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Iginio Ugo Tarchetti
Racconti fantastici

IntraText - Concordanze

era

    Racconto
1 Fat | io mi trovava a Milano. Era la sera del giovedì grasso, 2 Fat | il corso delle maschere era animatissimo. Devo però 3 Fat | lo scopo di divertire era ottenuto.~Comunque fosse, 4 Fat | il Carnevale del 1866 non era meno animato degli altri, 5 Fat | grasso, la popolazione si era versata sulle strade a torrenti. 6 Fat | vie che in alcuni punti era impossibile muoversi e presso 7 Fat | Paolo, ove mi trovava io, si era letteralmente pigiati.~Gli 8 Fat | voltandomi per vedere se v'era mezzo di uscirne, osservai 9 Fat | curioso.~La folla non si era diradata, ma si era ristretta 10 Fat | non si era diradata, ma si era ristretta in modo da lasciare 11 Fat | questo circolo miracoloso v'era un giovinetto che non mostrava 12 Fat | travagliata e più lunga. Era biondo e bellissimo, eccessivamente 13 Fat | allo sguardo.~Ma ciò che mi era parso rimarchevole era che 14 Fat | mi era parso rimarchevole era che egli sembrava non essersi 15 Fat | avveduto di quel circolo che s'era formato d'intorno a lui, 16 Fat | averci posto mente. Non era nulla in ciò di veramente 17 Fat | riempire mai il vuoto che s'era formato in quel punto, mi 18 Fat | espressione del suo volto era affettuosa, tanto quel linguaggio 19 Fat | fardello noioso ed inutile. Io era nello stesso caso, non aveva 20 Fat | fanciullo svenuto, il quale era stato travolto dalle ruote 21 Fat | momento da uno specchio che era di fronte a me, mi parve 22 Fat | straordinaria.~L'opera annunciata era la Sonnambula, e il pubblico 23 Fat | Sonnambula, e il pubblico vi era accorso numeroso ad ascoltare 24 Fat | semplicità, così affettuosa. Si era rappresentata poco prima 25 Fat | almeno, se non la distanza, era ben grande. Il teatro era 26 Fat | era ben grande. Il teatro era illuminato a giorno, la 27 Fat | illuminato a giorno, la platea era stipata di uditori; e non 28 Fat | corso delle maschere.~Egli era solo e non mi sembrava più 29 Fat | sembrato poche ore prima.~Vi era sul suo volto qualche cosa 30 Fat | altri vuoti, mentre non era possibile vederne da tutte 31 Fat | facilmente la sua attenzione, vi era una fanciulla che era pure 32 Fat | vi era una fanciulla che era pure assai bella, ed occupava 33 Fat | mente e del cuore, essa ne era rimasta fortemente e subitamente 34 Fat | subitamente impressionata. Era troppo giovine per sapersi 35 Fat | rapporto misterioso che s'era stabilito tra di loro, mi 36 Fat | dell'opera.~Dico che me n'era vergognato, ma per me solo. 37 Fat | meno tristi del solito.~Era così riuscito a poco a poco 38 Fat | incognito. Tutto ciò che era accaduto non poteva essere 39 Fat | capriccio del caso: pure era la seconda volta nel termine 40 Fat | occupava ancora il suo posto, era rimasto nella posizione 41 Fat | improvvisamente di un rossore vivace, era tornato in un istante di 42 Fat | pallidezza cadaverica. Non era difficile accorgersi che 43 Fat | che egli soffriva, che s'era avveduto degli sguardi curiosi 44 Fat | quasi reprensivi di cui era fatto oggetto, e che non 45 Fat | fatto oggetto, e che non era rimasto immobile al suo 46 Fat | tutti questi fatti, ma io ne era tutto in pensiero. Era evidente 47 Fat | ne era tutto in pensiero. Era evidente esservi in lui 48 Fat | avvenimenti. E se così non era, chi era dunque egli? Quale 49 Fat | E se così non era, chi era dunque egli? Quale era l' 50 Fat | chi era dunque egli? Quale era l'influenza che poteva esercitare 51 Fat | consimile al pudding, che era stato aggiunto quel giorno 52 Fat | soggetto la conversazione era caduta, filtrando per l' 53 Fat | antiveggenze personali si era arrivati ai pronostici; 54 Fat | avvenimenti incomprensibili di cui era stato testimonio pochi giorni 55 Fat | svenuta poche sere innanzi era bensì noto, ma le cause, 56 Fat | deviazione del nostro discorso era stato trovato interessante, 57 Fat | fluttato su tanti argomenti, si era arrestata saldamente su 58 Fat | un tavolo vicino da cui era stato ascoltando, e venne 59 Fat | trecento viaggiatori; egli era a Pietroburgo allorchè rovinò 60 Fat | Nuova York, per esempio, era bensì alloggiato all'albergo 61 Fat | sala. Al ritratto che ci era stato delineato poco prima, 62 Fat | in lui l'uomo di cui si era parlato. Allora, o fosse 63 Fat | anche ridicoli. Ciascuno era rimasto assorto in questo 64 Fat | cocci della tazza che si era spezzata, e si ferì in modo 65 Fat | però a dolermi di quella. Era una famiglia di onesti negozianti 66 Fat | erede di quella fortuna, era una delle più splendide 67 Fat | allorchè io la conobbi. Non era una di quelle beltà fine 68 Fat | gioventù e della salute era temperata da qualche cosa 69 Fat | contrasto. La bellezza di Silvia era di questo genere, risolveva 70 Fat | spiritualità della materia.~Essa era una di quelle anime semplici, 71 Fat | giovine maturo e positivo che era giunto da poco a Milano, 72 Fat | da poco a Milano, e che era stato un tempo interessato 73 Fat | parimenti fortunato - non m'era stato difficile accorgermi 74 Fat | tutti gli altri uomini non era bello, brutto - la 75 Fat | confesserò che quella scoperta era stata uno dei motivi essenziali 76 Fat | il padre di Silvia, che era delle persone della famiglia 77 Fat | della famiglia quella cui era più specialmente obbligato, 78 Fat | troncarle completamente.~Era trascorso così pressochè 79 Fat | confidenza in voi, e poi... si era presa l'abitudine di vedervi. 80 Fat | nella camera vicina.~Silvia era seduta sopra una sedia a 81 Fat | Dio! quanto mutata! Appena era possibile riconoscerla. 82 Fat | sì serena, sì vivace non era più che un'ombra del passato, 83 Fat | del tutto svanita, ma si era alterata; era ora un'avvenenza 84 Fat | svanita, ma si era alterata; era ora un'avvenenza diversa, 85 Fat | ora un'avvenenza diversa, era la bellezza di un fiore 86 Fat | tarlo. Il volto del giovine era pallido, ma quello di Silvia 87 Fat | pallido, ma quello di Silvia era bianco, più bianco dell' 88 Fat | lui, benchè estremo, non era di quel genere che danno 89 Fat | pensiero e del dolore. Egli era ancora più bello di quanto 90 Fat | Sassonia, figuratevi!, Ma tanto era lo stesso, oramai egli non 91 Fat | restare nel suo paese, giacchè era rimasto solo di tutta la 92 Fat | d'oggi, vi ricordate come era! E adesso! Guardatela. Non 93 Fat | per riconfortarla. Silvia era vissuta finora sì ritirata; 94 Fat | esercitare. Giacchè non v'era più dubbio; quel giovine 95 Fat | consapevole, questo potere non era meno reale e meno funesto; 96 Fat | meno reale e meno funesto; era dovere e pietà il prevenirne 97 Fat | accompagnava. Il mio cuore era pieno. Ci avviammo senza 98 Fat | verso i bastioni.~La notte era fredda ma asciutta; gli 99 Fat | l'animo del mio compagno era profondamente turbato.~ - 100 Fat | trovarmi in mia casa. Egli era calmo, ma di quella calma 101 Fat | che potessi rinvenirlo. Mi era recato perciò da voi, e 102 Fat | questo tentativo non vi era egoismo; il suo cuore non 103 Fat | Non mai nella mia vita mi era trovato avvolto in una trama 104 Fat | compiersi senza di lui? e perchè era egli partito? Anche la salvezza 105 Fat | salvezza di Silvia, se tal cosa era ancora possibile, non mi 106 Fat | possibilità di vendicarsene. Io era in dovere di rimediare, 107 Fat | questa vendetta, il cui scopo era d'impedirle, avrebbe dovuto 108 Fat | indovinato che il vostro cuore era buono, e che se aveste potuto 109 Fat | stato qui due ore or sono. Era dunque naturale che io vi 110 Fat | rivelarvi. Il nostro incontro era inevitabile perchè era predestinato. 111 Fat | incontro era inevitabile perchè era predestinato. Era necessario 112 Fat | perchè era predestinato. Era necessario che uno di noi 113 Fat | fortuna che vi ha diretti. Era tempo!~S'interruppe, e riprese 114 Fat | ecco la sua colpa. Egli era nato per il bene. La natura 115 Fat | e a comprendere che vi era qualche cosa di fatale nel 116 Fat | da un dubbio spaventoso: era io fatale a tutto ciò che 117 Fat | lasciato dietro di me.... Era vero - bisognava crederlo - 118 Fat | vero - bisognava crederlo - era terribilmente vero! Allora 119 Fat | Essa mi corrispose. Io era giovine, io era sventurato, 120 Fat | corrispose. Io era giovine, io era sventurato, io aveva il 121 Fat | come per interrogarlo. Egli erabello, sì sereno, era 122 Fat | era sì bello, sì sereno, era tornato sì nobilmente calmo; 123 Fat | sì nobilmente calmo; e v'era qualche cosa di così virile 124 Fat | suo viso di fanciulla, e v'era tanta forza in quella sua 125 Fat | convinzione a suo riguardo. Egli era indubbiamente onesto, indubbiamente 126 Fat | fiacchezza del carattere. Era scettico di mente e credente 127 Fat | come tutti i buoni, non lo era; che forse quel tristo potere 128 Fat | momento di espansione.~Mi era sembrato in quei giorni 129 Fat | giudicato dapprincipio, ma mi era poi avveduto facilmente 130 Fat | avveduto facilmente che vi era qualche cosa di violento, 131 Fat | che non sentiva. Ma ciò era per Silvia. Essa lo amava 132 Fat | narrazione.~Il giorno delle nozze era giunto, e le nozze stesse 133 Fat | intervenuti in gran numero.~Silvia era raggiante; il barone di 134 Fat | raggiante; il barone di Saternez era così giovanilmente felice, 135 Fat | influenza del giovine, a cui era tentato di cessare di credere. 136 Fat | di cui si credeva dotato.~Era trascorsa già la mezzanotte, 137 Fat | Trasalii e mi rivolsi. Un servo era entrato nella stanza, e 138 Fat | biglietto di visita su cui era impresso quel nome sormontato 139 Fat | asserirlo. La persona che si era fatta annunciare col nome 140 Fat | nella nostra città, ove era giunto con passaporto falso 141 Fat | persone e quei due nomi? Quale era il vero nome di ciascuno 142 Fat | entrambi? E il duca di Nevers! Era questo veramente il casato 143 Castell| evidente - in una terra che non era la mia, e alla quale mi 144 Castell| Anche prima di oggi mi era avvenuto più volte ne' miei 145 Castell| fanciullo, da cui certo era stato conosciuto già vecchio: 146 Castell| settant'anni, e ricordo che era un giorno triste e piovoso, 147 Castell| le sembianze, ma che mi era cara. - In una galleria 148 Castell| colla vita presente, si era resa insensibile a quel 149 Castell| linea retta della famiglia era oriunda della Germania: 150 Castell| il ceppo della mia casa era originario della Germania.~ 151 Castell| fortuna della nostra casa si era talmente ristretta che aveva 152 Castell| ambizione e di orgoglio. Non vi era differenza di sorta tra 153 Castell| tra di esse, la loro vita era tutta una pagina bianca; 154 Castell| d'imperscrutabile, e che era venuto ad aggiungersi, per 155 Castell| dire, alla mia famiglia, era un vecchio zio legato a 156 Castell| memorie - i novant'anni. Era una figura alta e imponente, 157 Castell| aveva buttata la tonaca e s'era dato al militare; la rivoluzione 158 Castell| circondarlo di questo prestigio, era il mistero che nascondeva 159 Castell| solito, in quella sala: era d'inverno, ma non vi era 160 Castell| era d'inverno, ma non vi era neve; il suolo gelato e 161 Castell| quella di un'aurora. Tutto era silenzio, e non si udiva 162 Castell| un piccolo involto che vi era stato gettato, e rientra 163 Castell| dintorno a lui per esaminarlo. Era, meglio che un involto, 164 Castell| indicava che quel piego era stato fatto da lungo tempo.~ 165 Castell| alla nostra famiglia, vi era congiunto per certi legami 166 Castell| la cucitura dei fogli si era accumulala una polvere rossastra 167 Castell| sera in silenzio: mio zio era in preda a tristi pensieri, 168 Castell| non sapeva darmi ragione. Era preoccupato dall'idea di 169 Castell| giovine intelligenza tutto si era alterato e confuso.~Mi addormentai 170 Castell| apprezzamento dell'azione. Era una di quelle contraddizioni, 171 Castell| tre secoli almeno. Ma come era ciò avvenuto? come mi trovava 172 Castell| campagne? Non lo sapeva. Ciò era bensì naturale nel sogno: 173 Castell| che dalla loro esistenza. Era solo e triste. Camminava 174 Castell| e sulla sua sommità vi era un castello che dominava 175 Castell| la valle, e quel castello era nero. Le sue torri munite 176 Castell| appartamenti del castello era rinchiusa una donna di prodigiosa 177 Castell| castello nero e quella donna era legata a me da un affetto 178 Castell| piedi della rupe ove io mi era arrestato, un oggetto colpiva 179 Castell| mortuario sedeva un uomo che ne era uscito allora; egli era 180 Castell| era uscito allora; egli era morto e tuttavia viveva; 181 Castell| poteva giungere fino a lei - era un'impotenza straziante. 182 Castell| non sapeva in che modo, era arrivato alle porte del 183 Castell| soprannaturale. La sua bellezza non era della terra; la sua voce 184 Castell| della terra; la sua voce era dolce, ma debole come l' 185 Castell| senza avvertirla: ma non m'era posato su questo pensiero, 186 Castell| su questo pensiero, non era appena discesa in me la 187 Castell| quella notte. Ciò non ostante era triste, era posseduto da 188 Castell| non ostante era triste, era posseduto da un pensiero 189 Castell| in quel luogo, ma tutto era cambiato; il cielo, gli 190 Castell| la signora del castello era seduta al mio fianco - eravamo 191 Castell| distendevano su quei fatti, non era più possibile che io potessi 192 Castell| esistenza. Il castello nero era spesso nominato in quei 193 Castell| cui aveva fatto quel sogno era appunto la notte del venti 194 Castell| quell'assieme di fatti, era riuscito a persuadermi che 195 Castell| sei anni dopo, mentre io era assente dalla famiglia, 196 Castell| io aveva sognato e veduto era vero, e che il presagio 197 Castell| della piccola Mosa, e m'era trattenuto a cacciare in 198 Castell| piccola catena di monti, mi era trovato ad un tratto in 199 Castell| mente, e conobbi che quella era la valle del castello, il 200 Castell| venti gennaio 1850, come gli era stato presagito, assassinato 201 U | quella vocale!~Scriverla? era peggio! La mia mano sicura 202 U | alla lavagna. Quella vocale era , e pareva guardarmi, 203 U | tempo della rivelazione era giunto! Quella lettera ed 204 U | venivano sott'occhio. Non era che il principio della mia 205 U | una cartolina, su cui ne era scritta una lunga fila in 206 U | fosse stato tolto di mano.~Era la prima colpa a cui mi 207 U | e ne fui riamato. Essa era divinamente buona, divinamente 208 U | Ulrica!~ -Ulrica! U. Un U! Era una cosa orribile. Come 209 U | quella vocale? Il mio amore era tutto per me, ma nondimeno 210 U | Apparecchiammo per le nozze, tutto era combinato, stabilito, allorchè, 211 U | suo nome di Annetta, non era che un vezzeggiativo, un 212 U | amare, la mia affettività era esaurita, prostrata da tanti 213 U | aveva uno nel mio casato!~Era impossibile!~Un giorno le 214 U | avessi conosciuto i misteri.~Era stabilito altrimenti! Forse 215 OssoMor| domiciliatomi a Pavia, m'era dato allo studio del disegno 216 OssoMor| con certo Federico M. che era professore di patologia 217 OssoMor| che lo aveva conosciuto. Era uomo amantissimo delle scienze, 218 OssoMor| ed i clinici in genere, era scettico profondamente e 219 OssoMor| e inguaribilmente - -lo era per convinzione, io potei 220 OssoMor| alla sua memoria - egli si era mostrato sempre tollerante 221 OssoMor| che più volte lungo la via era stato quasi in procinto 222 OssoMor| titubante sulla scelta, ed era mio disegno di interrogare 223 OssoMor| concentratomi per quanto era possibile in quel pensiero, 224 OssoMor| inesplicabili che io non era più solo nella stanza, sentii 225 OssoMor| bisogno io stesso di voi; ed era gran tempo che cercava il 226 OssoMor| Pavia, e tra le quali vi era una rotella di ginocchio 227 OssoMor| sciagurata rotella, e che era felice di poterla restituire 228 OssoMor| che lo spirito del dottore era partito.~Stetti allora un 229 OssoMor| attendere - la mia mente era in uno stato di esaltazione 230 OssoMor| Rispondete.»~Questo linguaggio era più conciso e più energico 231 OssoMor| lo spirito di Mariani si era allontanato, e che non v' 232 OssoMor| allontanato, e che non v'era più mezzo ad impedire la 233 OssoMor| provai in quel momento. Io era in preda ad un panico spaventoso. 234 OssoMor| visita di uno spettro - era un'idea da morirne, era 235 OssoMor| era un'idea da morirne, era una prevenzione troppo terribile.~ 236 OssoMor| tentai di addormentarmi. Ma era indarno. Mi sentiva assopito, 237 OssoMor| pareva avere spento, che era d'altronde una stearica 238 OssoMor| ad un tratto soffocante, era impregnata di un odore simile 239 OssoMor| facoltà, le mie idee, tutto era concentrato in quella vista, 240 OssoMor| letto, uscire, ma non mi era possibile; e la mia desolazione 241 OssoMor| possibile; e la mia desolazione era giunta a tal grado che quasi 242 OssoMor| lenzuolo bianco, in cui era avviluppato, e mostrandomi 243 OssoMor| appena desto, intesi che era la portinaia che picchiava 244 OssoMor| col rovescio della mano, era dunque un sogno, nient'altro 245 Lampon | Il giovine erede non si era allontanato mai da quei 246 Lampon | della famiglia, che un tempo era stato un castello feudale 247 Lampon | appagare a suo talento, s'era mai dato un pensiero di 248 Lampon | con alcuni dei domestici, era sparita improvvisamente 249 Lampon | calmo e sicuro del giovane era stato più che sufficiente 250 Lampon | a poco a poco egli se n'era dimenticato spensierandosi 251 Lampon | sparizione della fanciulla.~Era nel mese di novembre.~Un 252 Lampon | e vedendo che il cielo era sereno, e che i suoi limieri 253 Lampon | posarsi i colombi selvatici. Era nell'epoca delle seminagioni, 254 Lampon | che fiancheggiava il campo era comparsa una brigata di 255 Lampon | conducevano del paro, ma egli era solito percorrerne sempre 256 Lampon | quello stato di rigidità era cessato, che la sua titubanza 257 Lampon | cessato, che la sua titubanza era svanita, e svoltò per quella 258 Lampon | quella delle due strade che era solito percorrere. Non aveva 259 Lampon | Poi si ricordò che egli era il barone di B., che egli 260 Lampon | il barone di B., che egli era in intima conoscenza colla 261 Lampon | giardino, per modo che quando era coperto di foglie doveva 262 Lampon | questa nuova esistenza che era venuta ad aggiungersi a 263 Lampon | campanile della parocchia era stato riattato di fresco, 264 Lampon | sembrava ancora più singolare era che tutte quelle persone 265 Lampon | ricordò di tutto ciò che gli era avvenuto durante quelle 266 Lampon | da ciascuno che per metà; Era la fusione piena e completa 267 Lampon | e sentì che il tatto non era più quello; gli parve che 268 Lampon | accarezzato il viso di un altro.~V'era presso uno specchio e 269 Lampon | contemplarvisi. Strana cosa! Non era più egli; o almeno vi vedeva 270 Lampon | vi erano due persone, che era uno, ma che era anche due 271 Lampon | persone, che era uno, ma che era anche due ad un tempo.~Allontanando 272 Lampon | allora ricordare che vi era nel corridojo del castello 273 Lampon | cortile del castello si era radunato buon numero di 274 Lampon | follie commesse dal barone si era divulgata in un attimo nel 275 Lampon | fanciulla - quella stessa che era sparita mesi addietro dal 276 Lampon | prodigio più meraviglioso era che i suoi lineamenti parevano 277 Lampon | accorsa nel corridojo si era arrestata compresa da un 278 Lampon | spavento insuperabile si era impadronito di ciascuno 279 Lampon | più grande, e quel nome era il nome della fanciulla 280 Lampon | castello, la cui immagine era stata riprodotta dalla tela.~ 281 Lampon | sparpagliò, e si divise. Un uomo era in terra svenuto - quello 282 Lampon | carcerario di Cosenza che mi era recato a visitare. Mancavangli 283 Pensier| tempo, vedrebbe che tutto era successo pel suo meglio, 284 Pensier| meglio, e che ogni cosa era ordinata ad un fine da una 285 Pensier| invertito; tutto ciò che era salito discende, tutto ciò 286 Pensier| avvicina, e se fino allora si era stati amati e protetti, 287 Pensier| famiglia nella quale si era nati, e se ne forma e se


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