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Scipio Slataper
Il mio Carso

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-bocch | bocci-dammi | dando-gigan | giget-liquo | lisce-perni | pero-roman | romba-sorri | sorsa-turco | turgi-zone

     Parte
1501 1 | volevano bene.~ ~Steno, Gigetto, Toci, Oidecani, Eugenio, 1502 1 | allegramente i muriccioli e i gineprai, trascorrendo, fiondata 1503 1 | rende soffice, come le tue ginepraie se tu vi cavi un palmo di 1504 1 | Ho i capelli come aghi di ginepro, e gli occhi sanguinosi 1505 2 | il cespuglio tenace delle ginestre, né i sassi della terra: 1506 2 | impossibile perché avevo fatto il ginnasio e non l'accademia di commercio, 1507 1 | essa mi calava sui suoi ginocchi e mi baciava avidamente.~ 1508 2 | sera poggio la testa sulle ginocchia di mamma e mi faccio raccontare 1509 1 | dirimpetto le tira, freddo, una ginocchiata fra le gambe. Tra i capelli 1510 1 | con tacco alto, e quando gioca a tamburello salta meravigliosamente 1511 1 | gialla! Quando Scipio e Vila giocano, gl'inquilini guardano sorridenti 1512 3 | Qualche volta si diverte di giocar con le teste dei cespugli 1513 2 | rasati, né ministri hanno mai giocato tennis in solino: molti 1514 1 | America e portavano baicoli e giocattoli.~C'era zio Boto, intorno 1515 1 | contento se vinceva un soldo, giocavamo a tombola. Essa non si poteva 1516 1 | scarlatta, un berrettino da giochei, scarpettine con tacco alto, 1517 3 | preghiera nell'infinita aria gioconda.~Madre, madre! s'io ti maledii, 1518 1 | sente come dopo scosso un giogo. Ai primi goccioloni balzo 1519 Ded| a Gioietta~ 1520 1 | nella neve, dove volete gioiosi portarmi? Alzo le braccia 1521 2 | della scoperta e si slaccia gioioso di sicurezza: e voi siete 1522 2 | Tornai a casa deciso di farmi giornalista.~ ~Il Piccolo mi accettò 1523 2 | in via del Solitario. Un giovanottino con un neo-tre-peli-lunghi 1524 1 | serena irrequietezza della gioventú, che lo penetra in tutti 1525 3 | e serena. I tuoi alberi giovinetti mi circondano sussurrando 1526 2 | studierò, legerò, semo tanto giovini. No stemo esser tristi, 1527 2 | coragio, ti xe ancora come un giovinoto!» ed egli sorrideva: «, 1528 2 | in una guancia; mi disse girando gli occhi quasi sbadatamente: " 1529 2 | chiama al centro vorticoso girandovi in spirale ironica dietro 1530 2 | nella sua via fissa.~ ~Ho girato tutta la città in questa 1531 1 | tempio, arioso, intorno a cui giravan le scale con le balaustre 1532 3 | terrore della mia voce. Giravo su e giú. Se fosse strana, 1533 2 | darci dentro col cranio, gli giri attorno credendo di andare 1534 2 | Credo. Saluti.~Feci un giro per Cità vecia sperando 1535 2 | irrazionale. Scampagnata, gita, fuga, pazzia, leggerezza, 1536 1 | un taglio lungo, come le giubbe dei servitori, e bastoni 1537 2 | ingiusta, benché nei suoi giudizi egli fosse tutto fuoco. 1538 2 | uomo presuntuoso e senza giudizio. Lo sfuggivano seccati; 1539 2 | spada~fin che sull'alpi Giulie~non splenda il tricolor.~ ~ 1540 1 | limpida come un prato di giunchiglie in mezzo al bosco, io mi 1541 3 | verso il ciuffo rosso del giunco, mentre dalla nera verdura 1542 2 | le tappe. Oh! anch'egli è giunto all'improvviso, e fa finta 1543 1 | di schianto sulla panca e giura vendetta.~Io ci sto. Ottima 1544 3 | dal principio dei tempi giusta, e io ti ringrazio d'avermi 1545 2 | silenzio, e cercando di giustificare chi la maltrattava. Non 1546 3 | lavora benedicendola. È giusto che sia morta, perché tu 1547 1 | su cui s'arrampicava una glicinia grossa come un serpente 1548 2 | fiorini. Zio rispose che glieli aveva già restituiti. L' 1549 1 | erano quelli, amorosi e gloriosi. Mia era Vila, una signorina, 1550 2 | di carne incitante e un glovane alto e forte, qualche volta 1551 1 | Vatta dagli occhietti di gobbo. E poi si raccolgono, a 1552 2 | era ormai coagulata per il gocciare della vita inacidita, rabbiosa, 1553 3 | issano la grande vela scura, gocciolante; un gelataio grida la sua 1554 1 | scosso un giogo. Ai primi goccioloni balzo in piedi, allargando 1555 3 | ci manca qualche cosa che godemmo e che s'è persa, e piangiamo; 1556 2 | Camminiamo lungamente, godendoci il sole invernale e le piccole 1557 1 | signore. Ero felice che lei godesse della mia forza e della 1558 3 | Traversavo i prati e mi godevo del sussurro dei piedi fra 1559 3 | ondula qualche fraschetta gommata e rossiccia, e avvolta dall' 1560 1 | di vendetta.~Le ondate si gonfiano da Salvore per far piú turbolenta 1561 1 | squarciano dalla terra e il mare, gonfiato dalle profondità, si rovescia 1562 1 | tirava fuori un sacchetto gonfio di tela grezza, chiuso con 1563 2 | dame strascicanti lunghe gonnelle per campi ben pettinati 1564 1 | mamma del padron di casa, gottosa, reumatica, gonfia, con 1565 1 | le crote dello stagno che gracidano a squarciapancia, e l'acqua 1566 3 | spumando, il vapore di Grado; un manzo tira un vagone 1567 3 | ma mille vermi e mille gramigne valgono la pianta di timo 1568 2 | bimbo le conchigline e i granchietti fra la ghiaiola della riva.~ 1569 1 | devastazione. Ucio infuriò come la grandine e la bora. Io ero già annoiato, 1570 2 | piovosità d'inverno. Pomi e pere grasse sugli alberi. Autunno ritornato. 1571 1 | violacei di botte.~Tutt'intorno gravavano grandi botti brune e tini 1572 1 | e mi ricopro della terra gravida, sconvolgendo la sementa. 1573 3 | C'è troppe cose ignote, gravide d'oscurità, intorno a me. 1574 1 | l'aria ti abbraccia e ti gravita come grossa coperta su maschio 1575 3 | al dolore non è dato la grazia speciale di veggente. Quest' 1576 3 | casamento enorme? No, no, grazie, non ho fame. A rivederci.~ ~ 1577 2 | dominante un vasto orizzonte di grebani e cielo. Mi ricordo che 1578 1 | monarchia dalla Polonia alla Grecia, dalla Russia all'Italia. 1579 2 | balle sgravitanti di lana greggia, delle botti morchiose d' 1580 1 | cavalloni pezzati, o curvi nel grembialone di cuoio davanti alle caldaie 1581 1 | panca di passeggio, e il grembiule macchiato di sangue vecchio 1582 1 | sforzo e tu entravi nel tuo grembiulino candido con alle spalle 1583 1 | sacchetto gonfio di tela grezza, chiuso con spago. La vecia 1584 1 | Era una notte come questa. Gridarono nel quartiere del padrone. 1585 1 | Steno è sparito dopo aver gridato l'ordine. Noi sappiamo perché. 1586 1 | impauriti dai miei aspri gridi d'aizzamento.~E ansante 1587 1 | Lei la ga bele man». Poi gridò: «Ala, Toni, scuminziemo!».~ 1588 1 | dorso della mano. Il suo grifo era rosso.~Il mosto bolliva 1589 3 | aranciato sul rettifilo grigio dei magazzini. Il sole è 1590 2 | tuoi occhi, stanchi del grigiume stampato sulle pareti, cercano 1591 3 | Abbrividisce il verde mare di Grignano, e sprazza in innumeri fiamme 1592 2 | casetta in carso, vicino a Gropada, su una terrazza calcarea 1593 3 | stupefatto. Per il tronco gropposo scende e sale la doppia 1594 3 | Ficco le dita aperte nel groviglio dell'erbe come si fa per 1595 3 | sale sulla scaletta della gru, e apre la pressione dell' 1596 2 | letargo. Io non sono un grübler. Ho fede in me e nella legge. 1597 3 | fazzolettone, scendono a gruppi in città, con in testa il 1598 1 | davanti, da questo a quel gruppo di vendemmiatori, e i passeri 1599 2 | prezzo bisogna fargli. Egli guadagna tempo, sorride, pulisce 1600 2 | ma come la vergine che guai a essere nei suoi sogni - 1601 3 | bozzolo filamentoso e le guaine dei nuovi germogli si ripiegano 1602 3 | scritto anche, a lapis rosso: Guardami ben: ben son... ben son 1603 2 | noi; si vive a bassa voce, guardandoci di sfuggita in viso dopo 1604 2 | vecchio parroco di campagna, e guardandolo di sfuggita in viso per 1605 3 | Fare strepito, no. Devo guardarlo fisso.~Cosí era di me. Camminavo 1606 3 | con voce naturale, senza guardarmi piú di sfuggita e chinare 1607 2 | improvviso, e fa finta di non guardarvi, ma tutto il suo corpo si 1608 3 | fosse strana, e Vanda mi guardasse spaventata?~"Xe in casa 1609 1 | gente che guardava ed era guardata. I giovanotti avevano larghi 1610 3 | Bisogna far presto. Ma non guardatemi cosí, non temete affatto! 1611 3 | amata, e gli occhi suoi mi guarderebbero fissi serrando l'infinito 1612 3 | boschi e le macchie come un guardiano notturno in cerca dell'assassino. 1613 1 | di toccarla, e la strizza guardingo, mentre la lingua riccamente 1614 2 | e mi domanda: «Credi che guarirò?». Io la sgrido come una 1615 2 | sarà di noi se mamma non guarisce? La sua fronte è sudata, 1616 2 | compassione fra i denti guasti, salivando abbondante. Poi 1617 1 | È inutile appiattarsi e guatare e balzare con unghioni tesi 1618 3 | starsene affondata nell'erba guazzosa e contemplare il cielo. 1619 2 | Camminava con il passo delle guide. Parlava lentamente, con 1620 2 | accorrere, un saltellío guizzante, come in una vasca di parco 1621 1 | sotto i colpi. Gli acini e i gusci e il succo schizzavano tra 1622 1 | acerbi. Acerbi son buoni! Il guscio del nocciolo è ancora tenero, 1623 1 | m'accorgo che voi state gustando la vostra intelligente bravura. 1624 2 | pane di collegio per fargli gustare che roba gli davano; e a 1625 1 | ingrossavano, io ero lassú a gustarli, non ancora acerbi. Acerbi 1626 1 | stufo di lei. Aveva dei gusti strani che mi toglievano 1627 2 | nervoso ad annusare. Avrei gusto di vedere qualche scena: 1628 1 | Imperatore non avesse detto: halt! Dietro quei gendarmi c' 1629 3 | si sparpagliano per gli hangars. Hanno in tasca la pipa 1630 1 | gendarme pensò: Der Kerl hat Furcht. Ma forse non pensò 1631 2 | contro l'apatia remissiva di Hortis e degli altri deputati. 1632 3 | mille lancette segnano l'ora identica e gl'identici minuti. Tornan 1633 3 | segnano l'ora identica e gl'identici minuti. Tornan da scuola 1634 3 | pasta - Una la prega sior Idio - che 'l ghe mandi un bel 1635 3 | vicino ai piroscafi arrivati iersera; e quando i vagoni sono 1636 1 | adagiarsi nell'acqua bagna igienicamente l'ombilico e la fronte, 1637 3 | passare via, andar solo e ignorato. Una finestra s'apre cautamente, 1638 3 | passare, e guardo questa ignota vita come un forestiero. 1639 3 | abituato e ti secca provare l'ignoto? No, non facciamo storie 1640 2 | corolle al vespro. Inutile illudersi: non ho da dire niente. 1641 2 | raggio denso di sole che illumina il mazzo di fiori dipinto 1642 1 | imperatore, perché noi non s'illuminava le finestre e si temeva 1643 2 | andare cosí verso il sole che illuminerà a tuo uso e consumo tutte 1644 3 | perfetti? Questa può essere l'illusione con cui tu hai tenuto su 1645 1 | mangiavo, mi schifavano). Poi imbaldanzita cominciava a fiondar sassi, 1646 3 | chinare la testa sulla tavola, imbarazzati, non sapendo che dire. Ora 1647 1 | povero italiano che cerca d'imbarbarire le sue solitarie preoccupazioni. 1648 3 | me. Un bastimento greco imbarca grosse travi; due pescatori 1649 2 | risata. Molti giorni si imbocca la minestra e la carne senza 1650 2 | possesso vostra stimata del". Imbroglierò astutamente, come i commercianti 1651 2 | non vedrai gli Appennini imbrunirsi come giovane carne sotto 1652 1 | suo passo; io cercavo d'imitarglielo. Gli occhi della gente che 1653 2 | bisogna raggiungere. Nessun'immagine. I rami sono rami irrigiditi 1654 2 | Buttavi giú litri d'acqua, immersa bocca e naso e occhi nella 1655 1 | furiosa, rimasi male a vederlo impalato, lontano. Poi riprese la 1656 3 | parlare.~ ~La notte; le stelle impallidenti; il sole caldo; il tremar 1657 3 | erba ancora qualche viola impallidisce negli umidi nascondigli: 1658 1 | non sapete quant'astuzia s'impara guardando come un'ape entra 1659 2 | discorsi dei maggiori, per imparar di politica, per aver armi 1660 2 | teneva la penna. Uno poteva imparare come si fabbrica lo schizzetto 1661 1 | rigide, con lunga cadenza, impassibili. Ognuno di noi sentí che 1662 3 | riporta sul torso seminudo, impastato di carbone e sudore, i lunghi 1663 1 | intrecciati, cosí che i piedi s'impastoiano, e com'io mi chino ad aprirmi 1664 1 | cominciò ad ardere, io m'impaurii e volli correre per soccorso. 1665 3 | giovani, attorno, per non impaurirli, come se solo il dolce vento 1666 1 | vino; Vila mi sorrideva impaurita dalla finestra. Era il crepuscolo. 1667 1 | bianca fuga dei colombi impauriti dai miei aspri gridi d'aizzamento.~ 1668 3 | città che dorme o luccica o impazza dietro le mie spalle. Non 1669 1 | il direttore minacciò d'impedire il bagno al "Dagli!". Oggi 1670 2 | indispensabili tentano d'impedirti ciò che devi - agguanta 1671 2 | attaccano su i vostri per impedirvi il salto di fianco, la sua 1672 2 | Ero in Corso, fra gente impellicciata e automobili.~Me n'andai 1673 3 | a un mistero che ti sarà impenetrabile per sempre. Sta bene. So. 1674 3 | lo sguardo oltre le case impenetrabili, tremando di pianto e di 1675 1 | moscerini, tagliati dal colpo imperioso d'una mosca smeraldina, 1676 1 | quei gendarmi c'era tutto l'impero austrungarico. C'era la 1677 2 | questa o quella cosa. Io sono impersuaso e contraddittorio. Bisogna 1678 3 | che una mia parola avrebbe impestato il mondo. Guardai il mare 1679 1 | muro, corse a rivoletti impetuosi, tinse la gatta spaurita. 1680 2 | Credit se mi prendevano impiegato. Appena montai la larga 1681 3 | mare, che a poco a poco impietravano. Avevo bisogno di sassi 1682 3 | ginepri. Un grido terribile, impietrito. Macigni grigi di piova 1683 1 | Amavo le farfalle in amore impigliate nella trama nerastra del 1684 1 | diventa carogna putrida a impinguare il tuo carso infecondo. 1685 2 | del giorno; e, come cosa implicita, il presidente domandava 1686 3 | contenta. Ogni minuto che tu implori è un delitto. Pesta il capo 1687 1 | elianto che tutti dichiaravano impossibili. Il padrone di casa mi dette 1688 2 | denti la lingua che vorrebbe imprecare, e cammina. E se la neve 1689 1 | l'odor di pantigane che impregnava l'aria.~Uno degli uomini 1690 2 | paragonarle con niente. Un'impressione tattile di bagnato e di 1691 2 | vita dello spirito cotesta improvvisa scampagnata? C'era un ostacolo 1692 3 | nel suolo.~Tutta l'acqua s'inabissa nelle tue spaccature; e 1693 3 | suo tentativo è spaccato e inabissato.~Grotte fredde, oscure. 1694 2 | per il gocciare della vita inacidita, rabbiosa, negatrice, e 1695 3 | parti staccate che cercano inanemente di fondersi. Qual Dio t' 1696 3 | agguanta al filo d'erba inarcato e drizza le sue antenne, 1697 1 | fila i gendarmi, baionetta inastata. Marciavano come in piazza 1698 2 | carri accogliendo con logica inavvertenza le mosse altrui qui, nella 1699 3 | daranno ai loro figlioli. Incallite le vostre mani e il vostro 1700 3 | tue grotte io amo che s'incanala benefica per le strade dritte. 1701 3 | davanti alla morte e la guardo incantato come guardo questa roccia 1702 3 | piccola possibilità umana, incapaci di chetare il singhiozzo 1703 2 | loro andare di oche culone, incappottate sulla camiciaveste. Fin 1704 2 | corrose in rughe la faccia, incassandosi una tana nelle occhiaie.~ 1705 2 | babbo. Gli occhi gli si incassano nelle tempie, la sua fronte 1706 3 | come un tuono che scoppi, è incassata nella carne dell'albero. 1707 3 | bruna si disvegeta nei suoi incassi, e la sua poca terra rossastra 1708 3 | frassino tu fai il tuo netto incasso triangolare, e ne geme un 1709 1 | drio col s'ciopo!»~Papà incatenacciò l'uscio. Disse calmo: «Qua 1710 1 | non cede: le mie mani s'incavano contro i suoi spigoli che 1711 3 | acciaio. Tien stretto nell'incavo dell'occhio una lente a 1712 3 | nostra legge. Viaggeremo incerti e nostalgici, spinti da 1713 1 | cinque passi il cappello inchinandosi leggermente di schiena. 1714 1 | tua, con l'ali chiuse e inchinata un po' sullo stecco, solenne 1715 2 | Accendiamo la sigaretta. Inchiniamoci sul tavolino per venerare 1716 1 | geografica che babbo aveva inchiodato nella nostra camera, e ci 1717 2 | gorgoglia, commisto all'inchiostro, giú dalla penna.~Lo sviluppo 1718 1 | silenziosamente la roncola, e incido la vite sottoterra perché 1719 2 | nei suoi sogni - dice all'incirca Nietzsche. Sono rimasto 1720 2 | buona ragazza, di carne incitante e un glovane alto e forte, 1721 2 | del margine, frustava e incitava i cavalli. Davanti a quel 1722 1 | di colpo il capo un po' inclinato in atto di debolezza: ero 1723 1 | filo argentino perché s'incollasse sulla peluria uncinata di 1724 1 | grandi case rettangolari incombono. Se mi sdraiassi sul selciato? 1725 3 | niente. Un piccolo atto incomprensibile ha disperso le meschine 1726 3 | crede, e bacia i fiori che incontra per i campi e saluta gli 1727 1 | dopo qualche settimana, l'incontrai, mi prese le mani e le baciò.~ 1728 2 | Su per l'Acquedotto ho incontrato un condiscepolo, Nando Baul, 1729 1 | con le balaustre bianche, incorniciate di legno lustro, giallo 1730 2 | lo sguardo: e il mare s'increspa sotto il sole. La sua anima 1731 3 | tubo, naturalmente, senza increspare un muscolo per lo sforzo. 1732 2 | smuoversi lento dell'onde increspate.~E il mare mi porta lontano 1733 1 | senza raschiar via il sapone incrostato. Aveva bisogno di rosai 1734 2 | alberi carichi di gemme incuffiate di peluria argentea, come 1735 2 | ricalare, e l'alpenstoc ti s'incunea tra ramo e tronco, cosicché 1736 2 | rivoltella.~Risi: perché in India? perché la rivoltella, lucida 1737 3 | lamponi. Io mi frego con l'indice disteso il sudore delle 1738 2 | scalinata, piena di stucchi e d'indicibili lampadari, il silenzio del 1739 2 | grande casa di commercio dell'Indie, a Rangoon, come Ucio. Un 1740 1 | prima fila si fermò e dette indietro. Dal caffè Chiozza marciavano 1741 2 | canzoni sporche di vino indigerito; s'anche tutta la vita degli 1742 3 | necessario morire. Solo questo è indispensabile: essere.~Ma com'è possibile 1743 2 | cosicché tutte le cose indispensabili tentano d'impedirti ciò 1744 3 | eternità staccato dagli altri individui ed egli aspira a esser tutto, 1745 1 | sotto le botti annusava indolente ma nervosa l'odor di pantigane 1746 1 | dove sono nato, dove vive, indurita dal dolore, la nostra nonna.~ 1747 2 | il buon saluto augurale inebbriandomi gli occhi con il luccichio 1748 1 | sbattacchío affannoso degli inesperti. Ama il mare d'essere tagliato, 1749 1 | Io entravo come un ladro inesperto, ripiegato in tasca il mio 1750 1 | sentivo urlare i lupi. Mamma m'infagottava con cenci le mani gonfie 1751 1 | zio di Vila l'ha cacciata infamemente dalla campagna, Ucio cammina 1752 1 | spelacchiato e rauco, due oche infanghite sotto il ventre, una zappa, 1753 3 | nascondigli: lievi parole infantili che tornano sulla bocca 1754 3 | quieta dolina, ed egli riposa infantilmente fra i peschi rossi e le 1755 1 | muri, nei cantoni, tra l'inferriata del finestrino murato c' 1756 1 | d'improvviso una fonte t'infertilisse sgorgandoti dentro il cuore. 1757 3 | Stetti duro, fermo. Ero tutto infetto. Mi pareva che una mia parola 1758 3 | dentro la faina? Come la infiggemmo! Sussultava torgendosi rotta 1759 3 | voglia di fresche perline da infilare con l'ago.~ ~Non riposerai. 1760 3 | Dalle stanche nuvole s'infiltra la pioggia, giú per l'aria. 1761 2 | della strada, che ti si sono infiltrate nell'orecchio dalla finestra, 1762 3 | pressione dell'acqua; e infine, ultimi, arrivano i carri, 1763 3 | può capire l'altro, ma s'infinge d'amarlo e d'odiarlo. Perché? 1764 1 | collina corsa dal succhio d'infinite radici profondissime, sgorganti 1765 1 | cento volte piú grande, con infiniti frutti e viti, e molti compagni 1766 2 | peso della neve, che giace infissato nella neve attraverso la 1767 3 | sognavo soprattutto di cedri infissi nel fondo del mare, che 1768 3 | dentro come una bestia infoiata. Piomba, piccola e chiara, 1769 1 | balzo sul tavolo e Cristo mi infonde la parola io con essi distruggo 1770 2 | polizia; e poteva anche essere informato che Franzca del 41 era passata, 1771 3 | guardano con quei loro occhi infossati e sanguinosi meravigliandosi 1772 3 | levava la camicia per non infradiciarla di sudore, s'arrampicava 1773 3 | Puntofranco alle sei di mattina l'infreddito pilota di turno, gli occhi 1774 3 | una risata di cornacchia infuriata e una pedata in mezzo della 1775 1 | alla devastazione. Ucio infuriò come la grandine e la bora. 1776 1 | qui sto molto male.~Vorrei ingannarvi, ma non mi credereste. Voi 1777 2 | brontolavo con i pochi altri ingenui intorno a un tavolo-scacchiere, 1778 1 | fra radici e sassi invano inghermigliati. Poi m'affondavo, e carrucolandomi 1779 3 | dolce preda desiderosa d'inghiottirsi nella natura.~ ~ ~ ~~ Carso, 1780 2 | la barba bionda chiara, ingiallita dal fumo. Camminava con 1781 3 | rossa risata col capo all'ingiú sotto la mia stretta. Sarà 1782 2 | Odiava la gente vuota e ingiusta, benché nei suoi giudizi 1783 2 | a Dio ch'egli era molto ingiusto con Caino: perché non accetti 1784 2 | Non scriverò altro che, in inglese: "In possesso vostra stimata 1785 3 | l'ansia dei muscoli hanno ingoiato il dolore. Penso semplicemente 1786 2 | Egli prese la forchetta e ingollò i bocconi. Ci disse: «Mangiate 1787 1 | le narici, gli occhi e m'ingorgavo di sorsate enormi, notando 1788 2 | secchia del pozzo, sbuffando e ingorgogliandoti, senza tregua: sicché l' 1789 2 | il passo: l'animo si può ingrassare rapinando la natura. Tutto 1790 2 | gonfi come pugno che piú s'ingrossa come piú si sforza in se 1791 3 | vaporante, mentre i calici ingrossano e s'insolidano e le farfalle 1792 1 | perdevano i petali e i picciòli ingrossavano, io ero lassú a gustarli, 1793 1 | passando estrasse la destra inguantata per arricciarsi il mostacchio 1794 2 | commerciante, pieno di risorse e iniziative. Fu povero, ricchissimo, 1795 3 | Il mare sotto di lei s'innalzava in una strada d'argento, 1796 1 | Xe bon, xe bon!».~Ucio è innamorato di Vila. Dice: «Vila xe ' 1797 3 | di ragazzoni cantando l'inno della Lega o dei Lavoratori. 1798 3 | per terra. In strada gl'innumerevoli bimbi urlano e piangono 1799 3 | di Grignano, e sprazza in innumeri fiamme e scintille dorate, 1800 1 | acqua putrida schizza e l'inonda. Si scuote, con una scarponata 1801 1 | Difficile è camminare tra gente inoperosa. Quello che precede si ferma 1802 3 | stoppie vecchie dell'erba inquietano come questo pensiero che 1803 1 | sonno. I tuoi occhi strani, inquieti o estatici, guardavano contenti 1804 1 | Scipio e Vila giocano, gl'inquilini guardano sorridenti dalle 1805 2 | Dirimpetto, l'Incontro s'inrossa per l'aurora, e se t'affacci 1806 2 | sassi quelle due aquile insaccate in stracci gialli, appollaiate 1807 3 | il cavallo, con il muso insaccato, mastica la biada. I colombi 1808 2 | l'uomo! le sue mani che s'insaccocciano per nascondervi i moti istintivi 1809 2 | dell'accaduto. «Ha la mano insanguinata» mi dice premuroso il capostazione. 1810 1 | bella fiamma crepitante insanguinava il cielo.~All'alba rinacqui. 1811 2 | su un giovanotto dal viso insecchito e mummificato in buchi e 1812 2 | all'armi! Ondeggiano~le insegne giallo e nere.~Fuoco, per 1813 1 | bella veciota venesiana me l'insegnò: "Né per torto né per rason, 1814 3 | orologi perché l'attimo l'insegua perpetuamente frustandola 1815 3 | sfuggire il dolore che m'inseguiva fra i cespugli mossi, verso 1816 1 | giovane cerbiatto, e io l'inseguivo a mani tese, ed emergevo 1817 1 | che Bismarck. Io stringo insensibilmente il pollice dentro le altre 1818 1 | gli occhi una farfalla, un insetto. Niente si moveva. Qualche 1819 3 | svolettare tra le foglie mille insettucci rosso turchini, in amore. 1820 3 | i calici ingrossano e s'insolidano e le farfalle rompono il 1821 3 | nel sonno mi pace ed è insolubile a tutte le buone virtú della 1822 | insomma 1823 3 | propri corpi avvoltolarsi insonni fra le lenzuola, e si tesse 1824 3 | vecchia quercia! Il colpo s'insorda. Via! - Un crollo: rintronan 1825 2 | ferro, correva a precipizio insordando la città. Il cocchiere, 1826 2 | smaniare quell'altro della sua insufficiente certezza? Chi sa rigirarlo 1827 3 | alzai, mi vestii in furia, intascai il mio coltello a serramanico, 1828 3 | perché si possa mutare cosí integralmente il suo carattere umano? 1829 3 | l'ultimo atto di vita è l'integratore dell'individuo? In quell' 1830 2 | proprio dovere. Essi sono piú intelligenti e piú colti e piú stanchi.~ 1831 2 | e cammina. E se la neve intenerita dal sole cala sotto il tuo 1832 2 | frantumammo una montagna intera. Mesi e mesi di furibondi 1833 3 | meravigliandosi del mio interessamento.~Uno tosse, sputa, l'aria 1834 2 | dir parola, sforzandoci a interessarci dei piccoli che raccontano 1835 2 | parlare con la gente solita e interessarmi dei loro interessi. Può 1836 2 | e interessarmi dei loro interessi. Può essere che tutta la 1837 3 | comperato in una stazione intermedia. Io non patisco. Anche questa 1838 1 | sconosciute, ai miei avi aranti l'interminabile campo con lo spaccaterra 1839 3 | Cettigne, poi chissà? nell'interno della Croazia dove c'è boschi 1840 1 | e tutti scapparono via interroriti, pallidi, spingendo, urtando, 1841 3 | tutti noi, di tutti. Niente interviene. Un piccolo niente, un atto 1842 2 | prima volta che andai a intervistare un'attrice non ricordo piú 1843 1 | La sua camera aveva un intonaco a stampi rossocinerini, 1844 1 | macigno. Fermo nel bosco, intontito, aspetti che si compia il 1845 1 | sul prato, guardando nell'intorcigliamento dell'erbe, e a volte ero 1846 2 | assodati dall'edera che t'intralciava i piedi, e pumpf! col muso 1847 1 | vetro fuso, al mio avolo intraprendente che cala a Trieste all'epoca 1848 2 | infinita, e io sto dimentico, intravedendo con disgusto gli scaffali 1849 3 | uomini? Tutta la vita è intrecciata cosí ridicolmente. Nessuno 1850 1 | pomi tondi sulle piante intrecciate fra loro, empiendo di gioia 1851 1 | bimbi dubitosi. Stretti e intrecciati, cosí che i piedi s'impastoiano, 1852 3 | suoni entravano in lui e si intricavano. Poi dormiva un poco. Poi 1853 2 | treno, e respiro.~Su per gl'intrigati viottoli de' carbonai, che 1854 1 | gatta si leccava il pelo intriso.~Mi sedetti contento per 1855 2 | strada. Cosí il giovane intruso lasciò la povera ragazza 1856 2 | in agonia e i nervi mi si inturgidano per il bisogno d'amare, 1857 3 | Le foglie delle querce s'inturgidiscono di succo, e i ginepri sono 1858 1 | vento corre tra l'alte erbe inumidendosi le labbra come un giovane 1859 3 | sassi e sulle piante da inumidirsi le labbra e toccarla, fredda, 1860 3 | urlo di vendetta per le inutili notti di veglia. L'anima 1861 2 | relazione ufficiale, - si inveí con forte parola contro 1862 3 | il suolo, il suo strido s'inveleniva come un cantino sempre piú 1863 1 | della ritirata. Steno l'ha inventato, perché il "Dagli!" non 1864 1 | domiciliarsi, nessuno sa che nuova invenzione porta oggi il "Dagli!" mentre 1865 2 | capostazione di permettermi inviare un dispaccio al mio giornale.~« 1866 3 | città straniera, quando s'invidia il carrettiere bestemmiante 1867 3 | viti. Come facevano quando invitavano le viti? Ella è con le mani 1868 1 | per dissetarmi la pelle, inzupparmi d'acqua la gola, le narici, 1869 2 | risotto alla milanese e all'ipermanganato di potassa al 3%. La patria 1870 1 | pieno d'alberi. C'era un ippocastano rosso con due rami a forca 1871 2 | vorticoso girandovi in spirale ironica dietro le spalle! Bella 1872 1 | acqua e procedono ridendo ironici nei loro mustacchi. Ah, 1873 2 | ammazzare l'essere maligno e ironico che mi guardava. La donna 1874 2 | quella cosa. Sono una bestia irrazionale. Scampagnata, gita, fuga, 1875 2 | disapprovava l'occuparsi d'irredentismo. Parlavano in generale di 1876 1 | terreno: un ramettino rotto irregolarmente con due foglie passe e raggricciate, 1877 1 | Gorgoglia e fiotta la nostalgia irrequieta. Ho desiderio d'andare, 1878 1 | bronzine. Ama la serena irrequietezza della gioventú, che lo penetra 1879 2 | uomo, non si lamenta e s'irrigidisce. Babbo m'ha insegnato a 1880 2 | immagine. I rami sono rami irrigiditi che scattano sul viso se 1881 2 | contentezza. Sono quasi irritato contro il suo male, contro 1882 1 | piombavo fuori, i capelli irti di stecchi e foglie, stracciato 1883 2 | a Rangoon, anche se nell'isola di Robinson, la ventola 1884 3 | grosse travi; due pescatori issano la grande vela scura, gocciolante; 1885 2 | intelligenza batte e rimanda istantaneamente i possibili attacchi d'astuzia, 1886 3 | libra a dritta ala per un istante, immobile, e han! è dentro 1887 2 | strade ricchi della sua vita istintiva, com'uno a cui ricircoli 1888 2 | insaccocciano per nascondervi i moti istintivi alle vostre parole, i suoi 1889 3 | vostro corpo con tutti gli istrumenti di lavoro, e anche, se volete, 1890 1 | Che mi guardi? Tu stai istupidito, mentre ti rubano gli aridi 1891 2 | sia schiavo un angolo~dell'itala contrada.~Non deporrem la 1892 2 | Rosseti no se parla che italian", lori i xe a casa sua e 1893 1 | Lontano, nel tramonto, le alpi italiane eran rosse e oro come dolomiti. 1894 1 | confine, oltre il ponte dell'Iudrio e Ucio intanto, per la vendetta, 1895 1 | del sole.~~  ~ ~ ~Il monte Kal è una pietraia. Ma io sto 1896 1 | che il gendarme pensò: Der Kerl hat Furcht. Ma forse non 1897 3 | abbaiavano. Appena su, verso Kluch, dopo la stanga giallonera 1898 1 | è tua. Fratello di Marko Kraglievich tu sei, sloveno bifolco. 1899 1 | anche alla piegatura, i labbri tumidi, le gengive sanguinolente. 1900 3 | fermarti mai per un minuto, o laboriosa terra!~Cosí sentivo; e stavo 1901 3 | tu continui a vivere nel laborioso amore. Cercheremo d'esser 1902 2 | Trieste. Comincio a scrivere; lacero; di nuovo, e altro strappo. 1903 1 | accompagnava nelle scorrerie ladresche oltre il confine della campagna, 1904 1 | manata sul culo. Sono tra ladri e assassini: ma se io balzo 1905 1 | Vila! Io entravo come un ladro inesperto, ripiegato in 1906 1 | accasciata, e gli uomini si lagnano d'essere vivi.~ ~ ~ ~~ Nella 1907 2 | alla preparazione. Tutti si lagnavano della "Patria", la direzione 1908 3 | punizione. Accetto e non mi lagno. Non patisco.~Il male sussulta 1909 3 | in volto fraterno. La sua lama è pura di macchia come punta 1910 3 | delle foglie contro il sole lameggiano d'argento. Riposa. Il vento 1911 2 | Egli è un uomo, non si lamenta e s'irrigidisce. Babbo m' 1912 2 | di stucchi e d'indicibili lampadari, il silenzio del lavoro 1913 2 | domenica, c'è messa. Primavere lampanti ai verdi scuretti. Grigia 1914 1 | di cielo. Sotto il sole lampeggia e rutila in fondo il dolce 1915 3 | M'hanno dato fragole e lamponi. Io mi frego con l'indice 1916 2 | delle balle sgravitanti di lana greggia, delle botti morchiose 1917 3 | dondano ritmicamente e mille lancette segnano l'ora identica e 1918 3 | scivolare giú. Solo bisogna lanciarsi piú in per non portare 1919 3 | Tutto s'ingrigia in un languore d'affanno e la gente cammina 1920 3 | Bisognerebbe strappare quella lapide. Bisogna portare tutti i 1921 3 | d'argento, procedente a larghissime spire. Nell'immensa luce 1922 1 | formica carica a salir su una largta foglia di platano per deporla 1923 3 | lavori e ami. Ora riposa. Lascialo riposare, natura. Egli ti 1924 2 | proprio fiato. Se respiriamo, lasciamo bianca vaporosa traccia 1925 3 | voglia di aiutare gli uomini. Lasciamolo crescere. Io ho tempo, molto 1926 1 | bocca. Qualche volta dovevo lasciarla riscattar via perché la 1927 1 | Stracciai una sottana e mi lasciaron camminare facendomi largo.~ 1928 1 | signori tedeschi che non lo lasciarono passare, seccati, l'angolo 1929 3 | venisse l'affanno, che la lasciassero sola e oscura. Ma non c' 1930 3 | come patisco, fratelli? Lasciatemi dormire qualche ora sul 1931 2 | condolevano del gnocco susinoso lasciatomi in una guancia; mi disse 1932 1 | potendolo piú levare ci lasciavo la scarpa. Dall'ultime vette 1933 1 | civetta impagliata. Una lastra della finestra era di latta 1934 1 | lastra della finestra era di latta rugginosa, con un foro per 1935 1 | gomma rossastra. E ci si lava pigiando a palme aperte 1936 1 | corsi al mare.~Nel mare mi lavai il viso e le mani. Bevvi 1937 1 | tovagliolone odoroso di lavanda, ti mettevano davanti i 1938 1 | dai colli in turbine di lavine e terriccio, d'un colpo 1939 2 | capiscano com'egli sappia lavorar bene.~Il giovane comprende 1940 3 | malignamente e pensavo: , , lavorate. C'è sempre dentro di voi 1941 2 | compagni e amicizia, e ho lavorato con essi, ma io sono meno 1942 3 | l'inno della Lega o dei Lavoratori. All'alba i muratori camminano 1943 3 | pranzo; c'era Vanda che lavorava. - Ora parlo. - Ma non potevo. 1944 1 | tubi dell'acqua, del gas; e lavoravano muratori, meccanici, falegnami, 1945 3 | tono, vedrai mamma; anche lavorerò. Sono un po' cambiato, è 1946 3 | po' di durezza. Badare che lavorino. Dar di frusta non fa male. 1947 2 | il muso d'una vacca, e si lecca dentro le larghe froge. 1948 1 | casa beveva, la gatta si leccava il pelo intriso.~Mi sedetti 1949 1 | molto al padron di casa. Mi lecco le unghie. Ah?~Ucio! come 1950 3 | ragazzoni cantando l'inno della Lega o dei Lavoratori. All'alba 1951 3 | perfettamente ch'essa sia legata a noi come corpo nel corpo. 1952 2 | sbraitando l'alalà di vittoria legavan con venchi per le zampe 1953 2 | ma ti vederà, studierò, legerò, semo tanto giovini. No 1954 2 | balli, vada poco al teatro, legga qualche libro. Egli è l' 1955 2 | sacra. Mi tremava il petto leggendo di Oberdan. Avrei voluto 1956 2 | Scampagnata, gita, fuga, pazzia, leggerezza, sciocchezza: non so; so 1957 1 | Dagli!" era una società con leggi severe, e nessuno s'arrischiava 1958 1 | tre figlioli che forse leggono già quello che io scrivo 1959 2 | sua e i ghe un fraco de legnade, se capissi. Cossa i dovaria 1960 3 | la morte.~ ~Vorrei farmi legnaiolo della Croazia. Amo le frondose 1961 2 | Croazia, a fare il mercante di legnami. Cosicché egli fu sempre 1962 2 | allegro, fermati sul petto i lembi della mantella. Ed è buono 1963 1 | Salto e sbalzo verso il lembo aperto di cielo. Sotto il 1964 1 | un eroe, forte come cento leoni e furbo come cento volpi. 1965 1 | come d'acciaio, camminando lesto in punta di piedi, trattenendo 1966 2 | una bestia in bisogno di letargo. Io non sono un grübler. 1967 2 | chiodo dell'alpenstoc le lettere Voce nella neve. Propongo 1968 3 | fra due scaffali di libri letti e riletti e un muro bianco 1969 3 | una donna grassa che si leva le calze. A qualunque ora 1970 3 | piena di moto e colori.~E levan l'ancora i grossi piroscafi 1971 1 | lepre per i lunghi solchi, levando le cornacchie crocidanti. 1972 2 | di soldati, di pompieri; levandoci ogni mattina alle sette, 1973 3 | passano vicino e si salutano levandosi il cappello. Uno ha un viso 1974 3 | Piazza Grande ogni tanto si levano a tormo e volteggiano in 1975 1 | campagna, dopo tirato bisogna levar la palla dal fanale". E 1976 1 | e poi non potendolo piú levare ci lasciavo la scarpa. Dall' 1977 3 | alla mattina dopo vedono levarsi il sole. Si stampa il suo 1978 3 | con i libretti di lavoro levati in alto, e gridano d'esser 1979 2 | Ma tu, amico mio, ti sei levato da tavolino per salire sul 1980 1 | generale tutti sorridevano e si levavano a ogni cinque passi il cappello 1981 1 | mi visitò tutto, poi si levò gli occhiali e mi guardò 1982 2 | e lú fila via come el levro». Concludeva: «Xe natural: 1983 1 | grandi ali cilestrine la libellula; affondavo il braccio nell' 1984 2 | la direzione del partito liberale di cui noi eravamo l'ala 1985 1 | Italia vincerà e ci verrà a liberare. L'Italia è fortissima. 1986 1 | vite in patimento respirano libere.~Perché la terra ha mille 1987 1 | dell'aiduco montenegrino che liberò la patria dagli osmani; 1988 3 | assaporar bene la ferita, si libra a dritta ala per un istante, 1989 2 | al teatro, legga qualche libro. Egli è l'unico che la difenda 1990 3 | occhiali neri nota su un libruccio il numero sacchi cemento; 1991 3 | Tornan da scuola le bimbe del Liceo, a frotte, tutte vestite 1992 3 | Macigni grigi di piova e di licheni, scontorti, fenduti, aguzzi. 1993 3 | ne unghiano la corteccia lichenosa con roncolette dal manico 1994 1 | m'aveva mai amato. Avevo lievissimi sospetti; un colpo di sangue, 1995 2 | tracciò col bastone ferrato i limiti dove sarebbe sorta la casa.~ 1996 3 | non mi permette di pensare limpidamente.~ ~Creatura, io benedico 1997 1 | stivalini assai piú puliti e limpidi che i loro occhi. Anch'esse 1998 1 | dentro c'è un po' d'acqua limpidissima e ciucciosa. Poi, dopo qualche 1999 3 | strappato tutte le peonie di Lipizza, piena la mantella, e le 2000 3 | tu hai sete di piú buon liquore, Silenzioso! La vendetta


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