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| Giacomo Rossi, Aaron Hill Rinaldo IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA VI O pagherai con questo acciar la pena. D'Armida a fronte si superbi accenti? A fronte ancor de' più crude tormenti. Mio prigionier tu sei. Sin nell'alma non giunge il mio servaggio. La morte non paventa un'alma invitta. Un non so che, ch'il cor mi rasserena.) Mi serpe al cor un'amorosa pena) Rendimi, sì, crudel, rendimi Almirena! Per atterrar il tuo infernal drapello. (Son vinta, sì; non lo credea sì belllo.) T'invitan solo ad amorosi amplessi; Vinto non più, ma vincitor d'Armida! Io t'aborro! Per lacerarlo. Io mille pene. T'ammoliscano i prieghi! Io li detesto. Io ti disprezzo. Pensa ch'io son… La vendetta. Per pietade! [duetto] No, crudel! Non posso più soffir. Vuoi ch'io m'uccida?
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