Parte, Capitolo
1 1, I | I~ ~Nel salotto non c'ero che io; io, in piedi,
2 1, I | prima di me, e prima di te, c'è Lidia, la cui volontà deve
3 1, II | la passai nell'occhiello.~C'eran molte persone, le quali
4 1, II | destra sul guanciale.~- Ora c'è troppa luce, - disse.~M'
5 1, III | compresi la maestosità.~- C'è ancora molto? - chiese
6 1, IV | pazientemente con fuscelli di pino, c'indicavano il soggiorno delle
7 1, IV | bambina; - dissi. - Che cosa c'è? Tutte le S indicheranno
8 1, IV | giornali sulle ginocchia. C'illuminava chiaramente una
9 1, V | ora verso di me, sola.~- C'è la sua signora, qui, non
10 1, VI | no. Questa non si tocca. C'è tutta la mia corrispondenza,
11 1, VI | di' a tua moglie che non c'è bisogno di scuse perchè
12 1, VII | esclamai. - Che domanda! C'è qualche cosa di necessario,
13 1, VII | Oh, Sergio!~- Ma sì; non c'è nulla di necessario, cara
14 1, VIII | pesante alla mano; fuori c'era l'aria grigia di dicembre;
15 1, IX | pelarlo con molta cura.~- Non c'è un bisogno pressante, -
16 1, IX | ai Cortalancia. Stasera c'è teatro?~- Non ho ancora
17 1, IX | sorrida un gran trionfo? Non c'è nessuna delle tue amiche,
18 1, IX | malaria che domina la città; c'è nella signora qualche accenno
19 1, IX | Che cosa credi, dunque! -~C'è sempre stato in me un istinto
20 1, IX | altrettanto? -~Sentivo che c'incamminavamo verso i paradossi
21 1, XI | Per che cosa? Perchè c'è stato fra te e lei?...
22 2, XIII | dilettissimo al padrone.~C'eran più donne che uomini,
23 2, XIII | trovarmi, almeno quando c'è Giorgio....~- Brava! -
24 2, XIII | Laura a testa bassa.~- C'è la musica laggiù, - diss'
25 2, XIII | veniva il sole tepido che c'intorpidiva, quasi svegliati
26 2, XIII | d'un soggiorno sul lago; c'era la compagnia piacevole,
27 2, XIII | quasi allegra Perchè?~- C'è stato Gian Luigi a trovarti,
28 2, XIV | Geltrude:~- Va bene. Non c'è risposta. -~A me:~- È Angela
29 2, XIV | vedrei con piacere.~- Niente c'impedisce d'accompagnarvi
30 2, XIV | il marito di Laura non c'era; egli aveva l'abitudine
31 2, XIV | relativamente, - fece Gian Luigi.~- C'era anche la signora Uglio,
32 2, XV | fatto bene, - mormorai. - C'era qualcuno?~- Tua suocera,
33 2, XVI | confidenziali.... Pensandovi, c'era da riderne o da piangerne
34 2, XVI | ultima volta appunto in cui c'eravamo incontrati, Giorgio
35 2, XVI | proposito: mi ha chiesto se c'era il pericolo d'incontrarti
36 2, XVI | spalle. - Ti ripeto che non c'è niente di grave.~- Ne sei
37 2, XVII | Manzoni, al numero quattro, c'è un funerale. Va laggiù
38 2, XVIII| No, - egli rispose, - non c'è bisogno di perdono. Ho
39 2, XIX | buona.~- Discreta, sì. E poi c'è un'altra novità.... -~Io
40 2, XX | qui. Leggila tu, Pietro!~- C'è la data, - osservò Pietro,
41 2, XX | lettera convenzionale....~- C'è della malafede, - notai
42 2, XX | delle fanciullaggini.... Non c'è stata colpa in Lidia, come
43 2, XXI | una tal varietà di gente.~C'eran dei bambini, quattordici
44 2, XXI | ha detto che verrà, non c'è da dubitare, - osservai,
45 2, XXI | cose non andavan meglio.... C'era della rigidezza, della
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