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Carlo Dossi
La colonia felice: utopia lirica

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1995-borbo | borda-erro | error-incre | indec-offri | ogniq-rifos | rifra-stana | stanc-zuppa

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte, Capitolo                                  grigio = Testo di commento
3002 1, II | raggiunto lo spàsimo, ma voluttà stanca, non sazia. Quà e , altri 3003 1, II | interruppe il Beccajo - Io stancài la sbirraglia. I zaffi perdèvano 3004 1, II | nel tuo ci solvi non mai stanco grembo, cessi i dolori, 3005 | star 3006 Fin | leggi, di cui essi èran stati i principali violatori. 3007 Fin | quel , la colonia ebbe statuti e governo e il titolo di 3008 1, III| riaddensarsi sotto il nemico steccato.~Un filo di luce guizzò... 3009 1, III| e sulla palma, freddo e stecchito, l'ucciso.~Il Nebbioso fe' 3010 1, III| platèa un prato; fu il cielo stellato, il velario.~Quanto al dramma, 3011 Fin | e festose del nazionale stendardo.~I palischermi pigliàrono 3012 1, II | luciconi; parve perfino le si stenebrasse la via. E giù, attraverso 3013 1, VI | Beccajo, che v'inchiostrò uno stentato crocione, poi al Raccagna, 3014 1, V | stà solo nel loro totale sterminio. Troppo son vinti i nemici, 3015 1, II | prati o l'intrico degli sterpeti; egli o recàndosi in collo 3016 1, IV | Mario.~Ambo le palme gli stese con amico trasporto il Beccajo, 3017 1, II | Mario inconsciamente avèa steso. Il melancònico occhio di 3018 1, VI | illuminate dall'aureo sole, stètter guardando, tra la soja e 3019 1, I | confuse nella sua mole, stèttero i relegati, silenziosi ed 3020 1, II | faccia due sguardi, che èrano stilettate, e accennando a stessa, 3021 1, V | gli ànimi non generosi stìmano vile piegarsi alla ragione 3022 1, II | averne!... Ma un uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'ànima 3023 1, IV | quella rapina di brame, di stìmoli e affanni, che il sonno 3024 1, I | fuoco, accesa in un monte di stipa e di assi dalla stessa sentenza 3025 1, IV | ànimo del Beccajo era fitto, stipato, di maledizioni tali da 3026 1, I | irrompèvano ora alle labbra, vi si stipàvano per sprigionarsi, pugnando 3027 1, V | fe' a raccontare, come uno stizzo delle case inimiche avesse 3028 1, III| pretesto, che foggia la stoffa del torto nel taglio della 3029 1, VI | è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.~Ma intanto, 3030 1, II | birba per meno. Non come , stolto. Tu che scannavi un cristiano 3031 1, VI | mettendo bottega de' suòi baci stopposi e delle lievìssime effervescenze. - 3032 1, II | quattro pareti, non sulle strade postali, che sfavilla l' 3033 1, V | scorgendo che quèi non finiva di stralunare gli occhi e di tòrcer gemendo 3034 1, II | chiesto perdono... Tutti li ho stramaledetti, io, tutti!... Vedi ! - 3035 1, III| barcòllano, e, rantolando, stramàzzano.~Il colpo è fallito: bisogna 3036 1, III| morella nel volto e gli strangolava la voce. E la Nera, fiammeggiante 3037 1, III| nelle ingordìssime onde, strappando loro la preda di un bimbo.~ ~---~ ~ 3038 1, II | Non mi si avrebbe potuto strappare un sol nome colle tanaglie!... 3039 1, V | Ànima offesa, bevi! - e, strappata di tasca una breve pistola, 3040 1, III| il perìcolo; èrano gemme strappate alla inonora oscurità e 3041 1, II | a dimandare il Beccajo, strascicando la voce.~Saltàrono in piedi 3042 1, V | indietreggiò, fisi gli occhi, stravolto l'aspetto, qual cui appare 3043 1, V | giovinetta alzò un grido straziante: - T'amo! - fu il grido.~ 3044 1, VI | non la granata per èssere streghe, ecco due faccie rugose 3045 Int | nel bene. E la Comunità, stretta già insieme da mutua paura, 3046 1, IV | aerei picchi dove l'àquila stride e i precipizi vertiginosi 3047 1, VI | Amore die' un acutìssimo strido; rifatta è carne la pietra; 3048 1, I | amplessi ribaldi, urlando, strillando.~Di onesto, uno solo - un 3049 1, VI | bocche spigionate di denti strillare: e noi? -~Ribattè Aronne: 3050 1, III| Gualdo, colpi di schioppo, strilli di donna, e l'uggiolìo di 3051 1, V | una belva cacciata, fugge, stringèndosi al seno la bimba... Cresce 3052 1, II | fanciullina si sentì sola, e strìnsela il gelo dello svampato entusiasmo. 3053 Pre | luogotenente, le guardie strìnsero il cerchio e nel cerchio 3054 1, II | atto di agguantarlo alla strozza.~Aronne il Letterato allibì. 3055 1, II | dal collo di una rivale strozzata... Avanti, tu, Arciduchessa! 3056 1, VI | e chi froda?... e chi strugge?...~- A morte! - interruppe 3057 1, VI | ei faticava per noi, e si struggèa, e pregava. Io intanto, 3058 1, IV | Mi odii tu? -~Gualdo, stupito, il fisò, mentre gli si 3059 1, III| si dipartiva da lei in un subbuglio di sangue, in un entusiasmo 3060 1, III| bene, chè, per le altre, succede appunto il contrario) non 3061 Int | emulazione nel male una è successa nel bene. E la Comunità, 3062 1, III| suòi occhi e fra le labbra succhiose, inferna, scorgèndole in 3063 1, I | dal latteo àlito e dalle succose carnine, che, benchè ignaro 3064 1, III| Ma, non mai, aveva egli sudato fatica più dura di quella 3065 1, I | ricordo! E l'ànimo affaticato sudò dagli occhi dolore.~In questa, 3066 1, V | bimba, appesa al suo collo, suggèa da lei latte e amore. Ma, 3067 1, III| era stato il maestro, e suggendo dall'aerino suo sguardo, 3068 | suoi 3069 Pre | lunga costiera, e in lor suonava gemendo. Parèa meno uno 3070 1, VI | e già la distanza avèa superato la vista, l'ànimo mi si 3071 1, II | e Gualdo atteggiossi superbamente, e lo sguardo di lui esigeva 3072 1, III| perplesso, sostò. Le sue superbie, i giuramenti, i puntigli, 3073 1, II | donavi alle pacìfich'opre, e supplicate a un muto Dio le mani, mani 3074 1, V | occhi e di tòrcer gemendo le sùpplici palme. - Non temere! - iterò 3075 1, V | Risparmia almeno l'attesa! - supplicò Forestina.~Ma, con lentezza, 3076 Fin | bocca in bocca trasmesso, suscitàvasi dietro un giubilante rumore.~ 3077 1, II | morte, ànima e forma a noi sùsciti e cibi. E noi, tuòi vermi, 3078 1, IV | di latte.~Gualdo riste' sussultando. Lo invase un rimescolìo, 3079 1, I | disse Gualdo con un lieve sussulto - havvi una terra... grande...~- 3080 1, IV | lo precedeva al didentro, susurràndogli: guarda... -~Colà giacèa 3081 1, VI | cui, a me nel bagordo, fu susurrato di un padre e di una agonìa... 3082 1, II | strìnsela il gelo dello svampato entusiasmo. Le vie, che, 3083 1, V | lui, e le tenne, finchè ci svanì, oppresse. Mario il capo 3084 1, II | lontananza poi, sei o sette, già svegli, già in piedi - i più sobri 3085 1, V | labirinti della caverna, svegliando gli echi degli echi, da 3086 1, I | bàstano, queste sole parole, a svegliare in quelle ànime musicali, 3087 1, II | sorpresa. Chè, assuefatto a svegliarsi in un ambiente bujo, più 3088 Fin | nel danno altrùi, finchè, svegliati dal loro stesso russare 3089 1, I | inaccessìbile al sentimento, non sveglierànnosi mai, per virtù di parola, 3090 1, I | nelle braccia.~Gualdo rimase sveglio co' suòi pensieri. Eclissata 3091 Pre | con una scialuppa dalla sventolante bandiera, che a loro veniva, 3092 Pre | chiarissimamente lesse:~«Uòmini sventurati!~«Tutti voi - ben sapete - 3093 1, V | da lei. E corse, con la svenuta, alla soglia di una vicina 3094 1, VI | accrebbe in terrore; ed egli si svincolò dall'abbraccio, aggricciando 3095 1, I | dalla chioma nerìssima, svolazzante, s'era piantata spavalda 3096 1, IV | correndo verso di loro, svolazzanti le gonne, seguìte da un 3097 Fin | un rotoletto di seno, e svòlgerlo lentamente.~Il silenzio 3098 | T' 3099 1, III| ch'era un solo sorriso, tacendo, chè nulla avèa ad insegnare 3100 1, I | ghiaccio. E Gualdo non potè che tacere.~Senonchè, Forestina medèsima, 3101 1, I | Ma, tutto intorno - quale tàcita accusa - pendèa la calma 3102 1, III| cerca di forma, e però tutti tacitamente, approvando a stessi, 3103 1, VI | e che or sorrideva con tàcito naso ai lor disconclusi 3104 1, IV | il Nebbioso, cui non avèa taciuto la selva segreto alcuno.~ ~---~ ~ 3105 1, II | non era per anco venuta a tagliarle l'ombelicale cordone, che 3106 1, I | giòvane snella, dal profilo tagliente e dalla chioma nerìssima, 3107 1, III| la stoffa del torto nel taglio della ragione.~Or pensate 3108 1, II | strappare un sol nome colle tanaglie!... ho fatto gli occhietti 3109 1, II | tutti. Il mio nome stava, tant'alto, in ogni crocicchio, 3110 | tanta 3111 1, IV | avesse potuto ancor dire:~- È tardi, o Nebbioso. Mia figlia 3112 1, VI | mal soccorreva, per la tardità della idèa e la ingordigia 3113 Fin | stesso russare e fiorita la tardiva saggezza, si riducevano 3114 1, III| ambascerìa.~Ma l'inviato non tardò a riapparire, dicendo che 3115 1, V | rimorso, l'inuccidìbile tarlo, la pena di tutte le pene... 3116 1, V | bevi! - e, strappata di tasca una breve pistola, se la 3117 1, VI | impaludato nei vizi, per le taverne e pei chiassi, tra falsi 3118 1, VI | al macigno che serviva da tàvola. E colà prese la penna, 3119 1, V | intorno, un giardino, allegra tavolozza di fiori, dove ogni cespuglio 3120 1, III| quell'anno, si scelse il teatro. Trè carri formàrono il 3121 | Teco 3122 1, V | Bruciava silenziosamente la teda, ripercotendo sulle fuliginose1 3123 1, VI | schiattona; infine, ad Erminio il Tedesco, un colosso dagli occhi 3124 Fin | intorno, volti su cui la tema e la speme alternàvano i 3125 1, II | dubbioso ancor di sognare, temendo che il dolce sogno vanisse 3126 1, I | insoavendo la voce, quasi temente di offèndere il delicato 3127 1, I | memorie; e Gualdo, ahimè! temeva le proprie. Vedendo quell' 3128 1, II | raddoppiarsi la pena!~- Che tu temevi, e non io! - ripicchiò inviperito 3129 1, VI | eppure! a darti la mano temevo, ma, se la mano posava già 3130 1, II | assentendo.~- Ma, e non temi star solo? -~Il Nebbioso 3131 1, III| affollava alla penna, o nel temperarle di artificiata bontà. Infatti, 3132 1, II | intanto tutto stessa e tempestandolo di domande….…~Di cui, fra 3133 1, VI | lontano da quì, in altri tempi lontan lontani da questi, 3134 1, V | pareti dell'antro, come le tempia di lui, e il vasto silenzio 3135 1, VI | portasti la taverna nel tempio - proferì la fanciulla in 3136 1, III| In questa calma da temporale, si trascinàrono cinque 3137 Pre | alcuno di loro, il fine temuto, or che fuggiva, diventava 3138 1, VI | parolette di boja, scure, tenaglie e d'altre sìmili galanterìe, 3139 1, II | in collo la ragazzina o tenèndola a mano; ella, contàndogli 3140 1, II | la più parte continuava a tenere dal Letterato. La maggioranza 3141 Fin | narrante con espressioni di tenerezza e stupore, o con la insistente 3142 1, IV | vittoria -~L'altra, che tenèvale dietro a non breve distanza, 3143 1, V | inseguenti... I nemici gli tengono dietro, gli vèngono incontro. 3144 1, VI | ago. Dico di quelli che tèngono figli. I figli vàlgono un 3145 1, V | ìntime fibre di lui, e le tenne, finchè ci svanì, oppresse. 3146 1, VI | sfiancato e ubbriaco, un mazzo tentatore di carte. Ed io giocài... 3147 1, VI | io impicci non voglio. -~Tentò parlare Cecilia... Il pianto 3148 1, III| stessi, approvàvano a lui. Il tenue suo sagrificio di amore 3149 1, I | potèssero assaporare la tenuità di un affetto gentile; quantunque 3150 1, III| Orrore!... Il Dragone avèa tenuto parola; il Dragone era ben 3151 Pre | costretti, fu scelta in una tèpida, pingue, indisputàbile plaga. 3152 1, II | di dosso e sbadigliando e tergèndosi, con le due mani, il sopore 3153 1, I | premura. - Il Dio delle Terre e dei Soli è un altro Dio. 3154 1, III| tratteneva, puranche, sovra i terreni che mano mano lor guadagnava 3155 1, IV | riadagiàvano nella fossa terrestre. Pura brillava la luna, 3156 1, VI | insaziàbile brama e la voluttuosa terribilità degli abbracci; nulla... 3157 1, V | la fuga.~- Ferma! - vociò terribilmente il Beccajo - ferma! o ti 3158 Pre | vostri. Sorga invece la terza, che è la sola benèfica - 3159 1, II | piangendo dirottamente.~Ma Lampo tese le orecchie, e sordamente 3160 Fin | guardinga impassibilità, ma già tesseva i lacci di cavillose interrogazioni, 3161 1, II | accarezzata dal sonno, la flava testina sul dorso paziente del cane, 3162 1, I | cui serbàvano in fronte le tetre allucinazioni, sibbene, 3163 1, V | è combàttere contro chi tiene dalla sua... il cielo! - 3164 1, II | arrugginita.~Forestina la porse timidamente. Senonchè, pòrgergliela 3165 Fin | abitùdine, e dal rispettarla per timor della pena, a rispettarla 3166 Int | sua, ha le speranze e i timori suòi proprii: ciascuno in 3167 1, II | da quelli stessi ch'egli tingèa, tu fuggivi chi ti fuggìa, 3168 1, I | stampo di un piede, e una tìnnula voce di donna echeggiò: 3169 1, III| gettava a' piedi di lei, tinte del sangue loro e del suo, 3170 1, II | ripigliàvano i fuggiti buòi dal tintinnante sonaglio e gli agnelli dal 3171 1, IV | attendeva a pie' fermo, tinto del color di quell'ora. 3172 1, V | mormoràvano: pace -~Gualdo si tirò in pie'. Non più indecisioni. 3173 Fin | ebbe statuti e governo e il titolo di Felice, essendo Gualdo 3174 1, V | riguadagnare con doppia foga la titubata via, inorgoglièndolo perfino 3175 1 | metu suo, obedientes fuere.~Titus Livius~ ~ ~ 3176 1, III| lui! si pigli ciò che gli tocca, e... vada. Ampia è la terra. -~ 3177 1, I | si avanza... Si avanza il Tocca-e-sana, il Cacciaffanni, il Sole 3178 1, I | massiccio, di quelli, che, se tòccano irati, ammàzzano; un uomo, 3179 1, VI | Tecla, che giunse perfino a toccare del malo esempio che ne 3180 1, III| darle del tu, e, perfino, a toccarle la mano. E se imparadisa, 3181 1, VI | riaviticchiàndosi a lui.~- Non toccarmi! - egli oppose con ansia. - 3182 1, I | In questa, una mano gli toccava la spalla; la nota mano 3183 Fin | obliati, s'intende, in tanto toccheggiar di bicchieri - tra il furor 3184 1, III| fanciulla. Amore die' l'ùltimo tocco al Belliniano suo viso, 3185 1, II | uomo è questa - disse, e toccossi la fronte.~- Sei un aristòcrata! - 3186 1, I | mai!... Largo all'aqua che toglie ogni macchia, all'aqua di 3187 1, VI | avrà ringraziato, chè non togliesti ad altrùi...~- Ma intanto - 3188 1, VI | non più esigetti... gli tolsi... Mi ameresti tu ancora? -~ 3189 Fin | nascose la voce del leggitore. Tolti i confini, i due campi èrano 3190 1, V | libertà. E tu... tu me l'hai tolto. Tu mi adescasti, o maliarda, 3191 1, I | connubio nessuno di are e di tombe, in mezzo di una natura 3192 1, IV | e cessava: cessava a un tondeggiante rialto, sul quale, quasi 3193 1, IV | Me la dai? - chiese in un tono, che minacciava pregando.~- 3194 1, V | maravigliò. Egli, i cui tòrbidi occhi schivàvano sempre 3195 1, V | stralunare gli occhi e di tòrcer gemendo le sùpplici palme. - 3196 1, III| ricordare quello. Imaginate i tormenti di Mario! Mario avrebbe 3197 1, VI | languore, in una soavità tormentosa… e sempre la notte... oh 3198 1, III| coeredi fratelli, li tornando alla vita, che per tornarli 3199 1, V | Ma, cessata la voce, ecco tornargli, da ogni banda, la rabbia, 3200 1, III| tornando alla vita, che per tornarli a morire in più atroci ingegnose 3201 1, III| di pascolare la mandra, tornàrono, quasi fuggenti, prima dell' 3202 1, II | pòrgergliela e sentirsi tornata la sicurezza, fu un punto 3203 1, IV | volgèa al bambino, e lo tornava, esuberante di affetto, 3204 1, II | per la campagna, o meglio, tornàvano essi spontaneamente al lor 3205 1, VI | toccò la Cecilia, cui, lombi torosi dovèano dare passata degli 3206 1, II | eccessi, avèali insieme, col tôrre il potere, impediti; in 3207 Pre | che Noi ci rifiutammo di tôrvi. Risparmiata v'è dunque 3208 1, IV | si alzò, improvvisamente torvo:~- Me la dai? - chiese in 3209 1, VI | dei denti, si avanzò una tosoccia rubiconda e polputa; quaglia 3210 1, V | nostra stà solo nel loro totale sterminio. Troppo son vinti 3211 1, III| venite a pigliarla. -~Gualdo traballò d'ira. L'ira gli si pingèa 3212 1, IV | levò a lui una facciatraboccante d'innamorato dolore che 3213 1, I | i cavillosi raggiri e i trabocchetti mille di un giùdice non 3214 1, V | amante che mi obbligasti a tradire. Morte a quelli occhi che 3215 1, III| fiducia e nel sonno, veglia a tradirli.~E i còmplici suòi discèndon 3216 1, II | dell'uomo... pure hanno tradita, ed uccisi, ma avessi avuto 3217 1, II | uccisi, ma avessi avuto dal traditore un figliuolo, vivrebbe ancora 3218 1, VI | propendeva, per una certa tradizionale venerazione, al clàssico 3219 1, II | pregava la fanciullina traèndolo per il vestito.~- Vieni! - 3220 Fin | E, d'ogni parte, gente traeva alla spiaggia, fiso ogni 3221 1, II | imàgine del clamor suo. E, trafelata, si lasciò cadere sul cane, 3222 1, VI | Chiusa è per sempre la tragicomedia della mia vita. Io non sono 3223 1, II | giràndosi a oriente, già tralasciàvasi il sole. Ogni cosa cessava 3224 1, III| stessi, che avèano alla sua tramato. Dinanzi a lui, stanno - 3225 1, I | Cacciaffanni, il Sole che non tramonta mai!... Largo all'aqua che 3226 1, III| il sole.~Ma, innanzi che tramontasse quel sole, Mario, fra lo 3227 Pre | della vendetta. Il caldo tramonto parèa si scolorasse nel 3228 1, IV | Fu raccolta di terra la tramortita, fu scagliata ai nemici 3229 Fin | entusiasmo, passeggera follìa, si tramutasse in follìa, duraturo entusiasmo.~ 3230 Pre | Il capitano taque. Una tranquilla emozione si diffondeva nella 3231 1, I | perla sul lungo-sospirante tranquillìssimo mare. E nel mare, la nave - 3232 1, III| pugnaci aquilotti, ancor trapassati da quelle saette, cui essi 3233 1, III| l'incolpèvol Giuseppe ha trapassato, intatto, ogni insidia; 3234 1, II | , fu informaggiata una tràppola. , come , mi arresi 3235 Int | riafratellando la roba, trarre la vita in una specie di 3236 1, VI | del malo esempio che ne trarrèbbero i figli, e da Aronne, il 3237 Fin | viso il più felice segreto, trarsi un rotoletto di seno, e 3238 1, III| questa calma da temporale, si trascinàrono cinque mesi. Già si attendeva 3239 1, II | altra era stata campagna il trascorso verno. Pòvera Nera! su lei 3240 Fin | lampo, di bocca in bocca trasmesso, suscitàvasi dietro un giubilante 3241 Fin | gratìssima prece, e già trasparèndogli in viso il più felice segreto, 3242 1, IV | palme gli stese con amico trasporto il Beccajo, e disse:~- Non 3243 1, IV | mano il gèlido orrore che trasudàvagli in fronte.~Ed ecco, due 3244 1, VI | morte una sola; che però, trattàndosi di elèggere un modo, a suo 3245 Fin | tutto fu detto, non potè trattenersi di offrirgli, con espansione, 3246 1, III| chiome e al vestito: poi, si trattenne, al pensiero di un interno 3247 Fin | lei sola - guidando poi la travagliosa nequizia all'ìlare probità, 3248 1, VI | un giovanotto rossigno, travedendo il suo nome. E Rosario il 3249 1, IV | selva meno frequente di travi e cessava: cessava a un 3250 1, VI | biglietto, e, come l'ebbe travisto, senza scomporsi, si volse 3251 1, II | l'ottava messe. Come le treccie di lei biondeggiàvano i 3252 1, VI | lìbera caccia, fèmine otto e trèdici maschi, benchè, di questi 3253 1, III| a lui, stanno - umili e tremanti - i fratelli, e stà Beniamino. 3254 1, II | azioni e lavoravi alla muta e tremavi nell'ombra! Di non si 3255 1, III| alla melodiosa sua voce, un trèmito di simpatia di vena in vena 3256 1, V | fatto? - chiedèa.~Brillò la trèmula voce nelle ìntime fibre 3257 1, IV | per vie inattese; quanto trent'anni di Forza non avèan potuto, 3258 1, V | seno la bimba... Cresce il trepicchio, il corricorri degli inseguenti... 3259 1, III| trincèe, già imaginando nel trèpido orecchio il pestìo degli 3260 1, VI | un sacco il più sfrontato tribunalista, una eloquenza, tanto più 3261 1, III| caduti, fùggono verso le loro trincèe, già imaginando nel trèpido 3262 1, III| sfortunata, e, al Vizio trionfante fischiò.~Giovinetti e fanciulle 3263 1, VI | intorno.~- Mia! - eruppe in trionfo un giovanotto rossigno, 3264 1, VI | Non sacrificio; sarebbe un tripudio... Oh parla!... Mario! è 3265 Fin | gli narrava la storia, ora trista, ora lieta, della colonia, 3266 Pre | con un silenzio di augurio tristìssimo. S'udiva intanto il risucchio 3267 1, V | appàjono e spàjon fra i tronchi: canne di schioppo spùntano 3268 | troppe 3269 Int | ciascuno in uno stato si trova, che teme, più che non consiglia, 3270 1, VI | mio fallo che io stesso trovar non potèa, e il babbo pagò 3271 1, VI | passo più giù e ci saremmo trovati in pieno ebetismo.~Era insomma 3272 1, I | avrèbbero pure sorraso, trovàvasi, ora, da parte a parte passato 3273 1, IV | lasciò cadere, o piuttosto, trovossi a ginocchi presso della 3274 Pre | bandiera, che a loro veniva, tuffando e rituffando le pinne de' 3275 1, IV | Era, abitazione loro, una tufosa caverna; era, lor nutrimento, 3276 1, III| còmplici suòi discèndon dal tùmolo, poi, sparpagliati, procèdono 3277 1, I | stelle:~- Babbo - dicèa in tuono accarezzante qual àlito 3278 1, II | Come!... indietro? - Gualdo tuonò, le vene frontali gonfiate - 3279 1, VI | aumentato la formidàbile turba degli imbecilli e attaccato 3280 1, VI | e quì il Nebbioso chinò turbatìssimo il capo) - fuggi! sei maledetto. -~ 3281 1, I | amorosamente nel più profondo turchino e la luna pioveva la sua 3282 Fin | Gualdo ed Aronne gli eletti a tutelar quelle leggi, di cui essi 3283 1, VI | innanzi, a sfiancato e ubbriaco, un mazzo tentatore di carte. 3284 1, IV | salvàvasi al cacciatore; gli uccelli pigliàvano le mortìfere 3285 1, III| alla madre maritalmente, uccidendo i lentìssimi genitori e 3286 1, III| E tu avesti cuore di uccìderlo? - dimandò Forestina, avvicinàndosi 3287 1, V | in pieno delirio. - Io lo ucciderò, quel tuo amante, fosse 3288 1, VI | circonfuso di lei, gridando:~- Uccidètemi seco, io l'inseguitrice! -~ ~ ~ ~~ 3289 1, II | pure hanno tradita, ed uccisi, ma avessi avuto dal traditore 3290 1, VI | era scossa di nuovo, e si udia: Cecilia avanti! -~Ed ecco, 3291 1, VI | Albeggiava.~Si udìano voci. Il Nebbioso saltò 3292 Fin | vecchi e tanto dai giòvani udita, la già invisa patria, e, 3293 1, V | ch'egli ti vegga; tu lo udrài invocare il tuo nome, senza 3294 1, III| schioppo, strilli di donna, e l'uggiolìo di un cane. Una colonna 3295 Int | sulle prime, nell'assoluta uguaglianza della miseria, fu d'uopo, 3296 1 (1)| Nell'originale "uliginose". Corretto dopo confronto 3297 1, IV | fu scagliata ai nemici un'ùltima imprecazione; poi, tutti 3298 1, VI | maschi, benchè, di questi ùltimi, alcuni non possèggano più, 3299 1, IV | Sergio il Ranza, avèano ululato due esecrazioni in tuon 3300 1, II | le orecchie, e sordamente ululò. Si udiva un frascheggio 3301 1, II | il Beccajo, crollàndosi l'ùmida notte di dosso e sbadigliando 3302 1, II | ho fatto gli occhietti umidicci ai giurati, ho chiesto 3303 1, III| Dinanzi a lui, stanno - umili e tremanti - i fratelli, 3304 1, III| l'ebbe in un silenzio di umiliazione, non essèndoci alcuno tanto 3305 1, I | òpere bieche, che odii, che umiliazioni, tanto più acute quanto 3306 1, VI | Letterato scrisse su 'n foglio l'unànime voto. Poi;~- E chi ruba?... 3307 1, VI | solajo e in cantina, e nell'unghia e nel capo. Tòccala in tanto 3308 1, I | le glorie e le onte di un'ùnica storia; della sentenza perfino 3309 1, V | medèsimo vi accoglierà in un ùnico amplesso. E tu allora... 3310 1, III| cercare quale sorta di affetto unisse alla ragazza lui, non l' 3311 1, II | dagli onesti nomi; noi, solo uniti ad impedir, che il sangue 3312 1, II | allaccia il neonato alla natura universa. Forestina ancor non avèa 3313 1, IV | a quelle sottrarsi della universale Natura. Dio, il semplicìssimo 3314 1 | PARTE PRIMA~ ~… Ex feròcibus unìversis sìnguli~metu suo, obedientes 3315 1, IV | ancora qual'altra belva l'uom fosse: la lepre, scampando 3316 1, I | confusi in amplessi ribaldi, urlando, strillando.~Di onesto, 3317 1, VI | suo amante.~Ma intanto, l'urna di feltro era scossa di 3318 1, III| chiusa della mietitura. Si usava, nella colonia, di festeggiarla 3319 1, I | improtetti, che, pur ingiuriando, usavano sempre invocare, tra gente 3320 1, V | verzura abbigliava e donde uscìa il fumo in pacìfiche spire, 3321 Pre | Clemenza ha un fine. Non uscirete dall'ìsola mai. Per voi, 3322 1, VI | sarebbe, certo, incomodata ad uscirne; avrebbe, come il più delle 3323 1, IV | ballatòi.~Un , Gualdo era uscito alla caccia. Era solo. Quel 3324 1, VI | alcuni non possèggano più, a uso maschio, che il nome... -~- 3325 1, VI | diademi le fronti, avrebbe usurpato gli inni di tutti i poeti, 3326 1, I | più scorgèvano nelle vacue catene che rivarcàvano il 3327 1, III| tratto inabissare con noi nel vacuo infinito. È il terrìbil 3328 1, III| ciò che gli tocca, e... vada. Ampia è la terra. -~Non 3329 1, II | puòi.~- Carta sporca non val la pulita - sentenziò arrogante 3330 Pre | Giustizia, e preferimmo valerci di quella Ingiustizia pietosa, 3331 1, VI | che tèngono figli. I figli vàlgono un matrimonio; anzi, secondo 3332 1, II | temendo che il dolce sogno vanisse e alimentàndolo con la volontà. 3333 1, III| come se già sentisse la vanità della scusa.~- E, questo, 3334 1, II | esigeva l'applàuso. Umanità vanitosa, che, non potendo della 3335 1, VI | dicendo mestìssimo - I morti vanno obliati. Chiusa è per sempre 3336 Fin | cercàvano, pazzi, il proprio vantaggio nel danno altrùi, finchè, 3337 1, VI | Oca, sempre con quel suo vàpido riso e quel molleggio di 3338 1, VI | meglio porre una croce. Tanto varrebbe, il parlarne, del farci 3339 1, V | come le tempia di lui, e il vasto silenzio ingigantiva l'orrore... 3340 | ve 3341 1, VI | compenso, apparecchiavo una vecchiaja di stenti, trovò scuse al 3342 1, VI | attorniato e appunto fra le due vecchie che somigliàvano alle due 3343 1, I | scritto: branda. Un lùrido vecchio, plumbeo di faccia e incalottato 3344 1, III| stàvano in pieno fiore. Vedèndolo, non si poteva non ricordar 3345 1, I | amaritùdine indefinita, vedèndosela allontanare. Ora, in quella 3346 1, I | un sì, ch'era piuttosto a vedere che a udire.~- E perchè 3347 1, VI | casa natia, implorài di vederlo. Era la prima volta, dopo 3348 1, I | Ombre ballonzolanti le si vedèvano in giro; una ridda, un tumulto 3349 1, III| dissimulate. E, intorno alle case, vedèvansi fossi e rifossi non aperti 3350 1, VI | sorrise la giovinetta - Vèdilo in croce con le braccia 3351 1, V | goccia, e tu insieme. Tu lo vedrài perirti dinanzi, senza ch' 3352 1, I | Molte ne avèa Gualdo vedute; era la prima ch'egli sentisse. 3353 1, V | dinanzi, senza ch'egli ti vegga; tu lo udrài invocare il 3354 1, III| nella fiducia e nel sonno, veglia a tradirli.~E i còmplici 3355 1, II | il biancheggiar di una vela. Il Beccajo si guardò a 3356 1, III| fu il cielo stellato, il velario.~Quanto al dramma, era pasticcio 3357 1, III| piangèa, tutta piangèa, ora, velata di pianto, sorride, o canta 3358 1, VI | la vista, l'ànimo mi si velava di una dolcezza amarìssima, 3359 1, II | Ed io - continuò a gonfie vele Aronne, fastoso di sua goffìssima 3360 1, IV | a chièdere Mario; e dal velluto della sua voce già lampeggiava 3361 1, IV | Tecla come un mollìssimo velo. Tecla alzò le palpèbre, 3362 1, II | Avanti, tu, Serva! che vendevi i tuòi baci per denaro e 3363 Pre | dalla maggioranza presente, vèndicano colla scure. Ma Noi, come 3364 1, I | Nera. Su!... viviamo per vendicarci!... La forma del cappello 3365 1, II | annegatrice del bimbo per vendicarti dell'uomo... pure hanno 3366 1, VI | per una certa tradizionale venerazione, al clàssico della impiccatura, 3367 1 | PARTE SECONDA~ ~Et Vènerem sensere lupae, sensere leanee:~ 3368 | venga 3369 1, V | che la verità è una sola, vèngaci essa da qualsisìa paese, 3370 1, V | gli tengono dietro, gli vèngono incontro. Gualdo è spossato. 3371 1, IV | che quello, nonchè non venirgli all'incontro, non lo intendeva 3372 | venite 3373 1, VI | un mormorìo di assenso e venticinque destre si alzàrono.~- E 3374 1, III| coscienza colpevole. Senza vento, il mare è grosso, è inquieto, 3375 | venuta 3376 | venuti 3377 1, II | Senonchè, Aronne, ghignando:~- Vera ricetta, la tua, per raddoppiarsi 3378 1, II | avvolse e riavvolse nei verdi meandri della foresta, finchè 3379 1, III| ella apparve, radiante di vereconda bellezza, un grido giulivo 3380 1, II | allacciate. Si squarcia il vergine suolo; colà, piantoni, ramoruti 3381 1, VI | assumèvano un'aria di provvisoria verginità, zoccolàrono insieme da 3382 1, III| Mario si sentì abbagliato. Vergognò di stesso, come, della 3383 1, III| reminiscenze confuse, i disusati veri - l'oro si divideva dal 3384 1, V | ben altro morire. Nostra verissima morte è quella dei nostri 3385 1, II | sùsciti e cibi. E noi, tuòi vermi, la cui storia è tutta risveglio 3386 1, II | stata campagna il trascorso verno. Pòvera Nera! su lei biancheggiava 3387 | verremo 3388 1, V | Il raggio lunare vi si versava senza risparmio, e nel pallor 3389 1, IV | àquila stride e i precipizi vertiginosi e le audaci rupi pendenti 3390 1, V | del giorno prima, che la verzura abbigliava e donde uscìa 3391 1, II | pendente, parèa, perchè vestita di fiori, offrisse un albergo 3392 1, III| augellino; di quelle voci vestite di penne, figlie d'arcobaleni 3393 1, VI | concesso, stava tutta in vetrina. Non passava il suo sguardo 3394 1, I | l'armi della malvagità, vetro e ghiaccio. E Gualdo non 3395 1, III| seconda del greggie e della vettovaglia, e l'ebbe in un silenzio 3396 Int | di comunismo. Infatti, le vettovaglie, che dovèan bastare a tutta 3397 1, I | pugnando a chi primo, e a vicenda impedèndosi. E parlàvano 3398 Pre | gli sguardi, chiamàndosi vicendevolmente, affollàronsi verso la rada 3399 1, IV | della soddisfazione. E, vicinìssimo a lei, anzi in lei, fra 3400 | vicino 3401 1, V | che nascesti sì bella per viemeglio ingannare; tutta, o sole 3402 | viene 3403 1, V | alcune parole con Mario, che vigilava alla salvezza del fuoco 3404 1, III| di quanto, ora, facèa la vigliaccherìa. Tutto al bene fluisce: 3405 1, V | quell'amore che mi facèa vilmente desiderare un'offesa per 3406 1, V | bile, offeso dall'ostinata viltà di colùi. - Guarda! - e 3407 1, VI | un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.~ 3408 1, V | Beccajo. - Io?... che ho vinto? - ribattè a mezza voce, 3409 1, IV | gioja lo strinse. Egli, il violatore delle leggi degli uòmini, 3410 Fin | èran stati i principali violatori. Ne farà meraviglia, che 3411 1, V | una carezza profumata di viole. Gualdo vi lavorava cantando: 3412 1, III| raccapriccio, e additando violentemente : io l'infame! - sclamò - 3413 1, V | Riunisce ogni spirto in un violentìssimo sforzo, e... si desta.~E 3414 1, II | star solo? -~Il Nebbioso violentò quasi la lingua, e:~- Temo 3415 1, III| a tutto pasto di fede. Virtualmente, Aronne, era un briccone 3416 1, II | Madre, dalle tue profonde vìscere, alziamo lamentoso il canto. 3417 1, V | fuliginose1 pareti il suo visìbile eco. Guardò la Nera e la 3418 1, I | dall'ombra di una berretta a visiera e dalle palpèbre socchiuse. 3419 Fin | tutti, il capitano passò a visitare il villaggio, casa per casa. 3420 Fin | incontrando però, nel raggio visivo, le clàssiche forme di Mario.~ 3421 1, I | venne in suo ajuto. Il visuccio di lei s'era volto all'infinito 3422 1, III| non se ne danno che nelle vite dei Santi, e, anche , 3423 1, III| delle mirìadi delle sue vìttime.~Zitto, dinanzi alle case 3424 Pre | potere, senza misfatti, vìver tra i buoni: èccovi tra 3425 Pre | prolungarvi la morte, ma il vìvere. E però l'ìsola in cui vi 3426 1, I | ascolto alla Nera. Su!... viviamo per vendicarci!... La forma 3427 1, III| ossatura dei tetti su 'n vìvido rosso; indi, uno schianto. 3428 Fin | si rammenta, e le nostre vìvono ora in noi più che mai. 3429 1, II | traditore un figliuolo, vivrebbe ancora col padre. Avanti, 3430 1, VI | contrario, in un ambiente di viziosa miseria, continuò, senza 3431 1, V | cercava, che intensamente volèa: eppure, diede uno scatto 3432 | volendo 3433 | voler 3434 1, II | plebèo, che, eccitando il volere ad eccessi, avèali insieme, 3435 | volevamo 3436 1, IV | è tuo. E poi lo sguardo volgèa al bambino, e lo tornava, 3437 1, V | occhi, lùcidi più che mai, volgèvansi, ora alla mamma, ora alla 3438 | volle 3439 1, VI | viene a dire, di servitù volontaria al vizio e alla miseria, 3440 1, II | sbirraglia. I zaffi perdèvano volontieri le traccie mie. Dietro a 3441 1, VI | accavalciato ad un trave, senza voltarsi, senza mòversi pure, rispose: 3442 1, II | afferrando il suo vuoto fucile e volteggiàndolo in aria come un randello - 3443 Fin | in minuto. Tutto intorno, volti su cui la tema e la speme 3444 1, II | improvviso, con un: no - ch'era vôlto piuttosto a stesso che 3445 1, I | Forestina medèsima, per quella volubilità di pensiero tutta propria 3446 1, VI | la insaziàbile brama e la voluttuosa terribilità degli abbracci; 3447 1, II | incontro: d'ogni parte, voràgini di oscurità: tutto intorno 3448 1, II | con noi! - esclamò - ti vorrem tutti bene. Io te ne voglio 3449 | vorremo 3450 1, IV | non più di un amico!~- Che vorresti di più? -~Mario taque un 3451 1, III| scappata e cangiarsi in un vorticosìssimo moto, pare che selve, monti, 3452 | vostre 3453 1, II | di perpetua lite: onde, votato a morte alterna il ferro, 3454 1, V | quell'odio da avvelenar, coi voti, il creato. Da gli entusiasmi, 3455 1, VI | scrisse su 'n foglio l'unànime voto. Poi;~- E chi ruba?... e 3456 1, II | ànima umana stà nella borsa. Vuota la borsa, addìo ànima!...~- 3457 1, I | occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma, lo fiancheggiava 3458 1, II | Gualdo, afferrando il suo vuoto fucile e volteggiàndolo 3459 1, II | stancài la sbirraglia. I zaffi perdèvano volontieri le 3460 1, II | pantòfola smessa. Avanti, zambracche!~- Avanti! - urlò Gualdo, 3461 1, III| raggiùngerli, l'ali; o belve zannute, ch'egli gettava a' piedi 3462 1, II | aliàvano a nembi, la gola zeppa di gioja, per il denso fogliame, 3463 1, VI | scritti. E allora, quelle zitelle un poco scucite, ma che, 3464 1, III| mirìadi delle sue vìttime.~Zitto, dinanzi alle case di Gualdo, 3465 1, VI | di provvisoria verginità, zoccolàrono insieme da un lato, dove, 3466 1, III| riuscì nell'impresa. Novello Zopiro, il Dragone, sfregiàtosi 3467 1, VI | amore e l'annunzio della zuppa che aspetta.~Èster, nata


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