Periodo, Capitolo
1 1, IV | ne disse, nè quel che ne pensò il Bentivoglio allora; nè
2 1, VI | Mandello, amicissimo suo, pensò entrare da colui un momento,
3 1, VII | innondava quella contrada, pensò che poteva ancora recarsi
4 1, XII | nascondendo sè stesso nell'ombra, pensò valersi dell'opera di colui.~
5 1, XII | botto in faccia al Corvino, pensò un momento, poi disse:~-
6 1, XIII | quasi intimorita quella non pensò due volte se avesse ad obbedirgli,
7 1, XIII | da quel momento, mai non pensò abbandonarla per tutta la
8 1, XIII | trovarsi all'aperto: «Infine, pensò tra sè, un gendarme non
9 1, XIII | dell'opera sua. Ma quando pensò a togliersi di lì, un grido,
10 1, XIII | alla chiesa di San Nazaro, pensò che poteva in quella notte
11 1, XIV | via. Dio sa quello che si pensò di me da coloro che mi avranno
12 1, XIV | immemore,~Sulla mortal pianura,~Pensò l'afflitto giovane,~Pianse
13 2, XV | decapitato, e da nessuno si pensò mai ch'ella fosse una violenza.~-
14 2, XVI | fece serio un istante, e pensò a Milano.... S'accorse però
15 2, XVI | il desiderio a dismisura, pensò di porsi anch'esso in compagnia
16 2, XVII | personaggi che la cronaca pensò bene di collocare in una
17 2, XVII | Non ne fece altro però, e pensò tosto che una sana e severa
18 2, XVII | conveniva a gentildonna, così pensò allevare da sè la sua creatura
19 2, XVII | molte divozioni, infine pensò che l'educazione della fanciulla
20 2, XVII | Roma, la fanciulla non ci pensò due volte prima di annuire
21 2, XVII | balia di sè stessa, non pensò mai potesse sorgere qualche
22 2, XVII | nessun barlume di meglio, pensò esser ben più vantaggioso
23 2, XVII | matta! - Così discese e pensò ad altro.~Ma non aveva ancora
24 2, XVIII | aveva sempre nutrite, e pensò che il Baglione, se non
25 2, XVIII | signoria di Perugia, e Leone pensò di fatto condurre le cose
26 2, XX | disimpacciato nelle sue mosse, pensò bene svincolarsi da tutto
27 2, XXI | gli balenò nella mente; pensò ch'ogni supplizio era inutile,
28 2, XXI | causa del paese comune, pensò che a simile notizia tutti
29 2, XXI | quella terribile avventura. Pensò se a lui fosse mai possibile
30 2, XXI | raccontargli ciò ch'era avvenuto, pensò di lasciar parlar lui per
31 2, XXI | quella sala, il Mandello pensò seriamente alle parole del
32 2, XXI | all'onore del Palavicino, pensò, che impedendogli di venire
33 2, XXI | poteva far qualche sospetto, pensò che bisognava giuocare di
34 2, XXI | A un miglio dalle mura, pensò bene di liberarnelo, ma
35 2, XXI | qualche suo conoscente, pensò bene di farne conto, e vi
36 2, XXII | le fu insopportabile, e pensò a ribellarsene. Fin dal
37 2, XXIII | questa la prima volta che pensò di non aver gettato il suo
38 2, XXV | tanta fu la lentezza onde pensò di condurla a perfezione,
39 2, XXV | inalterabile dell'affetto di lui, pensò se, a confortarlo, le fosse
40 2, XXV | impeto del suo affetto, che pensò di non tenerne conto.~In
41 2, XXV | venuta del Baglione, il papa pensò bene di trovarsi in castel
42 2, XXV | alla duchessa Elena!... Pensò non essergli oramai più
43 2, XXVI | ebbe più nessun timore e pensò di sollecitare il loro matrimonio.
44 2, XXVI | presto si erano avverati, pensò al pericolo di qualche vicino
45 2, XXVI | alla vedova del Baglione, pensò che dopo la morte di lui,
46 2, XXVI | condannato a morte.... La Ginevra pensò tutta la notte a questo
47 2, XXVI | di breve durata; e infine pensò che se più d'una volta la
48 2, XXVI | nulla di straordinario. Pensò finalmente che della Ginevra,
49 2, XXVIII| mai parola, nè il Morone pensò di rompere il silenzio prima
50 3, XXX | assidue, e dal giorno in cui pensò tal cosa, i rimorsi tornarono
51 3, XXX | questo potesse nascere da sè, pensò di suscitarlo egli stesso,
52 3, XXX | donne troppo spavento, e pensò ad altro. Si allontanò di
53 3, XXX | parlato colla duchessa; pensò dunque esser probabile che
54 3, XXX | discesa a' suoi appartamenti? pensò poi.~Pensato questo, ridiscese
55 3, XXXII | eleganza della facondia, pensò d'intervenire anch'essa
56 3, XXXIV | entro seni, il Palavicino pensò di fermarvi come a campo
57 3, XXXIV | chicchessia, l'Elia Corvino pensò di recarvisi, considerando
58 3, XXXV | di maggior quiete, così pensò cavar partito da questa
59 3, XXXVI | nelle mani del Lautrec, si pensò che il cielo, col procelloso
60 3, XXXVI | com'era il suo solito, non pensò che poteva essere udito
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