|
SCENA IV.
Frank, Tigrana, Contadini e Contadine.
FRANK
(sbarrando il passo a Tigrana)
Ove fosti stanotte?
TIGRANA
(come cercando di evitarlo)
A te che importa ?
FRANK
(prendendole una mano, con passione e mestizia
conducendola verso il proscenio)
Io t’attesi iersera...
TIGRANA
(con sprezzo)
Ed io non venni!
FRANK
(con ira)
Tigrana!...
TIGRANA
(con alterigia)
Evvia!... Non ho di te paura!
Il tuo amor mi dà noia...
Tigrana ama la gioia - ed il piacer...
(Alcuni contadini passando sul fondo per recarsi alla chiesa
sostano additandosi l’un l’altro Frank e Tigrana )
FRANK
(fra sé, con grande amarezza)
Deriso io son!... O mio
Dolor!... Strazio crudele!
TIGRANA
(sarcastica, indicando a Frank i contadini che li guardano)
Se della tua virtù cara hai la fama
Fa che con me non t’abbiano a veder.
(gli sfugge ed entra nella taverna)
FRANK
(con impero di disperazione, fra sé, seguendola collo sguardo)
O mia sventura!,.. Io l’amo!...
(siede su una panca della taverna col volto fra le mani.
I contadini entrano nella chiesa)
|