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Giovanni de Gamerra
Lucio Silla

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  • ATTO TERZO
    • SCENA 3
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SCENA 3

Cecilio, indi Giunia

 

Recitativo

 

CECILIO

Ah no, che il fato estremo

Terror per me non ha. Sol piango, e gemo

Fra l'ingiuste catene

Non per la morte mia, per il mio bene.

 

GIUNIA

Ah dolce sposo...

 

CECILIO

Oh stelle!

Come tu qui?

 

GIUNIA

M'aperse

La via fra quest'orrore

La mia fede, il mio pianto, il nostro amore.

 

CECILIO

Ma Silla... Ah parla. E Silla.

 

GIUNIA

L'empio mi lascia... Oh Dio!

Mi lascia, ch' ti dia... l'ultimo addio.

 

CECILIO

Dunque non v'è per noi

pietà, né speranza?

 

GIUNIA

Al fianco tuo sol di morir m'avanza.

Che non tentai finor? Querele, e pianti,

Sospiri, affanni, e prieghi sono inutili omai

Per quel core inumano

Che chiede o la tua morte, o la mia mano.

 

CECILIO

Della mia vita il prezzo esser può la tua man?

Giunia frattanto che mai resolverà?

 

GIUNIA

Morirti accanto.

 

CECILIO

E tu per me vorrai troncar di sì be' giorni...

 

GIUNIA

E deggio, e voglio

Teco morir. A questo passo, o caro,

M'obbliga, mi consiglia

L'amor di sposa, ed il dover di figlia.

 

 




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