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Il mondo dei lôcch al giorno d'oggi
Il regno del lôcch oggi s'è ampliato, che il numero delle
bettole è andato e va continuamente crescendo.
Ma il Padiglione Merati in Porta Garibaldi e il Padiglione Luciani
nei pressi di San Vittore non esistono più. Non si creda per questo questo che
il lôcch nella stagione d'inverno non trovi modo di dar sfogo alla sua
smania di ballare.
Il lôcch balla, balla furiosamente... nelle così dette
scuole di ballo, nella sala (chiamiamola così) che venne aperta sul corso di
Porta Genova e in quelle aperte fuori di Porta Venezia, nelle osterie e
finalmente nei baccalitt o spacci di vino e di liquori.
Dapprima si sapeva dove i lôcch si recavano a ballare, e la
Questura aveva contro i pregiudicati buon giuoco; oggi non se ne sa più nulla,
perchè si balla dappertutto e il rintracciare i più pericolosi riesce cosa
molto difficile.
Le locande non sono punto migliorate da quello ch'erano e per
rispetto alla igiene e per rispetto alla morale, epperò ce ne dovremo
intrattenere a lungo pel decoro e pel vantaggio di Milano.
Oltre il Monte di Pietà, che è pel lôcch quello che può
essere la Banca Nazionale per un uomo d'affari, egli ha altrettanti banchieri
nei quaranta pignoratarii che esercitano, più o meno onestamente l'usura,
muniti della loro brava licenza.
Vi sono eziandio in Milano centodieci rigattieri, i quali
comperano roba usata e qualche volta la fanno da pignoratarii.
Dal pignoratario al manutengolo c'è di mezzo la barriera
dell'onestà, che bene spesso la cupidigia di lucro può indurre a saltare.
I ladri e i frodatori hanno i loro patroni naturali nei
manutengoli, che sfuggono troppe volte alle ricerche dell'Autorità di Pubblica
Sicurezza.
Il Carcere cellulare e l'isola (il domicilio coatto massime
all'isola d'Ischia) hanno fatto sloggiare da Milano molti di quei furfanti, i
quali avevano contratte delle curiose abitudini d'indifferenza nel passare
dalla vita del delitto alla vita dell'espiazione nelle carceri a sistema di
famiglia.
Ma se gli individui che compongono la feccia di Milano hanno
mutata parvenza, coloro che vennero a sostituirli non sono di natura diversi
dagli altri e battono la stessa via, se non con più audacia, certo con maggiore
astuzia.
Nè la morale in Milano ha guadagnato gran fatto dal 1874 in poi.
E invero, quantunque in un eccesso di zelo, l'Autorità di Pubblica
Sicurezza abbia fatto chiudere parecchie case di prostituzione (rimedio inefficace
contro l'immoralità ognora crescente), tuttavia Milano contava sul finire del
1881 ben 28 case di tolleranza, delle quali 5 di prima, 11 di seconda, 6 di
terza classe, oltre a 6 case particolari.
Le prostitute iscritte regolarmente nel 1881 erano 430, delle
quali 45 facevano di sè mercato in case di prima, 105 in case di seconda, 80 in
case di terza classe.
A fare il numero di 430 contavansi ancora le prostitute isolate e
tra queste 34 di prima, 18 di seconda, 98 di terza classe e finalmente 50 prostitute
vaganti, tutte appartenenti queste alla terza classe.
A tali cifre favoriteci dall'egregio amico nostro dott. Gaetano
Pini, aggiungeremo queste notizie recentissime, e cioè che oltre le 22 case
pubbliche di tolleranza ve ne sono 12 private. Le prostitute iscritte al 20
giugno 1882 erano 614; quelle che si presentano alla visita sono in media circa
400, delle quali 80 esercitano la prostituzione clandestinamente. Il
Sifilicomio ne ricetta attualmente 52 e ne ha 29 in esperimento.
Confessiamo che quest'ultima espressione, pórtaci da una relazione
ufficiale, ci sembra molto curiosa, se non molto chiara.
Da questi dati non si potrebbe argomentare della moralità di
Milano. Conviene sapere per farsi un'idea precisa della condizione di Milano,
che forse duemila femmine fanno copia di sè per denaro, in barba a tutti i
regolamenti della Pubblica Sicurezza.
Urge che venga rialzato il livello morale della città nostra,
perchè si corre verso la depravazione in modo ignominioso.
Nei postriboli non s'infognano solamente i lôcch, ma
benanco moltissimi giovani di oneste famiglie, i quali incominciano in questi
turpi luoghi a mettere il piede sullo sdrucciolo del vizio, per finire poi a
precipitare nel baratro del delitto.
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