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| Giacomo Rossi, Aaron Hill Rinaldo IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA VI A fronte d'un sleal anco mi trovo? È l'offeso mio amor per te un Aletto. Io i sdegni tuoi. Va, e non tentar d'effeminar gli eroi! Abbian sensi sì grandi al fin vittoria! Egli m'è grato. Solo per momenti. Dunque mi sia concesso Di pirgar il mio error con qesto amplesso! Or preparianne ad una estrema sorte. Si destino a battaglia i stessi venti! Maccone in ciel, l'inferno, e gli elementi! [marcia] Ne' lacci caderan que' indegni mostri. Spenti saranno i giusti sdegni nostri. [duetto] Or corriamo que' mostri a legar. Che poi, caro/cara, questo core
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