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SCENA V.
Soldati - Detti.
SOLDATI
(accorrendo da tutte le parti)
Che fu?...
IL FRATE
Venite!… - Io d’una tomba
L’onor, soldati, - contesi a Edgar…
SOLDATI
È ver!...
IL FRATE
M’han detto : - Tu i morti offendi!
Alla mia voce - fé non prestâr!
(indicando Tigrana)
Or dunque a voi risponda
Costei... d’Edgar l’amante!
SOLDATI
Ella?!...
IL FRATE
Sì!
(a Tigrana)
Parla:
È ver che Edgar, per sete d’ôr, volea
Tradir la patria?...
FRANK, TIGRANA, SOLDATI
Ciel!
IL FRATE
(piano a Tigrana)
Lo afferma... e tuo
Sarà il monil!
(mostrandole ancora il monile)
Guarda!
FRANK e SOLDATI
(a Tigrana)
Rispondi...
IL FRATE
(piano a Tigrana che esita)
Avrai,
Se affermi, mille gemme, al par di queste...
Io t’amo !... Edgar tu amasti... Io l’odio!
FRANK e SOLDATI
(a Tigrana, incalzando)
Parla!
Rispondi!
TIGRANA
(dopo una pausa, prendendo il monile
dalle mani del Frate)
È ver!…
SOLDATI
(volgendosi verso la bara)
Maledizione a lui!
Ai corvi il suo cadavere!
(i soldati vanno verso la bara, afferrano il corpo che vi giace,
ma nelle loro mani non restano che dei pezzi di armatura)
(lasciando cadere i pezzi d’armatura con terrore)
Gran Dio!...
IL FRATE
(ironico)
Che fu?...
SOLDATI
Non vedi?... Vuota è l’armatura!
IL FRATE
(buttando via la veste da monaco e
comparendo nel costume di guerriero)
Sì... poichè vive Edgar! ...
SOLDATI
(ritraendosi)
Onta su noi!
EDGAR
(con impeto terribile a Tigrana che indietreggia)
O lebbra, o sozzura del mondo...
O fronte di bronzo e di fango...
Tortura e gingillo giocondo...
Va... fuggi! Va... fuggi... o t’infrango!
(fa per afferrarla. - Tigrana gli sfugge
e si ritrae verso i soldati, presso la bara)
TIGRANA
(ai soldati)
Oh… il vil!... Mi difendete!
SOLDATI, FRANK
Va... t’allontana... abbietta cortigiana!
(i soldati fanno timidamente qualche passo
verso Edgar come per chiedergli perdono).
EDGAR
(ai soldati)
Maledizione a voi!... Redento io son!
Per voi morto son io!
O gloria, o voluttà, bieche illusion,
Addio per sempre... Addio!
(Edgar strappa alcuni rami d’alloro alla bara,
li sfronda, !i butta a terra
e li calpesta gettandone altri sdegnosamente ai soldati.-
Tigrana, fra gli insulti di costoro,
si ritrae presso i gradini della chiesa,
sulla soglia della quale compariscono Gualtiero e Fidelia)
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