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SCENA II.
Tigrana, Convitati, Cortigiane, uscendo tumultuosamente
dalla sala del banchetto, colle coppe nelle mani,
mentre alcuni Valletti sostano in fondo.
CORTIGIANE e CONVITATI
(brandendo le coppe)
Evviva !... Le coppe colmate!
TIGRANA
A me la mia coppa!... Versate!
(i valletti eseguiscono)
CORTIGIANE e CONVITATI
Da bere versate!... Versate!
TIGRANA
La coppa è immagin della vita...
Essa all’ebbrezza, al gaudio invita!
Ecco, la stringe già la man...
Ecco, non è il labbro lontan!
CORTIGIANE e CONVITATI
Beviam !... Godiam!
TIGRANA
Ma sta il destino in mezzo a lor;
E forse pria che nel licor
Si bagni il labbro, quella man
Coglie di morte il gelo arcan!
CORTIGIANE e CONVITATI
La coppa è immagin della vita!...
Essa all’ebbrezza, al gaudio invita!
Godiam!... Beviam!
TIGRANA
Pallida morte, bieca sorte,
Fantasmi orrendi del dolor,
Stringendo in man la coppa d’ôr,
Voi non ci fate più terror !
Pallida morte, - fantasmi orrendi,
Noi vi sfidiam !
Al varco, o sorte, - tu invan ci attendi!
Non ti temiam!
(indicando la coppa)
Per te soltanto - l’anima è forte!
Per te la vita - ferve nel cuor!
Con te nel pugno - venga la morte!
CORTIGIANE
Alle procaci - labbra tu insegni
Languori e baci!
TIGRANA
O coppa, o simbol della vita,
Nell’aria breve... ed infinita,
Che il labbro mio sparte da te,
Dimmi: il destin che serba a me?
Fors’ei per me creando sta
Ignote gioie e voluttà
Quali nessun quaggiù provò?...
Fors’ei la morte a me serbò!…
TUTTI
Coppa, risponder tu non puoi!...
Dell’avvenir che importa a noi?!
Dell’avvenir più non chiediam
Se a te libar oggi possiam!
Suvvia! ... Godiam!... Beviam!
L’avvenire sfidiam!
TIGRANA
Al gioco!
CONVITATI e CORTIGIANE
Al gioco!... Al gioco!
(rientrano tumultuosamente nelle sale del castello.
Edgar compare a destra in fondo).
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