13-allig | allog-attes | attil-capin | capit-confo | confr-devas | devia-escla | esclu-garri | gaspa-incon | incor-lacun | laghe-miser | misfa-palaz | paler-preco | predi-ravvo | razze-ripud | ripul-scolo | scomb-somig | somma-suben | subir-tronc | trono-xxix | xxv-zuppe
grassetto = Testo principale
Periodo, Capitolo grigio = Testo di commento
2508 2, XV | che per lei io avessi a deviare dal mio vero cammino; ma
2509 2, XVIII | era accorto dell'eccessiva deviazione dell'ago magnetico che regolava
2510 1, I | quali in questo momento devono al certo bruciare le carni
2511 2, XIX | A tali parole, l'altro devoto, bisbigliando l'avemaria,
2512 1, III | leggera però in sulle prime, e diafana così, che lasciava vedere
2513 2, XV | Ma i poeti, i citaredi, i dialettici, i buffoni gli fanno consumare
2514 1, II | Qui un Endimione colla sua Diana, e Bacco appoggiato a sdrajo
2515 3, XXXV | assalito in quel punto, si dibatteva tra le robuste braccia degli
2516 3, XXIX | generavano discussioni, dibattimenti continui, vivi, generosi.
2517 2, XXVII | altri, si accostò a lei dicendole:~ - Oggi venivo da voi,
2518 1, III | uscissi subito di Rimini, dicendomi che il Lautrec aveva rivolto
2519 2, XXVI | potrebbe esser causa di qualche diceria l'averlo a tirar troppo
2520 2, XIX | cosa, caro signore; voi diceste poco fa che un servo della
2521 2, XVII | legati ambedue. Voi testè mi dicevate, sarebbe l'ultima volta
2522 2, XVII | lasciasse, con solenne dichiarazione dell'estrema sua volontà,
2523 1, XIII | fatti che raccontiamo:~«Alli diciassette del suddetto mese (settembre),
2524 1, IX | pure. Quel ch'io pensavo a diciott'anni, anche oggi penso con
2525 1, II | seguito in mezzo alle altre diciotto torcie. Quando s'udì il
2526 3, XXX | rimase dunque solo, e ancora diedesi a passeggiare la spiaggia
2527 2, XX | avea serrato tra le braccia difendendolo col valore della disperazione
2528 2, XV | gli si è promessa, debba difenderla dall'attentato dei tristi,
2529 1, VII | altro non sarebbe bastato a difenderlo dall'ira generale; ma più
2530 1, III | tutto l'equilibrio, potei difendermi, e caddi addosso a lui.
2531 1, II | ei rivelasse debolezze e difetti che uomini di gran lunga
2532 1, VI | pesca perdendo. Nessuno diffatto potrebbe dire che la contessa
2533 3, XXX | medesime di lei, e soltanto ne differiva per l'esilità e la pallidezza,
2534 3, XXXVI | considerazione la conduceva poi a diffidare più che mai di sè medesima;
2535 2, XXVIII | voi, e non ci sarà luogo a diffidenza. D'altra parte, penso che
2536 1, XIV | suono d'una chiarina, si diffonde per la silenziosa solitudine.
2537 3, XXXI | fu però sollecito di far diffondere la voce che la duchessa
2538 3, XXXVI | scintillava di gioja che parea diffondersi in raggi. Confidando appieno
2539 2, XVI | or soavi armonie che si diffondevano all'intorno; tutte cose
2540 1, II | palumbelle gementi, che diffondono suoni d'una graziosa e melanconica
2541 2, XXVI | rechiamoci a Perugia. La voce diffusasi per tutta Romagna sulla
2542 Int | diletto, che facilmente venga digerita anche dalle più gracili
2543 2, XVI | notte non facesse la sua digestione colla solita regolarità,
2544 1, XII | seguite pure a far buonissime digestioni, chè il pericolo è stornato.~
2545 1, V | tutti gli argini, tutte le dighe e tutte le conche; e siccome
2546 1, VIII | probabile che ad ingannare il digiuno gli toccherebbe ancora di
2547 2, XVII | al servo; va e fa presto, digli che ho a parlargli prima
2548 2, XV | con modi così franchi e dignitosi da parer uomo già da tempo
2549 3, XXXII | dì, facendo precedere una digressione storica, aveva cominciato
2550 1, XII | modo. Ricordavasi così in digrosso del diritto romano, gli
2551 2, XXII | di cominciare appunto a diguazzarsi nella vendetta del Palavicino,
2552 2, XIX | ristaurare le ricchezze altrove dilapidate, cominciò a mancare anche
2553 2, XIX | ignaro che il suo gli è dilapidato a furia, dorme abbastanza
2554 1, II | dietro dell'ampio velone si dilata un'armonia artificiale e
2555 3, XXXIV | che spiegandosi man mano e dilatandosi nell'aria finì in un dirotto
2556 3, XXXIV | ricominciare in settembre, non si dileguano mai così che non ne appaja
2557 2, XX | farne le viste, ognuno si dileguava, amava star lontano da lui.
2558 2, XXIII | egli n'era uscito gran dilettante in quest'arte, che abbandonò
2559 1, VI | facilmente come il conte molto si dilettasse di quest'ultimo per certi
2560 1, XIII | mondezzajo, dove si era dilettato a far rompere caraffe e
2561 1, VIII | San Pietro all'Olmo che dilettavasi darmi ogni tanto qualche
2562 1, VI | che qualche anno fa io mi dilettavo a spruzzarmi coll'acqua
2563 1, VIII | ad essere assai comodo e dilettevole il dar consigli e ammonizioni
2564 1, XII | nobili, così generose, così dilicate, quali non sarebber forse
2565 2, XXV | fece il taglio con molta diligenza; finalmente, dopo averle
2566 2, XV | questa città, chi non si dilunga dalla Via Appia, vede sorgere
2567 2, XXIV | riva e tutta la strada, che dilungandosi da Chioggia metteva al palazzo
2568 1, II | attrattiva per costoro, e il dilungarsene un solo momento dà ad essi
2569 3, XXXIV | suo torbido gorgo, voglia dilungarsi in cerca di spettacoli insoliti,
2570 1, XIII | ogni discorso, e senza più, dilungatosi da quella contrada, un passo
2571 2, XXIV | due ore, e quanto più si dilungava, l'altre barche, con cui
2572 2, XXIII | al volto. Le imbandigioni diluviarono, il vino di Cipro riscaldò
2573 1, V | fiumana.~Gli evviva intanto diluviavano, e il Palavicino, tutto
2574 3, XXXIII | verità che mi sembri assai dimagrato, tanto che, a tutta prima,
2575 2, XV | nell'uscire, fu sollecito di dimandare chi era l'uomo col quale
2576 1, IX | teletta d'argento.~La signora dimandò:~- È in camera mio figlio?~-
2577 1, VIII | E così, verrò con te dimani.~ - Bravo; ora sei uomo,
2578 1, III | ho dovuto accorgermi, non dimentica e non riposa.~ ~ ~ ~
2579 3, XXXII | dimenticato, se una tale dimenticanza doveva essere susseguita
2580 2, XXVI | avrebbe il tempo generate le dimenticanze, si venne a poco a poco
2581 3, XXX | molti, mai non aveva potuto dimenticar la Ginevra, pensando alla
2582 2, XIX | la mia vita, se potessi dimenticarmi di mia madre.... Per carità,
2583 1, I | combinazione allora appunto se ne dimenticarono; però sarà ottima cosa che
2584 2, XVII | fu anche più difficile il dimenticarsene, le divenne quasi necessaria.~
2585 2, XVII | parve che il popolo si dimenticasse anche di quell'atroce avvenimento;
2586 3, XXX | terra, lontano dal mondo, dimenticherò.... Di ciò solo io mi contento....
2587 3, XXXVI | il governatore, quasi già dimentico di quanto era successo,
2588 1, XIII | gendarme, lo pregavano a dimetter l'ire, e a non far caso
2589 Int | intelligenze, conveniva diminuire le troppo ampie dimensioni
2590 3, XXXI | rimane a saper si è che, diminuito l'incendio al segno da esser
2591 2, XIX | pozz de sant Patrizzi....~Dimmel a mì che s'era present,~
2592 3, XXXIII | che sufficiente. Quei che dimorano in Augusta ci sono intanto.
2593 2, XXVI | necessariamente rendere odioso il dimorarvi più a lungo. Nella persuasione
2594 2, XIX | quel tratto di tempo che dimoravano in Francia le foggie di
2595 3, XXXIII | Bentivoglio, durante il tempo che dimorò in Germania, aveva ricominciato
2596 1, X | assunto che si affanna a dimostrare con una convinzione veramente
2597 2, XXVI | Morone osservando quelle dimostrazioni d'affetto, tanto per parte
2598 2, XV | professi sincero amico, e me lo dimostri col fatto, sembra tuttavia
2599 | dinnanzi
2600 1, XIII | quel fuoco fosforico che dinota un gran fervore di concupiscenza,
2601 1, II | c'era qualche cosa che dinotava questa esatta divisione.
2602 1, XIV | improvvise e rapide de' lepratti, dinotavano al viandante ch'egli non
2603 3, XXXVI | benissimo il luogo; e, per s. Dionigi, non sarà mai detto che
2604 1, XII | te imbrogliata molto da dipannare e da stendere al sole. Del
2605 3, XXX | gemma innante~Ch'alla sua dipartenza per mercede~Del buon albergo
2606 2, XVII | mese, nè quel viglietto si dipartiva un istante da lei, e lo
2607 2, XV | perchè da questo poteva dipender la morte del maggior bene
2608 3, XXXIV | salute della nostra patria dipenderà dal nostro valore. L'esser
2609 2, XXVI | perchè gli atti esterni dipendevano della sua volontà.... ma
2610 3, XXXVI | come udì che tutto era dipenduto dal figlio del governatore,
2611 1, VIII | ogni tanto qualche tavola a dipingere, ora non mi da più che pareri
2612 3, XXX | potevano vedere alcune figure dipingersi come ombre sulle vetriere.
2613 2, XVI | prospettiva di Roma, che gli si dipingeva d'innanzi. Crollò la testa,
2614 3, XXXVI | descrivere le sensazioni che si dipinsero sulle facce di tutti, quando,
2615 1, VII | turpi aggiunte alle Veneri dipinte a mosaico in campo d'oro.
2616 1, II | favola sono il soggetto dei dipinti che, chiusi in larghe cornici,
2617 2, XV | avvezzo a vestir l'abito del diplomatico, io credo che l'Eccellente
2618 2, XV | assai di que' campestri diporti, aveva tenuto l'invito,
2619 2, XXIV | di conserva, si andavan diradando sempre più. I nostri, coperti
2620 1, XIII | la folla non fu al tutto diradata. Il Corvino s'indugiò per
2621 2, XVIII | Intanto al Palavicino si eran diradate le noie, e (la verità imperiosa
2622 2, XIX | che, innanzi al portone, diradava qualche poco la nebbia.~
2623 3, XXXV | conte Galeazzo Mandello diresse l'opera di alcuni militi
2624 3, XXXIII | quello che tu medesimo le diresti, se non che sarò più chiaro
2625 2, XVII | non sapevasi dove fosse diretta. Si diceva che più non erale
2626 2, XXV | Sua Santità di abboccarsi direttamente con voi, ha creduto di contentarvi
2627 1, XII | di queste cose.~- Sono un direttore di coscienze molto più largo,
2628 2, XXIV | parte, barche dall'altra. Le direzioni erano molte; quella dei
2629 1, XII | qui di passaggio, che i dirigenti delle sue ribalderie, anche
2630 2, XV | scaturire, volle egli medesimo dirigere ogni mossa e, tenuto segreta
2631 2, XXVI | animo come dominarli, come dirigerli, come vincerli? Però, quando
2632 2, XVIII | consigli, a tenerlo così sulla diritta e sicura via.~Qualche tempo
2633 3, XXIX | generosità di parole, tal dirittura di considerazioni da non
2634 1, X | la vastità della campagna dirizzavano lo sguardo fin dove poteva
2635 2, XXIII | bisognerà che le nostre barche dirizzino il loro corso un po' più
2636 1, II | fanciullo diede in lagrime dirottissime e pianse lungamente....~
2637 3, XXX | vi dominava, pareva fosse disabitato.~ - Che colei se ne fosse
2638 2, XX | di ferro, le sue facoltà disaccordanti, le sue passioni effrenate,
2639 2, XIX | Dopo cinque giorni di assai disagiato viaggio, si trovò a Cassano;
2640 2, XIX | assenza dal Consiglio, per disamore delle cose patrie.~Ed ora
2641 1, XIII | suddetto conte mi habbia disarmato. Itèm, accuso al suddetto
2642 1, IV | di tante sventure e tanti disastri; e volesse Iddio che le
2643 2, XIX | viaggio, a que' tempi lungo e disastrosissimo. Stabilì di condurre con
2644 1, X | moto macchinale uno sguardo disattento sulla campagna che gli si
2645 1, III | tentato un ultimo sforzo per disbrigarmi dal cavallo e dal Lautrec,
2646 3, XXXIV | quest'aria balsamica, e a discacciare tutte quelle oppressioni
2647 3, XXXIV | tra immense frane impedito discende e cupo romoreggia, e le
2648 2, XVII | cortile, che un altro servo, discendendo a rompicollo e raggiungendolo
2649 1, II | insomma si conosceva un vero discendente di Cam, il Maledetto.~Allora
2650 2, XVI | stavano stipati i gloriosi discendenti di Romolo, era nullameno
2651 3, XXXV | illustrissimo.~E ciò dicendo discendeva l'erta e si faceva presso
2652 3, XXXV | fermò.~ - Son qui, Galeazzo, discendi, gli rispose poi dal basso.~
2653 2, XIX | mezzanotte? Non è possibile. Discendo dunque un momento in chiesa,
2654 2, XVIII | poi che il Morone le ebbe dischiusa quella nuova via, è facile
2655 1, II | molti libri che vi stanno dischiusi. C'è un Ovidio, un Catullo,
2656 2, XVI | increscioso letto, si recò discinto all'uno de' finestroni della
2657 3, XXXVI | angelo!~E ciò dicendo si disciogliea in lagrime, onde bagnava
2658 2, XVI | palazzo Chigi cominciò a disciogliersi. E la duchessa Elena si
2659 2, XVII | di rispondere, tutta si disciolse in lagrime.~Era gioia, era
2660 3, XXXIV | de' monti da cui le nevi disciolte nella state si versano in
2661 1, XIV | cingeva le ortaglie. Il disco della luna lucentissima
2662 3, XXXI | continuò esso pure a tentare discoprir qualche filo, e venutogli
2663 1, X | acqua siamo noi, e allora la discorreremo. Domani o dopo si verrà
2664 1, VIII | parlando ad alta voce come se discorresse tra sè, con un certo suo
2665 2, XXIV | Malipiero, e non può star discosto un dito da lei; però comprenderai
2666 2, XIX | già notate, raccontate, discusse da storie generali e parziali,
2667 3, XXIX | disegni da cui si generavano discussioni, dibattimenti continui,
2668 3, XXXII | di portare la volontà di discutere anche fuori dell'Università.~
2669 2, XVII | certa tinta di alterigia e disdegno che comandava il rispetto.
2670 2, XVII | a capire essere al tutto disdicevole il continuare in quella
2671 2, XIX | pittore, nè scultore, nè disegnatore, nè altro che fosse abile
2672 1, II | cacciò di casa e solennemente diseredò il giovane Manfredo, a nulla
2673 1, VIII | a chi tocca tocca, ed io diserto casa, parenti, professori,
2674 3, XXXIV | tristo annunzio, nè la totale disfatta della gente di Manfredo,
2675 2, XXI | in tal modo. Del resto la disfida sarà mortale.... sarà tale,
2676 1, II | che non sarà mai ch'io mi disgiunga da voi oggi; penso ch'io
2677 1, XIII | era cosa che più oramai la disgiungesse, provò quell'orrore senza
2678 1, V | raccolto tanto diletto, non disgiunto da molto utile, e di quello
2679 2, XXVIII | corse incontro.~ - Ci siamo disimpacciati di tutto, eccellenza, le
2680 2, XXIV | esortando di continuo, si disimpegni per poco delle cure che
2681 3, XXXVI | intera moltitudine, d'amore disinteressato per una parte e che non
2682 2, XXVIII | assunse di tratto un fare disinvolto e disimpacciato.~ - Cinque
2683 2, XXVIII | prime, poi con sufficiente disinvoltura soggiunse:~ - Confesserete
2684 1, XIV | cui non le fosse possibile disobbedire, d'improvviso le suonasse
2685 1, IV | vecchio; paga insomma i suoi disonesti peccati, ed ora è peggio
2686 1, XII | quell'appellativo un po' disonorevole d'indebitato, si fece incontro
2687 1, XII | avvenivano altrove.~In una fuga disordinata e disastrosa tornavano a
2688 2, XVII | tutti, mi teneva anche al disotto di tutti; ma il mio destino
2689 Int | lontani tra loro e così disparati; cosa che non sarebbe stata
2690 3, XXIX | anche qui ci potrebb'essere disparità di pareri, ed è necessario
2691 1, XIII | aveva già incominciato a disperare, gli fecero parer brevissimo
2692 1, IX | sono al punto che tu debba disperarti così.... non v'è nulla ancora
2693 2, XXI | ad uscir subito, oppure a disperdersi in varie parti della città,
2694 2, XIX | Temerei di offender Dio, dispererei del suo perdono, non avrei
2695 3, XXXV | di trovati e di risorse, disperò e si sentì prostrato e avvilito
2696 2, XIX | Galeazzo Maria, che avea disperse al tutto le generatrici
2697 1, V | roba e di trofei s'erano dispersi a gruppi nelle numerose
2698 2, XIX | artisti, di manifatturieri, la dispersione delle varie industrie, e
2699 1, II | sè impensierito, o fosse dispettoso di quella domanda, non seppe
2700 2, XX | tagli, se il fioretto vi dispiace.~Allora i sei uscirono,
2701 1, XIII | essersi così procurato il dispiacere di vedere e di provare in
2702 2, XIX | incontro a mia madre per dispiccarmene poi tosto. Tornato che sarò
2703 2, XIX | moltiplicati inciampi al vitale dispiegamento di tutte le forze d'uno
2704 1, VIII | senz'altre parole, già si disponevano ad allontanarsi di lì, svoltò
2705 1, III | lasciatele passare innanzi mi disposi a mettermi in coda a quelle
2706 1, V | lercia dal fetido pattume, dispostissimi a tentare in grande quelle
2707 1, XII | dallo spettacolo nuovo, dispostissimo a sfoggiare il suo satirico
2708 1, XI | che fu un vantaggio non disprezzabile l'aver potuto dilungarci
2709 2, XVII | cercarvi una donna. Io ho disprezzato le figlie dei re, e son
2710 1, III | parole di profondissimo disprezzo, e d'altro non mi avevano
2711 3, XXXVI | che fosse?!~ - Ahimè, gli diss'uno, se noi avessimo respinta
2712 2, XIX | cronache municipali, da dissertazioni accademiche, artistiche,
2713 3, XXIX | non volendo esser molto dissimile da quel tristo di suo fratello,
2714 2, XVII | pretesto per rivedere colui, dissimulando il rinascere della colpa,
2715 2, XVIII | imperiosa c'incalza a non dissimular nulla) anche i suoi generosi
2716 2, XVII | tentando essa ogni sforzo per dissimularlo a sè stessa, e le preghiere
2717 1, XIII | straordinaria, il quale dissimulava l'interno affanno, e accrescendo
2718 1, XIII | traspariva la creatura in dissoluzione, facevano uno strano contrasto
2719 3, XXX | spettacolo di una vita che pareva dissolversi, il Lautrec non si moveva,
2720 2, XIX | aggiungerò altre parole per dissuaderti.~Questo discorso mise il
2721 3, XXXIV | domandò al barcajuolo quanto distasse il paesello di Cremia.~Non
2722 2, XXV | nessun gaudio per te. Oh ti distempra nel soave ed innocente affetto
2723 3, XXXIV | ultime falde, dove la via si distende entro seni, il Palavicino
2724 3, XXX | guardando come si venisse distendendo l'incendio. Un orrendo contrasto
2725 3, XXXII | il territorio romano, e distendendosi sulla parte massima d'Italia,
2726 1, X | lieto umore, che gli facesse distender le rughe della calva sua
2727 1, XIV | del cuore, che sentendo distendersi un gelo su tutta la superficie
2728 2, XV | campagna e del lago che gli si distendeva dinanzi, men vasta certamente
2729 2, XX | campane del duomo suoneranno a distesa per la vittoria del vostro
2730 1, XIV | intorno, si vedevan giacenti, distesi per terra, in molte e diverse
2731 2, XVIII | folla; poi un giorno un bel distico affisso alla statua di Marforio,
2732 1, II | più larga che lunga che distingue la razza tartarica, naso
2733 2, XXVII | Il volto del Morone che distinguevasi tra le molte teste ond'era
2734 3, XXXVI | prima e dopo, sempre si distinse per la contraria virtù.
2735 1, II | virtù e di molti vizi che distinsero la dinastia sforzesca, quando
2736 1, V | turba a sovverchiare la più distinta classe, sia quella che già
2737 3, XXXIV | barcajuolo, non poteva un momento distoglier gli occhi dal Palavicino
2738 3, XXXVI | parola, che per altro, tentò distoglierla dal suo proposito; ma tornando
2739 3, XXXI | rosso-pallida, il più si distolsero in fumo, e il chiarore generale
2740 3, XXIX | altre occupazioni che li distraessero, tutti quanti avendo sempre
2741 2, XX | senz'altro obbietto che ci distragga, un ribrezzo invincibile
2742 1, III | veniva a visitarci e a distribuir consolazioni, e quando compariva,
2743 1, VII | proprio palazzo, faceva distribuire duecentocinquanta zuppe
2744 2, XIX | della città propria, le distribuiva utilmente tra i concittadini,
2745 2, XVII | dunque ottenuto. Non solo mi distrigai di ciò che segregandomi
2746 3, XXXVI | governatore spagnuolo che distrusse un decreto del suo sovrano,
2747 3, XXXI | quell'ora doveva essere distrutta una buona parte della città.
2748 3, XXXIV | fiume Latte colla sua voce disuguale.~ - Non è la voce del fiume
2749 2, XVII | Ella pianse, pregò, volle e disvolle; ma all'amore si confederò
2750 3, XXXIII | che cosa dunque ho a fare? ditemelo con tutta la libertà; se
2751 2, XVI | celebrità oratoria, col suo dittatorio in classica letteratura,
2752 1, XIII | scomparsa dalle feste la diuina figliola del Magnifico Bentiuoglio,
2753 2, XXVIII | scorrendo tutta la scala diutonica, aveva lasciate impressioni
2754 2, XVII | duchessa di Pitigliano, diva del canto e della danza,
2755 2, XVII | squisita eleganza, davano a diveder l'uomo d'ingegno: ciò che
2756 3, XXX | furore che quasi fu per divenirgli funesto, aveva risoluto
2757 3, XXXV | trovato in tanti fatti d'arme, diveniva d'improvviso così prudente,
2758 2, XVII | messo. Io ne era indegno, ne divenni indegno forse per voi; ma
2759 1, IV | invidia del paradiso, ma ora è diventata la casa del pianto; e alla
2760 2, XIX | mantelli d'intorno, che parevan diventati più leggeri.~ - Manfredo,
2761 2, XXVIII | più in tempo, quando anzi diventava colpa e cagione di scandalo
2762 2, XIX | potuto far tacere per la diversità dell'indole, dei principi,
2763 1, XII | avevano bisogno di essere divertiti da quell'unico suo proposito,
2764 2, XIX | capace come sia riuscito a divezzarsi da quel costume che voi
2765 2, XVIII | che Francesco Sforza che divida codest'amor mio con te;
2766 1, IV | una grande distanza già mi divideva da lei, ch'era forse probabile
2767 2, XVIII | abbandonarla o sposarla, io mi divido sull'istante da te, e per
2768 2, XV | scrivi che gli accusatori si dividono in due schiere; la prima,
2769 1, VIII | membra assai ben disposte e divinamente pasciute erano coperte da
2770 1, XIV | In cor sentì svenir,~ ~E divinando il mobile~Tenor del pio
2771 3, XXX | ecco qual fu il suo primo divisamento; se non che il difficile
2772 3, XXXIII | che fummo improvvisamente divisi da un colpo terribile, e
2773 3, XXX | dall'odio medesimo ond'era divorato per colei, e lo sospingeva
2774 3, XXX | passione inestimabile che lo divorava.~Pianse finch'ella rimase
2775 2, XXVI | viaggio, avevano in un momento divulgata la notizia di quell'andata
2776 2, XXV | come dovea succedere, si divulgò e per la prima volta giunse
2777 1, XII | settembre. Tuttavia non dò un lamento, perchè negli
2778 2, XXVII | giro. Ora è di Manfredo che dobbiam prenderci pensiero.~ ~ ~ ~
2779 2, XXVIII | si tratta che voi pure dobbiate assoggettarvi a una tale
2780 1, I | oculati di un assistente di dogana, vegliano assidui sui contrabbandi
2781 2, XXV | membra con una lentezza quasi dogliosa, si fece consegnare il salvacondotto,
2782 1, II | mente e della volontà. Le dolcezze e gli svagamenti della vita
2783 1, III | acque dell'Adriatico, i dolcissimi gorgheggi del chiurlo, il
2784 2, XVI | costanti,~Fra quante o per dolente o per giocondo~ ~Stato,
2785 2, XV | modo che non mi abbia a doler più per lo innanzi.... Per
2786 3, XXIX | presa la parola, molto dolevasi col Guicciardini che i ribelli
2787 2, XIX | nostre sostanze sono qui, e dolorosamente emigriamo. Il solo spettacolo
2788 1, IV | amarissimi giorni, i più dolorosi della sua vita, ond'io tutt'
2789 2, XXVIII | vostro nome in questi cinque dolorosissimi anni.~ - E che ti ha detto?~ -
2790 2, XV | ne fu già parlato, e mi dolse già che non si potesse far
2791 1, III | in termine di morte, ne domandai notizie ad uno di que' chirurghi,
2792 2, XXIV | guardava il Mandello come a domandargli se quel silenzio sepolcrale
2793 2, XXII | fece capire che bisognava domandarne al Palavicino, il quale
2794 1, VI | in breve. E comincio dal domandarti a che gioverà l'aver noi
2795 3, XXIX | nessuno.... e se costoro ti domandassero di me.... trova qualche
2796 2, XVII | Dio! e così?~ - Un dì mi domandaste, se un giovane vestito di
2797 3, XXXI | astanti crebbe sempre più. Domandata a gran voce la duchessa,
2798 2, XIX | avrebbe dovuto capitarci.~ - Domandatene anche mia moglie, e vi dirà
2799 2, XVI | cosa, e quando il mio paese domandi dell'opera mia, spero che
2800 3, XXXVI | terribile intrigo; perchè vi domandiamo noi come si avrà a rimandare
2801 2, XVII | dramma o d'una tragedia domestica. Ma il duca di Pitigliano
2802 2, XVII | non garrisse, non animali domestici ch'ella non malmenasse;
2803 1, IX | vi si trovasse ancora, un domestico del Palavicino per dar sesto
2804 2, XVI | d'una seggiola più alta a dominar tutti quanti, come colui
2805 2, XVI | ingredienti, e si figuri di dominarla a colpo d'occhio per entro
2806 2, XXVI | ma i moti dell'animo come dominarli, come dirigerli, come vincerli?
2807 2, XVI | di lui) in quella sera lo dominarono così, ch'egli non fu più
2808 2, XXVIII | infatti una voce.~ - Che domine può avere con quel palazzo,
2809 1, X | forte, e riavere i propri dominj; quella sua figlia dunque
2810 1, II | gemme della mia corona, per donarle a coloro che più mi stavano
2811 1, VI | Ma questa esuberanza di doni appunto doveva poi produrre
2812 1, VIII | che il Calzago scultore donò al comune di Milano; sai
2813 1, XIII | della luce. Matrone, spose, donzelle, con serti, con monili,
2814 3, XXXI | Palavicino e si ritraevano doppiamente addolorati. La sventura
2815 2, XX | vedevansi ardere ancora i doppieri sui confusi avanzi di una
2816 1, VI | così il mio occhio vedrà a doppio.~ - Cosa vuoi dire con questo,
2817 2, XXII | Al Lautrec crebbe a più doppj la maraviglia.... ma il
2818 1, VII | improvvisa comparsa di un luccio dorato, gracidarono minacciando
2819 2, XIX | gli è dilapidato a furia, dorme abbastanza placidi i sonni,
2820 1, XIII | pivieri che se ne stanno dormendo su d'una zampa, e ciò dicendo,
2821 1, II | poterono s'acconciarono a dormirvi a ciel sereno, buttati a
2822 1, VIII | tutti d'un pezzo?... Ohe! dormite?~ - Per me ho promesso di
2823 1, XI | sapere, che Francesco abbia dormito su un cannone nell'intervallo
2824 2, XXVIII | la camera, e quando pure dormiva, l'udivano risentirsi nel
2825 2, XV | in poi, perchè troppo mi dorrebbe se tosto o tardi, dando
2826 2, XXVIII | e colla testa china sul dossale della sedia, si fermò di
2827 3, XXXII | non bisogna mancare. La dotta facondia di questo lettore
2828 1, X | cure di Giovanni Filoteo, dottissimo uomo e buon poeta. Il Luino
2829 2, XXIV | per le feste che la notte doveansi tenere a Chioggia, e verso
2830 2, XXII | pensato che necessariamente doveasi riuscire a questo, pure
2831 2, XIX | illustrissimo. Ma lui dice che, dovendosi viaggiare verso Lombardia,
2832 2, XVII | l'avvisasse in segreto, doversi di quel foglio far mistero
2833 3, XXXII | molto sorpresa quando sentì dovervi giungere infallibilmente
2834 2, XXIV | il più difficile.~ - Ora dovremo attendere anche noi a stare
2835 2, XIX | voi che venite di là ne dovreste ben sapere qualcosa. Che
2836 1, VII | molto siasi guadagnato; ne dovrete convenire anche voi...~ -
2837 2, XXVIII | della Ginevra è cosa ben dubbia. Ma questi lo sospettarono,
2838 1, XIV | un desìo,~Pregâr le sorti dubbie~A lor svolgesse Iddio,~Scovrirne
2839 2, XVII | due servi retrocessero, dubbiosi se dovessero darne avviso
2840 Int | propria ha sempre dubitato e dubita tuttavia, con sensibile
2841 3, XXIX | a Venezia abbiam dovuto dubitare di loro, adesso possiam
2842 1, VIII | gli disse.~ - Perchè ne dubitate, messer Giorgio dei Nocenti?~ -
2843 2, XXIII | punto, illustrissimo, non dubiterei a restituire il fanciullo...
2844 1, VIII | tratto il partito pel crine e dubitiamo ancora di porci al soldo
2845 1, I | mi fece tenere un mezzo ducatone, che è questo qui che vedete,
2846 Int | di tinte. Milano co' suoi duchi scaduti, viene a trovarsi
2847 1, VII | palazzo, faceva distribuire duecentocinquanta zuppe per la minutaglia
2848 1, VI | l'altra, senza venire a duelli per cose di sì poco conto;
2849 1, XIV | inesorate,~E più cupo il duolo usciva~Dalla gioia fuggitiva.~ ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~ ~
2850 1, XIII | impetuoso; inquietudine che, durando a lungo, gli aveva vestito
2851 2, XVI | ragione di vita in cui potesse durarla più di due o di tre giorni.
2852 3, XXXIII | felicità che debba esser duratura, e tanto più volontieri
2853 2, XXVIII | ultimo genere... Erano più durature.... ed erano sempre efficaci!...
2854 2, XXVIII | quattro giorni continui duravano tali stranezze.... poi a
2855 1, XIV | Acquanera; ma il cammino non durera più d'un'ora, e presto ne
2856 3, XXXIII | mai rotolare ai posteri, dureranno gran fatica a percorrere
2857 2, XXVIII | impura di torbidi e non durevoli affetti! Bensì, a poco a
2858 2, XV | abbandonasse lei e me in quel durissimo punto, risposto che farebbe,
2859 1, VIII | tavolieri e ripostigli d'ebano intarsiati d'agate e lapislazzoli
2860 2, XVII | cinquantamila scudi romani, ma ebbro e ostinato non si moveva
2861 2, XX | era stato comperalo da un ebreo di Genova, al quale, intanto
2862 1, VI | mettiamo qui uno cospicuo dell'ebrietà.~ ~ ~ ~
2863 | ecc.
2864 1, II | d'innanzi, nella quale l'eccedente sfarzo del lusso asiatico
2865 2, XXVIII | gentiluomo qual'era Manfredo, e l'eccellentissima signora di Rimini, rendeva
2866 1, II | prostrazioni d'animo talvolta eccessive, ch'egli procurava tosto
2867 3, XXXIII | d'avvenimenti, quando si eccettui l'affaccendarsi di Manfredo
2868 1, XIV | mistura di commozioni così eccezionali, che giunsero persino a
2869 2, XXIII | quanti. I canti e i brindisi eccheggiarono a lungo. I Veneziani cantarono
2870 2, XX | atrabili, eccessivamente eccitabile per amor proprio, e di continuo
2871 2, XVI | fosse certissimo d'avere eccitata nel Morone la più alta maraviglia
2872 1, IX | gradi a gradi la voce come l'eccitava la commozione:~- Oh non
2873 2, XVIII | cagioni che in certo modo eccitavano, a commiserare la sventura
2874 3, XXXV | Lautrec.... e i pianti di lei ecciteranno il popolo.... e noi stessi
2875 | Eccola
2876 | Eccoli
2877 | eccolo
2878 2, XXIV | di staccarvi da Venezia, eccoveli manifesti.... Posso ora
2879 | Eccovi
2880 2, XVI | dell'amministrazione, dell'economia, ai facili ed ameni viali
2881 1, XII | qualch'altra abitudine poco economica, e con assiduità soverchiamente
2882 2, XV | famiglia Gandolfi, che forse lo edificò nel secolo XI. Passato da
2883 1, XIV | coperto dall'altezza degli edifizj, vibrò un raggio nell'interno
2884 1, V | qualunque aggravio; il qual editto produsse che i nobili più
2885 1, I(1) | La prima edizione della presente storia fu
2886 2, XVII | praticasse con tutte le educande e le monache stesse. L'ingegno
2887 2, XVII | poi la duchessa madre era educata e colta, qual si conveniva
2888 1, XII | stato assai signorilmente educato, e messo allo studio di
2889 1, IX | rapidissimi, in quella floscia ed effemminata figura del duca Massimiliano,
2890 2, XIX | molt'altre instituzioni s'effettuarono per le sue cure, come sanno
2891 2, XVIII | modo che le nozze dovessero effettuarsi nel più breve tempo possibile...
2892 2, XVIII | nozze.~Ma, prima ch'esse s'effettuassero, doveva scorrere assai più
2893 2, XVII | sarebbe quella notte medesima effettuata; desiderò così che non le
2894 2, XIX | sparpagliati, tentativi non effettuati, e che necessariamente debbono
2895 1, II | immobili, contempli le teste effigiate sui cammei e sulle monete.~
2896 1, XIII | alberelli pieni di essenze che effondevano un soave profumo per tutta
2897 2, XX | disaccordanti, le sue passioni effrenate, l'abitudine a balzare repentinamente
2898 2, XIX | sostenere la Francia, Firenze egoista, Ferrara gonfia di poesia
2899 3, XXXV | raro complesso di virtù egregie, in cui era tanto valore
2900 2, XV | arriverebbero, sommati insieme, ad eguagliare i neri delitti di Giampaolo.
2901 | eh
2902 2, XX | esercizio aveva data tale elasticità a' suoi nervi ed a' suoi
2903 3, XXXII | del Reno, della Mosa, dell'Elba, od osservavano abitualmente
2904 2, XIX | ajutavan l'arti, aiutate dalle elemosine. Cosi una cosa crollando
2905 2, XVI | fu esibito quasi vaso di elezione, vi assale il dubbio non
2906 2, XV | dunque che tu sai le cose com'elle sono, e punto per punto,
2907 1, XIII | di arazzi, di festoni, d'ellera e fiori.~Tutto ciò che poteva
2908 2, XX | nella quale si vedevano elmi, corazze, scudi, spade,
2909 1, II | a lui, con una tristezza eloquente nel medesimo silenzio, pareva
2910 2, XXIII | senza pari, e più che l'eloquenza della parola, pulsando i
2911 2, XVI | della massima importanza emanarono spesso da cause minute,
2912 2, XVIII | ogni vertenza perchè ne emergesse spontanea la conseguenza,
2913 1, XI | battaglia, e i risultati che ne emergono, sarebbero le sole cose
2914 2, XV | rovina del loro paese, ed emigrano; e Parigi, continuando ad
2915 2, XV | a sè ed al suo paese di emigrare e recarsi in Romagna; sappiamo....
2916 2, XXIII | milanesi spontaneamente emigrati, e di cui il Palavicino,
2917 2, XIX | taciuti, che sono appunto l'emigrazione di artisti, di manifatturieri,
2918 2, XIX | sono qui, e dolorosamente emigriamo. Il solo spettacolo dell'
2919 2, XIX | ventilarsi; infine più d'uno emigrò, e più d'uno a Parigi, dove
2920 2, XV | tristo, sperando non so quali emolumenti dalla Francia, e sapendo
2921 3, XXXVI | dubitato d'accordare; tutte le emozioni, che, staccandoci poc'anzi
2922 1, XII | tanto per trovar qualche empiastro da sanar la piaga al marchese.
2923 1, VIII | iterico era divenuto rosso empiendosi di lagrime.~Durò il silenzio
2924 2, XXV | vita.~Qui gli occhi le si empierono di lagrime; il Corvino ne
2925 3, XXXIII | vantaggioso il cercare d'empirne le lacune, e a questo abbiam
2926 1, II | angore insopportabile e da un empito di singhiozzi che finalmente
2927 2, XXVII | e tali orrendi voci li empivano di sgomento e di stranissime
2928 2, XX | E tal sia.~Così i due emuli si rimisero a giuocare.~
2929 1, VIII | forse avrebbe avuto un grand'emulo a questi dì. Sia dunque
2930 2, XXV | bisognerebbe una di queste encicliche per sei o sette ore~ - Purchè
2931 1, II | intorno alle pareti. Qui un Endimione colla sua Diana, e Bacco
2932 1, II | forte pensiero, nessuna energica azione, nessuna passione
2933 1, XII | L'elemento capitale e più energico che costituiva l'ingegno
2934 2, XX | stato e continui ad essere l'enfant gâtè degli storici.~Ma tornando
2935 2, XXV | potuto arrivare a tanta enormezza, che per conseguenza altro
2936 2, XXVII | uscì il racconto di tali enormezze, che la ragione trova un
2937 2, XIX | rispondeva; era sbalordito dall'enormità delle sue disgrazie e di
2938 2, XXIII | Costantinopoli e le glorie di Enrico Dandolo.~Quando, verso il
2939 3, XXXVI | e allora avendo potuto entar nella sala, vide il Lautrec
2940 2, XXI | costretto a licenziarvi tutti: entr'oggi questa casa deve rimanere
2941 1, III | così senz'altri incontri, entrammo in Rimini la seconda festa
2942 2, XXVI | conversazione del Chigi entrandosi a parlare, com'era inevitabile,
2943 1, IX | spaventata, e giacchè prima d'entrargli in camera aveva pensato
2944 1, VIII | una corona non ha voluto entrarmi in saccoccia, e a quel poco
2945 2, XV | luogo che volevano:~- Tu entrerai qui dentro, disse allora
2946 2, XXVIII | Dio!!~ - Prima, per altro, entreremo insieme dalla duchessa;
2947 2, XXI | scenderò di volo da cavallo ed entrerò con lui. Con Carlotto siamo
2948 3, XXXVI | perchè bisogna bene che v'entri una volta l'ultima persuasione;
2949 2, XXIV | far più cose in una volta. Entriamo dunque anche noi, e badiamo
2950 2, XXIV | parole d'ammirazione e d'entusiamo, parlò stassera di te e
2951 3, XXXII | sentivano per colei que' giovani entusiasti.~A dimenticare i molesti
2952 1, X | quello spavento che, come epidemia, s'era impadronito di tutta
2953 3, XXXIII | quanto basta per fare un epigramma....~Stretti adunque per
2954 2, XVI | adunanza coi suoi petulanti epigrammi, al quale era stato posto
2955 2, XXVII | rendendo somiglianza di epiletico furibondo, che dopo aver
2956 1, I | richiamarsi in mente le sue epoche memorabili non basta un
2957 | Eppur
2958 2, XXI | forse più di lui fornito di equabile fermezza, ma di lui meno
2959 3, XXX | virtù che le altre avrebbe equilibrate, ed eccesso di vitalità
2960 2, XIX | mule. La ricchezza degli equipaggi attestava l'alta loro condizione;
2961 2, XXVI | accompagnata da un numeroso equipaggio.~I corrieri stati spediti
2962 3, XXXI | incontro fece quel cenno che equivale a molte interrogazioni.
2963 1, XII | fatto de' prestiti graziosi, equivalenti a donazioni. E così d'improvviso
2964 2, XVI | qualcuno di una luce alquanto equivoca, e tra gli altri l'Aretino,
2965 1, XII | forza, facendo passare per equo e legale una violenza, un
2966 2, XVII | romani stanno già nel mio erario; e tuttavia questo non è
2967 2, XXVIII | siccome qualche ora prima erasene licenziato per aver sentito
2968 2, XXVI | improvvisamente aspetto e modi:~ - Noi eravam sicuri che mai non vi sareste
2969 1, VIII | ove non c'è più un fil d'erba, e andarmene altrove a cercar
2970 1, XIV | rovistar per le siepi, tra l'erbe arsicce e peste della campagna,
2971 1, II | fratelli lasciò lui solo erede d'ogni suo avere. Ma il
2972 1, XII | delle cui disposizioni gli eredi si erano tenuti assai sicuri.
2973 3, XXXIV | però potrebbe aver taccia d'eretico chi volesse coprire lo scampanar
2974 1, XIII | devastò mezza Europa, fu eretta una cappella detta di San
2975 2, XXIII | padiglioni appositamente eretti e adobbate a spese d'un
2976 1, XIII | tentorio, appositamente eretto sulla via a porta Romana.~
2977 2, XXVIII | che gli affetti di lei s'ergevano in un gaudio ineffabile,
2978 2, XVI | indigeno delle coste dell'Eritreo cala il suo scandaglio a
2979 3, XXXIV | medesimo fine, ed ora, come gli eroi della tavola rotonda, godiamo
2980 3, XXXIV | stagione rigoglioso di acque, erompendo dal monte, va a gettarsi
2981 2, XVIII | può dire, senza timore di errare, che di tutti gli affetti
2982 3, XXXIV | armati spingersi per quelle erte dove, a sua memoria, mai
2983 2, XIX | scienze, lettere, lingue erudite. Il Leonardo fondò la scuola
2984 2, XX | gente. Una gran fiamma, erumpendo allora da più fascine appoggiate
2985 2, XVI | fisonomia, spontaneamente eruppero da tutte le parti fragorosi
2986 2, XXVIII | resto, a molti potrà parere esagerata la condizion d'animo del
2987 2, XVIII | passioni; nè per un affetto esagerato e mal'inteso verso di te,
2988 1, IV | volontà del padre mio, e m'esagerava in mente, e quella prima
2989 2, XX | infelice~Ciò potrebbe parere esagerazione; ma a quei due milioni d'
2990 3, XXXV | preparare, ad eccitare, ad esaltare gli animi di pietà e di
2991 1, II | goccia di spiritoso liquore, esaltate, mosse rapidamente, intrecciandosi
2992 2, XXVIII | abbandonandosi ancora alle prime esaltazioni, si gettò a sedere accanto
2993 2, XVII | appena da un più attento esame di quelle giovani maschili
2994 2, XXVIII | attraversare la stanza, lo esaminarono anch'esse dal capo a' piedi,
2995 1, III | poi guardò a me, come se esaminasse parte a parte tutta la mia
2996 1, VIII | che gli faceva lume, ed esaminate con lui parte a parte le
2997 2, XVII | rispondere.~In questa il corpo esangue del duca, trapassato da
2998 3, XXXIII | Rimini; quante volte, nell'esasperazione di una passione, a cui non
2999 3, XXXVI | querele.~Per descrivere esattamente come si commosse il volto
3000 3, XXXIV | altro, a prender cognizione esattissima di tutti i luoghi, prima
3001 2, XVI | mense, nè a fare il più esatto elenco delle vivande che
3002 3, XXXVI | che il governatore aveva esaudite le preghiere della moglie
3003 1, XIV | nostri desiderj saranno esauditi nell'avvenire. Io ne ho
3004 3, XXXVI | questo sperando di esser esaudito, disse al paggio la propria
3005 2, XIX | istantaneo dall'immobilità all'escandescenza.~ - Ma quando?!... chiese
3006 1, III | fronte col pugno, si udì esclamare in francese: Ah! Il mio
3007 2, XXVIII | momento si potesse perpetuare! esclamava come parlando fra sè. Se
3008 1, IX | nemmeno avvedersene, un'esclamazione così angosciosa, così disperata,
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