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| Giacomo Rossi, Aaron Hill Rinaldo IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA XIII EUSTAZIO Ecco, german, la cruda, Che, mentre colle all'alte nostre tende Recar gli ultimi danni, Cade ne' ceppi, e negli estremi affanni. ARGANTE Numi, che veggio! ARMIDA Sommi dei, che miro! RINALDO Cara, questa è la meta. ALMIRENA A cui sospiro. GOFFREDO Or ne' sponsali eccelsi A quel alto valore… GOFFREDO ed EUSTAZIO …sia pronuba la gioia al nostro amore! ARMIDA D'un nume il più possente Han la scorta costor. ARGANTE Varia la sorte. RINALDO ed ALMIRENA Int e sol l'alma mia si riconforta. ARMIDA No, forse ch'al ciel piacque, Ch'io spegna al fin pentita Il mio foco infernal colle sacre acque. Verga indegna, ti spezzo. ARGANTE Il tuo consiglio Seguo, mia cara. ARMIDA Il vostro rito io piglio. RINALDO O clemenza del ciel! ALMIRENA Beata sorte! EUSTAZIO Trionfo alter! GOFFREDO La libertà vi dono. ARGANTE Cara, ti stringo. ARMIDA Vien sposo al mio trono. [coro] TUTTI Vinto è sol della virtù Degli affetti il reo livor. E felice è sol qua giù Chi dà meta a un vano cor. |
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