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| Giovanni de Gamerra Lucio Silla IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA 6 Silla, e Guardie
Recitativo
SILLA E tollerare io posso si temerari oltragi? A tante offese non si scote quest'alma? E che la rese insensata al tal segno? Un dittatore così s'insulta, e sprezza Da folle donna audace?... E pure, oh mio rossor! e pur mi piace!
Recitativo accompagnato
Mi piace? E il cor di Silla Della sua debolezza non arrossisce ancora? Taccia l'affetto, e la superba mora. Che non mi cura amante Disdegnoso mi tema. A suo talento Crudel mi chiami. Aborra La mia destra, il mio cor, gli affetti miei, A divenir tiranno in questo dì comincierò da lei.
N.5 Aria
SILLA Il desìo di vendetta, e di morte Sì m'infiamma, e sì m'agita il petto, Che in quest'alma ogni debole affetto Disprezzato si cangia in furor.
Forse nel punto estremo Della fatal partita Mi chiederai la vita, Ma sarà il pianto inutile, Inutile il dolor.
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