| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Giovanni de Gamerra Lucio Silla IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
SCENA 7
Il Senato fia pronto. Egli fra poco T'ascolterà. D'elette squadre intorno
Non ignori l'arcano. Il suo soccorso È necessario all'opra. Ah che me stesso Più non ritrovo in me! Dov' io mi volga Della crudel l'immagine gradita Mi dipinge il pensier. Mi suona ognora Il caro nome suo fra i labbri miei, E tutto parla a questo cor di lei.
Di tua felicità. Della possanza Usa, che 'l ciel ti diè. Roma, il Senato, E ogn' anima orgogliosa or che lo puoi Fa, che pieghin la fronte a' piedi tuoi. (parte)
Innonderò le vie, se Roma altera Alle brame di Silla, oggi s'oppone; Ho nel braccio, ho nel cor la mia ragione. Giunia?... Qual vista! In sì bel volto io scuso La debolezza mia ... Ma tanti oltraggi? Ah che in vederla, oh Dei! Il dittatore offeso io più non sono; De' suoi sprezzi mi scordo, e le perdono.
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |