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Carlo Righetti, alias Cletto Arrighi
La scapigliatura milanese

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


a'-matri | matti-zero

    Capitolo
501 II| Là una bara che esce a mattino dalla portaccia di un miserabile 502 I | della scala sociale. Plebe, medio ceto e aristocrazia; foro, 503 I | si conduceva.....~Come il Mefistofele del Nipote essa ha dunque 504 I | casta o classe - che sarà meglio detto - vero pandemonio 505 I | ciascuno vi conta qualche membro d'ambo i sessi; ed essa 506 I | fanciullo sul ciglio e le memorie feconde nel cuore.~Dall' 507 I | essenziale. Non la povertà del mendico che stende per Dio la mano 508 I | profilo più Italiano che Meneghino pieno di brio, di speranza 509 I | non l'ho mai sentita a menzionare, e parte mi rispose così 510 I | morale del mio romanzo - meritano di essere classificati in 511 II| stendere i calici a chi mesce. Temistocle di vini non 512 II| al crocchio.~- Dov'è quel meschino? - chiesi a un operajo che 513 I | succede infatti così. Ogni mese, si può dire, fa capolino 514 I | vivente nel fango del proprio mestiere, senza perdono e senza poesia 515 II| Lombardia forzata della seconda metà del secolo decimonono.~Povera 516 II| trine e di diamanti che mettono il piede calzato di raso 517 II| fossero al mondo malati, e mezzi di mandarli più presto al 518 | mia 519 | miei 520 I | ogni modo, lontane le mille miglia da quel significato in cui 521 II| affettatore, il più grande millantatore di cinismo e di insensibilità 522 II| correva rigido il Gennajo del milleottocento e tanti; ed ei se ne stava 523 II| Anche lei al veglione? Che miracolo! Ha sentito di quel povero 524 II| quando si dava fuoco alla miscela, nel vapore opalino che 525 II| mattino dalla portaccia di un miserabile morto di stento, che s'incontra 526 II| pronostici della sua fine miseranda; litografie desolanti, vere 527 I | per i suoi misteri, le sue miserie, i suoi dolori, le sue speranze, 528 I | diversa dall'altra per i suoi misteri, le sue miserie, i suoi 529 II| Dio mio! che tremendo mistero di dolore nascosto nel più 530 I | li lega in una specie di mistica consorteria, forse per quella 531 II| sola, e si parlavano un mistico linguaggio, tutto pieno 532 II| vero modello. La gretta mobiglia e gli sgraziati addobbi 533 I | birbanti, se l'educazione di moda non mi vietasse di chiamar 534 II| quella stanza era un vero modello. La gretta mobiglia e gli 535 | molte 536 | molto 537 I | l'ozio forzoso e la vita monotona e indecorosa che vi si conduceva.....~ 538 I | formerà appunto lo scopo e la morale del mio romanzo - meritano 539 II| povera fanciulla scalza, morente di fame e di freddo, che 540 I | sconosciuti ai giovani morigerati e dabbene, ed agli adulti 541 II| camera dove regnava un freddo moscovita; e un Reaumur, che pendeva 542 II| sorprendere delle ingenuità, dei moti di gioja, delle contemplazioni 543 II| Temistocle infiammava la musa dell'amico, che alla sua 544 II| volta all'anno.~- Olà la musica. Orsù una polka. Viva la 545 | n' 546 II| tremendo mistero di dolore nascosto nel più profondo del cuore 547 I | ladri, e le spie... gente nata per lo più dal fango, e 548 II| di tre o quattro amici, nati artisti come lui per grazia 549 II| secolo decimonono.~Povera natura ardente! Il suolo della 550 II| medicina, giacchè in queste nature, predestinate alla sventura 551 II| allegria.....e le maschere nazionali!~- Viva le spalle d'avorio 552 I | contento e felice sulla terra.~ voglio dire con ciò che 553 I | appena sia riconosciuto necessario o di buona lega.~Demi-monde? 554 I | condizioni!! - mi trovai nella necessità, o di coniare un neologismo 555 | nei 556 | neppur 557 | neppure 558 | nessuno 559 I | Come il Mefistofele del Nipote essa ha dunque due aspetti, 560 | No 561 II| alla peggio, l'autore della nobile ubbriachezza; ma non disdegnava 562 | nostra 563 | nulla 564 I | anch'essa conta un buon numero di persone tutt'altro che 565 I | simpatico e forte di questa numerosa classe, inconscia delle 566 II| piantando sui due piedi quel nuncio di malaugurio, mi precipitai 567 II| suoi occhi, e gli dettava i nuvolosi soggetti de' suoi disegni.~ 568 II| sue danze innanzi a' suoi occhi, e gli dettava i nuvolosi 569 | od 570 II| rachitica e strema del giorno d'oggi. Il suo portamento, la foggia 571 | ognun 572 | oh 573 II| arriva una volta all'anno.~- Olà la musica. Orsù una polka. 574 I | strada maestra, comoda, ombreggiata, senza emozioni, come senza 575 II| e scorrente cresce come onda armoniosa e si propaga elettrizzante 576 I | di persone tutt'altro che oneste, le quali finiscono collo 577 II| alla miscela, nel vapore opalino che si svolgeva in leggerissimi 578 II| meschino? - chiesi a un operajo che andava sciamando: La 579 I | spirito d'indipendenza e di opposizione agli ordini stabiliti, questa 580 I | forza simpatica che nell'ordine dell'universo attrae fra 581 I | indipendenza e di opposizione agli ordini stabiliti, questa classe, 582 II| e vanno a riposare dall'orgia della notte.~Scene di miseria, 583 II| all'anno.~- Olà la musica. Orsù una polka. Viva la danza 584 I | calma e senza riluttanza l'ozio forzoso e la vita monotona 585 I | avesse avuto nelle vene tanta pacatezza, e tanto senno in cervello 586 I | avrei messo il cuore in pace, e lasciato nel dimenticatojo 587 II| divenne. Forse, qualora suo padre lo avesse voluto artista, 588 I | vegetazione comune a tutti i paesi del mondo come i ladri, 589 II| di un gran sacerdote da palcoscenico.~Egli aveva studiato di 590 I | sarà meglio detto - vero pandemonio del secolo, personificazione 591 II| che invoca un tozzo di pane per l'amore della Vergine 592 II| come un energumeno per S. Paolo verso la casa di lui.~Il 593 II| la Bibbia del Diodati.~Mi par di vederlo.~Abitava in Santa 594 II| Allora le sue lugubri pensate parevano pronostici della sua fine 595 II| Faits divers d'un giornale Parigino:~«Jeri una povera fanciulla 596 II| come una persona sola, e si parlavano un mistico linguaggio, tutto 597 I | come accade di tutti i partiti estremi, che accolgono nel 598 II| mi rispose.~Vi andai, e passando quella soglia credetti di 599 I | le impronte delle notti passate nello stravizzo e nel giuoco, 600 II| poi non gli era mai più passato per il capo che ci fossero 601 II| a colpi di litografia, e passò le sue giovani ore a tormentare 602 II| E la prima coppia della pazza fila irrompendo dall'arco 603 II| Fu a Venezia, e ne andava pazzo; colà dopo veglia in teatro, 604 II| allegria, diceva lui, e alla peggio, l'autore della nobile ubbriachezza; 605 | pei 606 I | uno scrittoruccio di primo pelo, come sono io.~Avvenne che, 607 II| moscovita; e un Reaumur, che pendeva da un chiodino infisso nella 608 II| bianca lunghiera binata penetra tortuosa fra la ressa, in 609 II| Milano, ma che pure faceano pensare e fremere.~Eppure egli era 610 II| scopo? Allora le sue lugubri pensate parevano pronostici della 611 II| lui per grazia di Dio, che pensavano tutti come una persona sola, 612 I | mia Scapigliatura potrà pentirsi qualche volta de' fatti 613 II| implacabile fra l'ultima speranza perduta e la completa disperazione!~ 614 I | nuova o sconosciuta risponde perfettamente ad un'idea, ad una condizione, 615 I | senza emozioni, come senza pericoli.~La Scapigliatura Milanese 616 I | canzoni, ognun sa quanto sia pericoloso e difficile l'osare, e tanto 617 I | esprimere altrimenti che con una perifrasi, la fortuna di questa parola 618 I | Ed ecco lettori, se il permettete, ch'io la prendo per mano 619 II| pensavano tutti come una persona sola, e si parlavano un 620 I | vero pandemonio del secolo, personificazione della storditaggine e della 621 I | bell'imbarazzo se volessi persuadervi che la è molto usata e conosciuta.~ 622 II| suicidio, la contradizione è pertinace e indispensabile.~Temistocle 623 I | neologismo o di andar a pescare nel codice della lingua 624 II| Sarebbe mai Temistocle!~ ~E piantando sui due piedi quel nuncio 625 II| del sole.~Quante notti di pianto, ruggito colla faccia prona 626 II| diamanti che mettono il piede calzato di raso sul predellino 627 II| caminetto, e la cassa era piena di legna; ma Temistocle 628 I | trentacinque anni non più; pieni d'ingegno quasi sempre; 629 II| alle grida sfrenate delle pierrettes strillanti come anime del 630 II| tormentare la mano sulla pietra e la fantasia nelle scene 631 II| sofà verde, avvolto nel suo plaid a scaccato bianco e nero... 632 II| di gomiti di entrare in platea.~Il varco è fatto, e la 633 I | possibile della scala sociale. Plebe, medio ceto e aristocrazia; 634 | poco 635 II| attraverso la fantasia un poema di dolore e di amore tradito 636 I | elementi geniali, artistici e politici del proprio paese, che ogni 637 II| di cinque piedi e dieci pollici, in mezzo alla generazione 638 II| quarti d'ora a rimirar un pollo d'india far la rota, o due 639 I | braccia aperte dal buon senso popolare, ed entra di balzo nella 640 I | concetto di questa parte della popolazione Milanese tanto diversa dall' 641 II| Masaniello che chiama il popolo alla riscossa, mi fe' sorridere 642 I | matrimonio, ciascuno vi porta il suo tributo, ciascuno 643 II| che esce a mattino dalla portaccia di un miserabile morto di 644 II| del giorno d'oggi. Il suo portamento, la foggia del vestire e 645 I | e ridurre a quattro le portate della sua tavola, perchè, 646 II| audacia di genio che tenea del portento.~Allora egli fece l'entrata 647 I | ed agli adulti gravi e posati, che della vita hanno preso 648 | possa 649 II| primi abbozzi, scoprì di possedere il tratto felice e il così 650 | posso 651 II| ventaglio arieggiava quella posticcia di un gran sacerdote da 652 II| che possa agir con tanta potenza sull'immaginazione di un 653 | poteva 654 | potrà 655 | potrei 656 II| nuncio di malaugurio, mi precipitai fuori di teatro, e via come 657 II| piede calzato di raso sul predellino di una carrozza dorata, 658 II| giacchè in queste nature, predestinate alla sventura e al suicidio, 659 II| destra con un: a rivederci, pregno di simpatia reciproca e 660 II| danza e la follia.~ ~Il preludio rimbomba sulla gran cassa; 661 I | il permettete, ch'io la prendo per mano e ve la presento.~ ~ 662 I | la finale disperazione.~Presa in complesso dunque, la 663 I | I.~ ~PRESENTAZIONE~ ~Quando una parola nuova 664 II| verso la casa di lui.~Il presentimento era così forte che non m' 665 I | prendo per mano e ve la presento.~ ~In tutte le grandi e 666 I | posati, che della vita hanno preso la strada maestra, comoda, 667 I | parola vecchia che rendesse pressapoco il concetto del mio qualsiasi 668 | presto 669 I | esistere, io, con una bella e pretta parola italiana, l'ho battezzata 670 II| gettato sulla carta quei primi abbozzi, scoprì di possedere 671 II| chiunque non sia un rettile privo di sentimento balenerà attraverso 672 I | il cattivo.~Da un lato un profilo più Italiano che Meneghino 673 II| dolore nascosto nel più profondo del cuore deve essere stato 674 I | e lo scroscio franco e prolungato, ed ha le lagrime del fanciullo 675 II| pianto, ruggito colla faccia prona sui guanciali del povero 676 II| lugubri pensate parevano pronostici della sua fine miseranda; 677 I | come l'aquila delle Alpi; pronti al bene quanto al male; 678 II| come onda armoniosa e si propaga elettrizzante e veloce nell' 679 I | della propria esistenza, propagatrice delle brillanti utopie, 680 I | significato in cui m'ero proposto di adoperarla io.~Quell' 681 | proprie 682 | proprii 683 II| ubbriachezza; ma non disdegnava il punch per la sua fiamma turchina; 684 II| di rado a Milano, ma che pure faceano pensare e fremere.~ 685 II| strillanti come anime del purgatorio.~ ~- Viva i pierrots. Viva 686 I | particolare e si perdono in quella putrida vegetazione comune a tutti 687 | Qua 688 | qual 689 | qualora 690 | qualsiasi 691 | qualunque 692 I | incivilito esiste una certa quantità di individui d'ambo i sessi 693 | quantunque 694 II| anni; era buono di star dei quarti d'ora a rimirar un pollo 695 | quei 696 | quello 697 | questo 698 | qui 699 II| superba dei Dogi sepolta nella quiete delle ultime ore di notte.~ 700 II| in mezzo alla generazione rachitica e strema del giorno d'oggi. 701 II| che non si danno o ben di rado a Milano, ma che pure faceano 702 II| stroncata al primo aprirsi ai raggi del sole.~Quante notti di 703 II| di Temistocle; sperai, e rallentai la corsa; sentivo nel cuore 704 I | di speranza e di amore, e rappresenta il lato simpatico e forte 705 II| mettono il piede calzato di raso sul predellino di una carrozza 706 I | imbecille od un santo se si rassegna a vivere di nuovo contento 707 I | è chi direbbe: una certa razza di gente - fra i venti e 708 II| un freddo moscovita; e un Reaumur, che pendeva da un chiodino 709 II| rivederci, pregno di simpatia reciproca e forte, quando credi che, 710 II| una stanza a camera dove regnava un freddo moscovita; e un 711 I | speranza nell'avvenire è la sua religione; la povertà il suo carattere 712 II| linguaggio, tutto pieno di reminiscenze, di poesia e di frizzi, 713 I | bella, in quanto che essa mi rende, quasi a capello, il concetto 714 I | qualche parola vecchia che rendesse pressapoco il concetto del 715 I | che cinquantamila lire di rendita.~Essa è figlia soprattutto 716 II| penetra tortuosa fra la ressa, in mezzo agli applausi 717 II| A chiunque non sia un rettile privo di sentimento balenerà 718 II| gli sgraziati addobbi del riaffittatore sparivano, per così dire, 719 II| che corre alla borsa e la ributta con una ignobile parola, 720 I | In tutte le grandi e ricche città del mondo incivilito 721 I | mezzo di salvezza. Cerca e ricerca, finalmente trovai una parola 722 I | nella lingua viva appena sia riconosciuto necessario o di buona lega.~ 723 I | abbastanza conosciuto senza ricorrere alla scapigliatura; e anch' 724 II| corre agli amplessi, e la ridda scapigliata incomincia.~ ~- 725 I | molte coppie di cavalli, e ridurre a quattro le portate della 726 II| stanchezza e di sonno pur non rientrava in casa se non era camminato 727 I | accolgono nel loro seno i rifiuti di tutti gli altri, anch' 728 II| conobbi la prima volta correva rigido il Gennajo del milleottocento 729 II| sia impiantata nell'anima riluttante!~Che uragano implacabile 730 I | soffrire con calma e senza riluttanza l'ozio forzoso e la vita 731 II| la follia.~ ~Il preludio rimbomba sulla gran cassa; i clarinetti 732 II| frizzi, e si rispondevano in rime colte al volo con accompagnamento 733 II| star dei quarti d'ora a rimirar un pollo d'india far la 734 I | incompresa, se una certa rincalzante smania di spuntar le cose 735 I | fugge per la prima e li rinnegherebbe ad alta voce, se ella avesse 736 I | di maniche. Da noi, senza ripetere le solite fastidiose canzoni, 737 I | assolutamente bella. E posso ripeterlo con franchezza perché appunto 738 I | stabiliti, questa classe, ripeto, che a Milano ha più che 739 II| carrozza dorata, e vanno a riposare dall'orgia della notte.~ 740 II| accompagnamento di franchi scoppi di risa dei quali nessuno, tranne 741 II| che chiama il popolo alla riscossa, mi fe' sorridere entrando.~ 742 I | parola nuova o sconosciuta risponde perfettamente ad un'idea, 743 II| poesia e di frizzi, e si rispondevano in rime colte al volo con 744 I | lardo alla gatta, da quelle risposte n'ebbi una delusione che 745 II| contradizione; tutto in lui riusciva a formar il tipo del giovane 746 II| stretto la destra con un: a rivederci, pregno di simpatia reciproca 747 II| spaventevole disordine delle robe di Temistocle; non un filo 748 II| un pollo d'india far la rota, o due galli azzuffarsi 749 I | Quell'io che credevo di aver rubato il lardo alla gatta, da 750 II| Quante notti di pianto, ruggito colla faccia prona sui guanciali 751 | S. 752 II| quella posticcia di un gran sacerdote da palcoscenico.~Egli aveva 753 II| Santa Radegonda.~- Cristo sacrato!! Sarebbe mai Temistocle!~ ~ 754 II| elettrizzante e veloce nell'immensa sala.~Da ogni parte si balza 755 I | saputo additarmi un mezzo di salvezza. Cerca e ricerca, finalmente 756 I | inarrivabile, e le lagrime di sangue, e le tremende sfiducie 757 II| d'emozione.~Un cadavere sanguinoso e sconciato stava disteso 758 I | stesso modo che i Francesi sanno fabbricar parole nuove per 759 II| credi che, giovane qual è, sano, agiato, pieno di talento 760 I | cielo, è un imbecille od un santo se si rassegna a vivere 761 I | se mai nella sua infinita sapienza avesse saputo additarmi 762 I | infinita sapienza avesse saputo additarmi un mezzo di salvezza. 763 | sarà 764 II| eccesso di furore ei le avesse sbalestrate pei quattro angoli; tra 765 II| avvolto nel suo plaid a scaccato bianco e nero... e leggeva 766 I | ogni grado possibile della scala sociale. Plebe, medio ceto 767 II| irrompendo dall'arco della scalea che dal corridojo scende 768 II| Qua una povera fanciulla scalza, morente di fame e di freddo, 769 I | tentoni, chi: l'atto dello scapigliarsi, chi: una chioma arruffata, 770 II| agli amplessi, e la ridda scapigliata incomincia.~ ~- Buona sera 771 I | quell'epoca non ci fossero scapigliati a Milano....... Dio me ne 772 II| Io credo che non v'abbia scena o capitolo di dramma e di 773 II| scalea che dal corridojo scende nell'atrio cozzava nella 774 II| tormentava l'esistenza e gli schiantava l'energia del fare nella 775 II| giorno dunque s'era messo a schizzar delle figure; e, quand'ebbe 776 II| a un operajo che andava sciamando: La provvidenza! Un giovane 777 II| di vini non amava che lo Sciampagna, l'ispiratore della cortese 778 II| Un cadavere sanguinoso e sconciato stava disteso su una tavola.... 779 I | Quando una parola nuova o sconosciuta risponde perfettamente ad 780 I | speranze, i suoi traviamenti, sconosciuti ai giovani morigerati e 781 II| un suicidio, per quanto sconosciuto o indifferente ti sia chi 782 II| accompagnamento di franchi scoppi di risa dei quali nessuno, 783 II| alla soffitta, col lieto scoppio che fa stendere i calici 784 II| carta quei primi abbozzi, scoprì di possedere il tratto felice 785 I | signori sono come nel ferro le scorie, nel demolito il marame; 786 II| e la polka spigliata e scorrente cresce come onda armoniosa 787 I | le quali finiscono collo screditare la classe intera. Ma cotesti 788 I | osare, e tanto più per uno scrittoruccio di primo pelo, come sono 789 I | arguta del sorriso, e lo scroscio franco e prolungato, ed 790 I | altrove una ragione e una scusa di esistere, io, con una 791 II| tanti; ed ei se ne stava sdrajato sopra un sofà verde, avvolto 792 II| quanto più la notizia è secca, senza commento, senza compianto. 793 II| Lombardia forzata della seconda metà del secolo decimonono.~ 794 II| ogni parte si balza dai sedili, da ogni parte si corre 795 II| effetto come di un'ironia; segnava un grado sotto lo zero.~ 796 II| incerto d'una candela di sego.~Era Temistocle.~ ~ 797 I | giuoco, su cui si adombra il segreto del dolore infinito, e i 798 I | tanta pacatezza, e tanto senno in cervello per soffrire 799 I | che accolgono nel loro seno i rifiuti di tutti gli altri, 800 I | braccia aperte dal buon senso popolare, ed entra di balzo 801 II| sia un rettile privo di sentimento balenerà attraverso la fantasia 802 I | come a dire: non l'ho mai sentita a menzionare, e parte mi 803 II| veglione? Che miracolo! Ha sentito di quel povero diavolo che 804 II| sperai, e rallentai la corsa; sentivo nel cuore uno sgomento indicibile.~ 805 II| ammirar la superba dei Dogi sepolta nella quiete delle ultime 806 II| scapigliata incomincia.~ ~- Buona sera Arrighi? Anche lei al veglione? 807 I | storditaggine e della follia, serbatojo del disordine, dello spirito 808 I | licenziare una dozzina di servitori, vendere molte coppie di 809 I | di sangue, e le tremende sfiducie e la finale disperazione.~ 810 II| globi dall'ardente bole, una sfilata fantastica intrecciava le 811 II| circostanti ed alle grida sfrenate delle pierrettes strillanti 812 I | che conosce della gioja la sfumatura arguta del sorriso, e lo 813 II| corsa; sentivo nel cuore uno sgomento indicibile.~Arrivai al crocchio.~- 814 II| La gretta mobiglia e gli sgraziati addobbi del riaffittatore 815 I | le mille miglia da quel significato in cui m'ero proposto di 816 I | classe intera. Ma cotesti signori sono come nel ferro le scorie, 817 II| a rivederci, pregno di simpatia reciproca e forte, quando 818 I | forse per quella forza simpatica che nell'ordine dell'universo 819 I | amore, e rappresenta il lato simpatico e forte di questa numerosa 820 I | se una certa rincalzante smania di spuntar le cose un po' 821 I | Dall'altro invece un volto smunto, solcato, cadaverico, su 822 II| dilettante c'era un non so che di così ben trovato 823 II| stava sdrajato sopra un sofà verde, avvolto nel suo plaid 824 I | tanto senno in cervello per soffrire con calma e senza riluttanza 825 II| e gli dettava i nuvolosi soggetti de' suoi disegni.~Ma egli 826 II| andai, e passando quella soglia credetti di cadere d'emozione.~ 827 I | del dolore infinito, e i sogni tentatori d'una felicità 828 II| pensavano tutti come una persona sola, e si parlavano un mistico 829 I | invece un volto smunto, solcato, cadaverico, su cui stanno 830 II| primo aprirsi ai raggi del sole.~Quante notti di pianto, 831 II| quattro angoli; tra l'altre un solino da collo caduto in bilico 832 I | Da noi, senza ripetere le solite fastidiose canzoni, ognun 833 II| morto di stanchezza e di sonno pur non rientrava in casa 834 II| acceso quando il freddo era sopportabile, poi s'era dimenticato anche 835 II| per esempio gli si poteva sorprendere delle ingenuità, dei moti 836 II| popolo alla riscossa, mi fe' sorridere entrando.~Io era venuto 837 II| azzuffarsi sulla concimaja, e sorrideva come chi non ha in cuore 838 I | la sfumatura arguta del sorriso, e lo scroscio franco e 839 I | universo attrae fra di loro le sostanze consimili.~La speranza nell' 840 II| maschere nazionali!~- Viva le spalle d'avorio e le labbra di 841 II| addobbi del riaffittatore sparivano, per così dire, nello spaventevole 842 II| sparivano, per così dire, nello spaventevole disordine delle robe di 843 I | amoroso, e li lega in una specie di mistica consorteria, 844 II| il balcone di Temistocle; sperai, e rallentai la corsa; sentivo 845 II| quelle ore di feconda follia spesso i turaccioli dello spuntante 846 I | mondo come i ladri, e le spie... gente nata per lo più 847 II| ultima battuta, e la polka spigliata e scorrente cresce come 848 II| essere stato quello che lo spinse all'atto disperato!~Giunto 849 I | serbatojo del disordine, dello spirito d'indipendenza e di opposizione 850 II| spesso i turaccioli dello spuntante francese volavano alla soffitta, 851 I | certa rincalzante smania di spuntar le cose un po' difficili - 852 I | opposizione agli ordini stabiliti, questa classe, ripeto, 853 II| maschera, quasi morto di stanchezza e di sonno pur non rientrava 854 | stanno 855 II| in bilico sul capo della statuetta di Masaniello che chiama 856 II| per affari di caricature; stemmo un pajo d'ore a colloquio, 857 I | povertà del mendico che stende per Dio la mano all'elemosina, 858 II| col lieto scoppio che fa stendere i calici a chi mesce. Temistocle 859 II| di un miserabile morto di stento, che s'incontra in due domini 860 | stesso 861 I | personificazione della storditaggine e della follia, serbatojo 862 I | della vita hanno preso la strada maestra, comoda, ombreggiata, 863 I | Dio me ne guardi!~Strano paese sarebbe stato questo 864 I | delle notti passate nello stravizzo e nel giuoco, su cui si 865 II| generazione rachitica e strema del giorno d'oggi. Il suo 866 II| dove? - chiesi io con una stretta al cuore.~- In contrada 867 II| poche ore prima gli hai stretto la destra con un: a rivederci, 868 II| sfrenate delle pierrettes strillanti come anime del purgatorio.~ ~- 869 II| di quella povera creatura stroncata al primo aprirsi ai raggi 870 II| palcoscenico.~Egli aveva studiato di medicina; ma dagli ultimi 871 I | mille altri effetti il cui studio formerà appunto lo scopo 872 I | essere certa.~In Francia succede infatti così. Ogni mese, 873 I | una nuova e particolare suddivisione della grande famiglia civile, 874 II| Povera natura ardente! Il suolo della tua terra non ebbe 875 II| per le calli ad ammirar la superba dei Dogi sepolta nella quiete 876 II| nature, predestinate alla sventura e al suicidio, la contradizione 877 II| nel vapore opalino che si svolgeva in leggerissimi globi dall' 878 II| dimenticato anche di aver freddo, talchè, alla lettera, si gelava.~ 879 | tale 880 II| sano, agiato, pieno di talento e di avvenire egli sia felice..... 881 | tali 882 | talvolta 883 | tante 884 | tanti 885 II| essere bello un giovino tarchiato, di cinque piedi e dieci 886 I | testa, e ciò che hanno in tasca, e per una loro particolare 887 | te 888 II| m'avea neppur lasciato il tempo di chiedere il nome dello 889 II| un'audacia di genio che tenea del portento.~Allora egli 890 I | titolo d'un libro! Dio vi tenga ben lontani dal cercare 891 I | scapigliatura; e anch'io sarei tentato di chiamarli cavalieri d' 892 I | dolore infinito, e i sogni tentatori d'una felicità inarrivabile, 893 II| cozzava nella folla che tentava a furia di gomiti di entrare 894 I | parte mi rispose così a tentoni, chi: l'atto dello scapigliarsi, 895 II| dico, un qualche cosa di terribile e di fatale; e tanto più 896 I | per certe contraddizioni terribili fra la loro condizione e 897 I | dire fra ciò che hanno in testa, e ciò che hanno in tasca, 898 | ti 899 II| lui riusciva a formar il tipo del giovane condannato alla 900 I | povertà di un Duca a cui tocca di licenziare una dozzina 901 II| passò le sue giovani ore a tormentare la mano sulla pietra e la 902 II| soprattutto l'umor nero che gli tormentava l'esistenza e gli schiantava 903 II| lunghiera binata penetra tortuosa fra la ressa, in mezzo agli 904 II| di freddo, che invoca un tozzo di pane per l'amore della 905 | tra 906 II| poema di dolore e di amore tradito nella vita di quella povera 907 | tranne 908 II| provvidenza!!~- L'hanno trasportato in quella bottega - mi rispose.~ 909 II| scoprì di possedere il tratto felice e il così detto chic 910 I | quanto al male; inquieti, travagliati, turbolenti - i quali - 911 I | generosa, giacché, chi ha traveduto il cielo, è un imbecille 912 I | le sue speranze, i suoi traviamenti, sconosciuti ai giovani 913 | tre 914 II| lettuccio, prima che la tremenda determinazione le si sia 915 I | lagrime di sangue, e le tremende sfiducie e la finale disperazione.~ 916 II| felice.....Dio mio! che tremendo mistero di dolore nascosto 917 I | gente - fra i venti e i trentacinque anni non più; pieni d'ingegno 918 I | ciascuno vi porta il suo tributo, ciascuno vi conta qualche 919 II| in due domini coperti di trine e di diamanti che mettono 920 II| indifferente ti sia chi si troncò la vita, c'è sempre, dico, 921 I | bel giorno, dovendo pur trovare un titolo - oh! lettori, 922 I | Demi-monde? per dirne uno. Trovatemi, di grazia, demi-monde sul 923 I | moltissimo, perchè io la trovo assolutamente bella. E posso 924 | tua 925 II| feconda follia spesso i turaccioli dello spuntante francese 926 I | inquieti, travagliati, turbolenti - i quali - e per certe 927 II| punch per la sua fiamma turchina; e, quando si dava fuoco 928 II| peggio, l'autore della nobile ubbriachezza; ma non disdegnava il punch 929 II| sepolta nella quiete delle ultime ore di notte.~Tutto in lui 930 II| studiato di medicina; ma dagli ultimi esami in poi non gli era 931 II| egli avea soprattutto l'umor nero che gli tormentava 932 I | simpatica che nell'ordine dell'universo attrae fra di loro le sostanze 933 II| sull'immaginazione di un uomo di cuore come queste poche 934 II| nell'anima riluttante!~Che uragano implacabile fra l'ultima 935 I | persuadervi che la è molto usata e conosciuta.~Infatti fra 936 II| pajo d'ore a colloquio, poi uscimmo insieme a far colezione.~ 937 I | propagatrice delle brillanti utopie, focolare delle idee generose, 938 I | condizione e il loro stato, vale a dire fra ciò che hanno 939 II| di una carrozza dorata, e vanno a riposare dall'orgia della 940 II| fuoco alla miscela, nel vapore opalino che si svolgeva 941 II| di entrare in platea.~Il varco è fatto, e la bianca lunghiera 942 | ve 943 I | della lingua qualche parola vecchia che rendesse pressapoco 944 I | dar a un bisogno parole vecchie anche per idee nuove, nello 945 II| Bibbia del Diodati.~Mi par di vederlo.~Abitava in Santa Radegonda 946 I | perdono in quella putrida vegetazione comune a tutti i paesi del 947 II| andava pazzo; colà dopo veglia in teatro, dopo aver fatto 948 II| sera Arrighi? Anche lei al veglione? Che miracolo! Ha sentito 949 II| propaga elettrizzante e veloce nell'immensa sala.~Da ogni 950 I | una dozzina di servitori, vendere molte coppie di cavalli, 951 I | gioventù avesse avuto nelle vene tanta pacatezza, e tanto 952 II| che delle speranze.~Fu a Venezia, e ne andava pazzo; colà 953 II| istrada; la sua barba a ventaglio arieggiava quella posticcia 954 I | certa razza di gente - fra i venti e i trentacinque anni non 955 | venuto 956 I | propria esistenza.~Giacchè la vera... la mia Scapigliatura 957 II| stava sdrajato sopra un sofà verde, avvolto nel suo plaid a 958 II| miseranda; litografie desolanti, vere imagini di quell'anima desolata.~ 959 II| di pane per l'amore della Vergine ad un banchiere che corre 960 | verso 961 II| portamento, la foggia del vestire e l'aria un po' desolata 962 II| Giunto a capo della via, vidi da lontano un crocchio di 963 | viene 964 I | educazione di moda non mi vietasse di chiamar chicchessia col 965 II| chi mesce. Temistocle di vini non amava che lo Sciampagna, 966 I | per lo più dal fango, e vivente nel fango del proprio mestiere, 967 I | li rinnegherebbe ad alta voce, se ella avesse la coscienza 968 | voglio 969 II| dello spuntante francese volavano alla soffitta, col lieto 970 | volessi 971 II| rispondevano in rime colte al volo con accompagnamento di franchi 972 II| essi, avrebbe il più delle volte capita la ragione; e talvolta 973 I | cuore.~Dall'altro invece un volto smunto, solcato, cadaverico, 974 | voluto 975 II| vivere nel cratere di un vulcano.~ ~- Avanti i pierrots! 976 | vuol 977 II| segnava un grado sotto lo zero.~Eppure nella stanza c'era


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