Periodo, Capitolo
1 1, II | Francesco Sforza.~ - Io vi consiglio, diceva il Morone, a non
2 1, IV | avvenisse.~ - Perciò era mio consiglio mettere in cognizione di
3 2, XVI | volta non ricordandosi del consiglio ch'egli stesso aveva dato
4 2, XIX | e segnatamente al gran consiglio de' Novecento, c'incontriamo
5 2, XIX | che costituivano il gran consiglio ora tuttavia completo. Poco
6 2, XIX | assottigliando che, nel 1516, a quel consiglio più non rimaneva che l'appellazione
7 2, XIX | l'appellazione di gran Consiglio cessò, e le fu sostituita
8 2, XIX | o solamente assenza dal Consiglio, per disamore delle cose
9 2, XXII | volta si degnò richiedere di consiglio i propri ufficiali che tutti
10 2, XXII | si permisero di dare un consiglio.~Nell'impeto dell'amor paterno
11 2, XXVII| vediam dunque di seguire il consiglio del cuore che tal fiata
12 2, XXVII| dovette trascinarlo innanzi al consiglio straordinario. In quel giorno,
13 3, XXIX | necessario sentir tutti perchè il consiglio migliore sarà seguito. Parla
14 3, XXXV | Palavicino, e affannato: - Io ti consiglio, gli grida colla voce fatta
15 3, XXXV | ricuperare quel posto, seguì il consiglio del conte Mandello.... e
16 3, XXXV | altri Lombardi strettisi in consiglio, determinarono di spedire
17 3, XXXV | dovessero terminare, trovare un consiglio, un rifugio, un mezzo potente
18 3, XXXVI| disse, io non ho che un consiglio da darvi. Codesta vostra
19 3, XXXVI| del governatore a un tale consiglio, lo aveva mal suo grado
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