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Parte, Capitolo
1 Pre | romanzo di Luciano Zùccoli era subito parso opera indipendente
2 Pre | esperienza d'anni e di casi, ed era il libro d'un giovanissimo;
3 Pre | malcontento marito, e l'autore era scapolo. Ma era uno scapolo
4 Pre | l'autore era scapolo. Ma era uno scapolo e un giovane
5 Pre | grande città, precocemente; era l'opera d'uno scrittore
6 1, I | signor Pietro Folengo! V'era lo scaffaletto da ninnoli,
7 1, I | degli uccelli imbalsamati; v'era il piano, a coda; v'era
8 1, I | v'era il piano, a coda; v'era la tavola con dei mostri
9 1, I | giornali cui il signor Folengo era abbonato; v'eran quegli
10 1, I | informatore della disposizione era indubitabilmente del signor
11 1, I | natura e per arte; poichè s'era lasciato crescere i favoriti,
12 1, I | presa; la computisteria gli era stata leggiera; egli ignorava
13 1, I | metteva all'anticamera s'era chiusa dietro le spalle
14 1, I | al signor Folengo.~Io m'era alzato. Il signor Pietro,
15 1, I | ancor freddo; ma il mese era assai triste, e l'ora -
16 1, I | vita; anche più difficile era nel nostro caso, in quanto
17 1, I | benissimo dov'io tendeva, ed era per ciò in obbligo d'esprimersi
18 1, I | quasi con vergogna ch'io era vilissimo in quell'istante
19 1, I | che il signor Folengo s'era sorpreso un po' tardi, quando
20 1, I | vita gli suggerivano.~- Era necessario, - interruppi, -
21 1, I | e sono commosso... -~Non era commosso per niente. Si
22 1, I | bisogno; alla prima ansia era succeduta in me la riflessione
23 1, I | grinze; il color delle labbra era rinforzato da una leggiera
24 1, I | ammirazione; il suo viso era un po' pallido, ma freschissimo,
25 1, I | quanto appariva dall'abito, era d'una bianchezza alabastrina;
26 1, I | espressione interrogativa ch'era sul viso della fanciulla
27 1, I | poltrona, dove la madre s'era seduta; non so quel che
28 1, I | miei sguardi. L'attitudine era cosi fanciullesca e così
29 1, I | Da quell'istante, ella era tutta mia.~ ~
30 1, II | finestra della mia camera era, lo spettacolo, più curioso
31 1, II | ricordo; perchè il momento era dei più difficili.~Noi ci
32 1, II | Lidia - mia moglie - s'era appartata nella sua camera,
33 1, II | della luna, io meditava.~Era necessario lasciare scorrere
34 1, II | doveva battere a martello; era necessario lasciarlo calmare.~
35 1, II | matrimonio, tutto quanto era proibito, condannato, scandaloso
36 1, II | istrione alla ribalta.~Ciò non era logico, ma necessario, il
37 1, II | il significato di quanto era per avvenire; significato
38 1, II | come un amante a un'amante, era possibile e bello; ma Lidia,
39 1, II | ma Lidia, la mia amante, era una fanciulla e il nostro
40 1, II | nuova del mio matrimonio s'era sparsa per Milano e fuori
41 1, II | cui ero. Laura Uglio non era tornata dalla prima notte
42 1, II | dalla lucerna da veglia; era la luce d'una lampada portatile.
43 1, II | nel giardino. Che lampo era stato e che eternità quell'
44 1, II | sulla poltrona a cui ella era appoggiata, e tenendo tutt'
45 1, II | Evidentemente, Lidia s'era coricata, e vinta a un tratto
46 1, II | sistema, come il più semplice, era dunque anche il migliore.~-
47 1, II | al collo. Il sistema non era dunque il migliore.~- Perchè
48 1, II | Ma quale?»~Il salotto era oscuro; ciò mi servì di
49 1, II | Proviamo.~Il posto non era brutto, sebbene non fosse
50 1, II | Lidia e smorzai quella ch'era sulla tavola; ora la penombra
51 1, II | smarrita, e un'agitazione ch'era male vero, cresceva in lei,
52 1, II | presente doveva tornare. Ella s'era distesa nel letto, quasi
53 1, III | guardato senza rispondere, ed era stata la figlia a spiegargli
54 1, III | grigione col padre, mi s'era rivolta dicendomi in italiano
55 1, III | ricongiunte le ferite, s'era dilatata nel silenzio, s'
56 1, III | dilatata nel silenzio, s'era compiaciuta di quella grande
57 1, III | bene, come in città non era possibile, e vi attingevo
58 1, III | albergo del signor Pfaff era situato fra Splügen e Andeer,
59 1, III | lassù, perchè mi pareva ed era triste cosa di non aver
60 1, III | veder costumi nuovi, le era parsa men comune e preferibile
61 1, III | viaggi colla famiglia, non s'era mai spinta oltre il lago
62 1, III | battello da Como a Colico. V'era salito un giovane elegante,
63 1, III | discender meco sotto-coperta.~Era un principio di gelosia
64 1, III | sicurezza quasi matematica.~Ciò era necessario e illogico siccome
65 1, III | paradosso di sentimento. Lidia era bella, e non d'una bellezza
66 1, III | Lidia; anzi, peggio, vi s'era annidato già, in altri tempi,
67 1, III | comparir più numerosi.~V'era una bambina coi capelli
68 1, III | dalla vivacità di Lidia; era impossibile non esultare
69 1, III | vita fino al mio incontro era stata così semplice, così
70 1, III | molestia dacchè il mio passato era ben diverso, inutilmente
71 1, III | nulla, nel medesimo tempo, era più increscioso a narrarsi
72 1, III | grigia.~Pel momento, la donna era assorta nella contemplazione
73 1, III | Madesimo, l'elegante ritrovo, era alla nostra destra e larghi
74 1, III | per mantener l'equilibrio.~Era una bella e potente sensazione,
75 1, III | cilestri, - il signor Pfaff non era in nulla mutato dall'ultima
76 1, III | bestiame; poi guardò Lidia, ch'era presso di me, esile e dùttile
77 1, III | Lidia non gli piaceva. Non era un tipo svizzero; le mancavano
78 1, III | delusione al signor Pfaff. Lidia era un essere inutile, a suo
79 1, III | lungamente la bocca di Lidia. Era una bocca sì viva di colore
80 1, III | mirabili gesta sanguinose, era nel tramonto quieto, assai
81 1, III | stormir discreto. Non v'era altro che pace, all'intorno,
82 1, III | augurando buona sera. Non era il saluto al nostro amore?
83 1, III | concordi o contrarie, il che era affatto indifferente a me
84 1, IV | anni dopo di lei.~Ciò non era molto doloroso e noi gustavamo
85 1, IV | gettava loro qualche insetto, era un accorrere da ogni dove,
86 1, IV | volta. -~Più sotto alla S, v'era un'A, e più sotto ancora,
87 1, IV | nome d'un'altra donna ch'era stata mia?~- Perchè mi giudichi
88 1, IV | ma sapevano essi chi io era, non riguardo al mondo,
89 1, IV | inflessione più affabile di cui era capace, e per la durata
90 1, IV | colonnello di cavalleria, era di quegli uomini maravigliosi
91 1, IV | fosse dato trovare. Ciò non era grave, alla fine; conobbi
92 1, IV | m'insegnavano che non v'era luogo così bello da escluderne
93 1, IV | stesso metodo di vita m'era d'ostacolo ad interrogarmi,
94 1, IV | impossibilità a parlare. Lidia era ancora, una fanciulla; donna
95 1, IV | fisicamente; il suo animo era incontaminato, il suo pensiero
96 1, IV | che tu hai amata. -~Non era ancora finita la frase,
97 1, IV | viso la menzogna.~Una, ve n'era; ben conosciuta da Lidia,
98 1, IV | dir questo a Lidia? Non era inutile e pericoloso?~-
99 1, IV | che la mia confessione era inutile, perchè non poteva
100 1, IV | ogni previsione. La colpa era mia, non avendo io il coraggio
101 1, IV | necessario a spingermi fin dov'era possibile; la colpa era
102 1, IV | dov'era possibile; la colpa era anche di Lidia, la quale,
103 1, IV | confessione dovesse prolungarsi, era invece finita d'un tratto,
104 1, IV | una meta ben decisa. Lidia era, del resto, come tutte le
105 1, IV | proponimenti frustanei. V'era nel suo modo di rispondere,
106 1, IV | vita reale, godere quanto era più vicino e più facile
107 1, V | al cominciar della notte.~Era nell'alcova di Lidia che
108 1, V | batteva all'uscio di Lidia era il medesimo, l'identico
109 1, V | uomo d'entrar nell'alcova, era la medesima, l'identica
110 1, V | Innanzi tutto, nel mio animo s'era risvegliata l'attenzione
111 1, V | risvegliata l'attenzione che m'era particolare; a luogo di
112 1, V | recavamo il mattino a Splügen, era nostra abitudine seguir
113 1, V | incamminai sulla via postale, ch'era più breve. Lidia mi seguì,
114 1, V | scorrere diverse lettere, ed era inavvertitamente valicata
115 1, V | e sulla bocca....~Questo era avvenuto non molto dopo
116 1, V | arrivo all'albergo; ma v'era anche il riscontro a quella
117 1, V | cane del signor Pfaff, s'era fatto singolarmente ringhioso
118 1, V | istante, sulla scala che mi era alle spalle, risonò un grido
119 1, V | insonnia perchè il letto non era collocato di fronte alla
120 1, V | sono andato enumerando, era, infine, così sottile da
121 1, V | islitta. Ma il mio volere era ormai dimezzato; io non
122 1, V | tiratrice di colli d'oca, era la più urtante.~Avevo della
123 1, V | impaccio nel darmi del tu, era commossa della felicità
124 1, V | vita contava per due, così era stata violenta di passione,
125 1, V | anni di matrimonio non s'era visto vicino Ettore per
126 1, V | quattro mesi di séguito, era una donna alta, robusta,
127 1, V | sùbiti corteggiatori. Ella era un po' accesa in volto,
128 1, V | di fronte a quella ov'io era con Ettore, - studiava il
129 1, V | fatua eleganza.~Quand'io era partito con Lidia per la
130 1, V | la pace in casa Uglio s'era ristabilita con sì stretti
131 1, V | riveder la tua signora che le era così simpatica da fanciulla.... -~
132 1, V | comica. -~A me, nell'animo, s'era piantata un'angoscia indicibile
133 1, V | Uglio in casa mia? Ella era accolta dovunque, poichè
134 1, V | avrebbe forse compreso ch'era di cattivo gusto una sua
135 1, V | solo poteva amarla, ch'ella era per me solo. Le loro diverse
136 1, V | torture; il contrappasso era perfetto. Poco importava
137 1, VI | con maraviglia profonda.~Era come se in una corrente
138 1, VI | di Lidia.~L'oscurità vi era piena, e mi dirigevo, guidato
139 1, VI | Ma come, ma perchè, ma era ciò naturale? Invece di
140 1, VI | della quale godeva. Ella era la donna, la classica debole,
141 1, VI | intero giorno vicina; non era noiosa, no; non era esagerata
142 1, VI | non era noiosa, no; non era esagerata la fama della
143 1, VI | e della sua grazia. Io m'era irritato pel principio,
144 1, VI | il pulviscolo lunare, ch'era tutta una retorica.~Una
145 1, VI | motivo.~La villa Folengo era quanto di più inestetico
146 1, VI | il salotto di riunione era il capolavoro di quell'assenza
147 1, VI | reverenza.~Pietro Folengo era un imbecille, nonostante
148 1, VI | ogni caso, la fortuna gli era stata propizia. Per altro,
149 1, VI | foggiargliene una da gallina; bensì, era d'uopo tener conto della
150 1, VI | alle più strane. Egli non era nè ingenuo, nè furbo; evitava
151 1, VI | esitare.~Donna Teresa non era ammiratrice del marito se
152 1, VI | se non in quanto l'esito era sempre favorevole a lui
153 1, VI | teoria il signor Folengo s'era arrestato a cinquant'anni
154 1, VI | espressione calma e grave ch'era sul loro viso. Avevan detto
155 1, VI | quattro volte, a quanto s'era scoperto, ed altre volte
156 1, VI | Pietro Folengo.~- Con chi era laggiù? - ridomandai.~-
157 1, VI | sperato, il pretesto non era buono; ma nessuno si lasciò
158 1, VI | semplice, - risposi.~Laura era alta, magra, degna del pallio
159 1, VI | capigliatura bruna e crespa, era capace di più espressioni
160 1, VI | schiava; la voce chiarissima, era nell'intimità un po' velata,
161 1, VI | parole coll'audacia che le era propria e che l'abitudine
162 1, VI | fino alla temerità, - io era rimasto attonito. Mai, per
163 1, VI | incontrassi in casa Folengo; mai s'era curata del mio amore per
164 1, VI | un incontro.~Chiarissima era in me l'idea dei doveri
165 1, VI | La compagnia di Laura m'era quindi uggiosa; non riuscivo
166 1, VI | m'ero persuaso che Laura era fibra da tradir uomini e
167 1, VI | equivoci, il sorriso non era aperto e cordiale, ma rapido,
168 1, VI | L'eleganza di Laura Uglio era capricciosa, troppo spesso
169 1, VI | irritavano contro Giorgio, ch'era così buono da permetter
170 1, VI | la villa Caccianimico s'era tramutata in una gran sala
171 1, VI | organizzati; il pianoforte era tormentato di notte fino
172 1, VI | e di tutto Laura Uglio era l'anima informatrice....~
173 1, VII | altro. Quando la pioggia era più violenta, Lidia si faceva
174 1, VII | ogni occasione; sopratutto era abilissima nello scoprir
175 1, VII | rimanervene altrettanti.~S'era cominciato cogli acquisti
176 1, VII | voluminosi, ma quando ve n'era qualcuno appena possibile
177 1, VII | totalmente su di lei; lì, era la moda, un po' audace,
178 1, VII | qualunque ora del giorno. Era una signora alta, magra,
179 1, VII | nostra partenza. Ottobre era già venuto al termine e
180 1, VII | salute fisica e spirituale; era un lumeggiar continuo di
181 1, VII | poichè l'appartamento nostro era stato arredato col consenso
182 1, VII | solito.~Poco prima, Lidia s'era messa alla scrivania per
183 1, VII | Sergio! -~Dal tono di voce, era chiara una supplica.~- Sergio,
184 1, VII | ordine.... -~E in un minuto era stata in ordine veramente,
185 1, VII | sollecitudine, - io osservai ch'era di gran lunga migliore quell'
186 1, VII | libraio.~Mentre passavo, m'era parso di veder sulla copertina
187 1, VII | un nome che in quel posto era stranissimo.~- Gian Luigi
188 1, VII | cammino verso casa. - Come mai era riuscito a darmi questa
189 1, VII | cosa sentiva io perciò? Era invidia? No: era amarezza,
190 1, VII | perciò? Era invidia? No: era amarezza, malinconia, per
191 1, VII | fianco, e la mia attenzione era stata attirata dall'irrequietezza
192 1, VII | contrario, la sua mente era piena di concetti e di visioni
193 1, VII | letteratura, Gian Luigi s'era limitato sempre a imaginare
194 1, VII | all'animo di lui, io non era tuttavia riuscito a definirlo
195 1, VII | definirlo con esattezza. Era scettico, Gian Luigi, o
196 1, VII | instabilità sua particolare, egli era a vicenda tutto questo,
197 1, VII | liberi; senza dubbio, anche, era un sognatore, ma non un
198 1, VII | alle proprie aspettative.~Era un ammiratore di Laura Uglio,
199 1, VII | Gian Luigi; forse, egli ne era stato anche l'amante, perchè
200 1, VII | incapaci a formularla; ond'era fra noi due rimasta quella
201 1, VII | il nome di Gian Luigi non era comparso; ma questo provava
202 1, VII | provava ben poco, perchè non era comparso neppure il mio....~
203 1, VII | quanto si vedeva, che gli era costato almeno sei mesi
204 1, VII | matrimonio.~L'avvenimento era così straordinario, ch'io
205 1, VIII | condizion di cose e l'altra, era appena intravedibile e perciò
206 1, VIII | alla letteratura.~No; se v'era stata ancora speranza a
207 1, VIII | padre di famiglia, quand'era forse pronto per me l'avvenire
208 1, VIII | altri, eran vittime; io era vittima; eravamo vittime
209 1, VIII | automa pel salotto.~Lidia era tutto il mio destino; io
210 1, VIII | poltrona, ma l'oscurità era ormai densa nella camera,
211 1, VIII | diverse dalle consuete; era un atteggiamento quasi grave
212 1, VIII | Domandai di Gian Luigi Sideri. Era a Sestri a lavorare, solo.~-
213 1, VIII | marciapiede.... Ebbene, no!~Lidia era a letto; dormiva, quando
214 1, VIII | tomba di illusioni.~Altrove, era la signorina che usava un
215 1, VIII | si fosse scoperto ch'io era adultero, giuocatore od
216 1, VIII | squisitamente melate; ed era, il tema, l'infecondità
217 1, VIII | il quale, secondo loro, era indispensabile al coronamento
218 1, VIII | quanto io non m'aspettassi, era ella abile a giudicar le
219 1, VIII | signora, assidua ai martedì, s'era proposta una tutela gratuita
220 1, VIII | disposizione dei mobili.~Lidia non era in questo affatto indulgente,
221 1, VIII | giorni della settimana.~Era donna, Lidia oramai; così
222 1, VIII | Dovevo essere odiato quanto era desiderata Lidia, da costoro.~
223 1, VIII | pesante alla mano; fuori c'era l'aria grigia di dicembre;
224 1, VIII | intuizion dei mariti, non era ottimo, per vecchia esperienza.
225 1, VIII | vecchia esperienza. Ora, io era un marito, dopo tutto, e
226 1, VIII | avuto sott'occhio il nemico? Era un dubbio affatto indipendente
227 1, VIII | dalla gelosia per Lidia; era un dubbio che il mio amor
228 1, VIII | creder Geremia redivivo. Mi era anche antipatico; sentivo
229 1, VIII | pericoloso ch'io intendeva; ma era verso di lei insinuantissimo,
230 1, VIII | la mia intelligenza, ch'era in altri tempi soddisfacentissima;
231 1, VIII | che la casa commerciale era stabilita al Cairo, mi dichiarai
232 1, IX | delle visite, se a teatro v'era qualche spettacolo interessante;
233 1, IX | signori Cortalancia? -~S'era appoggiata al cassettone
234 1, IX | osservare se quello scopo era giustificato da qualche
235 1, IX | dimenticando di chiuder la porta.~Era certo; la stanchezza cominciava
236 1, IX | ombra nelle nostre anime. Era anche logico; tutti gli
237 1, IX | tutela, l'eternità; bensì, era la legge assurda, che prestava
238 1, IX | illanguidiva e smagava tutto quanto era spontaneità; impendeva sui
239 1, IX | dell'improvviso. La legge era tra noi, coprendoci; mezzana
240 1, IX | lasciata la sua casa ed era entrata nella mia.... con
241 1, IX | irriconoscibile, tanto era soffusa di polvere. Io,
242 1, IX | allusioni; perchè così fresco era il ricordo di gaudî e di
243 1, IX | numerosi inviti a feste, era scorso per noi monotono.
244 1, IX | la dialettica della sarta era riuscita a smuover Lidia
245 1, IX | che ad uno proprio.~Ciò era riuscito strano e molesto
246 1, IX | a combattersi. -~Lidia s'era impadronita trionfalmente
247 1, IX | azzurrognola sotto gli occhi.~Ciò era grazioso, dapprima, rendendola
248 1, IX | assicurandole che non v'era nulla più doloroso di quanto
249 1, IX | faccia di suo marito, io me n'era sùbito persuaso.~Ma fui
250 1, IX | vederla e di saperla morta.~Era la grave, dolorosa necessità
251 1, IX | cameriera, e tradivano. Io era fratello di tutti costoro,
252 1, IX | se il bisogno di cambiare era assoluto, anche Lidia soffriva
253 1, IX | recarsi alle feste; a me era stata necessaria la prova;
254 1, IX | necessaria la prova; a lei era bastato l'istinto, il fiuto
255 1, IX | soglia d'un tratto.~Lidia era là, addormentata, vinta
256 1, IX | vinta dalla stanchezza; s'era seduta in una poltrona,
257 1, IX | riuscii a indovinare quant'era avvenuto. Lidia, assai probabilmente,
258 1, IX | presenza del domestico, - s'era avvolta nell'accappatoio
259 1, IX | avvolta nell'accappatoio ed era venuta nella mia camera.~
260 1, IX | sapeva d'irritarmi quanto le era possibile; perciò scattai:~-
261 1, IX | proprio torto? -~Lidia s'era alzata, cercando il fazzoletto;
262 1, IX | profumo avvelenatore di che s'era impregnato alla festa; il
263 1, X | romanzo di Gian Luigi Sideri era rimasto intonso alcuni giorni
264 1, X | bassa della media; ma non era tozzo e non produceva effetto
265 1, X | piccolo della donna.~Io era tuttavia sotto l'impressione
266 1, X | quattro, - nelle quali v'era armonia e disposizion di
267 1, X | dolcezza del ridere, che non era contrazion di muscoli, ma
268 1, X | espressione, di cui la bocca era la sorgente e gli occhi
269 1, X | ne sorrisi, trovando ch'era un po' vecchia. Lidia si
270 1, X | lasciando che nell'angolo, ov'era Lidia, continuasse il discorso
271 1, X | Pietro Folengo. Donna Teresa era rimasta a casa, un po' indisposta.
272 1, X | più bello elogio; non s'era mai sentito dire che, all'
273 1, X | come il passato carnevale s'era sottratta agli inviti, ora
274 1, X | ricolorirsi a poco a poco, era deliziosa, e allettava a
275 1, X | altra; quando il Ministero era costituito, se ne estasiava,
276 1, X | opposto. Ma Pietro Folengo era ministeriale per costituzione
277 1, X | fessura della finestra, ch'era nell'angolo.~- Queste serramenta, -
278 1, X | significato particolare m'era sufficientemente noto per
279 1, X | soffiava punto, e che Lidia non era affaticata nè indisposta.
280 1, X | disturbata; la sua alcova era chiusa per me.~Da parecchio,
281 1, X | desiderava più il mio amore; ma era obbligata ad aspettare che
282 1, X | muoversi se non ben certa ch'io era compreso di tanti malanni.~
283 1, XI | profilo d'Ettore Caccianimico era l'espressione della massima
284 1, XI | uno sfidator di tempeste, era un ingenuo.~E ancora, perchè
285 1, XI | definizione * esatta, non era ingenuo se non a intervalli,
286 1, XI | parola.~Onde, la sua vita era in preda ai mille fattori
287 1, XI | azione. In questo senso, egli era cieco; si buttava a un'impresa
288 1, XI | infiammato di volontà.~Così, era stato ufficiale di cavalleria,
289 1, XI | dalla tettoia vetrata, era illuminato di luce diurna;
290 1, XI | poltrona della scrivania era coperta fino a metà altezza
291 1, XI | agitato dai nostri movimenti.~Era un profumo non ignoto alle
292 1, XI | causata dalla mia indolenza. M'era parso che le accuse contro
293 1, XI | viaggio in Italia e fuori era stato fatto con lui; più
294 1, XI | un consiglio opportuno m'era stato dato da lui in varî
295 1, XI | con pari affezione, ciò era avvenuto pel leggiero disgusto
296 1, XI | frase e pel modo con cui era stata pronunciata, Ettore
297 1, XI | freddezza che senza causa s'era d'un tratto infiltrata nella
298 1, XI | tragica. Il cielo azzurro non era tuttavia lieto e doveva
299 1, XI | afferrò sùbito alla gola; era acceso il caminetto, e così
300 1, XI | scoppiettanti, come a pena era logico nel più immite gennaio...~
301 1, XI | s'arrestasse sui fianchi.~Era uno straordinario inganno
302 1, XI | equivoci, il suo sorriso non era rapido, facile a mutarsi
303 1, XI | tutta la fisonomia di Laura, era disceso alle labbra e le
304 1, XI | divenuta brutta, perchè era malata, e lo domandò con
305 1, XI | mio appartamento.~Laura era malata; indubbiamente, poichè
306 1, XI | malata; indubbiamente, poichè era sopravvenuta in lei quella
307 1, XI | mutazione, così dolce.... Chi le era vicino?... Chi la confortava?...
308 1, XI | cercando di farmi capire ch'era sofferente, molto sofferente,
309 2, XII | in avanti, non lo vedeva; era una pessima giocatrice,
310 2, XII | confondesse Gian Luigi.~Questi era freddo ed elegante nelle
311 2, XII | fin dopo mezzanotte, ed era Gian Luigi che lo troncava;
312 2, XII | scossa duratura, perchè non s'era fermata ai sensi, ma giungeva
313 2, XII | Se Gian Luigi vinceva, io era ben sicuro che Lidia sarebbe
314 2, XII | riconciliazione avrebbe naufragato. Era così suscettibile la donna,
315 2, XII | di ieri. Mi congratulo. Era ben giusto che tu ti mostrassi
316 2, XII | manchi. -~Angela Tintaro s'era seduta presso Lidia, così
317 2, XII | risposi ipocritamente.~Non era naturale affatto; anzi,
318 2, XII | naturale affatto; anzi, per me era disgustoso, perchè Angela
319 2, XII | Lidia persisteva, e la donna era tutta gioiosa, chinandosi
320 2, XII | mezzanotte, la vittoria di Lidia era compiuta e il suo umore
321 2, XII | significato delle parole non era minore del tono eccellente
322 2, XII | nella sua camera Lidia, ch'era già coricata: la poltroncina
323 2, XII | al contrario, ella se li era fatti annodare in due grosse
324 2, XII | curiosa di quest'apparato si era ch'esso non aveva scopo
325 2, XII | aveva scopo alcuno, non era un invito, non derivava
326 2, XII | il posto vicino a lei e s'era acconciata la testa, così
327 2, XII | una, nè l'altra. Onde, non era ancor finita la mia frase,
328 2, XII | che mi feriva tanto, ed era pur così nuovo nel sentimento
329 2, XII | nel focolare domestico.... Era chiaro che, non appena la
330 2, XII | Una specie di febbre s'era comunicata improvvisamente
331 2, XII | ora m'avvedevo ch'ella non era fatta per l'amore più che
332 2, XII | tolta a una casa dove tutto era imbecille, la sensibilità
333 2, XII | delle donne.... L'abitudine era sopraggiunta, e Lidia aveva
334 2, XIII | rinascer della primavera, s'era infiltrata nello spirito
335 2, XIII | senza occupazioni grevi, era infinitamente più odiosa
336 2, XIII | abitudini. Donna Teresa era inalterabile, agucchiando
337 2, XIII | quando nevicava e quando v'era il sole di luglio.~Essi
338 2, XIII | mode....~Là dove la gente era fitta, sul corso Manzoni
339 2, XIII | Manzoni pel quale m'avviavo, era un'allegria di colori vivaci,
340 2, XIII | insolita espressione d'umiltà era cresciuta in Laura, fino
341 2, XIII | Piegammo verso sinistra, dov'era il piccolo lago, per un
342 2, XIII | anime di donna, stretto com'era da qualche tempo fra la
343 2, XIII | di Lidia mi produceva. S'era mutata, in quella breve
344 2, XIII | chi si confidava?~Non v'era presso di lei, quand'io
345 2, XIII | continua esperienza. Sì, m'era parso di non abbracciar
346 2, XIII | amate in Lidia fanciulla; m'era parso che il suo seno fiorisse,
347 2, XIII | formoso della prima....~Perchè era così sana e lieta di giovanezza
348 2, XIII | passai dal tinello, ch'era già stato testimonio di
349 2, XIII | salotto. Ettore Caccianimico s'era posto di faccia a Lidia;
350 2, XIII | un soggiorno sul lago; c'era la compagnia piacevole,
351 2, XIII | qualche sospetto.~Perchè Lidia era così sana e lieta di giovanezza,
352 2, XIII | aristocratica di soverchio.~Ella m'era piaciuta da fanciulla perchè
353 2, XIII | piaciuta da fanciulla perchè era fragile e sottile; certo,
354 2, XIII | fragile e sottile; certo, m'era piaciuta per altri motivi
355 2, XIII | anche perchè da fanciulla era fragile e sottile. Quest'
356 2, XIII | la mano di Ettore, che s'era inchinato a salutarla.~Accompagnai
357 2, XIII | ne andava.~Perduta! Non era dunque un' esagerazione
358 2, XIII | turbinìo della vita non s'era dimenticata di me?~- Andrò
359 2, XIII | Lidia aveva pianto; adesso era serena, quasi allegra Perchè?~-
360 2, XIV | avevo amici e mia moglie era un'estranea che poteva diventare
361 2, XIV | miei, la sua educazione s'era fatta entro le chiuse pareti
362 2, XIV | nostra unione, un sol fatto era incontestabile, per sanzione
363 2, XIV | signorina Lidia Folengo era diventata la signora Lidia
364 2, XIV | tradita, e troppo breve tempo era scorso dall'arrivo della
365 2, XIV | sempre; quanto ho fatto io, era logico e necessario; ma
366 2, XIV | dieci amanti, non una! -~V'era nella frase tutto il disprezzo
367 2, XIV | metteva nella sala, ove Lidia era con Gian Luigi; una voce
368 2, XIV | di riflessioni; in Lidia era scivolata, quasi sopra un'
369 2, XIV | argutamente. Se tutto questo era finzione, meritava ch'io
370 2, XIV | il dispetto.~Gian Luigi era abbattuto e pallido; dacchè
371 2, XIV | abbattuto e pallido; dacchè era giunto, non avevo sentita
372 2, XIV | accorgendosi che da qualche istante era distratto....~Si levarono
373 2, XIV | danno si voleva ammettere, era pareggiato in me dalla mia
374 2, XIV | un altro fatto: il Sideri era un osservatore scrupoloso
375 2, XIV | uscii di casa.~La serata era placida; il corso Venezia,
376 2, XIV | vasto e romoroso di gente era nella Galleria; poi, piazza
377 2, XIV | Manzoni, ove la luce non era sì viva, e la gente era
378 2, XIV | era sì viva, e la gente era poca.~Innanzi alla casa
379 2, XIV | il marito di Laura non c'era; egli aveva l'abitudine
380 2, XIV | tornar tardi, dacchè Laura s'era ammalata e aveva così interrotto
381 2, XIV | molto.... Chi sa? Laura era bruna e mi amava ancora....
382 2, XIV | quel momento Gian Luigi m'era di gran lunga superiore,
383 2, XIV | letto di recente, non m'era piaciuto in nulla.~- Un
384 2, XIV | per la prima volta. - Ella era poco lontano da noi....~-
385 2, XIV | fece Gian Luigi.~- C'era anche la signora Uglio,
386 2, XIV | taciuto a Pallanza, ov'ella era in tutto il vigore della
387 2, XV | camera, da poi che la donna s'era dichiarata estranea a quanto
388 2, XV | visione di Laura ammalata non era ultima causa di noncuranza
389 2, XV | condurla alle corse, ov'ella s'era divertita assai, scommettendo
390 2, XV | martedì abituali, in cui non era possibile la conversazione
391 2, XV | equilibrio intellettuale.~Io era perciò assai tranquillo,
392 2, XV | aureola di sofferenza, che m'era consueto vedere intorno
393 2, XV | ciprie; lungo e stretto, era in giuoco a una diversa
394 2, XV | fatto bene, - mormorai. - C'era qualcuno?~- Tua suocera,
395 2, XV | proposito. L'idea d'Ettore era giusta; a Pallanza molte
396 2, XV | fra trent'anni....»~Non era una mia riflessione, questa,
397 2, XV | inesperto; donna Teresa era Lidia a cinquant'anni, vale
398 2, XV | fedeltà eccezionale; e non era piccolo merito il potere
399 2, XV | sessi.~La mia decisione era grave, perchè il tradimento
400 2, XV | amava la letteratura; Lidia era mutabile così da passare
401 2, XV | per lentissime gradazioni era arrivata a mostrarsi indifferente
402 2, XV | disposizione della giornata; era imprudentissima, perchè
403 2, XV | Caccianimico, il quale non era men valente giuocatore del
404 2, XV | valente giuocatore del Sideri; era presuntuosa, della presunzione
405 2, XV | Ella non supponeva ch'io era stanco di lei; aveva preso
406 2, XV | fondo, perchè nessuno s'era preso il disturbo di spiegarle
407 2, XV | insegnate così belle cose, ella era abbastanza intelligente
408 2, XV | focolare. D'un tratto, Lidia s'era assunta la divisa dell'obbedienza,
409 2, XV | la sua signora.~Da questo era conseguita la sensazione
410 2, XV | mi concerneva. Ella non era la mia donna, o la mia amante,
411 2, XV | concordi ad ambedue; ella era una donna che andava e veniva
412 2, XV | per la quale l'amore non era vuota parola, e il mio poteva
413 2, XV | per la quale l'amore non era vuota parola.... E dove
414 2, XVI | confidenziali.... Pensandovi, c'era da riderne o da piangerne
415 2, XVI | imperiosa antitesi.... Quella era la madre mia; quella ch'
416 2, XVI | la madre mia; quella ch'era morta, che mi aveva amato
417 2, XVI | Partiamo per qualche tempo -» era la frase di prammatica, «-
418 2, XVI | giorno, e che la cameriera era desolata per un aggravamento
419 2, XVI | proposito: mi ha chiesto se c'era il pericolo d'incontrarti
420 2, XVI | fino alla sazietà.~Lidia era l'aurora fredda; Laura con
421 2, XVI | dieci anni più di Lidia, era il tramonto dorato d'un'
422 2, XVI | promesso a Lidia, perchè io m'era guardato d'interrogarlo
423 2, XVI | detto che la campagna gli era necessaria (la sua tristezza
424 2, XVI | pericolose.... E congedandosi, s'era scusato di non poter venire
425 2, XVI | perchè mancava, ella non era elegante come di solito....~-
426 2, XVI | quasi un fischio stridulo. V'era al suo fianco una signora,
427 2, XVI | chi confidarle.... Non v'era di comune fra noi che questo
428 2, XVI | ridere così gaiamente ed io era in diritto di fremere a
429 2, XVI | io sentiva nell'animo, ed era così grave la confessione
430 2, XVI | Un mutismo feroce, s'era impadronito di me onninamente,
431 2, XVI | bruto in cui la campagna era immersa.~Davanti al letto,
432 2, XVI | scoperta, a un tratto. Sì, io era un bambino, smarrendomi
433 2, XVI | andare a Laura? Un pretesto era facile a trovarsi; poi non
434 2, XVI | fare soltanto se la colpa era incarnata da una donna come
435 2, XVII | quel mattino e il giorno era rimasto grigio, torpido,
436 2, XVII | non voleva andare laggiù; era inutile e straziante, superiore
437 2, XVII | palpitato con colei che oggi era morta? chi l'aveva conosciuta
438 2, XVII | Manzoni, il tragitto non era lungo, e, dopo alcuni minuti
439 2, XVII | e lo sportello.~La scena era questa, semplice e spaventosa:
440 2, XVII | poi una fermata. Il corteo era innanzi alla chiesa parata
441 2, XVII | nella quale il sentimento era muta parola, e aveva composto
442 2, XVII | sbirciandole con disdegno: era una delle poche figure maschili
443 2, XVII | osservazione fredda.~Il corteo s'era formato di nuovo e riprendeva
444 2, XVII | Ricominciava a piovere; ma non ve n'era bisogno perchè il numero
445 2, XVII | funerale, perchè troppo, troppo era stato lo schianto!~Le tetre
446 2, XVII | la tendina a guardarla; era piccola e tutt'avvolta in
447 2, XVII | prezzo.~La coorte lugubre s'era internata per vie che a
448 2, XVII | assoluta di giungere.~Quanto m'era passato sotto gli occhi
449 2, XVII | braccia verso la città, - era di fronte a noi.... Sui
450 2, XVII | bruciasse là dove il feretro era scomparso. L'orizzonte oltre
451 2, XVII | oltre le tombe e i cipressi, era stretto e livido.~ ~ ~ ~
452 2, XVIII| risposi.~- Non sapevi ch'era ammalata?~- Sì, - ripetei.~-
453 2, XVIII| in cui la nota dominante era il bianco! Le decorazioni,
454 2, XVIII| dolorosa maraviglia di cui era capace.~- La morte di Laura, -
455 2, XVIII| presso la finestra, - non era più giusto.... L'amore,
456 2, XVIII| cominciato da uno scherzo, era diventato tragico, mi dava
457 2, XVIII| antipatia quasi grottesca. Non era difficile tirar la deduzione
458 2, XVIII| duplice rivelazione. Io m'era ingannato come marito e
459 2, XVIII| laddove un'altra donna era la segreta causa di quella
460 2, XVIII| profondo di dolore che gli si era steso sul volto.~- Se tu
461 2, XVIII| Luigi sanguinava. Egli s'era tosto richiuso in una diffidenza
462 2, XVIII| quanto si vedeva intorno....~Era venuto a teatro, e alle
463 2, XVIII| notte d'odiosa insonnia; era rincasato verso il tocco,
464 2, XVIII| il primo periodo ridente era stato concluso.~S'io avessi
465 2, XVIII| volgare. La morte di Laura era valsa a coprirmi di ridicolo,
466 2, XVIII| la triste farsa. Egli s'era divertito alle mie spalle,
467 2, XVIII| riavvicinarla....~Perchè s'era permessa una simile condotta,
468 2, XVIII| conte Gian Luigi Sideri era giovane, elegante, conosciuto,
469 2, XVIII| Laura Uglio, colla quale era stato in intimi rapporti
470 2, XVIII| informatrice di quelle poche righe, era puerile nel manto dell'orgoglio
471 2, XVIII| capito.~La prova del cavallo era un pretesto per uscir di
472 2, XVIII| a raggiungere il quale s'era ella macchiata d'errori,
473 2, XVIII| di Giorgio Uglio e non s'era creduta per un tale uomo
474 2, XVIII| di infinite delusioni, - era l'uomo pel quale molto ancora
475 2, XVIII| luce), a Saint-Moritz s'era tessuto un idillio audace,
476 2, XVIII| cioè un indifferente, s'era creduto in dovere di preavvisarlo
477 2, XVIII| due, un terzo personaggio era venuto a collocarsi, spaventosamente
478 2, XVIII| mutatosi in ridda fàllica, ella era già consapevole della sua
479 2, XVIII| Laura come un salvatore: era giunto a tempo, aveva impedito
480 2, XVIII| ogni parvenza di piacere era scomparsa per dar posto
481 2, XVIII| esterna.~Un mattino ch'io m'era recato a casa sua, il servo
482 2, XVIII| disse che il signor conte era uscito. Lo aspettai: arrivò
483 2, XVIII| pranzare al caffè ed io v'era giunto, rileggendo per la
484 2, XVIII| interessante, - diceva. - Era la vittima d'un enorme bisogno
485 2, XVIII| suo marito se io non le era al fianco e non la baciavo
486 2, XIX | sintetico a Lidia.~Come s'era vestita stranamente! Aveva
487 2, XIX | di disordine che non v'era d'uopo di soverchia intelligenza
488 2, XIX | silenzioso: la parete di fronte era occupata dal caminetto chiuso,
489 2, XIX | significato di raccoglimento, era un gran vano che doveva
490 2, XIX | entrata. La tappezzeria vi era più scura: una piccola tavola
491 2, XIX | rilevai nulla di speciale: era la sua camera da letto,
492 2, XIX | qui dormo! - fece Lidia. - Era necessario questo cambiamento,
493 2, XIX | altri desideri, perchè ella era perennemente eguale!~- Che
494 2, XIX | le labbra, poichè questa era una frase della morta Laura. -
495 2, XIX | sulla strada per Intra. V'era dovunque un delizioso profumo
496 2, XIX | dell'amore, l'impressione era puerile, non potendo attribuire
497 2, XIX | torturavano.... Quel bacio era stata una spensieratezza
498 2, XIX | o una malignità, ed io n'era rimasto vittima come a diciott'
499 2, XIX | guardava con intensità: era costui che insegnava l'inglese
500 2, XIX | inglese a Lidia e le scriveva; era costui che nella caverna
1-500 | 501-541 |