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I poveri ai Parigi nel 1840.
Le locande di Parigi, che accolgono durante la notte il fango
della società, erano nel 1840 a quanto ne scriveva il Frégier, delle vere
fogne.
Quelle stesse, osservava il diligente statista, che non vengono
frequentate dai cenciaiuoli, sono per l'agglomerazione degli alloggiati e per
le sudicie abitudini di questi, dei focolari pericolosi d'infezione.
Vi sono camere, in cui stanno fino a nove letti separati da
piccole corsie a stento bastevoli al passaggio di una persona, e questi letti
sono bene spesso occupati da due individui, che non si conoscono nè si sono
giammai visti.
La differenza di sesso non è un ostacolo a queste coabitazioni
notturne e accidentali, sebbene gli agenti della polizia nulla trascurino per
impedire che ne seguano disordini.
Tra le camerate destinate solamente alle donne ve ne è una nel
quartiere della Cité, che è rinomata per l'aspetto rovinoso e squallido che
essa presenta.
Le donne che la occupano sono vecchie ubbriacone, molte delle
quali sospettasi vivano di ladroneccio.
La polizia ha l'occhio aperto sopra queste donne, come sopra tutti
gli abitanti di queste tristissime case.
Accade qualche volta agli agenti di dover discendere in questi
bassi fondi allo spuntar dei giorno. Non appena siano essi entrati nella casa
dove si trova la camerata, della quale abbiamo testè parlato, che tutte le
donne che la occupano si mettono a sedere sul loro canile per facilitare le
ricerche di prammatica.
Lo spettacolo di siffatte mummie animate ha qualche cosa del
sepolcrale, e si direbbe che il celebre autore di Gil-Blas, se n'è
servito per abbozzare il ritratto del Leonardo.
Bisogna essersi occupato alcun poco d'anatomia sociale con uno
spirito serio d'investigazione per farsi una giusta idea della popolazione che
vive nelle pieghe le più nascoste della società. L'immaginazione, malgrado la
sua fecondità e il suo ardire, non saprebbe mai raggiungere in questa materia
l'altezza della realtà. Questa ha un carattere, una fisonomia, una stranezza
che bisogna aver osservato se non da presso, il che è dato soltanto ai
funzionari della polizia, almeno sotto un certo punto di vista prospettico, per
poter assumersi la responsabilità di storico esatto. Nè si accusino di
imaginarii e fantastici i tratti di costumi ed i particolari intimi che, dice
il Frégier, io sono venuto fin qui additando.
Sebbene temperati dalla riserva, che ho dovuto imporre alla mia
penna, questi non sono in sostanza meno veri. Io ho sacrificato la crudezza del
tratto e del colore al rispetto verso la decenza. Ecco la sola infedeltà, di
cui io mi accuso. Dopo aver segnalate le cagioni d'insalubrità esistenti nelle
locande abitate dalla porzione la più corrotta e la più miserabile della classe
viziosa, è impossibile non riflettere sulla necessità di portare un rimedio
efficace a uno stato di cose tanto contrario ai diritti dell'umanità e della
civiltà.
L'amministrazione deve tollerare ciò che essa non può impedire;
ecco perchè essa tollera, pur sempre vigilandole, queste sentine nelle grandi
città; ma una simile tolleranza esclude forse la facoltà di far costrurre delle
case destinate specialmente ad alloggiare sia i cenciaiuoli, sia quelle altre
parti della popolazione che vegetano negli ultimi gradi della società? Io non
sono di questo avviso.
Le locande di quarta classe contano molti covili e molte fogne. Se
l'amministrazione per viste d'interesse generale si crede obbligata a preparare
un deflusso alle acque limacciose d'una città come Parigi per mezzo di opere
costrutte con ingente spesa, con quanta maggior ragione non deve essa
padroneggiare e regolare quest'altro pantano formato dalla classe miserabile e
viziosa, che formicola in questa vasta capitale? A non considerare che l'igiene
pubblica, egli è certo che la città guadagnerebbe sensibilmente a scavare un
letto a questo pantano di nuova specie ed altrettanto più pericoloso, perchè
non influisce meno sul morale che sul fisico delle popolazioni.
L'esecuzione di questo progetto non sarebbe un carico affatto
gratuito per l'amministrazione. Certo non ritrarrebbe l'equivalente del
capitale impiegatovi, ma potrebbe rappresentare una parte assai considerevole
di questo interesse, e gli oneri che s'avrebbero a sopportare troverebbero il
loro compenso nell'assicurato aumento di garanzia alla sanità pubblica.
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