1-indor | induc-troia | tromb-zeffi
Atto, Scena
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2 II, I | SCENA I~Idomeneo, Arbace~No. 10a. Recitativo ed Aria~Recitativo~
3 II, II | dubbio in me colpa saria.~No. 11. Aria~ILIA~Se il padre perdei,~
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13 III, II | duol morir non puoi.~No. 20a. Duetto~IDAMANTE~S'io non
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21 III, X | sentenza del cielo.)~No. 28d.~LA VOCE~Ha vinto Amore...
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32 III, VI | SCENA VI~Gran piazza abbellita di statue avanti al palazzo,
33 | abbia
34 | abbian
35 I, X | donne Cretesi accorrono ad abbracciare i loro felicemente arrivati
36 I, X | che al tuo seno...~(vuole abbracciarlo)~e che un amplesso...~(il
37 III, III | perché mi fuggi? ... m'odi, e aborrisci?~ILIA~(Io tremo.)~ELETTRA~(
38 | accanto
39 III, II | teco io resto, più di te m'accendo, e s'aggrava mia colpa,
40 I, IX | giorno:~Sono innocente~M'accennerà.~Nel sen trafitto~Nel corpo
41 III, VIII| Nettuno di nuovo sdegno acceso sarà contro di noi ... or
42 III, X | Nettuno.~IDAMANTE~Ilia, t'accheta...~GRAN SACERDOTE (ad Ilia)~
43 I, X | Destrier squamosi,~Ratto accoppiar.~SOLO~Dall'onde fuore~Suonan
44 I, I | fu schiavo il cor, che m'accorgessi d'essere prigioniera. Ah
45 I, X | Nettuno. Le donne Cretesi accorrono ad abbracciare i loro felicemente
46 I, VI | schiava aspiri al grand'acquisto? ... Oh sdegno! oh smanie!
47 I, IX | delitto,~Lo sparso sangue~M'additerà.~Qual spavento,~Qual dolore!~
48 III, IX | più tardi? Eccomi pronto, adempi il sacrifizio, il voto.~
49 II, VI | ci mostra!~Se il cielo s'adira,~Qual colpa è la nostra?~
50 I, II | vaghi rai, quei tuoi vezzi adoprò... ma all'amor mio d'ira
51 I, X | Nereide amabili,~Ninfe adorabili,~Che alla gran Dea,~Con
52 III, II | che ascolto? Principessa adorata! ...~ILIA~Il cor turbato
53 I, I | cagion tu sei.~E un greco adorerò?~D'ingrata al sangue mio~
54 II, II | rammento~L'angoscie, gli affanni,~Or gioia e contento,~Compenso
55 I, I | contrasto, oh Dio! d'opposti affetti mi destate nel sen odio,
56 III, II | non mi guida un temerario affetto; altro or non cerco, che
57 II, III | istessa, da egual dolor afflitte, una dal ferro, e due dal
58 I, V | presso a straniera sponda affogato morì!~IDAMANTE~Ilia, de'
59 III, IV | immensa turba di popolo affollato ad alta voce parlar ti chiede.~
60 I, II | Soffrì de' flutti in sen? Agamemnone vittima in Argo alfin, a
61 III, V | Ecco il mio, se il mio v'aggrada,~E il bel regno che già
62 III, II | più di te m'accendo, e s'aggrava mia colpa, a che il castigo
63 III, II | o pure il grand'ardore m'agita i sensi, e il cor lusinga
64 I, IV | detti~Recitativo~ELETTRA (agitata da gelosia)~Prence, signor,
65 I, IX | qual di voi mi porge almen aita?~No.6. Aria~IDOMENEO~Vedrommi
66 I, X | cortesi di questo vostro albergo a un agitato cor ... quanto
67 III, VI | il crudo mostro. Ah mira allagate di sangue quelle pubbliche
68 II, IV | m'offende rigoroso,~Più m'alletta austero amor.~Scaccierà
69 III, IV | turba di popolo affollato ad alta voce parlar ti chiede.~ILIA~(
70 III, V | vedo finir sua gloria sotto alte rovine! No, sue miserie
71 III, IX | autor; di Giove questo è l'alto voler. Rammenta, rammenta
72 | altrui
73 III, IX | contro un figlio innocente alzar l'aspra bipenne ... da ogni
74 I, I | oh dolce morte! Ma che? m'ama Idamante? ... ah no; l'ingrato
75 I, III | novella, principessa più amabile, e più bella.~No. 3. Coro~
76 I, X | Dite~Fè trionfar.~Nereide amabili,~Ninfe adorabili,~Che alla
77 III, I | Che ora innaffia il pianto amaro,~Dite a lui, che amor più
78 III, IX | Deh vibra un colpo, che ambi tolga d'affanno.~IDOMENEO~
79 II, I | trono sian compagni,~Chi l'ambisce or veda e impari:~Stia lontan,
80 III, X | innocente anch'io, benché ora amica, di Priamo son figlia, e
81 III, I | ed Aria~ILIA~Solitudini amiche, aure amorose, piante fiorite,
82 II, II | dartene chiare prove dell'amicizia mia.~ILIA~Son certa, e un
83 I, III | avvinti, e stretti di perfetta amistà. Elena armò la Grecia e
84 III, I | Solitudini amiche, aure amorose, piante fiorite, e fiori
85 II, II | padre mi sei,~Soggiorno amoroso~È Creta per me.~Or più non
86 III, VI | Mille e mille in quell'ampio, e sozzo ventre, pria sepolti
87 II, VI | che tutto forma un'azione analoga e chiude l'atto col solito
88 | anche
89 I, X | trombe,~Solenne ecatombe~Andiam preparar.~
90 I, X | bambino~Col suo delfino,~Con Anfitrite;~Or noi di Dite~Fè trionfar.~
91 II, II | me.~Or più non rammento~L'angoscie, gli affanni,~Or gioia e
92 II, IV | vien? Ah troppo, troppo angusto è il mio cor a tanta gioia!
93 II, I | vengo meno...~(perdendosi d'animo)~IDOMENEO~Dammi Arbace il
94 I, V | timoroso)~Ma quel pianto che annunzia?~ARBACE~Mio signore, de'
95 III, Ult | Idomeneo qual re. Pace v'annunzio. Compiuto è il sacrifizio,
96 I, V | più terribil...~IDAMANTE (ansioso)~Più non vive il genitor?~
97 III, II | altro or non cerco, che appagarti e morir.~ILIA~Morir? tu,
98 I, IV | di me più degna a mirar s'apparecchi, oh principessa: vegga il
99 II, II | Recitativo~ILIA~Se mai pomposo apparse sull'Argivo orizzonte il
100 III, VII | sacerdoti preparano le cose appartenenti al sacrificio.~No. 25. Marcia~
101 | appena
102 I, X | son conte le tue sventure appien?~IDAMANTE~Dell'amor mio,
103 III, VII | Qual risuona qui intorno applauso di vittoria?~
104 III, III | ingrato.)~IDOMENEO~(Io ben m'apposi al ver. Ah crudo fato!)~
105 II, VI | prevenga. Di regnare se l'arte apprender vuoi, ora incomincia a renderti
106 II, VI | Un mostro formidabile s'appresenta fuori dell'onde.)~Qual'odio,
107 II, I | spiaggia incauto a me s'appressi.~ARBACE~Or dimmi: che primo
108 III, IX | sangue tuo nelle mie vene aprir dovrà, gl'ultimi baci accetta.
109 I, II | tu brami, al tuo impero~Aprirommi questo seno,~Ne' tuoi lumi
110 I, X | fuore~Suonan sonore~Tritoni araldi~Robusti e baldi~Buccine
111 II, I | sollecito disponi. Custodisci l'arcano; a te mi fido, a te dovranno,
112 I, II | mal soffro un temerario ardir, deh pensa, pensa Idamante,
113 III, II | tuoi sguardi se offrir mi ardisco ancor, più non mi guida
114 I, IX | Barbari, ingiusti Numi! are nefande!~
115 I, I | Oreste alle sciagure a queste arene fuggitiva, raminga, è mia
116 I, I | e l'onte? Perì la flotta Argiva, e Idomeneo pasto forse
117 II, V | spiagge.~Elettra, truppa d'Argivi, di Cretesi e di marinari~
118 II, II | mai pomposo apparse sull'Argivo orizzonte il Dio di Delo,
119 I, IX | Io sol, io sol su queste aride spiagge d'affanno e da disagio
120 I, III | di perfetta amistà. Elena armò la Grecia e l'Asia, ed ora
121 II, IV | amante cor.~(S'ode da lontano armoniosa marcia.)~No. 14. Marcia~
122 II, IV | Marcia~ELETTRA~Odo da lunge armonioso suono, che mi chiama all'
123 III, VI | innocente,~Il voto è inumano;~Arresta la mano~Del padre fedel.~
124 I, X | Sbarcano le truppe Cretesi arrivate con Idomeneo. I guerrieri
125 I, X | abbracciare i loro felicemente arrivati e sfogano la vicendevole
126 III, II | ILIA~Ah perché pria non arsi, che scoprir la mia fiamma?
127 II, VI | prevenga. Di regnare se l'arte apprender vuoi, ora incomincia
128 I, X | Che i nostri lumi~Fero asciugar.~TUTTI~Nettuno s'onori,~
129 III, IV | IDOMENEO~Or vado ad ascoltarla.~(parte confuso)~ELETTRA~
130 I, X | sconosciuto guerrier... voglio ascoltarlo, vuo' confortarlo, e voglio
131 III, I | Resto ... Parto... o m'ascondo? ... Ah risolver non posso,
132 III, III | e cerca altrove sicuro asilo.~ILIA(ad Elettra)~Ahimè!
133 III, V | stragi e orror lugubri aspetti? Ah Sidon più non sei, sei
134 I, VI | vassalli, ch'una vil schiava aspiri al grand'acquisto? ... Oh
135 III, IX | figlio innocente alzar l'aspra bipenne ... da ogni fibra
136 I, I | Quando avran fine omai l'aspre sventure mie? Ilia infelice!
137 II, V | nemico crudo ricetto, or ch'astro più clemente a voi mi toglie,
138 III, VI | geme, e l'alma gonfia d'atro velen dal corpo esala. Mille
139 I, IX | impetrai. Oh voto insano, atroce! giuramento crudel! ah qual
140 II, I | imprese al varco alfin m'attese il fier Nettuno...~ARBACE~
141 III, X | estasi. Tutti rimangono attoniti ed immobili per lo spavento.
142 I, VII | del mare ancora agitato, attorniate da dirupi. Rottami di navi
143 | attraverso
144 II, II | giorno, oh sire, in cui l'augusta tua presenza, i tuoi diletti
145 I, II | sito, che a noi toglie l'augusto aspetto.~ILIA (con ironia)~
146 III, I | ILIA~Solitudini amiche, aure amorose, piante fiorite,
147 III, IX | IDAMANTE~Ceda natura al suo autor; di Giove questo è l'alto
148 I, X | orrori!... Vedo fra quelli avanzi di fracassate navi su quel
149 I, I | Di tempesta crudel misero avanzo, del genitor e de' germani
150 | aver
151 | avermi
152 I, VI | vi sento,~Furie del crudo averno,~Lunge a sì gran tormento~
153 I, X | cor sarà l'esser pago d'averti sollevato, difeso: ahi troppo,
154 | avrei
155 | avrò
156 I, IX | morirà!~(Vede un uomo che s'avvicina)~Recitativo~IDOMENEO~Cieli!
157 I, III | gloriosi popoli in dolce nodo avvinti, e stretti di perfetta amistà.
158 III, II | motivo mi cela. Da tue catene avvinto, il tuo rigore a nuovi guai
159 II, VI | ciò che tutto forma un'azione analoga e chiude l'atto
160 III, IX | vene aprir dovrà, gl'ultimi baci accetta. Ora comprendo,
161 II, VI | partir, oh Dio!~Soffri che un bacio imprima~Sulla paterna man.~
162 I, X | Tritoni araldi~Robusti e baldi~Buccine intorno.~Già ride
163 I, X | miei teneri accenti in un balen s'invola. Misero! in che
164 I, X | Di Giove l'ira,~E in un baleno~Va all'Eghe in seno,~Da
165 I, X | Nettuno.~Scherza Portuno~Ancor bambino~Col suo delfino,~Con Anfitrite;~
166 III, V | tanto sangue; un Nume solo basta tutti a piegar ... alla
167 I, IV | il nemico.~IDAMANTE~Veder basti alla Grecia vinto il nemico.
168 II, V | SCENA V~Porto di Sidone con bastimenti lungo le spiagge.~Elettra,
169 I, II | fia, che porta, che tua beltà legò care ritorte.~ILIA~
170 III, IX | SCENA IX~Idamante in veste bianca, ghirlanda di fiori in capo,
171 I, IX | e le cerulee sponde il biondo Dio indora, ovunque io miro,
172 III, IX | innocente alzar l'aspra bipenne ... da ogni fibra già sen
173 II, V | soli spirate,~Del freddo borea l'ira calmate.~D'aura piacevole
174 III, II | IDAMANTE~Odo? o sol quel che brama finge l'udito, o pure il
175 I, X | Tritoni araldi~Robusti e baldi~Buccine intorno.~Già ride il giorno,~
176 I, I | foste, io vi perdei.~Grecia, cagion tu sei.~E un greco adorerò?~
177 III, II | lungo differir?~ILIA~Ma qual cagione morte a cercar t'induce?~
178 III, II | privo, Ilia, di te, nulla mi cale.~ILIA~Misera me! ... deh
179 II, V | Del freddo borea l'ira calmate.~D'aura piacevole cortesi
180 III, IX | cielo, e dal cielo la sua in cambio impetra, ed impetra costante
181 I, X | confortarlo, e voglio in letizia cangiar, quel suo cordoglio.~(S'
182 III, Ult | pantomima, ed il coro che si canta durante l'incoronazione
183 I, X | con Idomeneo. I guerrieri cantano il seguente coro in onore
184 II, VI | e nel seguente coro col canto e con pantomime esprimono
185 III, IX | bianca, ghirlanda di fiori in capo, circondato da guardie e
186 III, III | IDAMANTE~Deh resta, oh cara, e vivi in pace. Addio!~
187 I, II | porta, che tua beltà legò care ritorte.~ILIA~Signor che
188 I, I | Quanti mi siete intorno carnefici spietati?... orsù sbranate
189 II, III | equivoca favella? ... ne' suoi casi qual mostra a un tratto
190 III, II | aggrava mia colpa, a che il castigo più a lungo differir?~ILIA~
191 III, VII | fastoso seguito.~No. 26. Cavatina con coro~IDOMENEO~Accogli,
192 III, IX | contrasta, e ripugna.~IDAMANTE~Ceda natura al suo autor; di
193 III, V | alla clemenza il rigor cederà... ma ancor non scorgo qual
194 III, Ult | mio figlio, al caro figlio cedo il soglio di Creta, e tutto
195 III, II | e fugge, e il motivo mi cela. Da tue catene avvinto,
196 I, II | sia pronta questo giorno a celebrar.~(ad Ilia)~Di dolce speme
197 II, I | soggiorno. Purché al popol si celi. Per altra via intanto Nettun
198 | cento
199 I, II | salvi.~IDAMANTE~Or quei ceppi io romperò, vuo' consolarli
200 III, III | fuggi il paterno lido, e cerca altrove sicuro asilo.~ILIA(
201 III, III | Andrò ramingo e solo,~Morte cercando altrove~Fin che la incontrerò.~
202 III, II | Ma qual cagione morte a cercar t'induce?~IDAMANTE~Il genitore
203 III, VIII| Idamante trovò quel, che cercava, e di morte egli stesso
204 III, II | temerario affetto; altro or non cerco, che appagarti e morir.~
205 I, II | scompiglio Marte portò, cercò vendetta Amore in me de'
206 | certa
207 I, IX | spira di dolce calma, e le cerulee sponde il biondo Dio indora,
208 II, III | ancor in questo~Mai non cessa minacciar.~Fiero Nume! dimmi
209 I, I | palpiti, e paventi. Deh cessate per poco, oh miei tormenti!~
210 II, IV | armonioso suono, che mi chiama all'imbarco, orsù si vada.~(
211 III, III | Signor, già più non oso padre chiamarti, a un suddito infelice,
212 II, II | e mia cura sarà, dartene chiare prove dell'amicizia mia.~
213 I, II | dica il labbro almeno~E non chiedo altra mercè.~Recitativo~
214 II, VI | forma un'azione analoga e chiude l'atto col solito Divertimento.)~
215 | ciò
216 III, VII | vastissimo atrio che la circonda, attraverso del quale si
217 III, IX | ghirlanda di fiori in capo, circondato da guardie e da sacerdoti.
218 I, II | Che dici?~IDAMANTE~Sì, di Citerea il figlio incogniti tormenti
219 III, V | Sidon più non sei, sei la città del pianto, e questa reggia
220 I, II | mio cor trafisse, Ilia, co' tuoi bei lumi più possenti
221 III, V | pria non avran fine.~Se colà ne' fati è scritto,~Creta,
222 III, Ult | il sovrano poter. I suoi comandi rispettate, eseguite ubbidienti,
223 III, II | orrida strage. Or questo a combatter si vada, e vincerlo si tenti,
224 III, III | ad Idamante)~Parti, te lo commando, fuggi il paterno lido,
225 I, V | nome, al caso, il cor parmi commosso, e negargli i sospir ah
226 II, I | fuggir.~Quali al trono sian compagni,~Chi l'ambisce or veda e
227 I, VIII| SCENA VIII~Pantomima~Nettuno comparisce sul mare. Fa cenno ai venti
228 I, II | in mar di qui non lunge comparser le sue navi; indaga Arbace
229 II, II | affanni,~Or gioia e contento,~Compenso a miei danni~Il cielo mi
230 I, X | Spietatissimi Dei!)~IDAMANTE~Meco compiangi del padre mio il destin?~
231 III, Ult | qual re. Pace v'annunzio. Compiuto è il sacrifizio, e sciolto
232 III, IX | ultimi baci accetta. Ora comprendo, che il tuo turbamento sdegno
233 I, II | Argo alfin, a caro prezzo comprò que' suoi trofei, e non
234 I, X | Convien festeggiar.~SOLO~Su conca d'oro,~Regio decoro~Spira
235 I, II | IDAMANTE~Non ho colpa, e mi condanni~Idol mio, perché t'adoro.~
236 I, IX | respirar, e al ciel natio confidar il passato affanno mio.~(
237 III, I | lamenti, che a voi lassa confido. Quanto il tacer presso
238 III, I | risolver non posso, ah mi confondo!~
239 III, III | Pietosa principessa, ah mi conforta!~ELETTRA~Ch'io ti conforti?
240 I, X | voglio ascoltarlo, vuo' confortarlo, e voglio in letizia cangiar,
241 III, III | conforta!~ELETTRA~Ch'io ti conforti? e come? ...~(ancor m'insulta
242 III, IV | vado ad ascoltarla.~(parte confuso)~ELETTRA~Ti seguirò!~(parte)~
243 I, VI | Tutto a miei danni, tutto congiura il ciel! Può a suo talento
244 III, IX | che moribondo supplica, e consiglia: s'ella sposa non m'è, deh
245 II, I | IDOMENEO~Dammi Arbace il consiglio, salvami per pietà, salvami
246 I, II | quei ceppi io romperò, vuo' consolarli adesso.~(Ahi! perché tanto
247 I, X | Misero tu? che dici? ti son conte le tue sventure appien?~
248 I, IX | solo s'inoltra sul lido, contemplando.)~Tranquillo è il mar, aura
249 I, II | que' suoi trofei, e non contenta di tante stragi ancor la
250 II, VI | pretenderla non puoi.~(La tempesta continua. I Cretesi spaventati fuggono
251 III, IX | IDOMENEO~Ah, che natura me'l contrasta, e ripugna.~IDAMANTE~Ceda
252 II, III | Recitativo~IDOMENEO~Qual mi conturba i sensi equivoca favella? ...
253 III, Ult | Mirate in questa bella coppia un don del cielo serbato
254 I, X | letizia cangiar, quel suo cordoglio.~(S'appressa e parla ad
255 I, V | sarai... barbaro fato!... Corrasi al lido... ahimè! son disperato!~(
256 III, X | e detti~Recitativo~ILIA (corre a ritenere il braccio d'
257 III, VIII| morte in traccia disperato correndo il trionfo trovò. Su l'empio
258 I, II | Radunate i Troiani, ite, e la corte sia pronta questo giorno
259 I, X | alla gran Dea,~Con Galatea~Corteggio fate,~Deh ringraziate~Per
260 III, VII | li sacerdoti preparano le cose appartenenti al sacrificio.~
261 III, I | vincitore, quanto il finger ti costa afflitto core!~Zeffiretti
262 I, X | Fremendo d'orror.~Morire creder~Di gioia e d'amore;~Or,
263 I, VII | Numi, pietà!~In braccio a cruda morte~Ci spinge l'empia
264 I, VI | dal mio furore,~Vendetta e crudeltà.~
265 III, X | no, il germano Oreste ne' cupi abissi io vuò seguir, or
266 III, IX | ti sia accanto, e di tue cure il peso teco ne porti, Ilia
267 III, II | Il cor turbato a te mal custodì la debolezza mia: pur troppo
268 II, I | tutto sollecito disponi. Custodisci l'arcano; a te mi fido,
269 | Dall'
270 | dalle
271 II, I | perdendosi d'animo)~IDOMENEO~Dammi Arbace il consiglio, salvami
272 I, II | piano suol? a eterno pianto dannate son le nostre egre pupille?~
273 III, II | espone. Un fiero mostro fa dappertutto orrida strage. Or questo
274 II, II | disponi, e mia cura sarà, dartene chiare prove dell'amicizia
275 II, VI | fallo mio, una innocente darti io non posso, e se pur tu
276 | de
277 III, II | turbato a te mal custodì la debolezza mia: pur troppo amore e
278 II, I | Resta un poco pensoso e poi decide.)~In Argo ei vada, e sul
279 I, X | SOLO~Su conca d'oro,~Regio decoro~Spira Nettuno.~Scherza Portuno~
280 III, II | Il mio fato crudel seguir degg'io.~ILIA~Vivi ... Ilia te'
281 I, I | odio, ed amore! Vendetta deggio a chi mi diè la vita, gratitudine
282 | degl'
283 I, IV | il nemico. Opra di me più degna a mirar s'apparecchi, oh
284 I, X | Portuno~Ancor bambino~Col suo delfino,~Con Anfitrite;~Or noi di
285 II, II | Argivo orizzonte il Dio di Delo, eccolo in questo giorno,
286 | dentro
287 I, X | IDOMENEO~Uom più di questo deplorabil non v'è, non v'è chi plachi
288 I, I | all'onde mi rapì, l'odio deposi, e pria fu schiavo il cor,
289 II, I | Se il tuo duol, se il mio desio~Sen volassero del pari,~
290 I, I | Dio! d'opposti affetti mi destate nel sen odio, ed amore!
291 III, VI | si siede sopra il trono destinato alle pubbliche udienze;
292 II, III | vicino~Il mio cor, qual rio destino~Or gli vieta il naufragar?~
293 III, IX | periodo fatal, su questa destra che il varco al sangue tuo
294 I, X | provvede,~Fa i generosi~Destrier squamosi,~Ratto accoppiar.~
295 III, VII | pentimento, e il cor de' tuoi devoti accetta, e a noi concedi
296 I, II | con ironia)~Non temer? difesa da Minerva è la Grecia,
297 I, X | pago d'averti sollevato, difeso: ahi troppo, amico, dalle
298 III, II | che il castigo più a lungo differir?~ILIA~Ma qual cagione morte
299 II, II | omai ritorni, il lungo duol dilegua. Di me, de' miei tesori,
300 II, II | augusta tua presenza, i tuoi diletti sudditi torna in vita, e
301 I, III | prigionieri le catene, li quali dimostrano gratitudine)~ed oggi il
302 III, VI | più ingorde. Da te solo dipende il ripiego, da morte trar
303 III, III | IDOMENEO~Parla.~ELETTRA~(Che dirà?)~IDAMANTE~In che t'offesi
304 III, III | tremo.)~ELETTRA~(Io te'l direi.)~IDOMENEO~Figlio: contro
305 I, II | sdegno d'Ilion le gloriose or diroccate mura, ah non più mura, ma
306 I, VII | ancora agitato, attorniate da dirupi. Rottami di navi sul lido.~
307 I, IX | aride spiagge d'affanno e da disagio estenuato quella calma,
308 I, III | Grecia e l'Asia, ed ora disarma e riunisce ed Asia e Grecia
309 III, IV | ELETTRA~(Qual nuovo disastro?)~ILIA~(Il popol sollevato...)~
310 I, X | X~Idomeneo, Idamante in disparte~Recitativo~IDAMANTE~Spiagge
311 III, X | Oh smania! oh furie! oh disperata Elettra! ... Vedrò Idamante
312 I, VI | resta ombra di speme? A mio dispetto, ahi lassa! vedrò, vedrà
313 I, VI | Può a suo talento Idamante disporre d'un impero, e del cor,
314 II, VI | chiude l'atto col solito Divertimento.)~No. 18. Coro~CORO~Corriamo,
315 III, III | IDOMENEO~Ah il cor mi si divide!~ILIA, ELETTRA, IDAMANTE,
316 III, X | interpreti voi tutti del divino voler. Vuol sgombra il cielo
317 II, V | partir mio alfin vi lascio, e do l'estremo addio!~No. 15.
318 I, III | Giubilerà.~DUE TROIANI~A voi dobbiamo~Pietosi Numi,~E a quei bei
319 III, VI | Spalanca crudel.~(partono tutti dolenti)~
320 I, II | Del fato de Troian più non dolerti. Farà il figlio per lor
321 I, X | tridente~Il mar furente~Seppe domar.~TUTTI~Nettuno s'onori,~
322 III, Ult | in questa bella coppia un don del cielo serbato a voi.
323 III, IX | Rammenta, rammenta il tuo dover. Se un figlio perdi, cento
324 III, II | rimorsi all'alma! il sacro mio dovere, la mia gloria, la patria,
325 III, IX | tuo nelle mie vene aprir dovrà, gl'ultimi baci accetta.
326 II, I | arcano; a te mi fido, a te dovranno, oh caro, oh fido Arbace,
327 I, X | giorni miei il resto a te dovrò, tu quale avrai premio da
328 II, VI | t'arresti. Parti, e non dubbia fama, di mille eroiche imprese
329 II, II | mia.~ILIA~Son certa, e un dubbio in me colpa saria.~No. 11.
330 III, II | morir non puoi.~No. 20a. Duetto~IDAMANTE~S'io non moro a
331 III, III | ILIA~M'avrai compagna al duolo,~Dove sarai, e dove~Tu moia,
332 I, X | seguirlo e veder, oh sorte dura! qual mi sovrasti ancor
333 I, X | suonin le trombe,~Solenne ecatombe~Andiam preparar.~
334 | eccolo
335 I, X | ira,~E in un baleno~Va all'Eghe in seno,~Da regal sede~Tosto
336 I, II | pianto dannate son le nostre egre pupille?~IDAMANTE~Venere
337 II, III | saran sull'ara istessa, da egual dolor afflitte, una dal
338 I, III | stretti di perfetta amistà. Elena armò la Grecia e l'Asia,
339 | ella
340 I, VII | cruda morte~Ci spinge l'empia sorte...~
341 III, VIII| correndo il trionfo trovò. Su l'empio mostro scagliossi furibondo,
342 I, X | tenerezza d'amor?~IDAMANTE (con enfasi)~Ah, ch'egli è il padre...~
343 II, I | so che a' danni tuoi, ad Eolo unito, e a Giove il suo
344 II, III | Qual mi conturba i sensi equivoca favella? ... ne' suoi casi
345 I, V | l'inesorabil Nume, e degl'eroi il più degno, ora il riseppi,
346 II, VI | non dubbia fama, di mille eroiche imprese il tuo ritorno prevenga.
347 I, III | riunisce ed Asia e Grecia eroina novella, principessa più
348 II, VI | barbaro Nume! il reo! Io solo errai, me sol punisci, e cada,
349 I, II | pena afflitto io moro~D'un error che mio non è.~Se tu brami,
350 III, VI | gonfia d'atro velen dal corpo esala. Mille e mille in quell'
351 I, IX | Nel sen trafitto~Nel corpo esangue~Il mio delitto,~Lo sparso
352 III, IX | raccomando; deh un figlio tu esaudisci che moribondo supplica,
353 III, VI | resto del tuo popolo, ch'esclama sbigottito e da te l'aiuto
354 I, IX | ministre saran? ... mani esecrande! Barbari, ingiusti Numi!
355 III, Ult | incoronazione d'Idamante, che s'eseguisce in pantomima, ed il coro
356 III, Ult | ubbidienti, come i miei eseguiste e rispettaste, onde grato
357 III, Ult | suoi comandi rispettate, eseguite ubbidienti, come i miei
358 III, II | tuo rigore a nuovi guai m'espone. Un fiero mostro fa dappertutto
359 II, VI | addio~Sul labbro il cor esprima:~Addio, degno sovran!~IDOMENEO (
360 II, III | principessa? ... Quei, ch'esprime teneri sentimenti per il
361 II, VI | col canto e con pantomime esprimono il loro terrore, ciò che
362 I, I | cor, che m'accorgessi d'essere prigioniera. Ah qual contrasto,
363 III, X | trova avanti all'ara in estasi. Tutti rimangono attoniti
364 I, IX | spiagge d'affanno e da disagio estenuato quella calma, oh Nettuno,
365 III, VII | SCENA VII~Veduta esteriore del magnifico tempio di
366 II, IV | non potei, a quei lumi s'estingua, e avvampi ai miei.~No.
367 I, III | DUE CRETESI~Grazie a chi estinse~Face di guerra:~Or sì la
368 II, I | sconvolse...~IDOMENEO~Sì, che m'estorse in voto umana vittima.~ARBACE~
369 I, I | Elettra meschina principessa, esule d'Argo, d'Oreste alle sciagure
370 III, VII | scene)~Stupenda vittoria!~Eterna è tua gloria;~Trionfa oh
371 III, VII | Tornino a lor spelonche gl'Euri, i Noti, torni Zeffiro al
372 I, III | CRETESI~Grazie a chi estinse~Face di guerra:~Or sì la terra~
373 | fai
374 III, X | Tiranni i Dei non son, fallaci siete interpreti voi tutti
375 II, VI | aver pretendi vittima al fallo mio, una innocente darti
376 II, VI | arresti. Parti, e non dubbia fama, di mille eroiche imprese
377 | Farà
378 I, II | il figlio per lor quanto farebbe il genitor e ogn'altro vincitor
379 | farò
380 III, VII | accompagnato da numeroso e fastoso seguito.~No. 26. Cavatina
381 III, IX | in questo estremo periodo fatal, su questa destra che il
382 I, X | Dea,~Con Galatea~Corteggio fate,~Deh ringraziate~Per noi
383 III, V | avran fine.~Se colà ne' fati è scritto,~Creta, oh Dei!
384 III, VI | sangue lorde son quelle fauci, e son sempre più ingorde.
385 II, III | conturba i sensi equivoca favella? ... ne' suoi casi qual
386 I, X | suo austero.~IDAMANTE~Che favelli? vive egli ancor?~(Oh Dei!
387 III, VII | e a noi concedi il tuo favor!~SACERDOTI ~Accogli, oh
388 | fece
389 I, III | gratitudine)~ed oggi il mondo, oh fedele Sidon, suddita nostra, vegga
390 I, X | accorrono ad abbracciare i loro felicemente arrivati e sfogano la vicendevole
391 III, X | scure altro petto tenta ferir. Eccoti, sire, il mio, la
392 III, IX | IDOMENEO~Addio.~(Nell'atto di ferire sopraviene Ilia ed impedisce
393 III, X | ritenere il braccio d'Idomeneo)~Ferma, oh sire, che fai?~IDOMENEO~
394 I, X | Numi,~Che i nostri lumi~Fero asciugar.~TUTTI~Nettuno
395 II, III | dolor afflitte, una dal ferro, e due dal duol trafitte.~
396 III, II | arsi, che scoprir la mia fiamma? mille io sento rimorsi
397 III, IX | aspra bipenne ... da ogni fibra già sen fuggon le forze,
398 III, II | lamenti;~Io ti son costante a fida:~Tu sei il solo mio tesor.~
399 I, IX | alle vittorie, ai stenti fidi seguaci miei, lasciatemi
400 II, I | varco alfin m'attese il fier Nettuno...~ARBACE~E so che
401 III, III | morte~Sì gran dolore.~Più fiera sorte,~Pena maggiore~Nissun
402 III, II | Odo? o sol quel che brama finge l'udito, o pure il grand'
403 III, I | mio vincitore, quanto il finger ti costa afflitto core!~
404 III, V | Ah Creta tutta io vedo finir sua gloria sotto alte rovine!
405 III, II | e vincerlo si tenti, o finisca la morte i miei tormenti.~
406 I, V | quel che Marte far non poté finor, fece Nettuno, l'inesorabil
407 III, V | è rea, or cada.~Paghi il fio del suo delitto,~Ma salvate
408 III, I | cor fedel.~E voi piante, e fior sinceri~Che ora innaffia
409 III, I | amiche, aure amorose, piante fiorite, e fiori vaghi, udite d'
410 I, I | danni e l'onte? Perì la flotta Argiva, e Idomeneo pasto
411 I, II | rimembranza! Soffrì de' flutti in sen? Agamemnone vittima
412 III, II | amore! ... ma alfin che fo? -- Già che in periglio
413 II, IV | e con lusinghe che quel foco, che pria spegnere non potei,
414 I | Ilia nel palazzo reale, in fondo al prospetto una galleria.~
415 II, VI | loro terrore, ciò che tutto forma un'azione analoga e chiude
416 II, VI | incendono le navi. Un mostro formidabile s'appresenta fuori dell'
417 III, Ult | sperar vi lice! Oh Creta fortunata! Oh me felice!~(Segue l'
418 III, IX | Oh mille volte e mille fortunato Idamante, se chi vita ti
419 III, IX | fibra già sen fuggon le forze, e gl'occhi miei torbida
420 | foste
421 | fosti
422 I, X | Vedo fra quelli avanzi di fracassate navi su quel lido sconosciuto
423 II, V | Zeffiri soli spirate,~Del freddo borea l'ira calmate.~D'aura
424 I, X | perdo.~Mi fugge sdegnato~Fremendo d'orror.~Morire creder~Di
425 II, VI | cielo tuona e lampeggia, e i frequenti fulmini incendono le navi.
426 III, VIII| SCENA VIII~Arbace frettoloso e detti~Recitativo~ARBACE~
427 III, VI | cui si vede da un lato il frontespizio.~Arriva Idomeneo accompagnato
428 | fu
429 II, I | Saria il duol pronto a fuggir.~Quali al trono sian compagni,~
430 I, I | sciagure a queste arene fuggitiva, raminga, è mia rivale.
431 III, IX | da ogni fibra già sen fuggon le forze, e gl'occhi miei
432 II, VI | continua. I Cretesi spaventati fuggono e nel seguente coro col
433 | fui
434 II, VI | lampeggia, e i frequenti fulmini incendono le navi. Un mostro
435 III, II | il sangue de' miei ancor fumante, oh quanto al core rimproverano
436 II, III | No. 12a. Aria~IDOMENEO~Fuor del mar ho un mar in seno,~
437 I, X | accoppiar.~SOLO~Dall'onde fuore~Suonan sonore~Tritoni araldi~
438 | fuori
439 I, X | il gran tridente~Il mar furente~Seppe domar.~TUTTI~Nettuno
440 III, VIII| l'empio mostro scagliossi furibondo, il vinse, e uccise. Eccoci
441 I, X | Che alla gran Dea,~Con Galatea~Corteggio fate,~Deh ringraziate~
442 I | in fondo al prospetto una galleria.~
443 III, VII | spiaggia del mare.~L'atrio e le gallerie del tempio sono ripiene
444 I, X | fretta)~IDAMANTE~Ah qual gelido orror m'ingombra i sensi! ...
445 III, III | contro di me Nettuno irato gelommi il cor, ogni tua tenerezza
446 III, VI | Ad ogni passo vedrai chi geme, e l'alma gonfia d'atro
447 I, X | vicendevole gioia con un ballo generale, che termina col coro. Marcia
448 I, I | sangue il sangue vittime generose, a qual sorte più rea ti
449 I, X | sede~Tosto provvede,~Fa i generosi~Destrier squamosi,~Ratto
450 I, II | genitor e ogn'altro vincitor generoso. Ecco: abbian fine, principessa,
451 III, II | cercar t'induce?~IDAMANTE~Il genitore pien di smania e furore
452 II, II | rasserena.~IDOMENEO~Principessa gentil, il bel sereno anche alle
453 III, X | in braccio? .. Ah no, il germano Oreste ne' cupi abissi io
454 III, IX | Idamante in veste bianca, ghirlanda di fiori in capo, circondato
455 I, X | in quelli abissi spinto giace l'eroe Idomeneo estinto.
456 III, I | SCENA I~Giardino reale~Ilia sola~No. 19.
457 II, III | a un tratto intempestiva gioa la Frigia principessa? ...
458 III, II | ILIA~Lo dica amor.~Ah il gioir sorpassa in noi~Il sofferto
459 I, I | orca vorace... ma che mi giova, oh ciel! se al primo aspetto
460 II, III | Recitativo~IDOMENEO~Frettolosa e giuliva Elettra vien. Andiamo.~(
461 I, X | figlio!...~IDAMANTE (tutto giulivo)~Ah padre!... ah Numi! dove
462 III, Ult | Scenda Amor, scenda Imeneo,~E Giunone ai regi sposi,~D'alma pace
463 I, IX | Oh voto insano, atroce! giuramento crudel! ah qual de' Numi
464 I, II | odio, lo sdegno d'Ilion le gloriose or diroccate mura, ah non
465 I, III | suddita nostra, vegga due gloriosi popoli in dolce nodo avvinti,
466 I, IX | di pace in sen riposa, e gode. Io sol, io sol su queste
467 II, I | Tutto m'è noto.~IDOMENEO~Gonfio di tante imprese al varco
468 III, X | spavento. Una voce profonda e grave pronunzia la seguente sentenza
469 III, III | questa almen concedi unica grazia.~IDOMENEO~Parla.~ELETTRA~(
470 I, III | core~Giubilerà.~DUE CRETESI~Grazie a chi estinse~Face di guerra:~
471 III, II | smania e furore torvo mi guarda e fugge, e il motivo mi
472 III, IX | fiori in capo, circondato da guardie e da sacerdoti. Moltitudine
473 I, X | l può.~IDOMENEO ~(Più il guardo, più mi strugge il dolor.)~
474 I, III | Grazie a chi estinse~Face di guerra:~Or sì la terra~Riposo avrà.~
475 I, X | termina col coro. Marcia guerriera durante lo sbarco.~No. 8.
476 I, II | Dei l'odio, lo sdegno d'Ilion le gloriose or diroccate
477 II, VI | le navi. Mentre vanno ad imbarcarsi, sorge improvvisa tempesta.)~
478 II, IV | suono, che mi chiama all'imbarco, orsù si vada.~(parte in
479 III, Ult | Coro~Scenda Amor, scenda Imeneo,~E Giunone ai regi sposi,~
480 III, IV | ARBACE~Sire, alla reggia tua immensa turba di popolo affollato
481 III, X | Tutti rimangono attoniti ed immobili per lo spavento. Una voce
482 II, I | Chi l'ambisce or veda e impari:~Stia lontan, o non si lagni,~
483 I, X | IDOMENEO (interrompendolo impaziente)~Oh Dio! Parla: di chi è
484 III, IX | ferire sopraviene Ilia ed impedisce il colpo.)~
485 I, IX | provo, che al tuo regno impetrai. Oh voto insano, atroce!
486 I, II | non saziaron ancora gl'implacabili Dei l'odio, lo sdegno d'
487 III, Ult | Popoli, a voi l'ultima legge impone Idomeneo qual re. Pace v'
488 II, VI | Dio!~Soffri che un bacio imprima~Sulla paterna man.~ELETTRA~
489 II, VI | vanno ad imbarcarsi, sorge improvvisa tempesta.)~No. 17. Coro~
490 II, VI | infierito,~Nettuno, mercè!~(Incalza la tempesta, il mare si
491 II, I | primo, che sulla spiaggia incauto a me s'appressi.~ARBACE~
492 II, VI | lampeggia, e i frequenti fulmini incendono le navi. Un mostro formidabile
493 I, II | Sì, di Citerea il figlio incogniti tormenti stillommi in petto;
494 II, VI | arte apprender vuoi, ora incomincia a renderti de' miseri il
495 II, I | ARBACE~Or dimmi: che primo tu incontrasti?~IDOMENEO~Inorridisci: il
496 III, III | cercando altrove~Fin che la incontrerò.~ILIA~M'avrai compagna al
497 I, II | lunge comparser le sue navi; indaga Arbace il sito, che a noi
498 III, III | ancor m'insulta l'indegna.)~IDAMANTE~Dunque io me
499 III, II | pur troppo amore e tema indivisi ho nel sen.~IDAMANTE~Odo?
500 I, IX | cerulee sponde il biondo Dio indora, ovunque io miro, tutto
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