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SCENA VI.
Contadini e Contadine, poi Tigrana.
(Appena Frank è uscito, entrano da diverse parti, più frettolosi e
più numerosi di prima, dei gruppi di Contadini e di Contadine.
Come non trovassero più posto nella chiesa essi si inginocchiano fuori
sotto il portico. - L’organo riprende. - Il Coro attacca la preghiera..
Tigrana durante questa preghiera rientra in scena dalla taverna
guardandosi sospettosamente intorno conte temesse di incontrare nuovamente Frank.
Non vedendolo, inoltra; e dopo aver guardato con aria sprezzante vaso la chiesa,
siede con piglio insolente e sguaiato sul tavolo)
CONTADINI e CONTADINE
(uscendo processionalmente dalla chiesuola
e avanzandosi con pio entusiasmo)
Iddio non benedice
Che gli umili quaggiù...
Viver può sol felice
Chi segue la virtù...
Signor, noi non affanna
Brama di gloria e d’ôr,
Ma fa che ogni capanna
Abbia un raggio d’amor!
Ave, Signor!... - Non gloria ed ôr
Noi ti chiediamo - Ma pace e amor!
TIGRANA
(accompagnandosi col dembal)
Tu il cuor mi strazii... Io muoio!
Che feci a te, crudel ?
Belava all’avoltoio
Nell’agonia l’agnel...
Ghignando il re dei venti
Disse al morente allor:
Oh, stupidi lamenti!
Così volle il Signor!
Agnellin, - fai pietà!
(ride)
Perchè l’orrenda mano
Su me aggravar così?
Diceva all’uragano
Il fiorellino un di...
Rispose l’uragano
Al moribondo fior:
Il tuo lamento è vano!...
Così volle il Signor!...
Fiorellin, - fai pietà!...
(ride)
CONTADINI e CONTADINE
(a Tigrana, con indignazione)
Dal bieco canto cessa!
TIGRANA
(arrogante)
Evvia... Perché?…
CONTADINI e CONTADINE
(minacciosi, avanzandosi)
Lontana
Di qui ten va!
TIGRANA
Tigrana
Di voi timor non ha!
Sia per voi l’orazion,
È per me la canzon!
Vo’ cantar, vo’ trillar!
Chi non vuole ascoltar
Torni in chiesa a pregar!
CONTADINI e CONTADINE
Vanne, sciagurata! Serpe, t’allontana!
Va, scomunicata! Vile cortigiana!
Torna nell’inferno - d’onde uscisti un dì!
Vanne, cortigiana! - Vattene di qui!
Non vogliam la canzon
Che lo scherno ha nel suon!...
Non trillar, non cantar
Dove, chini all’altar,
Noi veniamo a pregar!...
D’ogni sozzura simbolo,
Fra noi perchè - torva la sorte
Bella e fatal così giunger ti fe’ ?
Dei tuoi sorrisi il fascino
Sol può recar - sciagura e morte!...
Pietà, perdon da noi non puoi sperare
TIGRANA
L’ira vostra o il perdon
Io del par sprezzerò!
L’abborrita canzon
Sempre qui canterò!
Vo’ cantar... Vo’ trillar!
Chi non vuole ascoltar
Torni in chiesa a pregar!
(Il Coro si scaglia minaccioso su Tigrana,
la quale indietreggia fino alla casa di Edgar.
Qui, vedendosi perduta, con un movimento di disperazione
afferra il battente e bussa.)
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