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SCENA VI
Idomeneo, Idamante, Elettra, seguito del re.
Recitativo
IDOMENEO
Vatene prence.
IDAMANTE
Oh ciel!
IDOMENEO
Troppo t'arresti. Parti, e non dubbia fama, di mille eroiche imprese il tuo
ritorno prevenga. Di regnare se l'arte apprender vuoi, ora incomincia a
renderti de' miseri il sostegno, del padre e di te stesso ognor più degno.
No. 16. Terzetto
IDAMANTE
Pria di partir, oh Dio!
Soffri che un bacio imprima
Sulla paterna man.
ELETTRA
Soffri che un grato addio
Sul labbro il cor esprima:
Addio, degno sovran!
IDOMENEO (ad Elettra)
Vanne, sarai felice,
(ad Idamante)
Figlio! tua sorte è questa.
Seconda i voti oh ciel!
ELETTRA
Quanto sperar mi lice!
IDAMANTE
Vado!
(E il mio cor qui resta.)
IDOMENEO
Addio!
IDAMANTE
Addio!
ELETTRA
Addio!
ELETTRA, IDAMANTE, IDOMENEO
Addio!
IDAMANTE, IDOMENEO
(Destin crudel!)
IDAMANTE
(Oh Ilia!)
IDOMENEO
(Oh figlio!)
IDAMANTE
Oh padre! oh partenza!
ELETTRA
Oh Dei! che sarà?
ELETTRA, IDAMANTE, IDOMENEO
Deh cessi il scompiglio;
Del ciel la clemenza
Sua man porgerà.
(Vanno verso le navi. Mentre vanno ad imbarcarsi, sorge improvvisa tempesta.)
No. 17. Coro
CORO
Qual nuovo terrore!
Qual rauco muggito!
De' Numi il furore
Ha il mar infierito,
Nettuno, mercè!
(Incalza la tempesta, il mare si gonfia, il cielo tuona e lampeggia, e i
frequenti fulmini incendono le navi. Un mostro formidabile s'appresenta fuori dell'onde.)
Qual'odio, qual'ira
Nettuno ci mostra!
Se il cielo s'adira,
Qual colpa è la nostra?
Il reo, qual'è?
Recitativo
IDOMENEO
Eccoti in me, barbaro Nume! il reo! Io solo errai, me sol punisci, e cada,
cada sopra di me il tuo sdegno. La mia morte ti sazi alfin; ma se altra aver pretendi
vittima al fallo mio, una innocente darti io non posso, e se pur tu la vuoi ...
ingiusto sei, pretenderla non puoi.
(La tempesta continua. I Cretesi spaventati fuggono e nel seguente coro
col canto e con pantomime esprimono il loro terrore, ciò che tutto forma
un'azione analoga e chiude l'atto col solito Divertimento.)
No. 18. Coro
CORO
Corriamo, fuggiamo
Quel mostro spietato!
Corriamo, fuggiamo,
Ah preda già siamo!
Chi, perfido fato,
Più crudo è di te?
(partendo)
Corriamo, fuggiamo!
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