo a proporre, e tal fu, che, in così 2336 1, VI | naso ai lor disconclusi propòsiti, ci diede fine, osservando, 2337 1, VI | di mani accolse la nuova proposizione. I polizzini coi sette nomi 2338 | proprie 2339 | proprii 2340 1, IV | volto.~- E come un padre? - proruppe. E spessamente serrava a 2341 1, III| Forestina fanciulla~ ~E, la pròssima aurora, il Nebbioso ripigliava 2342 1, VI | ma che, in virtù di un pròssimo matrimonio, assumèvano un' 2343 1, VI | dell'altro accusatori, del provocare, nello stesso scolparci 2344 1, III| ciglio làgrime ch'egli non provocò.~ ~---~ ~Era giunta la chiusa 2345 Pre | vostre assidue preghiere e provveda lei, e vi fùron concesse, 2346 Int | letargo. Pressava dunque di provvedere al presente, dai campi del 2347 Pre | plaga. E insieme, vi si provvide di quanto bastasse a cibarvi 2348 Fin | nella miseria, la innata provvidenziale disuguaglianza.~Dal qual 2349 1, VI | matrimonio, assumèvano un'aria di provvisoria verginità, zoccolàrono insieme 2350 1, III| salvava il loro; la prudenza avrebbe saputo far meglio 2351 1, VI | alla privata vendetta la pùbblica, non più potendo sfogar 2352 1, V | di nemici paura, senza il puerile bisogno di fabbricarmi menzogne 2353 1, II | avrèbber concesso di fare alle pugna col michelangiolesco Mosè.~ 2354 1, III| al pregio del lume; èran pugnaci aquilotti, ancor trapassati 2355 1, II | baci, e agli schiaffi le pugnalate. Con tutte voi, è fin troppo 2356 1, I | stipàvano per sprigionarsi, pugnando a chi primo, e a vicenda 2357 1, II | Carta sporca non val la pulita - sentenziò arrogante il 2358 1, V | gèmito. Freddo madore gli pullulava sul fronte. Si guardò attorno. 2359 1, VI | legge? e il condannare? e il punire? - insinuò Aronne.~- Un 2360 Pre | se le mordèvano, quasi a punirle di avere finto un pensiero, 2361 Pre | responsale lo Stato della punizione vostra: lo è oggi, del Suo 2362 1, III| superbie, i giuramenti, i puntigli, gli ritornàvano in folla. 2363 1, V | una lepre, di un uomo un pupazzo. Vedi, a che mi avvilisti 2364 1, IV | riadagiàvano nella fossa terrestre. Pura brillava la luna, e il paesaggio, 2365 1, III| lor piede si tratteneva, puranche, sovra i terreni che mano 2366 1, III| ombra sul dorso gelato.~Ma, purtroppo! i nemici non sono loro 2367 1, II | come un randello - A cui puzza la vita, avanti! -~ ~ ~ ~ 2368 1, VI | tosoccia rubiconda e polputa; quaglia aspettante il tàlamo della 2369 | qualcuno 2370 1, V | una sola, vèngaci essa da qualsisìa paese, e che chi cede a 2371 | quante 2372 Pre | Stàvano i deportati - una quarantina - uòmini e donne, sulla 2373 1, IV | Dinanzi all'antro, presso una quercia che per sola era un bosco, 2374 | queste 2375 1, IV | alimentando la fame di un queto fuoco. Sibilò un fischio; 2376 1, V | crederle, vivevo in una eròica quiete, in una divina apatìa; vivevo, 2377 1, VI | Siamo in dieci a sottane; quìndici a brache. Ma, per due paja 2378 1, VI | foja, avanzarsi, stringendo rabbiosamente le grinfe, e con due bocche 2379 1, III| Nebbioso fe' un gesto di raccapriccio, e additando violentemente 2380 1, I | finchè il bastimento non le raccolse e confuse nella sua mole, 2381 1, IV | arditamente la marcia. Fu raccolta di terra la tramortita, 2382 1, V | desolate espressioni, si fe' a raccontare, come uno stizzo delle case 2383 1, III| sospirosamente - mi han raccontato una storia di orrore, la 2384 1, II | Date quà - e si sbassò per raccorre uno schioppo.~- Indietro! - 2385 1, II | Vera ricetta, la tua, per raddoppiarsi la pena!~- Che tu temevi, 2386 1, III| era lei. Com'ella apparve, radiante di vereconda bellezza, un 2387 1, II | piovèvan le stelle, un giòvane raffigurò, dall'àgil persona, dalla 2388 1, VI | ebetismo.~Era insomma di quelle ragazze che non isvègliano che desiderii 2389 1, I | faccia. Egli, che i cavillosi raggiri e i trabocchetti mille di 2390 1, V | il Beccajo - ferma! o ti raggiunge la morte. -~S'arrestò il 2391 1, IV | dietro a non breve distanza, raggiungèndola in quella, parve inciampare, 2392 1, III| medèsimi avèano dato, a raggiùngerli, l'ali; o belve zannute, 2393 1, V | difesa dalla palpèbra, lo raggiungèvano nella coscienza, difesa 2394 Fin | della fregata, e tosto venne raggiunta da una scialuppa e da un' 2395 1, II | viso, della voluttà che ha raggiunto lo spàsimo, ma voluttà stanca, 2396 1, VI | bastò a impigliarla nella ragnaja di un còdice, e giùdici, 2397 Fin | non è cancellata finchè si rammenta, e le nostre vìvono ora 2398 1, I | bene, egli fu astretto a rammentare la pace, tolta da lui a 2399 Pre | lungi dai luoghi, che vi rammentàvan soltanto vergogne, consigliando 2400 1, I | a irremeàbile bando, non rammentàvano, ora, che il carìssimo idioma. 2401 1, III| e lungo, ma appeso ad un ramo, che si piegava all'insòlito 2402 1, II | vergine suolo; colà, piantoni, ramoruti e frondosi, rovìnano sotto 2403 1, IV | tràssero e la vita e il rancore per due lunghìssimi mesi, 2404 1, I | giorno nutriva la lor cocente rancura. Tacèvano e impallidìvano.~ 2405 1, II | volteggiàndolo in aria come un randello - A cui puzza la vita, avanti! -~ ~ ~ ~ 2406 1, III| di Gualdo, barcòllano, e, rantolando, stramàzzano.~Il colpo è 2407 1, VI | dopo di averli con una ràpida occhiata sorrasi, disse: 2408 1, VI | facèasi angusto al cuor rapidìssimo il seno, e m'imbragiava 2409 1, VI | l'amore? -~Mario, in un rapimento di cielo, meno intendendo 2410 1, IV | fera inquietezza, quella rapina di brame, di stìmoli e affanni, 2411 1, IV | imbavagliata la bocca, rapita.~ ~ ~ ~ 2412 1, V | a lui solo èran vie, il rapitore cammina e cammina, ancor 2413 1, VI | sentimento, ma di lune sanguigne. Rappresentava la Indifferenza; non già 2414 1, VI | Stà quì di casa una tal rarità? -~Abbracciò Tecla il Beccajo 2415 1, III| serrava una voglia, una smania rasentante lo spàsimo, di rigustare 2416 1, II | con , non era d'uopo la raspa!... E voi - (ciò, alla sospesa 2417 1, III| santuario del cuore, sol rattenuti dall'opinione e dai còdici, 2418 1, II | crocicchio, sotto quello del . Chi lo leggeva, imbiancava...~- 2419 Fin | ogni parte, baci. Baci al reale diploma, baci alle mani 2420 1, I | di pennello e neppure di realtà!... Molte ne avèa Gualdo 2421 1, II | intrico degli sterpeti; egli o recàndosi in collo la ragazzina o 2422 Fin | detto, come Aronne si fosse recato alla nave e come lo si stesse 2423 1, II | cinguettando sogni, finì a reclinare, accarezzata dal sonno, 2424 1, VI | sulle gazzette. - E Ambra, regalmente incedendo, elesse, dalla 2425 1, III| lungi, apparir Forestina. Reggèa due grossi pani sul capo, 2426 1, VI | una pòrpora; il capo, come reggesse corona. Il viso di lei non 2427 1, III| prigione che scorciatoja alla reggia; ed ora egli gusta la soave 2428 1, II | Dietro a me si sguinzagliò un reggimento; non, come a , fu informaggiata 2429 Pre | làgrima cadde sull'autògrafo regio.~I deportati tacèvano pure. 2430 1, I | nella sua mole, stèttero i relegati, silenziosi ed immoti, accompagnàndole 2431 Pre | le pinne de' suòi dòdici remi. In quella, era il loro 2432 1, III| sentìa ripullularsi in cuore, reminiscenze confuse, i disusati veri - 2433 Fin | se anche per esse ci si renda al castigo; rendèteci la 2434 1, IV | biancheggiamenti e le ombrìe, rendèa aspetto di un viso smortìssimo 2435 1, II | Quà la mano! - il giòvane replicò, di una voce che il lungo 2436 1, V | iterò con un buffo, tosto represso, di bile, offeso dall'ostinata 2437 1, II | goffìssima astuzia, ch'ei reputava sapienza - tal quale mi 2438 1, IV | Benchè illuminata da un resinoso chiarore, parèa che sulla 2439 1, IV | più nulla: essi, tutto. E respirando l'eccidio e bestemmiando 2440 1, II | misurata la vista e il respiro, il piede tra i ceppi, e 2441 Pre | inùtili al mare. Era già responsale lo Stato della punizione 2442 1, II | compagni, di Gualdo più non restava che un nome.~- Pace, Beccajo! - 2443 1, VI | la creatura al pappà. Resterebbèro dunque di lìbera caccia, 2444 1, III| proprio, che gli era, del resto, pagato in tanto favore, 2445 Int | futuro, da quelli del mare. Reti e saette si altèrnano senza 2446 1, III| è un istante; poi, tutto riabbuja.~E, oh quante riabbùjano 2447 1, III| tutto riabbuja.~E, oh quante riabbùjano insieme, fatiche e speranze!~ ~ ~ ~ 2448 1, I | di Forestina, l'ànimo gli riabbujò di mestizia. Alle speranze, 2449 1, V | Ma già la fanciulla avèa riacceso i grand'occhi, e con un 2450 1, IV | la notte e il silenzio si riadagiàvano nella fossa terrestre. Pura 2451 1, III| sàture di bufera, èccoli riaddensarsi sotto il nemico steccato.~ 2452 1, II | punto solo. Il piede le si riaffermò; le si asciugàrono, senza 2453 Int | della miseria, fu d'uopo, riafratellando la roba, trarre la vita 2454 1, II | giù, saltando e borri e riali, or per le frane e ora pel 2455 1, VI | già al suolo piegava, e rialzàndosela al petto. E le due ànime 2456 1, II | sotto la scure, e quà si riàlzano nudi; ecco, in brev'ora, 2457 1, V | che Aronne fu astretto a rialzare la testa e a dire:~- Ebbene... 2458 1, III| Ma l'inviato non tardò a riapparire, dicendo che gli si era 2459 1, V | mar rifluente che anela riassoggettarsi la spiaggia.~- Che hai fatto? - 2460 1, VI | esclamò la fanciulla, riaviticchiàndosi a lui.~- Non toccarmi! - 2461 1, I | cibo, la bestialità avèa riavuto il consueto dominio. Una 2462 1, II | giunchiglie, si avvolse e riavvolse nei verdi meandri della 2463 1, VI | Raccagna, il beone.~- Io - ribadì il Letterato - e Gabiola 2464 1, VI | la gola, e sì compiendo ribaldamente la frase - chi invade una 2465 1, III| dovere scartare man mano le ribalde espressioni, che una nativa 2466 1, IV | innamorato dolore che il ribrezzo di Gualdo dovette cèdere 2467 1, II | Aronne, ghignando:~- Vera ricetta, la tua, per raddoppiarsi 2468 Fin | stupore, o con la insistente richiesta che quello si ripetesse; 2469 1, I | era soave rampogna:~- Non ricomincia, o mio Gualdo? -~E, sì chiedendo, 2470 1, III| spàsimo, di rigustare la riconoscenza, ch'èrasi pinta nella faccia 2471 Pre | dato anche il vizio e riconosciùtolo in voi - ne era, piuttosto 2472 1, V | tutte le pene... Ma io mi riconquisterò - aggiunse, e già l'estro 2473 1, I | semovente parte di gleba, che ricopriva le ossa di genitori comuni, 2474 1, III| Vedèndolo, non si poteva non ricordar Forestina, come, vedendo 2475 1, V | prima volta, che Gualdo si ricordasse di un Dio, per non bestemmiarlo; 2476 1, V | codardo e non arrossiva, e ricordava il futuro e bramava una 2477 1, I | almeno potuto annientarne il ricordo! E l'ànimo affaticato sudò 2478 1, II | connubii col padre Sole, avèa ridato agli uòmini generosamente 2479 1, I | si vedèvano in giro; una ridda, un tumulto di fèmmine e 2480 1, V | mio pianto, il suono del rìder mio. Da , quell'amore 2481 1, III| ogniqualvolta il fuoco assonnato si ridestava a lambire la pacìfica pèntola, 2482 Fin | Roma!~«Noi - obliando - ridistendiamo la mano su voi.»~Un'esplosione 2483 Int | giunge in cui l'uomo ridiventa individuo. Ciascuno, con 2484 Pre | Coscienza, vi condanniamo a ridiventare uòmini onesti.»~Il capitano 2485 1, III| mòrbida guancia, quasi per ridonargli il calore.~- Non te l'avrèi, 2486 1, III| alla inonora oscurità e ridonate al pregio del lume; èran 2487 Fin | la tardiva saggezza, si riducevano a forza nell'umano diritto; 2488 Fin | scritte, per giùngere fino - rieducatosi il cuore - a quel più del 2489 1, I | uòmini, esso è colùi che riempie la pannocchia di grano e 2490 1, VI | disfatte, si èran congiunti a rifarle. Èrano quelli forse che 2491 1, VI | die' un acutìssimo strido; rifatta è carne la pietra; e già 2492 Pre | capìvano nulla.~Il capitano, rifatto severo, piegò il largo foglio, 2493 Pre | quella vita, che Noi ci rifiutammo di tôrvi. Risparmiata v' 2494 1, IV | CAPITOLO IV.~ ~Il rifiuto~ ~Quando, l'alba seguente, 2495 1, I | bimba. Che è, infatti, la riflessione barbuta a fronte la imberbe 2496 1, II | se ne accorgeva. La riflessiva ragione non era per anco 2497 1, I | pattume, poteva limpidamente riflèttere le maraviglie della Natura 2498 1, IV | quale tremoleggiante si rifletteva la fiamma. E Cecilia, fatto 2499 1, V | la rabbia, come il mar rifluente che anela riassoggettarsi 2500 1, II | la memoria gli cominciò a rifluire: risovvenne il bagordo, 2501 1, III| case, vedèvansi fossi e rifossi non aperti alle aque, e


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