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Carlo Dossi
La colonia felice: utopia lirica

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1995-borbo | borda-erro | error-incre | indec-offri | ogniq-rifos | rifra-stana | stanc-zuppa

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte, Capitolo                                  grigio = Testo di commento
2502 1, IV | gorgheggiasse, non foglia che non rifrangesse come scaglia di specchio, 2503 1, III| colpèvole Adamo, e chiese rifugio ad una siepe vicina.~Di 2504 1, IV | accennando alla destra di lei, rigata di rosso.~- Nulla! - rispose - 2505 1, IV | all'uomo del suo perduto rigoglio e della perduta innocenza - 2506 1, V | impadroniva di lui, lo forzava a riguadagnare con doppia foga la titubata 2507 1, III| rasentante lo spàsimo, di rigustare la riconoscenza, ch'èrasi 2508 1, V | cuore, le labbra di lui riluttàvano di confessarla. E, infatti, 2509 1, II | di serbare in comune, il rimanente, armi, àbiti, attrezzi, 2510 1, V | mano di lei nella sua, ei rimaneva accanto alla Nera. I suòi 2511 Pre | argento al crine.~I deportati rimanèvano immoti. La loro ànima, tutta, 2512 1, III| copioso bisogno, spesso rimansi estàtica in una indefinita 2513 Pre | palischermi. E tutti si rimbarcàrono e distaccaronsi dalla riva.~~  ~ 2514 1, II | arrogante il Beccajo.~- Vale - rimbeccò il Letterato - quando è 2515 Fin | cannoneggiamento della fregata, che rimbombava di convalle in convalle - 2516 1, IV | orridezze, il Beccajo si rimboscò.~E già la notte e il silenzio 2517 1, IV | sussultando. Lo invase un rimescolìo, che di senso si fe' sentimento, 2518 1, I | concèdersi il lusso dei rimorsi, incominciava con la debolezza 2519 1, VI | quale non si sarebbe potuto rimproverare se non la troppa clemenza, 2520 1, II | contento? Il babbo sciolse i rimpròveri in baci; in baci, la figliuola, 2521 1, V | salvezza del fuoco e alla loro, rincamminossi per le orme segnate il 2522 1, V | labbra di lei, quelle labbra rinfocolatrici di astii e aizzatrici a 2523 1, I | con palma - E come si a ringraziarlo?~- Pregando.~- E come si 2524 Pre | giorno del regno Nostro, ringuainammo, inorriditi, l'addentellata 2525 1, VI | chiarore. Ma, sì tosto, un rintrono: due o tre palle, fischiando, 2526 1, VI | petulante salute e di un riottosìssimo ingegno, gozzovigliava, 2527 1, I | di èssere scorti, benchè riparati dall'ombra di una berretta 2528 1, V | silenziosamente la teda, ripercotendo sulle fuliginose1 pareti 2529 1, II | fatto, èccoli all'opra. Si ripèscan dal sonno i più al fondo, 2530 Fin | richiesta che quello si ripetesse; poi, come tutto fu detto, 2531 1, II | per il vestito.~- Vieni! - ripetèvano tutti.~E venti mani si offrìvano 2532 1, VI | un gèmito lungo.~- E or ripeti che mi ami! -~Ella taque. 2533 1, V | meno sgomento. Tuttavìa, a ripigliarsi, fu il primo. Appuntò ratto 2534 1, III| pròssima aurora, il Nebbioso ripigliava il cammino che movèa al 2535 1, II | ogni roba. E, intanto, si ripigliàvano i fuggiti buòi dal tintinnante 2536 1, VI | getto di dadi?~- E così - ripigliò Aronne, parlando alle otto 2537 1, IV | Tecla alzò le palpèbre, riposò piani gli occhi su Gualdo 2538 1, III| un istante di , sentìa ripullularsi in cuore, reminiscenze confuse, 2539 1, I | babbo? -~Ei la baciò sulla risarella boccuccia, e disse: - amando. -~ 2540 1, II | guardàndosi attorno.~Il cielo si rischiarava. Le prime pennellate del 2541 1, V | prima.~Perocchè Gualdo avèa risolto di aquistarsi una casa. 2542 1, IV | No! - ripicchiò Gualdo risolutìssimo.~Il Nebbioso lanciògli un 2543 1, V | la fragilità della bimba risovveniva la dura vita che la attendeva, 2544 1, V | morte è poca - ei ritorse.~- Risparmia almeno l'attesa! - supplicò 2545 Pre | la Natura. Stà a voi di risparmiarvi l'altra, più orrìbile ancora, 2546 Pre | ci rifiutammo di tôrvi. Risparmiata v'è dunque la prima ferocìssima 2547 1, V | profondo sospiro. - Vedi se noi risparmiò la contagiosa Sventura! - 2548 Pre | la non mai sorda Natura risponda alle vostre assidue preghiere 2549 1, V | senza che tu gli possa rispòndere. un ferro solo rosseggerà 2550 1, IV | mani, e aspettava ch'ei rispondesse ad una dimanda ancor non 2551 1, I | c'è?~- Altro mare - quèi rispondeva, insoavendo la voce, quasi 2552 Pre | lampeggianti nel sole, rispondèvano loro con un silenzio di 2553 1, II | acuto di gioja. E, al grido, rispòsero altri e poi altri, mentre, 2554 1, II | attendendo; ma, come non venne risposta: tutti degni di lui! - disse - 2555 1, III| sghignazzato sul muso e risposto: se la vi preme, venite 2556 1, II | chiarezza. E la concordia parèa ristabilirsi.~Quand'ecco, Giorgio il 2557 1, II | minacciasse un perìcolo. E, ristando la via, riste' la ragazza, 2558 Pre | tristìssimo. S'udiva intanto il risucchio del fiotto contro la lunga 2559 1, V | e... si desta.~E udì il risuono di un gèmito. Freddo madore 2560 1, II | vermi, la cui storia è tutta risveglio all'ire, e alle vendette 2561 1, VI | fatti arcigni dal pranzo in ritardo, la condannàrono prodigalmente, 2562 Pre | accusare la volontà.~«Noi ritiriamo la Nostra mano da voi, e, 2563 1, IV | alle fauci della caverna la ritondella e fulva Cecilia, sulla quale 2564 1, V | e sostava in pendìo di ritornare nella miseria e nella disperazione. 2565 1, II | le vergogne oblìi, e noi ritorni eternamente a vita, e a 2566 1, VI | nella tua, non più sapevo ritrarla; che, appoggiata al saldo 2567 Fin | stranieri a stranieri: figli si ritrovàvano tutti di una medèsima terra 2568 Fin | del Nebbioso e di Gualdo, ritti in pie', mano in mano, silenti, 2569 Pre | loro veniva, tuffando e rituffando le pinne de' suòi dòdici 2570 1, V | , sbassàndosi Gualdo e riunendo una manata di carboni e 2571 1, V | incontro. Gualdo è spossato. Riunisce ogni spirto in un violentìssimo 2572 1, VI | dai Nebbioso all'infuori, riunìvansi sull'altro lato, tanto quanto 2573 1, III| lume, che Nicola il Dragone riuscì nell'impresa. Novello Zopiro, 2574 1, V | Aronne? e come, arrivando, riuscire al suo cuore impreparato 2575 1, IV | fra luoghi che non gli riuscìvano nuovi, dove gli abeti serbàvano 2576 Pre | rimbarcàrono e distaccaronsi dalla riva.~~  ~ 2577 1, II | appesi dal collo di una rivale strozzata... Avanti, tu, 2578 1, I | scorgèvano nelle vacue catene che rivarcàvano il mare a nuovi polsi, i 2579 1, VI | ahimè! in quale stato si rivedèvano essi! Pochi mesi di libertà 2580 1, VI | deportati non s'èrano più riveduti. Si fissò un giorno. Arrivò, 2581 Fin | tumulto di affetti, cui riverenza era dèbole freno. Discèsero 2582 1, II | il denso fogliame, e dei rivoletti, che gorgogliando lucicàvano 2583 1, III| convulse: alto! - disse - non rivolgiamo contro noi quelle armi, 2584 1, V | al pie' che lo preme, si rivolta e morde, dovrà, un uomo, 2585 1, III| e trè donne - con le lor robe e il bestiame, tràssero 2586 1, II | apòstoli - disse con voce roca il Beccajo, stendendo loro 2587 1, II | monte, sulla quale, una roccia pendente, parèa, perchè 2588 1, V | minàcciano in giù... E, un rombo. Sono i nemici, i nemici 2589 1, III| obedienza alla legge, e rompèa un dei pani che avèan posato 2590 1, V | glìcini e rose le pareti, rondinelle e colombi l'aggrondatura 2591 1, II | su lei biancheggiava un rosajo.~Ma, mentre il sole e il 2592 1, V | rispòndere. un ferro solo rosseggerà di e di lui, il sepolcro 2593 1, VI | in trionfo un giovanotto rossigno, travedendo il suo nome. 2594 1, VI | non èrano i suòi pallori e rossori, effetto di sentimento, 2595 Fin | felice segreto, trarsi un rotoletto di seno, e svòlgerlo lentamente.~ 2596 1, I | nuovamente.~L'incanto era rotto. Da ogni parte, grida che 2597 ded | A~GIUSEPPE ROVANI~ ~innamoratamente~ ~ ~ ~ 2598 1, V | Gualdo!... la guerra è comune rovina. -~Il Beccajo afferrò ambedùe 2599 1, II | piantoni, ramoruti e frondosi, rovìnano sotto la scure, e quà si 2600 1, II | Nera, accovacciata in una rozza schiavina, anelante, con 2601 1, III| Quel bacio gli era stato rubato.~ ~ ~ ~ 2602 1, VI | si avanzò una tosoccia rubiconda e polputa; quaglia aspettante 2603 1, V | palma con palma.~- Mai! - ruggì egli in pieno delirio. - 2604 1, VI | streghe, ecco due faccie rugose sulle quali la vita appariva 2605 Fin | suscitàvasi dietro un giubilante rumore.~E, allora, accompagnato 2606 1, III| inchiostro. Nel lamentoso suo ruotolarsi alla spiaggia, senti come 2607 Pre | E, al cenno, le guardie rùppero il cerchio d'intorno ai 2608 Fin | svegliati dal loro stesso russare e fiorita la tardiva saggezza, 2609 Fin | polverìo, e parèa il mar rutilante, non aqua, ma un mare tutto 2610 1, VI | divina di chi moltìssimo , ma di chi niente. Un passo 2611 1, VI | che avrebbe messo in un sacco il più sfrontato tribunalista, 2612 1, V | nelle pupille - ma io ti sacrificherò, o intrusa, all'amante che 2613 1, II | Aronne il Letterato allibì. Saettando al Cipolla un'occhiata, 2614 Fin | russare e fiorita la tardiva saggezza, si riducevano a forza nell' 2615 1, III| approvàvano a lui. Il tenue suo sagrificio di amore proprio, che gli 2616 1, V | pace... perdono. Ben sai; avèo giurato di miètermi 2617 1, I | sconficcàvan le casse della carne salata e del pane, e due, ondeggiando, 2618 1, IV | le odiate case, ancora salde, ancora impunite... Ma e 2619 1, VI | picchiàvano, ora, i chiodi più saldi.~Ma, ahimè! in quale stato 2620 1, VI | imbecilli e attaccato bottoni saldìssimi: sorta, al contrario, in 2621 1, VI | ritrarla; che, appoggiata al saldo tuo braccio, mi sentivo 2622 1, V | correndo per quanto l'erta salita e la soma concede, senza 2623 1, II | fantasiàvano innanzi; giù, saltando e borri e riali, or per 2624 1, II | Beccajo, strascicando la voce.~Saltàrono in piedi otto o dieci ribaldi, 2625 1, III| pagato in tanto favore, salvava il loro; la prudenza 2626 1, IV | lepre, scampando il lupo, salvàvasi al cacciatore; gli uccelli 2627 1, V | Mario, che vigilava alla salvezza del fuoco e alla loro, rincamminossi 2628 1, IV | scannata... Fuggiamo!... salviàmoci alla vittoria -~L'altra, 2629 1, II | gorgogliando lucicàvano in giù. Sana, ella sentìa la sanità circostante: 2630 Pre | leggi, dai vostri padri sancite e per essi e per voi, e 2631 1, VI | di sentimento, ma di lune sanguigne. Rappresentava la Indifferenza; 2632 1, VI | emozione - pur perdonando, sanguinava quel cuore, e già il bersaglio 2633 1, II | giù. Sana, ella sentìa la sanità circostante: tutto era gaudio 2634 1, III| danno che nelle vite dei Santi, e, anche , a tutto pasto 2635 1, VI | disgradarne le illustrazioni del Santo Offizio più scelleratamente 2636 1, II | e schiaccia-limoni, che santocciavi su e giù per le chiese a 2637 1, III| quanti mai, scellerati nel santuario del cuore, sol rattenuti 2638 1, VI | aggricciando e gemendo:~- Ah sapessi chi sono!~- Quello che io 2639 Pre | sventurati!~«Tutti voi - ben sapete - siete rei di delitti, 2640 1, VI | posava già nella tua, non più sapevo ritrarla; che, appoggiata 2641 1, II | astuzia, ch'ei reputava sapienza - tal quale mi vedi, la 2642 1, V | baciarla. Per , conobbi il sapor del mio pianto, il suono 2643 1, III| la prudenza avrebbe saputo far meglio di quanto, ora, 2644 | sarà 2645 1, II | entrò a chièdere Gualdo sardonicamente - comandi a chi?~- A lei... 2646 1, VI | fierissimamente. Ben si sarèbbero, molte, accontentate di 2647 1, IV | arrise. Lo sguardo di lei sarèbbesi detto indrizzato. Vi si 2648 | saremmo 2649 1, III| volta del lume. E, come nubi sàture di bufera, èccoli riaddensarsi 2650 1, VI | e Gabiola il Lìbera-mè e Saverio l'Annegatore e Siro lo Zangarino 2651 1, VI | visi estenuati dai non sazi bisogni e dalle più abbiette 2652 1, III| dall'opinione e dai còdici, sàziano in letterarie od artìstiche 2653 1, V | di cui era affamato! Io sazierò l'arsura della vendetta 2654 1, VI | e, camminando di un fare sbadato e di una dispettosìssima 2655 1, II | l'ùmida notte di dosso e sbadigliando e tergèndosi, con le due 2656 1, II | Bravi!... Date quà - e si sbassò per raccorre uno schioppo.~- 2657 1, IV | parve inciampare, e cadde sbattendo i denti.~- Cecilia ha paura! - 2658 1, VI | dimandò Forestina in uno sbàttito di voluttà, pinta la guancia 2659 1, VI | dagli occhi e dai capelli sbiaditi, toccò la Cecilia, cui, 2660 1, II | ... - fe' il Letterato, sbilurciando ai compagni; e con audacia: 2661 1, V | parole, Aronne, che già gli sbirciava, fra la speranza e il sospetto, 2662 1, II | Beccajo - Io stancài la sbirraglia. I zaffi perdèvano volontieri 2663 1, III| Forestina èrano inutilmente sbocciati. Oh inesplicàbile piega 2664 1, VI | altrùi... -~- Impicca! - sbraitàrono ferocemente i mariti. Ma 2665 1, II | dirsi di Aronne.~- Avanti! - sbraitava la Nera, per niente atterrita, 2666 1, IV | che non rifrangesse come scaglia di specchio, il suo dardo 2667 1, III| infame e quel vile, veduto a scagliarsi nelle ingordìssime onde, 2668 1, IV | terra la tramortita, fu scagliata ai nemici un'ùltima imprecazione; 2669 1, IV | sempre in discesa per dirotti scaglioni, venne a trovarsi il Beccajo, 2670 1, IV | belva l'uom fosse: la lepre, scampando il lupo, salvàvasi al cacciatore; 2671 1, I | sentire la gravità del morbo scampato. Oh avess'egli, se non i 2672 1, IV | distrutto... L'Allegra, scannata... Fuggiamo!... salviàmoci 2673 1, II | come , stolto. Tu che scannavi un cristiano per guadagnarti 2674 1, II | grappino... Poh!~- Ma almanco scannavo. Il sangue lava lo schifo 2675 1, II | o cinque altri fra i più scapigliati, e due o tre donne meno 2676 1, III| sempre in sul punto di dar la scappata e cangiarsi in un vorticosìssimo 2677 1, II | e due o tre donne meno scarse di sangue, attruppàndosegli 2678 1, VI | sguardo, di ànimo. Quella scarsìssima intellettiva, che, il Cielo 2679 1, VI | e già il bersaglio era scarso a così spesse ferite. Venne 2680 1, VI | diabolico riso: fareste torto, scartàndolo, a tante belle piantone, 2681 1, III| quella di allora, nel dovere scartare man mano le ribalde espressioni, 2682 1, I | CAPITOLO I.~ ~La belva è scatenata~ ~Finchè le scialuppe non 2683 1, V | Che hai fatto? - ei gridò, scattando in pie' minaccioso - hai 2684 1, VI | le sedie son prese, chi scavalca l'altrùi... -~- Impicca! - 2685 1, VI | illustrazioni del Santo Offizio più scelleratamente pie. Le parolette di boja, 2686 Pre | vi abbiamo costretti, fu scelta in una tèpida, pingue, indisputàbile 2687 1, VI | mai; lo sguardo imperioso scendèa nelle ime midolle e gelava.~ 2688 1, III| villaggio. Fu detto già, ei vi scendeva di quando in quando, dalla 2689 Fin | Già la vostra domanda era scesa nell'ànimo Nostro.~«Egri 2690 1, VI | un inchino e sortito una scheda, stette con questa in mano 2691 1, IV | calcinacci fuliginosi e di scheggie carbonizzate.~Il Beccajo 2692 1, II | giuste membra; dell'ossa tue, schermo agli aerei oltraggi, delle 2693 1, II | ma aggrondato le ciglia, schernitore le labbra.~- Ed io! ed io! - 2694 1, II | Maga! biascia-castagne e schiaccia-limoni, che santocciavi su e giù 2695 1, V | uomo, lasciarsi impunemente schiacciare?... Ma la Fortuna non mi 2696 1, VI | o tre palle, fischiando, schiacciàronsi contro le rupi.~Amore die' 2697 1, III| vìvido rosso; indi, uno schianto. Le pòlveri sono scoppiate. 2698 1, VI | Serva, ancacciuta e baffuta schiattona; infine, ad Erminio il Tedesco, 2699 1, II | accovacciata in una rozza schiavina, anelante, con le traccia, 2700 Pre | ai prigioni, e, facendo schiera di , mòssero dietro ai 2701 1, VI | coppie di sposi, che si schieràvano dinanzi a lui braccio a 2702 1, II | scannavo. Il sangue lava lo schifo dal furto. Tu non avesti 2703 1, I | crine, v'impresse un bacio schioccante, dicendo: Gualdo assassino!~- 2704 1, II | rivederci! - disse, e...~Lo schioccare dei baci di Forestina il 2705 1, II | Le vie, che, prima, le si schiudèvano fàcili, ora parèa le si 2706 1, V | Egli, i cui tòrbidi occhi schivàvano sempre gli altrùi, fisò 2707 1, I | è scatenata~ ~Finchè le scialuppe non giùnsero al bastimento, 2708 1, V | Io, fuori da quello sciame di servi che ha nome umanità, 2709 1, I | musicali, che, perfin dalla scienza, non hanno se non nuovi 2710 1, I | selce spicciare l'aqua e scintillare il fuoco, che dalla gleba 2711 Fin | patria~ ~Altìssimo il sole. Scintillava dovunque un aureo polverìo, 2712 Pre | Nascèano e spegnèvansi insieme, scintille senza pastura. E quelli 2713 1, II | corruccio il contento? Il babbo sciolse i rimpròveri in baci; in 2714 1, III| bujo imaginoso della notte, sciolti da ogni paura e vergogna, 2715 1, V | diradàndosi la pineta, sciorinàrglisi al guardo, da lunge, gli 2716 1, V | ginocchioni, sentèndosi sciorre la rabbia in pietà e la 2717 Pre | stessi, dalle cui labbra era scoccato il motto, se le mordèvano, 2718 1, III| attesa. E allorchè mira, scolorando, alle nubi non scorge nubi 2719 Pre | caldo tramonto parèa si scolorasse nel pallor dei lor visi, 2720 1, IV | di maledizioni tali da scolorirne, avesse egli avuto il genio 2721 1, VI | provocare, nello stesso scolparci di quelle prime maledette 2722 1, VI | secondo, o al secondo per non scomodarsi a bilanciarlo col primo, 2723 1, I | luce - che apparìvano e scomparìvano a tratti, quasi tementi 2724 1, II | àbiti, attrezzi, tutto fu scompartito. Le idèe di mio e di tuo, 2725 1, VI | come l'ebbe travisto, senza scomporsi, si volse e andò, degnàndosi 2726 Fin | per aggiustarsi un non scomposto cernecchio, o il fazzoletto 2727 1, I | bestemmie.~E intanto si sconficcàvan le casse della carne salata 2728 1, I | in accento di disperato sconforto - oh fosse dato ricominciare 2729 1, IV | sentimento, un sentimento a lui sconosciuto, che parèa rispetto e parèa 2730 1, VI | inchiodate - ribattè Mario sconsolatamente. - Vi ha colpe senza perdono. 2731 1, III| schianto. Le pòlveri sono scoppiate. Impòrpora il cielo, solcato 2732 1, I | altìssima, lingueggiante e scoppiettante, e illuminava di un chiarore 2733 Fin | uno strano miscuglio di scoppii di risa e di pianto; parèa 2734 1, I | macchia, all'aqua di vita!~- Scoppiò un altro grido: viva il 2735 1, V | giuriàmolo quì - disse, scoprèndosi il capo.~Giuràrono. - Era 2736 1, VI | bella occasione, ebbe a scoprirsi di un lusso di fantasìa 2737 1, III| non gli fu la prigione che scorciatoja alla reggia; ed ora egli 2738 1, III| scolorando, alle nubi non scorge nubi soltanto, e allorchè 2739 1, V | Non temere! - aggiunse, scorgendo che quèi non finiva di stralunare 2740 1, III| labbra succhiose, inferna, scorgèndole in seno fiori ch'ei non 2741 1, III| sì certo; ma in che non scòrgesi amore?... Eppòi, troppo 2742 1, III| lor guadagnava il lavoro, scorrèa l'àvido sguardo e ristava 2743 Fin | che, spesso, gli fu veduta scòrrer la mano sul ciglio... per 2744 1, I | quasi tementi di èssere scorti, benchè riparati dall'ombra 2745 1, VI | intanto, l'urna di feltro era scossa di nuovo, e si udia: Cecilia 2746 1, V | orrore... Ma, repente, ei si scosse. Gaudio selvaggio lo illuminava. - 2747 1, I | loro? -~Gualdo sentissi a scottare la faccia. Egli, che i cavillosi 2748 1, VI | l'ardiva. E il Letterato scrisse su 'n foglio l'unànime voto. 2749 Fin | obedire norme nella legge non scritte, per giùngere fino - rieducatosi 2750 1, VI | condannati furono tosto scritti. E allora, quelle zitelle 2751 1, II | se vuòi, te lo scrivo... Scrivi tu, se lo puòi.~- Carta 2752 1, II | altro - E, se vuòi, te lo scrivo... Scrivi tu, se lo puòi.~- 2753 1, VI | quelle zitelle un poco scucite, ma che, in virtù di un 2754 1, III| sentisse la vanità della scusa.~- E, questo, chiami portarlo? - 2755 1, IV | paura! - disse la Nera con sdegno.~- E tu?... che hai tu?... - 2756 1, VI | accipigliàtosi a un tratto, sdegnoso la gittò via, dicendo: è 2757 1, II | or per le frane e ora pel sdrucciolìo de' prati o l'intrico degli 2758 1, I | Brava! - rispose una voce secca al pari di nàcchere. E veniva 2759 1, V | gli echi degli echi, da sècoli addormentati.~ ~ ~ ~ 2760 Fin | di austera fisionomìa. E, secolui, scese Aronne, il quale, 2761 1, IV | per sola era un bosco, sedèano i tre compagni di Gualdo, 2762 1, VI | braccio a braccio - or che le sedie son prese, chi scavalca 2763 1, I | effluvio delle campagne, seduto alla porta di una capanna 2764 Pre | ossequenti alle leggi, per segnare una irrevocàbil condanna, 2765 1, V | rincamminossi per le orme segnate il prima.~Perocchè Gualdo 2766 1, V | ed ortaglie serbàvano i segni della gràndine umana.~- 2767 1, II | paura, e siccome il diritto segue la maggioranza, il diritto, 2768 Pre | ora alla ignota terra, seguèndone il dorso montuoso, findove, 2769 1, IV | rifiuto~ ~Quando, l'alba seguente, il Beccajo affacciossi 2770 1, II | crocifissi, vojaltri!... Gran segugi, voi, di fiutare la morte!... 2771 Fin | assisa su 'n cespo, sembrava seguire, co' suòi, i lor guardi, 2772 1, IV | loro, svolazzanti le gonne, seguìte da un grosso cane al galoppo. 2773 1, VI | pènsano giusto così. Quindi - seguitò egli - messi da parte i 2774 1, II | Lampo, il fidìssimo cane, seguìvala. Andava, se ne accorgeva. 2775 1, I | mammella di latte; che dalla selce spicciare l'aqua e scintillare 2776 1, I | bimba gli chiuse il mento selvoso fra le gentili manine, e 2777 1, I | le fosse degli occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma, 2778 1, VI | a mirarti, tu mai mi sembravi abbastanza vicino... eppure! 2779 1, III| allontanarsi e sparire. E gli sembrò, insieme, farsi pàllido 2780 1, V | orrìbile vita, in cui la pena seminava altra pena, mi apprese, 2781 1, I | allucinazioni, sibbene, la semovente parte di gleba, che ricopriva 2782 1, IV | universale Natura. Dio, il semplicìssimo fra tutte le cose, entràvagli 2783 1, III| lìmpida voce e dalla nivea semplicità della frase, il bene, dimenticato 2784 Pre | addentellata spada della sempre-iniqua Giustizia, e preferimmo 2785 1, II | ceppi anche l'ànimo, Gualdo sen stette, un istante, dubbioso 2786 1, III| per noi. Ciascuno a suo senno. Chi non vuol stare con 2787 1, III| impòrpora al fuoco, non sente solo il calor della fiamma.~ 2788 1, III| pestìo degli inseguenti, già sentèndone l'ombra sul dorso gelato.~ 2789 1, V | lato le si fe' ginocchioni, sentèndosi sciorre la rabbia in pietà 2790 1, II | sporca non val la pulita - sentenziò arrogante il Beccajo.~- 2791 1, III| ruotolarsi alla spiaggia, senti come echeggiare fioca la 2792 1, I | debolezza di un convalescente a sentire la gravità del morbo scampato. 2793 1, I | rimasto con loro? -~Gualdo sentissi a scottare la faccia. Egli, 2794 1, I | carìssimo idioma. E, inoltre, si sentìvano il piede malfermo su di 2795 1, I | splendesse in modo strano; sentìvansi da quelle leggi improtetti, 2796 1, VI | spesso parlar con le mani, sentìvasi ora di una inesaurìbile 2797 1, VI | al saldo tuo braccio, mi sentivo sicura e inturgidivo d'orgoglio… 2798 1, VI | farmi accoppare. Troppo mi sento ignorante... di una ignoranza 2799 1, VI | con l'eguale commovimento sèntono una dichiarazione d'amore 2800 1, V | rosseggerà di e di lui, il sepolcro medèsimo vi accoglierà in 2801 1, II | nell'ombra! Di non si seppe che quando fosti in bujosa. 2802 1, V | anello primo a una nuova sequela di guài. - Molti sono i 2803 Pre | viaggio lunghìssimo col non sequente ànimo e dal dubbio della 2804 1, I | èrasi fatto corpo. In quella sera, ei centellava il riposo 2805 1, II | infuori, che si trovò di serbare in comune, il rimanente, 2806 1, III| Sul viso di lui, che ancor serbava la mamma, Bontà e Salute 2807 1, I | FORESTINA BIMBA~ ~Una notte serena. Qual frèmito di voluttà, 2808 1, V | amore. Ma, repente, il cielo sereno ingrigia di nubi. Tutto 2809 1, V | del Letterato, e gliele serrando con ansia:~- E tu vuòi dunque 2810 1, I | druda, ratto sbassàndosi, e serràndogli, in un entusiasmo selvaggio, 2811 1, II | fàcili, ora parèa le si serràssero incontro: d'ogni parte, 2812 1, VI | il che viene a dire, di servitù volontaria al vizio e alla 2813 1, VI | cera, venne al macigno che serviva da tàvola. E colà prese 2814 1, VI | sei che non abbiamo più sesso, c'è da disporre di uòmini 2815 Pre | un'occhiata benignamente severa, si tolse di seno un plico 2816 1, VI | Era una bruna dalle linee severamente egizie. Parèa la Faraònide 2817 Pre | nulla.~Il capitano, rifatto severo, piegò il largo foglio, 2818 1, II | sulle strade postali, che sfavilla l'ingegno. Io non ho mai 2819 1, VI | compì Tecla la Nera, sfavillante negli occhi.~- Donna non 2820 1, II | melancònico occhio di lui sfavillò. Irresoluto un istante; 2821 1, VI | spargèvami innanzi, a sfiancato e ubbriaco, un mazzo tentatore 2822 1, VI | guardando, tra la soja e la sfida, i lor futuri sposini, i 2823 1, III| da ogni paura e vergogna, sfògano col cervello i lor più malvagi 2824 1, VI | pùbblica, non più potendo sfogar nei delitti la loro ferocia, 2825 1, III| atteso un pretesto allo sfogo degli odii - quel tale pretesto, 2826 1, III| platèa applaudì alla Virtù sfortunata, e, al Vizio trionfante 2827 1, III| Novello Zopiro, il Dragone, sfregiàtosi il volto, ha disertato ai 2828 1, II | acrèdine Aronne: tu sarài, o sfrontata, quanto vorremo noi... o 2829 1, VI | messo in un sacco il più sfrontato tribunalista, una eloquenza, 2830 Pre | digradàndosi e incelestendo, sfumava nell'orizzonte, ora alla 2831 1, I | il Raccagna! -~E - a sganasciare e a cioncare.~Abbuja.~Due 2832 1, III| dicendo che gli si era sghignazzato sul muso e risposto: se 2833 1, IV | porta della sua casa, a sgombrarsi la mente, come il ciel si 2834 1, IV | la mente, come il ciel si sgombrava, dalla pàvida notte, trovò 2835 1, V | il Letterato parve meno sgomento. Tuttavìa, a ripigliarsi, 2836 1, VI | lasciò un tremoleggiante sgorbio, e, così via, uòmini e donne, 2837 1, II | piglio, è mio! -~Se un'altra sguerciata di Aronne non tratteneva 2838 1, II | traccie mie. Dietro a me si sguinzagliò un reggimento; non, come 2839 1, IV | espressione, le bibliche e le shakspeariane.~E, cammina e cammina, sempre 2840 Pre | guerra con voi medèsimi - e sìane Pace suggello.~«Ma, quì, 2841 | Siate 2842 1, IV | fame di un queto fuoco. Sibilò un fischio; un altro fischio 2843 | siccome 2844 1, II | tutti. Poniàmola prima al sicuro... Tempo di litigare non 2845 1, VI | mamma, se già in non siedesse per non partirsi mai più, 2846 1, II | ragazza, che sull'erboso siedette a inghirlandare il filosòfico 2847 1, III| e chiese rifugio ad una siepe vicina.~Di dove, battèndogli 2848 | siete 2849 Fin | ritti in pie', mano in mano, silenti, intanto che Forestina, 2850 1, II | a un tratto per gli ampi silenzi. Ella die' un grido acuto 2851 1, V | guardò attorno. Bruciava silenziosamente la teda, ripercotendo sulle 2852 1, I | mole, stèttero i relegati, silenziosi ed immoti, accompagnàndole 2853 1, III| Nulla più spaventoso di una sìmile notte, fuorchè una coscienza 2854 1, III| sua voce, un trèmito di simpatia di vena in vena si sparse. 2855 1, IV | senso di compassione, di simpatìa, perfino di assentimento. 2856 1 | Ex feròcibus unìversis sìnguli~metu suo, obedientes fuere.~ 2857 1, IV | tutta una storia.~Ma, fra i singulti, il Nebbioso levò a lui 2858 1, III| sorride, o canta di gioja col singulto nel cuore. Spesso la invade 2859 1, V | sulle vestigia, ancor più sinistro di esse, Aronne.~Era colùi, 2860 | sino 2861 1, IV | torrenti, e gli echi delle sinuose opache convalli e gli aerei 2862 1, VI | e Saverio l'Annegatore e Siro lo Zangarino e Luiso il 2863 1, I | del filosòfico prìncipe, slanciàvasi altìssima, lingueggiante 2864 1, III| serrava una voglia, una smania rasentante lo spàsimo, di 2865 1, IV | affollata e ansante, mentre smaniosa agitava una pistola - per 2866 1, II | a Gualdo in una postura smargiassa.~- Come!... indietro? - 2867 1, II | fin troppo una pantòfola smessa. Avanti, zambracche!~- Avanti! - 2868 1, IV | rendèa aspetto di un viso smortìssimo dai lividi calamài. Dinanzi 2869 1, I | specchio dell'ànimo suo, snebbiato da ogni malvagio pattume, 2870 1, I | echeggiò: vili! - Una giòvane snella, dal profilo tagliente e 2871 1, II | più forte!... Vedi ! - e snudò, distendèndolo, un braccio 2872 1, III| disdegnò la fanciulla. Soavemente la tonda gota affilò. Forestina, 2873 1, VI | un soave languore, in una soavità tormentosa… e sempre la 2874 1, V | braccia fluenti.~Mario ne sobbalzò. Egli temette che il sonno 2875 1, I | che sosteneva la Nera, nel sobbracciare a questa, insieme alle gonne, 2876 1, II | svegli, già in piedi - i più sobri e forse i più scellerati.~ 2877 1, I | visiera e dalle palpèbre socchiuse. Il quale, facèndosi innanzi: 2878 1, I | parola. E però a lui dovèa soccòrrere ed ei proferire quel nome, 2879 1, VI | Gualdo, cui, nell'offesa, mal soccorreva, per la tardità della idèa 2880 1, II | ad impedir, che il sangue socïal si effonda, come vuol Natura, 2881 Pre | lìberi! lungi da quella Società, che odiavate e vi odiava; 2882 Fin | felice fortuna, il bisogno il soddisfacimento, l'Anarchia lo Stato, mentre 2883 1, IV | perfetta, la calma della soddisfazione. E, vicinìssimo a lei, anzi 2884 1, VI | Ortensia l'Arciduchessa soffiàrono offese.~- Ebbene - egli 2885 1, III| viepiù incombenti, viepiù soffocanti - dèbbano a un tratto inabissare 2886 1, VI | avere tutti; non una poteva soffrire d'èsser di tutti. E fu specialmente 2887 1, VI | affanni di cuore. qualcuno sogghigni a sìmili nozze fabricate 2888 1, V | corse, con la svenuta, alla soglia di una vicina spelonca, 2889 1, III| per lei sospìrano ora e sògnan di lei.~ la malinconìa, 2890 1, II | istante, dubbioso ancor di sognare, temendo che il dolce sogno 2891 1, VI | stètter guardando, tra la soja e la sfida, i lor futuri 2892 1, VI | la stessa obedienza e in solajo e in cantina, e nell'unghia 2893 1, III| scoppiate. Impòrpora il cielo, solcato da incandescenti carboni; 2894 Fin | memoràbile , fosse chiuso da un solenne banchetto - un banchetto 2895 1, II | giuoco, e s'internava nella solinga boscaglia, un fior dopo 2896 Pre | eterno esilio, in mezzo alle solitùdini dell'Ocèano.~« quì cessava 2897 1, II | Gualdo lo vide; trasalì. E sollevò la sua face sino al volto 2898 Pre | alcuno, i lazzi èran sollievo alla morale afa. Dall'ira 2899 1, II | eguagliatrice fine, nel tuo ci solvi non mai stanco grembo, cessi 2900 1, V | quanto l'erta salita e la soma concede, senza guardare 2901 1, VI | appunto fra le due vecchie che somigliàvano alle due Parche peggiori, 2902 1, II | acuta brezza ferìvagli la somma pelle; l'ànimo, la sorpresa. 2903 1, III| dei dòdici Giacobiti non sommava alla sua.~Ma l'incolpèvol 2904 1, VI | della moglie.~- E adesso - sommò il Letterato, che avèa scritto 2905 1, V | perdono. Pensiero tale gli sommoveva il limaccioso fondo dell' 2906 1, II | fuggiti buòi dal tintinnante sonaglio e gli agnelli dal lamentoso 2907 1, II | Beccajo - Tu il capo? tu?... Soppiattone!~- Io sono il più forte...~- 2908 1, III| ferocìssimi non l'avrèbber potuta sopportare altrimenti. Chè, se il lor 2909 1, III| colture degli inimici e sopragiunta da questi, fosse stata lor 2910 1, VI | andatura avèale imposto il soprannome di Oca. Non bellezza, belluria. 2911 1, VI | all'aperto su 'n masso che soprastava al pendìo, e apparve staccando 2912 1, III| arrivasse ai pensieri! Non sopravanzerèbbero giùdici.~Ma gli uòmini, 2913 Pre | forze, finchè la non mai sorda Natura risponda alle vostre 2914 1, II | Lampo tese le orecchie, e sordamente ululò. Si udiva un frascheggio 2915 Pre | quella con i sìmili vostri. Sorga invece la terza, che è la 2916 1, VI | con una ràpida occhiata sorrasi, disse: èccoci tutti! - 2917 1, I | giùdice non avrèbbero pure sorraso, trovàvasi, ora, da parte 2918 1, VI | gratuitamente malvagio, e che or sorrideva con tàcito naso ai lor disconclusi 2919 1, V | Biancheggiàvano i cieli. Bevette una sorsata di branda, s'insaccocciò 2920 1, VI | dove, fatto un inchino e sortito una scheda, stette con questa 2921 1, II | raspa!... E voi - (ciò, alla sospesa ciurmaglia) - obedireste 2922 1, VI | nulla... e un piatto di sospetti funghi bastò a impigliarla 2923 1, II | che si facea più e più sospettoso. Forestina temette il timore. 2924 1, III| spensieratezza, per lei sospìrano ora e sògnan di lei.~ 2925 1, V | adescasti, o maliarda, a sospirar la catena, me l'apprendesti 2926 1, II | mentre Gualdo, mietendo, sospirava ai mietuti, Forestina la 2927 1, I | hai tu visti, tu?~- Sì - sospirò egli di un sì, ch'era piuttosto 2928 1, III| O tu - gli diss'ella sospirosamente - mi han raccontato una 2929 1, V | vìncere Aronne quanto , e sostava in pendìo di ritornare nella 2930 1, I | a pie' della cassa che sosteneva la Nera, nel sobbracciare 2931 Fin | incontentabilità nutrìa il progresso, sostituendo ad una forzata eguaglianza 2932 1, VI | onesti legislatori, i quali, sostituita alla privata vendetta la 2933 1, III| per fare, e, perplesso, sostò. Le sue superbie, i giuramenti, 2934 1, VI | udite . Siamo in dieci a sottane; quìndici a brache. Ma, 2935 1, I | avversa, e il suo nome non sovvenisse che òpere bieche, che odii, 2936 1, VI | gusto, a far quanto la sozza interceditrice matrigna 2937 1, V | cadavèriche faccie appàjono e spàjon fra i tronchi: canne di 2938 1, II | rabbia e di fame...~- Ma spargendo il terrore - interruppe 2939 1, V | poi in piante e piantoni, spargenti ombra e paura e giganteschi 2940 1, VI | clandestino addentellato dei vizi spargèvami innanzi, a sfiancato 2941 1, V | T'amo! - fu il grido.~Sparò la pistola e cadde. Senonchè, 2942 1, III| discèndon dal tùmolo, poi, sparpagliati, procèdono per la pianura, 2943 1, IV | una gran traccia di nero, sparsa di calcinacci fuliginosi 2944 1, III| E, allora, ebbe luogo la spartizione seconda del greggie e della 2945 1, II | faccia, accigliata qual di sparviero, e dalla chioma ebanina 2946 1, I | svolazzante, s'era piantata spavalda su di una cassa, e lampeggiando 2947 1, I | tratto di mare. Fuggirono spaventati i giovenchi, fuggirono gli 2948 1, IV | ardo. -~Il Beccajo arretrò spaventato.~- A ! - fece (e lo appuntava 2949 1, III| l'orror pànico. Nulla più spaventoso di una sìmile notte, fuorchè 2950 1, III| specchiare, non ci sarèbber più specchi.~Ed ecco, da lungi, apparir 2951 1, III| si potèssero, anch'elle, specchiare, non ci sarèbber più specchi.~ 2952 1, I | mano di Tecla. Si volse. Specchiàronsi le loro pupille l'una nell' 2953 | specialmente 2954 1, III| tolta...~Fu, sull'istante, spedita una ambascerìa.~Ma l'inviato 2955 Fin | Nostro.~«Egri eravate; non vi spegnemmo; guariste. Da ogni vizio, 2956 Pre | figlia la gioja. Nascèano e spegnèvansi insieme, scintille senza 2957 1, V | alla soglia di una vicina spelonca, un de' suòi luoghi di posa, 2958 1, III| dividèvano seco l'allegra spensieratezza, per lei sospìrano ora e 2959 1, II | lamentoso il canto. Tu, spento sole, con feconda morte, 2960 1, IV | un padre? - proruppe. E spessamente serrava a Gualdo le mani, 2961 Fin | egli disse - ecco quanto ci spetta. Una colpa non è cancellata 2962 1, VI | sangue, se la metà non fosse spettata a un secondo suo figlio. 2963 1, IV | pigliàvano le mortìfere canne, spianate contro di loro, per de' 2964 1, V | egli, in quel punto, a uno spiano, cinto di audacìssimi abeti. 2965 Fin | gruppi, e, tra essi quello spiccava del Nebbioso e di Gualdo, 2966 1, I | latte; che dalla selce spicciare l'aqua e scintillare il 2967 1, VI | stette con questa in mano e spiegata, senza sapere che fare, 2968 Pre | òrdine della Maestà Sua. -~E spiegò il foglio, e chiarissimamente 2969 1, III| formàrono il palco; festoni di spighe e frondi di abete l'addobbo; 2970 1, VI | grinfe, e con due bocche spigionate di denti strillare: e noi? -~ 2971 Fin | fìsiche necessità, avèsseli spinti al bene comune, cioè alla 2972 1, III| benchè morte, odio immortale spiranti.~Senonchè, un giorno, fu 2973 1, V | uscìa il fumo in pacìfiche spire, èrano mezzo franate: campi 2974 1, V | spossato. Riunisce ogni spirto in un violentìssimo sforzo, 2975 1, II | grassoccio dalla cute rosea e splendente, dalla testa calva e dagli 2976 1, I | dove il sole medèsimo parèa splendesse in modo strano; sentìvansi 2977 1, III| da lei, che non le desse, splendore.~Mario si sentì abbagliato. 2978 1, II | canzonare il Signore e a spogliar la Madonna degli ori... 2979 1, I | si fondèa nel firmamento spolverizzato di stelle:~- Babbo - dicèa 2980 Fin | convalle - i beneaugurosi sponsali di Forestina con Mario.~ 2981 1, I | barbuta a fronte la imberbe spontaneità? e le mirìadi di menzogne 2982 1, VI | parlando alle otto coppie di sposi, che si schieràvano dinanzi 2983 1, VI | e la sfida, i lor futuri sposini, i quali, dai Nebbioso all' 2984 1, V | vèngono incontro. Gualdo è spossato. Riunisce ogni spirto in 2985 1, II | Beccajo, sputando a terra con sprezzo.~- E tu un mascalzone! - 2986 1, I | labbra, vi si stipàvano per sprigionarsi, pugnando a chi primo, e 2987 1, II | guardo di maraviglia, che sprofondando nella di lui consapèvole 2988 1, II | all'ire, e alle vendette sprone, non fatte oneste dagli 2989 1, IV | fragore dei diroccianti spumanti torrenti, e gli echi delle 2990 1, V | tronchi: canne di schioppo spùntano lucidìssime in mezzo alle 2991 1, I | fuoco, che dalla gleba spuntare la rosa e dalla rosa il 2992 Fin | per asciugarsi un non spuntato sudore. E spesso, egli interruppe 2993 1, III| biondìssima.~ ~---~ ~Così spuntava un nuovo giorno per lui, 2994 1, II | aristòcrata! - fece il Beccajo, sputando a terra con sprezzo.~- E 2995 1, II | andature allacciate. Si squarcia il vergine suolo; colà, 2996 1, VI | eternamente in cantina, lo squarquojo Raccagna, il beone.~- Io - 2997 1, I | da' suòi occhi aquilini, squillava: vili! uòmini inutilmente 2998 1, II | lentamente, quasi a elùder lo squillo della catena, si levò su 2999 1, VI | soprastava al pendìo, e apparve staccando nel mattinale chiarore. 3000 1, I | impallidìvano.~Quand'ecco, si udì lo stampo di un piede, e una tìnnula 3001 1, II | nessuno toccò - Ah, li avete stanati i crocifissi, vojaltri!...


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