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| Giovanni Targioni-Tozzetti Amica IntraText CT - Lettura del testo |
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Per quest'oggi, il padron impone l'ozio a tutti!... Riposar vi dovete e goder: mangiar e ber, finchè a ciascuno piacerà... Contento io son, e vo' tutti lieti con me... Io voglio che per tutti sia festa in questo dì. IL CORO Viva il nostro padron!... A lui rendiamo sempre onor... Si faccia ciò che vuole! ALCUNI DEL CORO Ma a che venuti siam? Eh! diamine, miei cari, la cagion è bella da vero! Ma mi ci vuol del vin sincero, perchè con note ben sonore, erompa il canto dell'amore! Va verso la botte e spilla un bicchier di vino, poi rivolto al Coro Di questo vin ricolmiamo i bicchieri, e ognor felicità al Ciel chiediam pe' futuri sposi... Ah beviam!... beviam!... beviam!... De' quali annunzio le imminenti nozze! IL CORO Evviva Amor!... Ma chi dunque si sposa?... A chi si fanno brindisi?... Basta! A chiunque sia. Si beva intanto, e dopo... ancor... si ricominci a ber!... Ah beviam, beviam, beviamo! Or ben: la mia nipote Amica, in sposa al caro Giorgio, voglio dar! Mette una mano su la spalla a Giorgio. - Ah, Giorgio, sei ben
fortunato... - Di tutti l'invidia sarai... IL CORO Grazie, compagni miei! Voi dite bene, è la più bella e la migliore... Perchè tanto favor mi concesse il Signore? Oh s'io potrò farmi amare da lei!... Io l'amo già! Io l'amo già! IL CORO Eh mariol, perchè non confidar?... GIORGIO Ma pria lo sapeva io forse?... E poi come tal sogno il cor poteva far?... Io passar, tutti i dì, la vedeva innanzi a me sì gentile, sì cara; ed ero là, così presso a lei. E i miei occhi ne' suoi non ardivo fissar... E il mio cor sempre più si struggeva d'amor. Ma avrei voluto pria morir che confidar il soave martir... Ella mia sposa!... Sogno d'or..., vana follia!... Ma un dì mi parla il padrone... Ciel! non sogno fu, non illusione la mia!... Ella mia sposa! Ah certo immaginar non si può qual divino piacer da tale speme!... Questo amor diede a me, nuova fè, santi ardori... Io n'ho l'anima piena, felice troppo io son... Purchè mi voglia bene! Beviamo, o Giorgio, a te! Beviamo al tuo piacer! Ancora colmiamo il bicchier per te! Beviam! Si sentono di fuori de' trilli di violino e l'accordo di altri strumeni Dei violin già il frin-frin festoso ci chiama alla danza, nel giardin... Andiam... giovanette, è l'ora già, se a voi in cor sta il desir di stringerci al seno in cadenza.
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