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SCENA IX
Idamante in veste bianca, ghirlanda di fiori in capo, circondato da
guardie e da sacerdoti. Moltitudine di mesto popolo e suddetti.
No. 27. Recitativo
IDAMANTE
Padre, mio caro padre, ah dolce nome! Eccomi, a' piedi tuoi; in questo
estremo periodo fatal, su questa destra che il varco al sangue tuo nelle mie
vene aprir dovrà, gl'ultimi baci accetta. Ora comprendo, che il tuo turbamento
sdegno non era già, ma amor paterno. Oh mille volte e mille fortunato Idamante,
se chi vita ti diè vita ti toglie, e togliendola a te la rende al cielo, e dal
cielo la sua in cambio impetra, ed impetra costante a' suoi la pace, e de' Numi
l'amor sacro e verace.
IDOMENEO
Oh figlio! oh caro figlio! Perdona; il crudo uffizio in me scelta non è,
pena è del fato ... Barbaro, iniquo fato! ... Ah no, non posso contro un figlio
innocente alzar l'aspra bipenne ... da ogni fibra già sen fuggon le forze, e gl'occhi
miei torbida notte ingombra... oh figlio! ...
IDAMANTE (languente, poi risoluto)
Oh padre! ... ah non t'arresti inutile pietà, né vana ti lusinghi tenerezza
d'amor. Deh vibra un colpo, che ambi tolga d'affanno.
IDOMENEO
Ah, che natura me'l contrasta, e ripugna.
IDAMANTE
Ceda natura al suo autor; di Giove questo è l'alto voler. Rammenta,
rammenta il tuo dover. Se un figlio perdi, cento avrai, Numi amici. Figli tuoi
i tuoi popoli sono. Ma se in mia vece brami chi t'ubbidisca ed ami, chi ti sia
accanto, e di tue cure il peso teco ne porti, Ilia ti raccomando; deh un figlio
tu esaudisci che moribondo supplica, e consiglia: s'ella sposa non m'è, deh siati
figlia. Ma che più tardi? Eccomi pronto, adempi il sacrifizio, il voto.
IDOMENEO
Oh qual mi sento in ogni vena insolito vigor? ... or risoluto son ...
l'ultimo amplesso ricevi ... e mori.
IDAMANTE
Oh padre! ...
IDOMENEO
Oh figlio! ...
IDAMANTE, IDOMENEO
Oh Dio! ...
IDAMANTE
(Oh Ilia... ahimè! ...)
(ad Idomeneo)
vivi felice, addio.
IDOMENEO
Addio.
(Nell'atto di ferire sopraviene Ilia ed impedisce il colpo.)
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