Periodo, Capitolo
1 1, III| incontratomi con un tal Tullio Orlando di Macerata, assai ricco
2 1, III| appunto con quel mio amico Orlando egli mi fece capace della
3 1, III| raccomandai per questo all'Orlando, che era assai ben conosciuto
4 1, III| esser musica e danze, l'Orlando mi dice: - Se vuoi venire
5 1, III| parlato (quel mio amico Orlando aveva fatta buon'opera)
6 1, III| giorni dopo venne da me l'Orlando, e interpellatolo di questa
7 1, III| e fu solo per mezzo dell'Orlando se a me venne fatto di mettervi
8 1, III| Due dì dopo, quel tale Orlando m'entra in camera tutto
9 1, III| stava sul cuore più di me. L'Orlando mi rimproverava l'aver io
10 1, III| quel mio sdegno parve che l'Orlando credesse qualche cosa e
11 1, III| sfuggirgli. Risposi all'Orlando, che se il Lautrec avesse
12 1, III| parlai in quel modo all'Orlando perchè così doveva fare,
13 1, III| acqua.~Quando venne da me l'Orlando quella sera, eran passati
14 1, IV | quando, alcuni giorni dopo, l'Orlando mi parlò dell'angoscie e
15 1, IV | alba appena, entra da me l'Orlando: Grandi novità! mi dice;
16 2, XVI| umile e divino autore dell'Orlando.~Il Morone che stava ancora
17 3, XXX| ventesimoterzo, alla pazzia di Orlando, a que' versi:~ ~All'ultimo
18 3, XXX| la secure~Che il capo a Orlando gli levò dal collo.~........................... ~........................... ~
|