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| Giovanni de Gamerra Lucio Silla IntraText CT - Lettura del testo |
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ATTO PRIMO SCENA 1 Solitario recinto sparso di molti alberi con rovine d'edifizi diroccati.
Riva del Tebro. In distanza veduta del Monte Quirinale con piccolo Tempio in cima.
Cecilio, indi Cinna
Recitativo
CECILIO Ah ciel, l'amico Cinna Qui attendo invan. L'impazienza mia Cresce nel suo ritardo. Oh come mai È penoso ogn'istante Al core uman se pende Fra la speme, e il timor! I dubbi miei... Ma non m'inganno. Ei vien. Lode agli Dei.
CINNA Cecilio, oh con qual gioia pur ti riveggio! Ah lascia, che un pegno io t'offra Or che son lieto appieno, D'amistate, e d'affretto in questo seno.
CECILIO Quanto la tua venuta Accelerò coi voti L'inquieta alma mia. Quai non produsse La tua tardanza in lei Smanie, e spaventi, e quali Immagini funeste S'affollano al pensie. L'alma agitata S'affanna, si confonde...
CINNA Il mio ritardo altro motivo asconde. Tutto da me saprai.
CECILIO Deh non t'offenda L'impazienza mia... Giuna, la cara, La fida sposa è sempre Tutt'amor, tutta fè? Que' dolci affetti, Ch'un tempo mi giurò, rammenta adesso? È 'l suo tenero core anche l'istesso?
CINNA Ella estinto ti piange...
CECILIO Ah come?... Ah dimmi! Dimmi: e chi tal mezogna osò d'immaginar?
CINNA L'arte di Silla Per trionfar del di lei fido amore.
CECILIO A consolar si voli il suo dolore.
CINNA Deh, t'arresta. E non sai, Che 'l tuo ritorno è così gran dellitto, Che guida a morte un cittadin proscritto?
CECILIO Per serbarmi una vita, Ch'odio senza di lei, Dunque lasciar potrei la sposa in preda A un ingiusto, a un crudel?
CINNA M'ascolta. E dove, di riveder tu speri La tua Giunia fedel? nel proprio tetto Silla la trasse...
CECILIO E Cinna Ozioso apettator sofrì?...
CINNA Che mai Solo tentar potea? Pur troppo è vano Il contrastar con chi ha la forza in mano.
CECILIO Dunque, nemici Dei Di riveder la sposa più sperar non poss'io?
CINNA M'odi. Non lungi Da questa ignota parte Il tacito recinto Ergesi al ciel, che nelle mute soglie De' trapassati eroi le tombe accoglie.
CECILIO Che far degg'io?
CINNA Passarvi per quel sentiero ascoso, Che fra l'ampie rovine a lui ne quida.
CECILIO E colà che sperar?
CINNA Sai che confina Col palagio di Silla. In lui sovente Da' fidi suoi seguita fra 'l dì Giunia vi scende. Ivi sovente alla mestr'una accanto Del genitor, la suol bagnar di pianto. Sorprenderla potrai. Potrai nel seno Farle destar la speme, Che già s'estinse, e consolarvi insieme.
CECILIO Oh me beato!
CINNA Altrove co' molti amici in tua difesa uniti Frattanto io veglierò. Gli Dei Oggi render sapran dopo una lunga Vil servitù penosa La libertà a Roma, a te la sposa.
N.1 Aria
CINNA Vieni ov'amor t'invita Vieni, che già mi sento Del tuo vicin contento Gli altri presagi in sen.
Non è sempre il mar cruccioso, Non è sempre il ciel turbato, Ride alfin, lieto e placato Fra la calma, ed il seren.
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