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Gennaro Antonio Federico
La serva padrona

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  • Intermezzo Secondo
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Intermezzo Secondo

(Camera. Serpina e Vespone in abito da soldato, poi Uberto vestito per uscire)

SERPINA

Or che fatto ti sei dalla mia parte,

Usa, Vespone, ogn'arte:

Se l'inganno ha il suo effetto,

Se del padrone io giungo ad esser sposa.

Tu da me chiedi, e avrai,

Di casa tu sarai

Il secondo padrone, io tel prometto.

 

UBERTO

lo crederei. che la mia serva adesso,

Anzi, per meglio dir, la mia padrona,

D'uscir di casa mi dara' il permesso.

 

SERPINA

Ecco, guardate:

Senza la mia licenza

Pur si volle vestir.

 

UBERTO

Or si'. che al sommo

Giunta e' sua impertinenza. Temeraria!

E di nozze richiedermi ebbe ardir.

 

SERPINA

(a Vespone)

T'asconderai per ora in quella stanza

E a suo tempo uscirai.

 

UBERTO

O qui sta ella.

Facciam nostro dover. Posso o non posso?

Vuole o non vuol la mia padrona bella?

 

SERPINA

Eh, signor, gia' per me e' finito il gioco,

E piu' tedio fra poco

Per me non sentira'.

 

UBERTO

Cred'io che no.

 

SERPINA

Prendera' moglie gia'.

 

UBERTO

Cred'io che si', ma non prendero' te.

 

SERPINA

Cred'io che no.

 

UBERTO

Oh! affatto cosi e'.

 

SERPINA

Cred'io che si':

Fa d'uopo ancor ch'io pensi a' casi miei.

 

UBERTO

Pensaci, far lo dei.

 

SERPINA

Io ci ho pensato.

 

UBERTO

E ben?

 

SERPINA

Per me un marito io m'ho trovato.

 

UBERTO

Buon pro vi faccia. E lo trovaste a un tratto

Cosi' gia' detto e fatto?

 

SERPINA

Piu' in un'ora

Venir suol che in cent'anni.

 

UBERTO

Alla buon'ora!

Posso saper chi egli e'?

 

SERPINA

L'e' un militare.

 

UBERTO

Ottimo affe'. Come si chiamare?

 

SERPINA

Il capitan Tempesta.

 

UBERTO

Oh! brutto nome.

 

SERPINA

E al nome sono i fatti

Corrispondenti. Egli e' poco flemmatico.

 

UBERTO

Male.

 

SERPINA

Anzi e' lunatico.

 

UBERTO

Peggio.

 

SERPINA

Va presto in collera.

 

UBERTO

Pessimo.

 

SERPINA

E quando poi e' incollerito,

Fa ruina, scompigli,

Fracassi, un via, via.

 

UBERTO

Ci andera' mal la vostra signoria.

 

SERPINA

Perche'?

 

UBERTO

S'e' lei cosi'

Schiribizzosa meco,

Ed e' serva: ora pensa

Con lui essendo sposa. Senza dubbio

Il capitan Tempesta

In collera andera'

E lei di bastonate

Una tempesta avra'.

 

SERPINA

A questo poi Serpina pensera'.

 

UBERTO

Me ne dispiacerebbe; alfin del bene

Io ti volli, e tu 'l sai.

 

SERPINA

Tanto obbligata.

Intanto attenda a conservarsi, goda

Colla sua sposa amata,

E di Serpina non si scordi affatto.

 

 

UBERTO

A te perdoni il ciel: l'esser tu troppo

Boriosa venir mi fe' a tal atto.

 

SERPINA

A Serpina penserete

Qualche volta, e qualche di'

E direte: Ah! poverina,

Cara un tempo ella mi fu.

(Ei mi par che gia' pian piano

S'incomincia a intenerir.)

S'io poi fui impertinente,

Mi perdoni: malamente

Mi guidai: lo vedo, si'.

(Ei mi stringe per la mano,

Meglio il fatto non puo gir.)

 

UBERTO

(Ah! quanto mi sa male

Di tal risoluzione,

Ma n'ho colpa io.)

 

SERPINA

(Di' pur fra te che vuoi

Che ha da riuscir la cosa a modo mio.)

 

UBERTO

Orsu', non dubitare,

Che di te mai non mi sapro' scordare.

 

SERPINA

Vuol vedere il mio sposo?

 

UBERTO

Si', l'avrei caro.

 

SERPINA

Io mandero' per lui;

Giu' in strada ei si trattien.

 

UBERTO

Va.

 

SERPINA

Con licenza.

(Serpina parte)

 

UBERTO

Or indovina chi sara' costui!

Forse la penitenza

Fara' cosi' di quanto

Ella ha fatto al padrone. S'e' ver, come mi dice, un tal marito

La terra' fra la terra ed il bastone.

Ah! poveretta lei! Per altro io penserei

Ma Ella e' serva Ma il primo non saresti

Dunque, la sposeresti? Basta Eh no, no, non sia.

Su, pensieri ribaldi andate via.

Piano, io me l'ho allevata:

So poi com'ella e' nata Eh! che sei matto!

Piano di grazia Eh non pensarci affatto

Ma Io ci ho passione,

E pur Quella meschina Eh torna Oh Dio! ..

Eh, siam da capo Oh! che confusione.

Son imbrogliato io gia';

Ho un certo che nel core

Che dir per me non so

S'e' amore, o s'e' pieta'.

Sento un che, poi mi dice: Uberto, pensa a te.

Io sto fra il si' e il no

Fra il voglio e fra il non voglio,

E sempre piu' m'imbroglio.

Ah! misero, infelice, Che mai sara' di me!

(Entra Serpina con Vespone in abito come sopra)

 

SERPINA

Favorisca, signor passi.

 

UBERTO

Oh! Padrona

E' questi?

 

SERPINA

Questi e' desso.

 

UBERTO

(Oh brutta cera!

Veramente ha una faccia tempestosa).

E cosi', caro il capitan Tempesta,

Si sposera' gia' questa mia ragazza?

O ben n'e' gia' contento

(Vespone accenna di si')

O ben non vi ha

Difficolta'?

(Vespone come sopra)

O ben Egli mi pare

Che abbia poche parole.

 

SERPINA

Anzi pochissime.

(a Vespone)

Vuole me?

(ad Uberto)

Con permissïone.

 

UBERTO

(E in braccio

A quel brutto nibbiaccio

Deve andar quella bella colombina?)

 

SERPINA

Sapete cosa ha detto?

 

UBERTO

Di' Serpina.

 

SERPINA

Che vuole che mi diate

la dote mia.

 

UBERTO

La dote tua? Che dote!

Sei matta?

 

SERPINA

Non gridate,

Ch'egli in furia dara'.

UBERTO

Puo' dar in furia

Piu' d'Orlando Furioso.

Che a me punto non preme.

 

SERPINA

Oh! Dio!

(Vespone finge di andare in collera)

Vedete pur ch'egli gia' freme.

 

UBERTO

(a Serpina)

Oh! che guai! Va la' tu, (Statti a vedere

Che costui mi fara') Ben, cosa dice?

 

SERPINA

Che vuole almeno quattromila scudi.

 

UBERTO

Canchero! Oh! questa e' bella!

Vuole una bagattella!

Ah! padron mio

(Vespone vuol mettere mano allo spada)

Non signore Serpina

Che mal abbia. Vespone

Dove sei?

 

SERPINA

Ma, padrone

Il vostro male andate voi cercando.

 

UBERTO

Senti un po'. Con costui hai tu concluso?

 

SERPINA

Io ho concluso e non concluso. Adesso

(finge di parlare con Vespone)

 

UBERTO

Statti a veder, che questo maledetto

Capitano fara' precipitarmi.

 

SERPINA

Egli ha detto

 

UBERTO

Che cosa ha detto? (Ei parla

per interprete.)

 

SERPINA

Che, o mi date la dote

Di quattromila scudi,

O non mi sposera'.

 

UBERTO

Ha detto?

 

SERPINA

Ha detto.

 

UBERTO

E se egli non ti sposa a me ch'importa?

 

SERPINA

Ma che mi avrete a sposar voi.

 

UBERTO

Ha detto?

 

SERPINA

Ha detto, o che altrimenti

In pezzi vi fara'.

 

UBERTO

Oh! Questo non l'ha detto!

 

SERPINA

E lo vedra'.

 

UBERTO

L'ha detto Si, signora.

(Vespone fa cenno di minacciare Uberto)

Eh! non s'incomodi,

Che giacche' per me vuol cosi' il destino,

Or io la sposero'.

 

SERPINA

Mi dia la destra

In sua presenza.

 

UBERTO

Si'.

 

SERPINA

Viva il padrone.

 

UBERTO

Va ben cosi'?

 

SERPINA

E viva ancor Vespone

(Vespone si leva i mustacchi)

 

UBERTO

Ah! ribaldo! tu sei? E tal inganno

Lasciami

 

SERPINA

E non occorre

Piu' strepitar. Ti son gia' sposa il sai.

 

UBERTO

E' ver, fatta me l'hai: ti venne buona.

 

SERPINA

E di serva divenni io gia' padrona.

Per te ho io nel core

Il martellin d'amore

Che mi percuote ognor.

 

UBERTO

Mi sta per te nel core

Con un tamburo amore,

E batte forte ognor.

 

SERPINA

Deh! senti il tippiti'.

 

UBERTO

Lo sento, e' vero, si',

Tu senti il tappata'.

 

SERPINA

E' vero il sento gia'.

 

UBERTO

Ma questo ch'esser puo'?

 

SERPINA

Io nol so.

 

UBERTO

Nol so io.

 

A DUE

Caro. Gioia. Oh Dio!

Ben te lo puoi pensar.

 

SERPINA

Io per me non so dirlo.

 

UBERTO

Per me non so capirlo.

 

SERPINA

Sara', ma non e' questo.

 

UBERTO

Sara', ne' meno e' questo.

 

SERPINA

Ah! furbo, si' t'intendo.

 

UBERTO

Ah! ladra, ti comprendo,

Mi vuoi tu corbellar.

 

SERPINA

Contento tu sarai,

Avrai amor per me?

 

UBERTO

So che contento e' il core

E amore avro' per te.

 

SERPINA

Di pur la verita'.

 

UBERTO

Quest'e' la verita'.

 

SERPINA

Oh Dio! mi par che no.

 

UBERTO

Non dubitar, oibo'!

 

SERPINA

Oh sposo grazioso!

 

UBERTO

Diletta mia sposetta!

 

SERPINA

Cosi' mi fai goder.

 

UBERTO

Sol tu mi fai goder.

 

FINE

 




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