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Ferdinando Fontana
Edgar

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  • ATTO TERZO
    • SCENA II.
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SCENA II.
Detti. Corteggio fiinebre, cioè: Fanciulli, Soldati, Popolo, ecc.;
alcuni soldati portano a spalle una barella
su cui sta un cavaliere morto,
in perfetta armatura; sulla barella e sul cadavere
fiori e rami d’alloro; seguono la barella
un Frate e Frank; il Frate
ha il cappuccio che gli scende sul volto;
Frank la visiera calata a mezzo;
dietro al Frate e a Frank parecchi Monaci,
poi, col popolo, Fidelia e Gualtiero.

TUTTI
(popolo e fanciulli entrando in scena)
Requiem æternam!

FANCIULLI
(mentre la barella vien deposta dai soldati sul catafalco)
In pace factus est locus ejus!

TUTTI
Et in Sion abitatio ejus!

CORO
Del Signor la pupilla
Veglia nell’ombre eterne...
Il bene e il mal discerne
Ei vede il giusto e il reo

DONNE e FANCIULLI
Ora pro eo.

POPOLO e SOLDATI
Entra nel cielo il buon che cade
Sotto le inique spade!

FIDELIA
(fra sé)
Non basta il pianto al mio dolor,
O Edgar, mio solo amor!

TUTTI
Riposa in pace, o pio guerriero
Salva è la tua patria diletta!…
In noi non vive che un pensiero;
Quel di compir la tua vendetta!

I MONACI
Deus, in virtute tua judica me!

TUTTI
Deus, in virtute tua judica me!

I MONACI
Deus, exaudi orationem meam!

TUTTI
Deus, exaudi orationem meam!

SOLDATI
Noi nel tuo nome, - pel patrio suol,
Il sangue nostro - saprem versar...
Iddio la Fiandra - schiava non vuol.
Per te e la patria - morremo, Edgar!

FIDELIA
Addio, mio dolce amore...
Nell’ombra ove discendi,
Solenne ed infinita
Anch’io verrò... M’attendi!
O fredda salma - del mio signore,
Quest’oggi è spento - con te il mio cuor.
Dove tu solo - regni, o dolore,
La giovinezza - non ha più fior!
O Edgar, la tua memoria
Sarà il mio sol pensero!
Lassù, nella tua gloria,
M’attendi, Edgar, lassù!

TUTTI
O Edgar, o pio guerriero,
A te in eterno gloria!
La sacra tua memoria
Non perirà mai più!

I MONACI
(benedicendo gli astanti e il cadavere)
In pace factus est locus ejus, et in Sion abitatio ejus.

(Frank sale presso il catafalco in atto
di voler pronunziare l’orazione funebre)

FRANK
Del prode Edgar, del nostro capitano
Glorioso il nome suoni!
Fu brezza per i buoni,
Per gli empi fu uragano...
Nel suo nobil cuor
Due nomi eran scolpiti: Patria e onor!

IL FRATE
(Avanzandosi, ad alcuni soldati e popolani)
D’Edgar l’onor io contestar non vo’...
Ma la casa paterna egli incendiò
E l’orgia amò... - Voi forse l’ignorate,
Ma sincero è il mio dir...

TUTTI
Silenzio, frate!

FRANK
(continuando l’orazione funebre)
Alto l’acciar, dove batteva il cuore
Della battaglia, egli era
Per noi viva bandiera,
Pei nemici terrore...
Il nome suo vivrà
Perché il suo nome suona: libertà!

IL FRATE
(c. s.)
Fu prode, è ver... - ma d’un avventurier
Fu il suo valor... Tutto ei perduto avea
E tutto osar potea... - Non rammentate
Di tal genìa l’ardir?

FRANK
Silenzio, Frate!

ALCUNI SOLDATI e POPOLANI
(a Frank)
No... lascialo parlar!

IL FRATE
Edgar mi impose
Di rivelar le colpe sue morendo,
Di penitenza e insiem d’esempio in segno,
Ogni inganno a bandir!

ALCUNI
(avvicinandosi al Frate e
facendo segno ad altri di imitarli)
Udite!…

MOLTI
(imitandoli)
Parla!

IL FRATE
V’è alcun fra voi del suo villaggio?

ALCUNI
Noi!

IL FRATE
Sta bene!... Or dunque rispondete: È ver
Ch’ei la sua casa un incendiò?... Che a voi
Scherni ed insulti osò scagliar?

ALCUNI
Sì... è ver!

IL FRATE
È ver che Frank ferì ?... Che con Tigrana,
La cortigiana - allor fuggì?

ALCUNI
Sì... È ver!

IL FRATE
Or, se gioco non son le umane leggi,
E le divine, un empio ei fu!

MOLTI
Sì... ver!

FIDELIA
(fra sé)
Orror!... Sulla sua bara
Egli accusarlo osò!

GUALTIERO
(piano a Fidelia)
O figlia mia, partiamo...
Il sol già tramontò!

IL FRATE
(sempre incalzando e traendo intorno a sé
tutto il popolo e tutti i soldati)
Ei tutto nell’orgia - nel gioco perdea...
Ma cari i suoi baci - Tigrana vendea...
Ei visse dell’ôr
Che il disonor!

TUTTI
Vergogna!…

IL FRATE
(cupamente, come chi insinua l’accusa più terribile
dopo aver preparati gli animi)
Al suo castello - era un bosco vicino
E più d’ un viandante ivi perì...

TUTTI
(inorriditi)
Assassino!

SOLDATI e POPOLO
(colle destre tese verso il catafalco
in atto d’imprecazione)
Ai corvi il suo cadavere!
Vergogna e orror - la sua memoria
D’ogi fiammingo - desterà nel cuor!

(fanno atto di smaniarsi verso il catafalco per strapparne il cadavere)

FIDELIA
(accorrendo, sale i gradini e fa schermo del proprio corpo al cadavere;
poi con gran fermezza)
Non più !... Fermate !

(il popolo e i soldati si fermano e indietreggiano)

IL FRATE
(fra sé, guardando Fidelia
con grande emozione)
Angiolo santo!
Osó difenderlo
Ella soltanto!

FIDELIA
(al Frate)
La prece, o frate,
Non l’anatèma,
Nell’ora estrema,
Presso un avel,
Comanda il ciel!
(fra sé)
D’ogni dolor questo è il più gran dolor:
Insultato veder chi si adorò!
No, puro Edgar tu sei, mio solo amor...
Puro tu sei... io ti difenderò!

GUALTIERO
(avvicinandosi a Fidelia,
come se temesse per lei)
Figlia!…

SOLDATI, POPOLO
(fissando Fidelia, fra loro)
Bella e gentile ell’è davver!

FIDELIA
Nel villaggio d’Edgar son nata anch’io...
E lo conobbi... Errò..,. Che importa!... Pio
Era il suo cuor, se ardente il suo pensier...
E della giovinezza il breve error
Col suo sangue scontò... col suo valor!

SOLDATI
Brava fanciulla!…

FIDELIA
Al vostro capitano
V’inchinate, o soldati!
(indicando la chiesa)
Or attender io vo’ che spunti il giorno...
Con me al villaggio ancor ei tornerà!...
Nel nostro cimiter riposerà,
Finchè con lui nell’ideal soggiorno
A me la pace eterna il ciel darà!

(I soldati s’inginocchiano davanti al feretro, poi tutti si allontanano lentamente. –
Il Frate va ad inginocchiarsi presso il catafalco a destra in fondo. –
Frank è ancora in piedi alla sinistra. - Gualtiero si avvicina a Fidelia
come facendole dolce violenza per allontanarla)


FIDELIA
(dopo aver fatto cenno al padre di concederle un ultimo istante,
si avvicina al catafalco, ne toglie un ramoscello d’alloro,
lo bacia, se lo pone in seno)
Addio, mio dolce amor!
Nell’ombra ove discendi,
Solenne ed infinita
Anch’io verrò... M’attendi!

(Entra in chiesa con Gualtiero rivolgendo spesso il volto, come se non volesse mai
staccare lo sguardo dal catafaIco. Intanto Frank discende dalla gradinata,
il Frate si alza; entrambi guardano Fidelia e Gualtiero finché sono scomparsi,
poi si avanzano parlando sommessamente fra loro).





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