Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giacomo Rossi, Aaron Hill
Rinaldo

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO PRIMO
    • SCENA VIII
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

SCENA VIII

[recitativo]

GOFFREDO

Ch'insolito stupore

Lega gli sensi tui prode campione?

EUSTAZIO

Quale a quell'alma forte

Meraviglia fatal sxuote l'ardire?

Tu, che con bbraccio armato

Vibri fulmini in campo,

Abbagliato cadrai

De' funesti pensieri ad un sol lampo?

RINALDO

Tale stupor m'occupa i sensi, e tale

È il dolor che m'accuora,

Che posso a pena articolar gli accenti!

Qui con note innocenti

Stavo spiegando del mio cor gl'afffetti

Alla bella Almirena:

Quando (oh cieli,  che pena!)

Amazzone corsara

Tentò rapir a me qioiarara,

[aria]

Cor ingrato, ti rammembri,

E non scoppi di dolor?

Ma se stupido rassembri,

Ti risvegli il mio furor!

[recitativo]

Io allore impugno il brando

A prò del mio tesoro;

Quando tartareo coro

M'incolò in un istante

La nemica, e l'amante;

Forse fu error, ch'alla beltà divina

Credè Pluton, che fosse Proserpina.

GOFFREDO

Un mio giusto dolor l'anima ingombra?

EUSTAZIO

Insoliti portenti!

Ma tra sì fieri eventi

Ti consola, geerman, Rinaldo, spera!

Ch'a piè d'un monte, in cavernoso sasso,

Giace uom, che delle stelle

Spiar sa il corso, e qual virtute alligna

Nelle pietre, nell'erbe;

Questi m'e noto, ivi

Pronti n'andrem a ricercar consiglio.

GOFFREDO

Il mio core ne freme.

EUSTAZIO

Lieta scorta ne sia una belle speme!

[aria]

Col valor, colla virtù

Or si vada a trionfar.

Dall'indegna servitù

L'alta prole io vo' ritrar.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License