| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Giovanni de Gamerra Lucio Silla IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
SCENA 2
Ah non mai non credea, Ch' all'uom tra 'l fasto, e le gradezze immerso Tanto costasse il divenir perverso.
Tutto tentai finor. Preghi, promesse, E minacce, e spaventi al cor di Giunia, Sono inutile assalti. Ah mio germano Immaginar non puoi Come per te...
Silla non è men grato a chi per lui Anche inutil s'adopra. In man del caso Se pende ogni sucesso, il proprio merto, All'opere non scema contrario evento. In questo dì mia sposa Giunia sarà.
Il come non ricercar.
E perchè non rischiari un favellar sì oscuro?
(Perchè in donna un arcano è mal sicuro.) Il mio silenzio or non ti spiaccia, e m'odi.
(Oh me felice!) Lascia, ah lascia, ch' a Cinna, il tuo Il labbro mio gli sveli alfin, Ch' ei solo è il mio tesoro, E che ognor l'adorai come l'adoro. (parte)
Ad affrettar si vada in Campidoglio La meditata impresa, e la più ascosa Arte s'adopri, onde la mia nemica Al talamo mi segua. Ah sì conosco, Il possesso acquistar della sua mano. Rimorsi miei
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |