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Luigi Groto
La Dalida

IntraText - Concordanze

cho

   Atto-Scena
1 I-III | Mor: Entriamo:~ ~Choro~ ~Cho: Da noi riuolgi con pietosa 2 II-III | piangendo il suo consenso diede.~Cho: Qual'arte, o qual ualore~ 3 II-III | in huom, semplice donna.~Cho: Donna, che in hom si fida~ 4 II-III | leone leon, tigre di tigre?~Cho: Misere donne, à cui~Conuien 5 IIII-I | serbar Deucalioni, ò Pirre?~Cho: Ò Dio, che grido strano~ 6 IIII-I | cor mi scoppia à forza.~Cho: Se di coteste lacrime dal 7 IIII-I | ch'io sforzato uisto.~Cho: Se impetrar non possiam 8 IIII-I | altra, nel palagio accolta.~Cho: Ciò sappiamo, e di ciò 9 IIII-I | tepido per lei serbar facea.~Cho: S'à tal principio corrisponde 10 IIII-I | Secretario à parlamento occolto.~Cho: Ahi, che questi è cagion 11 IIII-I | ti conuerrà poi trista.~Cho: Dalida à tal parlar, qual 12 IIII-I | medesimi accenti di perdono.~Cho: Non tornò Berenice à l' 13 IIII-I | punirsi la paterna colpa.~Cho: Che le rispose la reina? 14 IIII-I | spettacolo apra gli occhi.~Cho: Non ritrouò la supplice 15 IIII-I | germogliar possa di nouo.~Cho: Messo, perche ti fermi~ 16 IIII-I | sembiante n'ascolta, e guata?~Cho: La ueggiam noi anchor: 17 IIII-II | guiderdon colgono spesso.~Cho: Ma non siam' empie noi, 18 IIII-II | suon medesmo ti responde.~Cho: Rimase poi l'aspra, affamata 19 IIII-II | purpureo humor tutta l'asperse.~Cho: Che facea in tanto la misera 20 IIII-II | in preda à' tuoi nemici.~Cho: Ben ueggio, che dolor, 21 IIII-II | à far tragedie al mondo.~Cho: Hai pur compito di farne 22 IIII-II | si queta à questo grado.~Cho: Ahimè con ch'altro esempio 23 IIII-II | cortese~Ella lor fosse stata. Cho: Forse al foco?~Mes: Ciò 24 IIII-II | poteua parer somma pietade.~Cho: Che può far peggio? spacciati 25 IIII-II | priuo tutto si coperse.~Cho: Perche non fai, ò Gioue, 26 IIII-II | piatti di purissim'oro.~Cho: Ò giudicio di Dio, quei 27 IIII-III | cena sia subito in punto.~Cho: Che cena hoggi uuoi far, 28 IIII-III | uoler s'acconciano, e soaui.~Cho: E che grate uiuande son 29 IIII-III | sentirà doppio diletto?~Cho: Ahime, ch'io tremo tutta 30 IIII-III | ardisca, e la mia mano.~Cho: Non fu grado supremo di 31 IIII-III | far, che non sian morti.)~Cho: Perche aggiungerui poi 32 IIII-III | me d'aprirli gli occhi.~Cho: Dunque di palesarli anchor 33 IIII-III | elementi à gran fatica.~Cho: Se li fian grati nel principio 34 IIII-III | uino, e i fior la morte.~Cho: Dunque non ti bastò le 35 IIII-III | traditor del mio nemico.~Cho: Dunque hai spogliato il 36 IIII-III | crudeltà l'esser pietosa.~Cho: Mi merauiglio, come in 37 IIII-III | si leue, error si graue.~Cho. Chi uuol punir gli error, 38 IIII-III | caualier con arme pari.~Cho. Sotto la la giouane 39 IIII-III | sotto la tradì Candaule.~Cho. La fede marital douea tenerti.~ 40 IIII-III | un capo, esce da l'altro.~Cho. La fede marital tu anchor' 41 IIII-III | Re l'essempio ho tolto.~Cho. Et ei da te il torrà de 42 IIII-III | appresso uenir, ma non à paro.~Cho. A donne mal conuiensi il 43 IIII-III | hauerlo, che nel petto.~Cho. Ben' è punir chi pecca, 44 IIII-III | meglio leaur l'occasione.~Cho. Erano i fanciulletti senza 45 IIII-III | colpa indicij, e premi'.~Cho. Quel, che da te non , 46 IIII-III | hauer di male acquisto.~Cho. Doueui hauer di quella 47 IIII-III | tosto hauerla di me stessa.~Cho. Cotesta sceleraggine è 48 IIII-III | duol maggior comanda farla.~Cho. De l'opre inique porterai 49 IIII-III | pena meritata non è graue.~Cho. Reina (me ne duol) tu giacerai.~ 50 IIII-III | se quei ch'odij, premi.~Cho. Come l'oda Candaule, tu 51 IIII-III | non morrò senza uendetta.~Cho. Come lo intenda il Re, 52 IIII-IIII| intero, io me ne astengo.~Cho: Ò menti humane cinte~Di 53 IIII-IIII| Come ui piace.~ ~Choro.~Cho: Donzelle, e donne quante 54 V-I | homai, la sposa abbraccia:~Cho: O spettacol dolente,~Ecco 55 V-I | uerrai sotterra, ò dietro.~Cho: O giudicij del cielo, ò 56 V-I | dono preuenuto, e uinto.~Cho: Ò somma nouitate,~Come 57 V-I | teco~Ne' tuoi estremi guai.~Cho. Signor, non ui dolete,~ 58 V-II | in quelli hora son morto?~Cho. Piangete l'esser nato,~ 59 V-II | douria sol questo horrore.~Cho. Re (se 'l uer si dee dire)~ 60 V-II | doglia, ò doglia atroce.~Cho. Ueramente la morte~D'horror 61 V-II | Chi non pensa al morire.~Cho. Mira il Re, Consiglier, 62 V-II | sempre, e in uita, e fuore:~Cho: Quest'è quella, che i monti 63 V-II | Io ben ui seguo, andate.~Cho. Che nouo pianto è quel, 64 V-III | Fin ne l'Inferno l'oda.~Cho. Dunque ella è morta? Da: 65 V-III | martire~L'ho ueduta morire.~Cho. Deh fa, che quel, che à 66 V-III | abhorriua, il mondo, e 'l Sole:~Cho. Si horribile è la faccia 67 V-III | pioggia annunciata uenne.~Cho. Colui, che d'alto loco 68 V-III | mar, turbando il tutto.~Cho. Ecco doue ti scorge, ò 69 V-III | anchor di caldo sangue.~Cho. La giustitia di Dio santa, 70 V-III | punto appartenesse à lei.~Cho. Ò misera Reina,~Chi mai 71 V-III | che non mi fia creduta.~Cho. Dilla pur Damigella, che 72 V-III | Finche rimase estinta. Cho: Ahimè, qualcosa~Ne fai 73 V-III | opprime anchor, pensatel uoi.~Cho. Damigella, tu piangi, e 74 V-III | signora al signor loro:~Cho. Quest'ultima ragione~È 75 V-III | fuor di si infelice sorte.~Cho. Poi ch'ogni nostra speme~


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