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| Giacomo Rossi, Aaron Hill Rinaldo IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA IX Il mentito sembiante in questo loco, Che forse qual farfalla Ritornerà Rinaldo al suo bel foco. Ogni breve dimora, Che dal tuo bello fa l'anima mia, Che mi promiser sì felici influssi? In breve ti trarrò da lacci indegni. Deh! Non tener l'animo tuo perplesso, S'impegna di contento la mia fé, la mia forza, E questo amplesso!
Oh dei! Che miro? Con affetti? No, 'l niego. Io, che l'infeerno, op altero, Egli è vero. D'intempestivo amor! I fulmini vedrai del mio furore. A'acqueta! No. Il rossore No. Fa ciò, che t'aggrada; Senta i demoni tuoi basta mia spada. [aria] Vo' far guerra, e vincer voglio, Ch'il gran foco i sen m'accende, Saran meco gli stessi dei.
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