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Giovanni Targioni-Tozzetti
Amica

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  • Atto Primo
    • Scena Seconda
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Scena Seconda

CAMOINE - IL CORO - GIORGIO

CAMOINE
allegro al Coro

Per quest'oggi, il padron impone l'ozio a tutti!... Riposar vi dovete e goder: mangiar e ber, finchè a ciascuno piacerà...

Contento io son, e vo' tutti lieti con me... Io voglio che per tutti sia festa in questo dì.

IL CORO

Viva il nostro padron!... A lui rendiamo sempre onor... Si faccia ciò che vuole!

ALCUNI DEL CORO

Ma a che venuti siam?

CAMOINE

Eh! diamine, miei cari, la cagion è bella da vero! Ma mi ci vuol del vin sincero, perchè con note ben sonore, erompa il canto dell'amore!

Va verso la botte e spilla un bicchier di vino, poi rivolto al Coro

Di questo vin ricolmiamo i bicchieri, e ognor felicità al Ciel chiediam pe' futuri sposi...

IL CORO
bevendo

Ah beviam!... beviam!... beviam!...

CAMOINE
seguitando

De' quali annunzio le imminenti nozze!

IL CORO

Evviva Amor!... Ma chi dunque si sposa?... A chi si fanno brindisi?... Basta! A chiunque sia. Si beva intanto, e dopo... ancor... si ricominci a ber!... Ah beviam, beviam, beviamo!

CAMOINE

Or ben: la mia nipote Amica, in sposa al caro Giorgio, voglio dar!

Mette una mano su la spalla a Giorgio.

ALCUNI DEL CORO
a Giorgio

- Ah, Giorgio, sei ben fortunato... - Di tutti l'invidia sarai...
- Una bella sposa al fianco avrai... - Si, bella e piena di bontà!

IL CORO

È vero!... è ver!

GIORGIO
al Coro

Grazie, compagni miei! Voi dite bene, è la più bella e la migliore... Perchè tanto favor mi concesse il Signore? Oh s'io potrò farmi amare da lei!... Io l'amo già! Io l'amo già!

IL CORO

Eh mariol, perchè non confidar?...

GIORGIO
sempre più esaltandosi

Ma pria lo sapeva io forse?... E poi come tal sogno il cor poteva far?... Io passar, tutti i dì, la vedeva innanzi a me sì gentile, sì cara; ed ero là, così presso a lei. E i miei occhi ne' suoi non ardivo fissar...

E il mio cor sempre più si struggeva d'amor. Ma avrei voluto pria morir che confidar il soave martir... Ella mia sposa!... Sogno d'or..., vana follia!... Ma un dì mi parla il padrone... Ciel! non sogno fu, non illusione la mia!... Ella mia sposa! Ah certo immaginar non si può qual divino piacer da tale speme!... Questo amor diede a me, nuova fè, santi ardori... Io n'ho l'anima piena, felice troppo io son... Purchè mi voglia bene!

IL CORO
a Giorgio

Beviamo, o Giorgio, a te! Beviamo al tuo piacer! Ancora colmiamo il bicchier per te! Beviam!

Si sentono di fuori de' trilli di violino e l'accordo di altri strumeni

I GIOVANI DEL CORO
alle donne

Dei violin già il frin-frin festoso ci chiama alla danza, nel giardin... Andiam... giovanette, è l'ora già, se a voi in cor sta il desir di stringerci al seno in cadenza.




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