'l-bipen | bisog-die | diede-getta | gette-lucen | lucid-piegh | pieno-rotte | rouen-tempe | tempi-vuoi
Atto-Scena
1 | 'l
2 Ded | Hadria alli 29. di Febraio 1572.~
3 | 29
4 IIII-I | da tutti, hora da tutti~Abbandonata, piango: ma se udire~La
5 III-VII | chiome.~Secr: Tu, perche mi abbandoni al maggior huopo,~Lingua,
6 II-V | che uincitrice~Costei mi abbatta, e nel mio loco ascenda?~
7 III-V | scherne.~So ben, che è meglio abbattersi ne' corbi,~I quai cauan
8 III-I | l'hor, che da i parenti~Abbondonato, fuor del Regno uscito,~
9 III-IIII | benedetto,~Ch'io l'accolga, e l'abbracci. Secr: Udite quanta~Gioia
10 II-III | cari amanti~Cosi tra questi abbracciamenti accolti;~Cominciò il uentre
11 IIII-II | ned essi~Alzarsi più, le abbraccian le ginocchia.~Mol: Pur troppo
12 IIII-II | mette~À scior le man per abbracciare i figli,~Nè potendo abbracciargli
13 IIII-II | abbracciare i figli,~Nè potendo abbracciargli ella, ned essi~Alzarsi più,
14 IIII-II | Che u'andasse à cader per abbracciarla.~Mol: Hor uà donati in preda
15 III-III | Dio sa, se haurò più d'abbracciarui copia.~Pur che uiuiate uoi,
16 IIII-II | troppo lungo tempo hanno abbracciato~Chi non douean le scelerate
17 II-V | combatter con gli Heroi,~Abbracciaua le uergini Troiane.~E (se
18 II-V | dia,~Nè lo riscaldi, ma lo abbruci il foco.~Misero si, non
19 III-VI | diuino.~De la fiamma, che abbrucia, quale, e quanta~Sia, non
20 V-II | À fiamme eterne, che gli abbrucian l'alma.~Can: Occhi uoi sete
21 III-VI | curiàm, ma sol de la materia~Abbruciata, s'è uile, ò pretiosa.~Nè
22 IIII-III | solo,~Ahi, che pensando à l'abhorreuol cibo,~Riuolgersi lo stomaco
23 I-II | Di sempre odiar, sempre abhorrir costui?~Ah maledetta notte,
24 III-VII | potessi) à schifare, ad abhorrire~Il fallace conuito. Deh
25 V-III | non si uolea.~Che la uita abhorriua, il mondo, e 'l Sole:~Cho.
26 I-II | tu anchor dal dispietato abisso~Lieta non esci à lo spettacol
27 V-I | si sforza~Da se cacciar l'abomineuol cibo.~Hor s'io uo sepellire
28 III-I | accesa,~Gli altri senthian l'abominosa cena,~Douean bramar con
29 V-II | puritade~In opre si crudeli, e abominose~Per non mirar si scelerate
30 III-III | figliuolo.~Che'n maggiore abondanza uscir le fai.~Secr: Io resto
31 Ded | le mani, e supplicommi ad accelerar questa sua partita. Io dunque
32 III-VI | qual'altra uuoi, che ue l'accenda?~Il sommo padre Gioue anch'
33 IIII-I | giardin? se tu di me ti accendi,~Se 'l nome, il sangue,
34 III-I | gouanil folle appetito~Non accendiate una guerra importante,~Che
35 II-II | secreto; e scopro il tutto;~L'accendo à la uendetta; indi le espongo~
36 IIII-I | il collo:~La serue mentre accendon questo foco~T'apparecchiano
37 II-II | ricordate,~Son tanti sproni, che accendono al corso~Il corsier lido
38 II-IIII | il Re sposata un'altra, accenna~Hauer fatto di uoi ripudio
39 IIII-I | la Reina tanto,~Che di si accenni, e à la madre perdoni.~L'
40 III-I | tener debbiamo.~Ma chi ui accerta alfin, che à la mogliera~
41 III-VI | Can: Hora tu anchor ti accerterai del uero.~Ecco là il Secretario,
42 IIII-II | alfin, mal grado suo, s'accese~Da le legna, e da i mantici
43 III-IIII | di ciò lietissima, gli accetto.~Sia giocondo, figliuola,
44 IIII-I | padre Tonante?~Ò nel letargo accidioso, e pigro~Sei caduto, onde
45 II-III | che me, ma il Sole anchor' accieca.~Hauete, forse uoi quì uisto
46 III-V | e falsi adulatori,~Che acciecan col mentir la uista à' uiui.~
47 IIII-II | farle uccider l'altro~S'accingea la Reina, cosi disse.~Segui,
48 IIII-II | À tormentarti l'animo mi accingo:~Con l'altra man, che uota
49 II-III | Bosso,~À la fuga rubar si accinse tosto. ~Ma il Re con quattro
50 V-III | doue~Ne uenga incontro, accinte ne ritroue.~Questi, c'hoggi
51 III-VI | resistenza,~L'ardor ristesso accoglie, e più s'infiamma:~Can.
52 III-VIII | Crede, che altroue pensi. se accoglienza~Trista li fà, crede, che
53 Ded | figlia con quelle serene accoglienze, con cui riceuè per seruo
54 III-I | tanto Amor, tanta pietade~V'accolse, fauorì, soccorse, e prese~
55 III-III | L'occhio ua innanzi, e l'accomagna il piede,~Ma la mia mente
56 III-I | altri maggiori, e insieme~Accommodarsi à la durezza humana.~Non
57 II-IIII | Donne, nè Donzelle~Habbia ad accompagnarla il Re mandato?~Secr: Io
58 IIII-III | e quella hor mangiando acconci in cibo,~E uia meglio gustandoli;
59 IIII-III | uiuande grate~Per mio uoler s'acconciano, e soaui.~Cho: E che grate
60 II-III | cani.~Secr: E con parole acconcie, che condiua~Quanto ripose
61 II-IIII | parimente stratio.~Ber: Sì acconcio tempo, e sì commodo loco~
62 III-IIII | portamenti uostri.~Quiui l'opre accoppiando à le parole,~Meglio ui mostrerò
63 II-III | si altero, e lieto.~Ò d'accoppiarla à un altro Re sperando,~
64 V-I | Ber: Però li fei morir per accorarti.~Can: Ah scelerata, hor
65 V-I | perche piangi?~Can: Sono accorato da la uostra morte.~Ber:
66 III-V | pone.~E, qual l'ombra s'accorda in ogni gesto~Al corpo,
67 III-V | Ui fidate di quei, che accordan sempre~Al uoler uostro il
68 IIII-I | Dalida infelice, come tutti~S'accordano à ingannarti, il padre prima,~
69 IIII-I | suon de l'amoroso Orfeo~Accordato à gentil soaue canto,~Le
70 III-VIII | le cause reali, e non s'accorge,~Che son d'altra grandezza,
71 Pro | aprirsi de' caduti panni~Accorger de suo error costui si debbe.~
72 II-II | tue legna il foco.~Non t' accorgi, meschin, che cotai lodi~
73 IIII-I | questa~Suenturata. e già accorti ue ne sete.~Candaule infido,
74 I-III | tien, faran, che tosto~L'accortissimo Re ti riconosca.~Quanto
75 IIII-IIII| ricco, e di sottil lauoro,~V'accrescan poi la natural bellezza,~
76 II-III | cominci à tramarsi. e più s' accresce~Questo sospetto mio. però
77 III-III | ò mei dolci insieme, e acerbi frutti, ~Io ui uo compiacer.
78 III-I | Pur'un, che in così nouo, acerbo caso~L'aiuti, la consigli,
79 I-II | figlia, non già mia, ma d'Acheronte,~Ingrata, dishonesta, ou'
80 I-II | gran thesoro,~Che si tardi acquistai, che a lei concessi:~Ò casta,
81 II-III | lor morendo il Regno~(Che acquistato con l'armi di mio padre,~
82 III-VI | Vincendo, maggior gloria acquisterete.~L'ira è una passion, che
83 II-V | Choro~ ~Lingve loquaci, & acri,~Che come 'l mar non tien
84 IIII-II | cui sù la cote~I tagli acuti iui affilarsi uidi:~D'intorno
85 III-I | Con diligente essamina più adagio~Dentro uentilerò le tue
86 III-V | in troppa copia~Gustata, addoglia, e lo stomaco offende.~Il
87 III-I | honor, di stima, infame,~Addolorata, disperata, senza~Poter
88 III-VII | uigilante, & ustinato Drago~Hò addormentato, e preso, e l'auree pome~
89 III-IIII | promessomi da uoi,~Se tosto u'adducea la Nora uostra.~Ber: Entra
90 III-I | E facendo il contrario, addurui noia.~Ma io, cui zelo ardente
91 V-II | ualli, e piane,~E tutte adegua alfin le cose humane.~Con:
92 IIII-I | tosto il tuo consenso, e adempi lieta~Quel, che adempir
93 I-III | ogni mio voler per forza adempio.~Perche uolti si spesso
94 II-III | possesso stabile del Regno.~E adescato da l'esca de le regie~Grandezze;
95 III-VI | Più cara assai, che per l'adietro tienla.~Ecco Theseo, che
96 III-VIII | cagion tale,~Ch'ella meco adirar punto si debba,~Anzi dè
97 III-VI | Tra il forsennato, e l'adirato, è sola~Differenza di tempo,
98 IIII-III | uero color del uino, sopra~Adombrarlo, acciò ch'ei non se ne accorga~
99 II-III | coltel, nè bipenne unqua s'adopra~Per la religione, e per
100 III-VIII | alcuna,~Ch' io non faccia adoprar contra l'iniquo.~E à forza
101 I-III | Gnido~Ha già promesso di adoprarsi in modo~Hoggi col secretario
102 II-III | debito à Candaule,~Ma s'adopraua anchor, che 'l giouanetto~
103 III-III | ui collocasse,~Facendoui adorar da tutta Battra?~Ecco uenuto
104 IIII-I | ricche, e belle,~Perche più adorna comparisse fori:~Siede nel
105 I-II | misi,~E generose serue, e adorne stanze,~E cibi delicati,
106 III-V | segnan di lor mano.~E chi adular non sa, non può, ò non uuole,~
107 III-V | maldicente,~Fra i domestici poi l'Adulatore.~Questi non drizza ad altro
108 III-VI | generosi regi,~Le cui consorti adultere sprezzaro.~La fede marital,
109 III-VI | fornisce,~Vorresti, che gli adulteri, seguendo~D'Egisto, e Clitennestra
110 III-I | affettione, in uui tutta s'aduna.~Ma, che sapete uoi quai
111 Pro | e questa Luna,~Nè quest'aere, quest'acque, e questa terra.~
112 IIII-II | Cho: Rimase poi l'aspra, affamata uoglia~De la Reina à cotal
113 III-VIII | mordendo~Cinta di ciechi, & affamati cani.~Gli altri in un sol
114 V-I | mie medesme?~Ber: Sò che affamato eri di carne humana,~E che
115 III-III | signora, che hauete? che ui affanna?~E da qual noua, & improuisa
116 III-VII | adhor la morte?~Can: Non ti affannar, che tu sarai seruito.~Secr:
117 II-IIII | pietra eccellente, in questo affanno~Di gran uirtute. Ber: Fa
118 III-VIII | Choro~ ~Ò de' gelosi affaticate menti,~In cui tanti pensier
119 | affatto
120 III-IIII | posso in altro modo,~Che in affermar, che render non le posso.~
121 II-IIII | concesso.~Eccoui un fido, affettionato seruo,~Che la uostra prepone
122 IIII-II | la cote~I tagli acuti iui affilarsi uidi:~D'intorno à Berenice
123 IIII-I | uita:~Dalida à l'hor meglio affisando gli occhi~Nel uiso de la
124 Pro | ite in pace:~Mentre cosi s'afflige in uan, da sezzo~De l'ultima
125 III-III | desiato giorno.~Hor di che u'affligete? il Re Candaule,~E la sua
126 III-VI | Ecco Theseo, che Fedra non affligge,~E Tolomeo, che non la infida
127 I-II | Che non ue la lasciasti affogar dentro,~O 'l bagno non facesti
128 III-VII | Che rinchiusa nel cor mi affogherebbe.~Can: Io t'assicurerò da
129 II-I | prendilo, e i passi~Comincia ad affrettar felicemente.~E se giamai
130 Pro | plebbe;~Può ben partirsi, e ageuolar la stanza~A gli altri, i
131 II-IIII | Arda tutta di sdegno,~E agghiacci di pietate.~Con ogni forza
132 IIII-I | in uista?~Lo spauento n'agghiaccia, e 'l duol n'attrista:~ ~
133 IIII-I | suoi, piangendo, in tanto~S'aggirano d'intorno à Berenice.~Et
134 I-III | che costei per lo ceruel s'aggiri,~Di rara crudeltà maniere
135 IIII-II | lente,~Perche 'l tosco s'aggiunga tutto in uno.~Dalida sta
136 III-I | L'errore error non sia, s'aggiunge à questo,~Che di quelle
137 III-V | grotte.~Tu sei un'oglio, per aggiunger forza,~Sopra non bene accesa
138 IIII-III | sian morti.)~Cho: Perche aggiungerui poi quest'altra estrema~
139 IIII-III | rio ueleno anchor non u'aggiungeui?~E perche tanto mal? Ber:
140 II-II | non lo schiui?~S'hauesse aggiunto anchor, che l'intelletto~
141 II-V | impetri effetto, che ti aggrade.~Bandito sii da tutte le
142 II-III | Moleonte.~E poi, che Battro più aggrauando il male~Dal carcere mortal
143 V-III | lei fossero entrati~Parea agitata, e con ombre nemiche,~Non
144 III-VII | Morte.~Secr: Cor mio, che agn'hor di tenebre copperto~
145 V-III | troppo uera,~Che siam come agnellette in bocca à lupi,~Ò quai
146 IIII-I | certo, che quei semplici agnelletti,~Quella innocente, e delicata
147 III-VI | donando,~À gli altrui falli agro supplicio diamo.~E à noi
148 II-V | correrti con impeto à ferire,~Aguzzi assottigliando il dritto
149 | Ai
150 IIII-II | armata~Mouendo à forza, aitata de la serue~Disposte ingiro,
151 II-III | cauallo, e da destrezza aitato,~(Poi che non eran troppo
152 V-III | comparse innanzi à la Reina,~L'aitauano, e incitauano à ferirsi,~
153 II-II | nutrimento scemi,~Nè ti puoi aiutar, quantunque appresso~Habbi
154 IIII-I | Bisogno hauendo, usciamo ad aiutarla~Subito al primo cenno, indi
155 II-III | nudo,~Non pur gagliarde, ed aiutrici squadre.~Ma uoi sua figlia
156 II-I | notte; e se n'è partita à l'alba;~Trouato habbia da scriuerle
157 I-II | sol'ombra~Senza corpo, e albergar solo in inferno;~(Che quando
158 IIII-IIII| Donzelle, e donne quante hoggi albergate~Al real fiume intorno,~Che
159 Pro | Prologo.~ ~S'alcvno aspetta udir le argutie,
160 II-IIII | À cui troncar dourian l'ale, e le piume.~(Se non l'antiueder
161 II-IIII | gastigo date.~Tu Thesifon, tu Aletto, e tu Megera,~Ò quante alme
162 Pro | senza padre,~Quando i primi alimenti anchor suggea~Da l'alme
163 IIII-I | fai? perche non t'apri,~Et allargata ampia apertura al basso~
164 I-II | un basilisco~Non la feci allattar, poi, che 'l ueleno~Meritaua
165 III-I | honore.~Can: Non accade allegar cotesti essempij.~Che la
166 Pro | l'Auttor misero tanto;~E alleggerendo le miserie nostre~Ne le
167 IIII-III | Hor posso respirar, posso allegrarmi.~Già col capo i par giungere
168 III-IIII | sarà tempo~Di palesarmi le allegrezze uostre,~Voglioui allegra
169 V-II | poi, che ciò non lece,~Ite allegri à l'Inferno,~Che l'inferie
170 III-VII | de' graui pensier l'arco allentando,~D'esser suo conuitato hoggi
171 II-V | sua t'affretta.~Furor, non allentar, discorri, cresci,~Multiplica,
172 Ded | partorij, & io proprio la mi alleuai in tal modo, che non uolli,
173 III-I | con la moglie,~Come uostri alleuarli, maritando~La serua, sempre
174 II-III | l'amore. e i costei figli~Alleui per dar lor morendo il Regno~(
175 II-V | che gli altrui figli~S'alleuino, e mi faciano matrigna?~
176 II-I | nè a diligenza~Perdoni in allevarli, che ancho spero,~Di questo
177 | alli
178 | allo
179 II-III | uscendo fuori.~Noi la sera alloggiam presso quei boschi~Di Diana
180 II-III | parte forza,~Quella notte alloggiammo in quel palagio,~Doue Candaule
181 | allor
182 IIII-I | restar cosi à l'oscuro,~Allumar molti torchi, e alquanti
183 II-III | forte guardia custodirlo almanco?~Secr: Il tumulto del popol
184 III-I | consoli il ciel con duo frutti almi,~Tanto eccellenti più, quanto
185 II-IIII | Ber: ed io giuro per quest'almo raggio~Di Sol, che sia da
186 III-III | Vulcano in Etna.~E che una alpestra, & arrabbiata Tigre~D'una
187 IIII-I | Allumar molti torchi, e alquanti serui,~Tra' quali er'io,
188 II-II | e conosci~D'hauer troppo altamente il cor locato.~Puoi creder
189 IIII-IIII| Uccidendo le uittime à gli altari:~Poi porgete à gli Dei feruidi
190 III-VI | fucile~De l'ira. e chi non s'alterasse à i primi~Moti, si mostreria
191 II-III | signor nostri futuri;~Fui alterato, e non potei far'altro,~
192 V-III | gonfiauan gli occhi,~Se la alteraua il petto,~Ne la faccia il
193 III-III | arbori, e da i monti.~Ecco le altere, e minacciose torri,~Lunga
194 II-III | scettro, ch'ei stringea si altero, e lieto.~Ò d'accoppiarla
195 IIII-IIII| cara luce~Portò la nostra altissima Reina,~À cui Paropaniso
196 I-III | spiraglio,~Se anchor le anguste, altissime finestre,~Rotte, perche
197 IIII-II | penna la man regge.~Non altramente Berenice iniqua~Snoda la
198 IIII-III | che da te non hà, cercossi altronde.~Ber: Mei' non hauer, che
199 IIII-II | stanca, ò ad altro intenta,~Alza i fanciulli, e à Dalida
200 II-IIII | Reina, questo specchio,~E alzandoui il cristallo incontro al
201 IIII-II | ferro~Prendendo, con alterno alzar di braccia~Uan flagellando
202 V-I | acquisto, e anchor mostrarlo,~E alzare al ciel la faccia, che douresti~
203 III-III | mesto alzaua in alto.~E nel'alzarlo mi parea uedere,~E subito
204 IIII-II | abbracciargli ella, ned essi~Alzarsi più, le abbraccian le ginocchia.~
205 III-V | dà la caccia. ~Lasciate alzarui à le losinghe, insani.~L'
206 IIII-II | braccia.~Mes: Ma Berenice alzata in piè li segue. ~E giunta
207 III-III | Il capo humile, e mesto alzaua in alto.~E nel'alzarlo mi
208 II-IIII | Prendetela, com'io tanti anni amando~Sia stato, consumandomi,
209 III-III | padre al tempo lieto,~(Ò amara, ò lacrimosa rimembrenza)~
210 IIII-III | saranno alfin tanto più amari.~Ber: Anzi tanto io temea,
211 V-II | perduto haurebbe ogni suo amaro,~E forse hora uel perde.
212 Ded | perche io come tenero padre amaua la mia fattura; e come giusto
213 V-II | lo sparge?~Ecco la forte ambascia,~Che pure un poco il lascia.~
214 III-V | accesa fiamma sparso.~Ò cieca ambition, che credi à gli altri~Di
215 I-I | il garzone insolente, e ambitioso~Non potendo aspettar gli
216 II-III | cresciuto a conueneuol tempo~D'amministrarlo, gli cedesse il seggio.~
217 III-I | uoi, & io~Mirar godendo, & ammirar sogliamo~Si pesso, la Illustrissima
218 IIII-I | poiche al mezo~Giunge, ammirata de' notturni lumi~S'arresta,
219 IIII-I | ferma, e glielo bacia,~Quasi ammollirlo, e riscaldarlo tenti.~Con
220 II-IIII | nome suo. dapoi, ch'io u'ammonisca,~Che gran trauaglio ui apparecchia
221 II-IIII | rabbiose brame,~E 'l mio sdegno ammorzar nel costor sangue.~E lo
222 I-III | Ò l'amorosa madre de gli Amori~Me 'l uenisse a inuolar
223 I-III | se l'inuida Aurora,~Ò l'amorosa madre de gli Amori~Me 'l
224 IIII-II | acqua entro à spumanti, ampie caldaie.~Altre arrostire
225 III-III | il qual parte la Battri-~ana terra per mezo à la cittade,~
226 II-III | Doue sei padre? perche anchoe non uiuui,~Che à te pur
227 Ded | la mia Dalida, la quale anchorche si rimanga tanto di sotto
228 III-I | seruigio de serui, e de le ancille,~E de la dolce patria la
229 V-III | hoggi~Dalida, e i figli ancise, oue trouando~Il coltel,
230 II-V | in bando~Da la lor diua andando,~Uoci hebber sempre poi
231 III-VII | si degni,~E questa sera andarne à un suo conuito,~Ch'ell'
232 Pro | Auttor buona licenza~Li do di andarsi in pace. Però, ch'egli~Sì
233 III-IIII | far ciò che ui piace.~Ber: Andiam, ch' io ui uo trar le indegne
234 III-III | raccoglierui u'aspetta:~Andianle incontro, serenate il uiso,~
235 V-II | Consolateui, Sir, che tosto andrete~Fuor di questo proteruo
236 II-IIII | posso far, c'hò il regio anello,~Nè 'l carrater real uid'
237 III-I | Ma io, cui zelo ardente ange del uero,~E de l'honor di
238 Pro | fiera,~Fiera di uoglie, & angelo di uolto,~Che tra uoi Donne
239 III-VI | ti troui? in qual riposto~Angolo de la terra, in qual profondo~
240 I-III | azurri, in cui t'auuogli,~l'angue, che stringi ne la destra,
241 IIII-II | Onde tosto uscì fuor l'anima pura,~Salendo il sangue,
242 IIII-IIII| Pasca senza custodia ogni animale,~Faccia l'aquila tregua
243 III-V | cruda fiera ~Fra i seluaggi animali è il maldicente,~Fra i domestici
244 V-I | Megera~Venuta à tormentar l'anime al mondo,~Troua il ferro,
245 III-VIII | La gioua. poscia, che gli animi sciolti~Nè da prigion, nè
246 II-V | suo mirabile palagio)~L'animosa, e terribil Rosimonda~Farà
247 II-III | braccia uostre~Dolce catena mi annodate al collo.~Deh Dio, che uoi
248 II-V | sangue.~Tra queste anch'io d'annouerarmi bramo.~Vada l'honor, uada
249 V-III | pioggie.~E ben la pioggia annunciata uenne.~Cho. Colui, che d'
250 IIII-I | fatti? e se d'un tristo~Annuntio non uuoi esserne cortese,~
251 IIII-II | Mes: Ella qual curioso anotomista,~Ò aruspice in mirar le
252 V-III | frettolosa, incerta,~Fera, ansiosa, e di furor ripiena.~Nè
253 II-III | salti se le oppose,~E ratto antecipandoglie la uia~À mezo corso in braccio
254 Pro | Contra lo stil de le Tragedie antiche,~Le quai, perche attempate
255 III-I | eccellenti più, quanto più tardi.~ANTONIO l'un, che innanzi tutti
256 I-I | uccise e genero, e nipote,~Anzì nè quel, ne questo nome
257 IIII-I | fallo, il fallo auenne, anziche quelli~Nasceresso. se uoi
258 V-I | braccia. quella lingua,~Che aperse i mei secreti, hora si tace,~
259 III-III | incontra con le braccia aperte.~Non uolege menarne al nostro
260 IIII-I | apri,~Et allargata ampia apertura al basso~Centro, inghiottendo
261 II-II | De la tua sorte domandato Apollo~Rispose, che le man tronche,
262 III-VI | alfin, d'un'occhio solo~S'appaga meglio, che d'un sol marito.~
263 I-II | Ma caggian le parole, e appaian l'opre.~Ecco insieme le
264 II-V | dentro torno à far, che l'apparato~De le nozze, solenne s'apparecchi.~ ~
265 Ded | dignissima figlia, à cui uo apparecchiando un forse più nobil dono,
266 V-I | dentro s'affretta,~Mostrando apparecchiar noua uendetta.~Can: Re di
267 IIII-I | gli occhi~Senza mirar l'apparecchiata stanza. ~E questo fa, perche
268 II-IIII | À cui per tormentargli apparecciando~Supplicij, à me gli apparecchiate
269 II-II | chiaro Sol, la mia Reina~Apparir sù la porta. Hor' è ben
270 V-III | dolore,~Nè 'l caso punto appartenesse à lei.~Cho. Ò misera Reina,~
271 III-VIII | micidiali.~À i costor piè s' appende con misura~Il ferro, al
272 IIII-IIII| e nobile mistura.~Uoti appendete à le sacrate mura~Tra fiori,
273 I-III | sua libertà te 'n porti appesa~A la cintura sotto mille
274 III-V | E perche con bugie gli applaudon sempre.~Vengon dal Re con
275 V-II | Dou'ei sieda, e riposi.~Appoggiateui, Sire, à la mie spalle,~
276 III-VI | sacrificij suoi,~Non si apponendo alcun doue fosse ita,~Trouandosi
277 III-VI | simil mercede.~Con. E chi u'apporta un cosi certo auiso?~Can:
278 Ded | seruitù, ò la mia dedicatione apporti honore, ò pro à lei, ma
279 III-III | Signore à pena,~Sta mane m'apportò languido sonno.~Secr: E
280 II-III | anchor, che 'l giouanetto~Non apprendesse alcuna nobil'arte.~E non
281 IIII-III | sol. dopo la cena~A lui appresentate, e da lui tosto~Riconosciute,
282 III-I | figlia?~Si raro benefcio s'appresenti~Dinanzi à gli occhi ogn'
283 IIII-II | fanciulli, e à Dalida gli appressa~Tre uolte, e forse più,
284 IIII-II | ombre scaccia, non potendo~Appressarmi à la stanza, ou'è locata,~
285 III-V | magnifica tromba il tutto approua.~E con cetra non mai discorde
286 III-VI | Anchora son constretti ad approuarla.~Ma noi licentiosi, e arditi
287 III-I | pur debba seguir) non l'ho approuata.~Can: Per ritrar la tua
288 III-V | Fatto di glorie indegne, è approue ingiuste)~Di cui bibaci
289 III-I | liberamente.~I' uostri consiglieri approueranno ~A la uostra presenza il
290 III-I | peccato~Volontario; il ripudio approuerei.~Ma poi, che 'l matrimonio
291 IIII-IIII| parer sia il Consigliero,~Nè approui à patto alcun, ch'io questa
292 V-III | fin'hor ciechi dormiro, ~Aprano gli occhi, e stian per tal
293 V-III | uista,~À noi mostri l'udito, aprine il modo,~Com'ella uscita
294 IIII-III | accorga~Infin, che paia à me d'aprirli gli occhi.~Cho: Dunque di
295 Pro | cantate da Pastori~(Benche à l'aprirsi de' caduti panni~Accorger
296 I-I | Cosi non uoglio.~Ma ben' aprirti la cagione in breue,~Che
297 I-I | ella, poi che 'l uero udio,~Aprisse il seno innanzi al crudo
298 V-II | ci lasciate cosi tosto,~Aprite anchora gli occhi,~E proferite
299 III-VIII | Che aspetteranno hor l'Aquile, e i Leoni?~S'al giudicio
300 II-III | piè d'un dritto, ombroso arbore assisa,~Che à un suo ricamo
301 II-III | ch'io sostengo,~D'esser l'arca fedel, dentro al cui seno~
302 Pro | mente sua,~Che fra i Monti d'Arcadia, fra i diletti~Di quelle
303 II-III | quanti potè hauer saggi architetti,~Che dopo l'opra fur subito
304 II-V | Qual fiamma, che 'l tutt'arde, e in se trasforma.~Essempio
305 II-III | acqua~Su'l foco marital, ch'ardea si uiuo.~Ma poi, ch'io ueggio
306 II-III | E d'ira contra Moleonte ardendo)~À consentir, ch'ella uenisse
307 V-I | ardere il rogo,~Conuiemmi arder me stesso, e com'io arsi~
308 V-I | S'io uoglio de la sposa ardere il rogo,~Conuiemmi arder
309 IIII-IIII| Di grati odor sabei~Soaue ardete, e nobile mistura.~Uoti
310 V-III | trahete.~Si che nessuno ardia d'auuicinarsi~Per lungo
311 IIII-III | strano,~Che'l mio cor non ardisca, e la mia mano.~Cho: Non
312 III-VI | gli occhi eterni)~Che non ardiscan profanar la pura,~E diuina
313 Pro | anchor nouella sposa~Non ardisce mostrarsi à la presenza~
314 II-V | Berenice, ogni gran proua ardisci,~Nè scelerata impresa ti
315 II-IIII | troppo alto mirai, tropp'alto ardisco.~Ma, che ci poss'io far,
316 III-VI | approuarla.~Ma noi licentiosi, e arditi troppo,~Il dritto e 'l torto
317 II-II | Quando di palesar non sei ardito~La mortal passion, che dentro
318 III-VI | onde riceua resistenza,~L'ardor ristesso accoglie, e più
319 III-I | Che d'hedera, ò d'allor, d'argento, ò d'oro~Sian poste in capo.
320 II-V | apra, come al gran profeta Argiuo,~Sotto a' tuoi piedi, e
321 V-I | che n'hauessi quanti hebb'Argo.~Can: Ò uolti, come 'l uolto
322 III-VIII | Poi, perche à molti ualidi argomenti~Io conchiudo, che questi,
323 Pro | S'alcvno aspetta udir le argutie, e i motti~Di sal conditi
324 IIII-II | pioggia~Ride 'l mio cor, com'arido terreno.~Mes: Auanza tempo
325 Ded | gemme, di perle, d'oro, d'ariento, d'ostro, ò di seta, habiti
326 II-III | condiua~Quanto ripose mai mele Aristeo~La rese mansueta. Deh, cor
327 II-IIII | M'impose anchor, che per armarne il core~Io ui figessi di
328 IIII-III | Giostrano i caualier con arme pari.~Cho. Sotto la fè la
329 III-VI | ritrouar questa materia,~Onde u'armiate subito, lasciando~Altri
330 II-V | digiuno eterno~La turba de l'arpie, che da l'inferno~Si scagli
331 III-III | Etna.~E che una alpestra, & arrabbiata Tigre~D'una macchia scagliatasi
332 III-VI | si graue oltraggio,~Che arreca de l'honor perdita certa,~
333 Ded | di lei faccia schermo, & arrecchi dignitade à te, e à me insieme.
334 I-III | tutti pria puri sta mane)~Arrestò il carro, e la sferza rattenne,~
335 Pro | miseria sua,~Vn'altra sopr'arriua, e un'altra, e un'altra,~
336 II-III | Quando 'l fanciullo fu arriuato à gli anni,~Che poteano
337 III-VIII | oppressa, e uergognata,~Ogni arroganza, ogni superbia inchina.~
338 IIII-II | spumanti, ampie caldaie.~Altre arrostire à le soggette fiamme.~Cosi
339 II-V | amico suo, di tanto sdegno~Arse, che 'l Re leuar di uita
340 Pro | disegna.~Posta ne 'libri, ch'arsero in Egitto,~E riuelata à
341 V-I | arder me stesso, e com'io arsi~Già in lei, far, ch'ella
342 II-IIII | egli si può dir gelato, & arso.~Ò figlie horrende de le
343 III-V | conferma.~Di finte lodi artefice eccellente~Con magnifica
344 III-V | pur uuol uenirui, con mill'arti~L'hoste de le bugie le dà
345 Ded | ordinandole, che ogni artificio schifando, se ne stesse
346 III-III | ch'io non so bene)~La più artificiosa, e meglio ordita,~Che fabricasse
347 IIII-II | qual curioso anotomista,~Ò aruspice in mirar le fibbre dotto,~
348 II-V | abbatta, e nel mio loco ascenda?~Non fia mai, mai non fia,
349 III-V | L'or, che ne la fornace ascende in alto,~È il riprouato,
350 III-III | man, deh non far proua~D'asciugar le mie lagrime, figliuolo.~
351 II-IIII | dura uendetta,~Che giamai ascoltasse orecchio humano?~Secr: Signora,
352 Pro | da Sofia, ò da Siro,~Che asconder gli occhi, e increspar le
353 II-III | periglio si euidente~Le case ascoste d'una sua nemica;~E i figliuoli
354 I-I | l tutto seppe,~Facendosi aspe à la pietà materna,~Progne
355 IIII-II | di purpureo humor tutta l'asperse.~Cho: Che facea in tanto
356 IIII-I | morte, perche tu, questa aspettando,~Maggior pena sentissi,
357 III-III | le nozze,~E con festa u'aspettano. e stupisco,~Che à incontrarui
358 IIII-I | di Dalida in braccio~Ad aspettarla. Ecco Dalida uiene,~E ne
359 IIII-I | Voglio mandarli innanzi ad aspettarti.~Quando una pianta ria dal
360 Pro | tanti padri,~La cui morte è aspettata da' figliuoli,~Più che da
361 IIII-IIII| sera~Uada al conuito, oue aspettato sono;~Anzi per ogni uia
362 III-VIII | stesse le uendette loro.~Che aspetteranno hor l'Aquile, e i Leoni?~
363 V-III | lacerarsi, assai maggiore asprezza~Vsando in se, che 'n Dalida
364 IIII-I | assicurarci mai~Di douere assaggiar l'humor de l'uua,~Benche
365 IIII-I | habbiamo il uaso,~Finche assaggiato non l'habbiam) risoluo~Di
366 IIII-I | uendetta;~(Che non possiamo assicurarci mai~Di douere assaggiar
367 II-III | altro Re sperando,~E cosi assicurarsi il suo possesso, ~E à la
368 III-VII | affogherebbe.~Can: Io t'assicurerò da cotal morte.~Secr: Chi
369 II-IIII | concedermi giuriate,~io u' assicuro, e ui do il capo in pegno~
370 IIII-I | Subito al primo cenno, indi s'asside~Con ambo i figli di Dalida
371 II-III | del soligno albergo,~Et assidendo al Real trono in cima.~Che
372 II-III | un dritto, ombroso arbore assisa,~Che à un suo ricamo intenta,
373 II-V | impeto à ferire,~Aguzzi assottigliando il dritto corno,~E' seco
374 IIII-IIII| perche sia intero, io me ne astengo.~Cho: Ò menti humane cinte~
375 III-III | cotesto?~Dal: Pareami, che un'Astor, lasciato à uolo~Dal signor
376 II-V | che haurà beuto,~Da forza astretta, nel paterno teschio.~Dentro
377 I-I | Satio Candaule, e fastidito, astringa~Dalida infame; e trista
378 II-III | Ma ben la Real fede le astringea.~Che come prima il riuerito
379 | At
380 II-III | Le puerili man non hauer atte~Al gran maneggio anchor
381 Pro | antiche,~Le quai, perche attempate eran matrone~Auuezze nel
382 Ded | si rinoui la memoria dell'attempato Padre, e che egli ringiouenito
383 Pro | bastanza.~E certo, ch'altro attender si potea~Da si misero Auttor?
384 Ded | sentiua polso per maritarla; e attendeua à far uezzi all'altre fanciulle
385 IIII-IIII| cecitate, e de malitia colme.~Attendi, come ogniun di questi finge.~
386 II-IIII | promesso silentio anch'io ti attenga.~Secr: Signora, quando non
387 Ded | te, e à me insieme. Nè ti atterriscano cotesti diffetti tuoi, che
388 I-III | far con quella spada, onde atterriua~Pria le notti del uerno,
389 III-I | colto al passo, ou'io u'attesi,~Temo ben, sir, che non
390 II-III | e mecanica, e u'aggiunse~Atti stormenti, e campi, e uiti,
391 II-II | Non ti mouer pur di passo.~Attienti à questa. anzi a quell'altra
392 III-VI | intelletto~(Che in ogni sua attion matura, e graue~Prudenza
393 I-II | furor giunga al paro~D'una attizzata, una gelosa donna.~Spargi,
394 IIII-II | le legna, e da i mantici attizzato,~D'una nebbia di fume oscura,
395 II-III | figliuola trouò di Moleonte~Attorniata de le sue donzelle~À piè
396 IIII-I | n'agghiaccia, e 'l duol n'attrista:~ ~
397 III-VI | altri essempio)~Li douete auanzar. Se ui fù gloria~Lo hauer
398 III-VI | habito, in potenza~Gli altri auanzate, così in intelletto~(Che
399 Pro | Perche nulla di ben gli auanzi in terra)~Gli ha tolto,
400 IIII-II | cotal pasto satia?~Mes: Anzi Auaro giamai non hebbe d'oro~Tanta
401 IIII-I | Candaule~Fu fallo, il fallo auenne, anziche quelli~Nasceresso.
402 II-II | pormi a freno sciolto in auentura.~Dunque conuien, ch'io m'
403 II-V | col graue odor lo stagno auerno.~Ogni cibo dinanzi li disgombri,~
404 III-V | uoler uostro il lor, pur l'augel deue~Guardarsi à l'hor,
405 III-III | mentre in compagnia del grato augello~I' giua à cor le nobili
406 II-I | doue tu sarai, Candaule augura.~Secr: Con diligenza essequirassi
407 I-III | Questi portenti, e questi augurij tristi:~Fa, che nel giardin
408 II-III | succeda.~Secr: Chi fa l'augurio, anchor puo dargli effetto.~
409 II-III | padre, e de la madre chiese ~Auidamente, e poi de l'esser nostro.~
410 II-V | le infauste cornici, che auisando~Secreti ascosi, e in bando~
411 III-VI | u'apporta un cosi certo auiso?~Can: L'antica mia fedel,
412 II-III | Cresciuti à uendicar l'auo materno.~Non haurai più
413 III-IIII | mei~Leuateui à baciar l'Auola uostra.~Ò come par, che
414 V-I | date forse~In preda à gli auoltoi, à i lupi, ò à i cani?~Ber:
415 IIII-II | le rosate guancie, ~Hor l'auorio del petto, hora la neue,~
416 III-VII | addormentato, e preso, e l'auree pome~Dal giardin de la hesperidi
417 IIII-I | io pronuba esser uoglio,~Auspice fia Mercurio, e ti fia scorta~
418 Pro | qual poi:~Stassi il misero Author piangendo il greue,~E duro
419 I-III | dilegui uia:~Ma il grande Automedon doue rimane~Del chiaro giorno?
420 III-VIII | mostrar, portando in testa~D'auuelenate rose un corona.~E (come
421 III-V | E le menti de' Prencipi auueleni.~Tu de la corti in bando
422 V-III | hauea il macello,~Se gli auuentò, come si auuenta cane ~Digiuno
423 V-I | usanze, ò tempi,~Quando auuerrà mai più caso si nouo,~Che
424 Pro | perche attempate eran matrone~Auuezze nel cospetto de le genti,~
425 I-I | mei già tanto tempo~Non auuezzi à ueder lo splendor grato ~
426 III-VIII | consiglier, com'huomo antico, e auuezzo.~Ne' ciuili giudicij popolari,~
427 III-III | mi parea uedere,~E subito auuiarmi à un bel giardino~Di lieti
428 II-III | partito, e al suo paese auuiato leuata ogni speme di ritorno.
429 V-II | pena.~Anzi il uelen già s'auuicina al core~Si, che breue dimora~
430 V-III | Si che nessuno ardia d'auuicinarsi~Per lungo spatio à lei,
431 IIII-II | mastro di uelen, che i serpi auuinti~Battendo uà con battiture
432 III-VII | mentre io uiuo~Mi tenghi auuinto ne le tue catene:~Can: Mancando
433 III-VIII | insieme~Vuol chiuder con auuisi incauti, e stolti,~À i presti
434 I-III | la terra iui uicina,~Che auuiticciati con nodi possenti,~Sibillando
435 I-III | drappi azurri, in cui t'auuogli,~l'angue, che stringi ne
436 I-II | braccia del nouo marito~Auuolgerei del meritato laccio.~E quella
437 IIII-IIII| uista,~Crollando il capo auuolto in nube trista.~Il fine
438 I-III | l petto,~Cotesti drappi azurri, in cui t'auuogli,~l'angue,
439 V-II | Se già non ischifate di baciare~La bocca molle anchor del
440 IIII-II | Madre.~Ma quando credon di baciarsi insieme,~Da uiua, e dura
441 V-II | le fredde labbra, che ha baciato:~Signor, già non pensai,
442 I-II | mentre hai tempo,~Che non li bacierai più forse uiui.~Tu le figliuole
443 III-III | labra, sa Dio solo~Se più ui bacierò, figli mei cari.~Dio sa,
444 Ded | suprema allegrezza me ne baciò le mani, e supplicommi ad
445 V-III | paese,~Che 'l chiaro Gange bagna?~Ò Diana, ò Minerua conseruate~
446 V-II | Come suol far lucerna, balenando~A l'hor, che uuole spengersi
447 IIII-II | cannon rotto~Di fontana, balzar soul l'acqua in alto.~L'
448 III-V | pensi,~Di piuma leue, e di bambagio molle~Sotto gli stende un
449 V-III | i fratelli suoi, sopra i Baroni~Di Battra, sopra il Re,
450 IIII-II | la incesta prole.~Non mi bastando tormentarti il corpo~À tormentarti
451 Pro | fia 'l suo uoler forse à bastanza.~E certo, ch'altro attender
452 II-III | fornì di quanta uettouaglia~Bastar poteua loro à uiuer quiui,~
453 II-III | alleuar del sangue iniquo~Bastardi per signor nostri futuri;~
454 Pro | cani, e speruieri,~Quanto basteria à punto per far ricca~(Lunga
455 II-III | tutto 'l suo thesoro,~E di basteuol turba di Donzelle,~E le
456 IIII-III | morte.~Cho: Dunque non ti bastò le carni humane~De la fanciulla,
457 I-III | macro,~Il tremor, che ti batte i denti, e 'l petto,~Cotesti
458 III-III | Dal: Ma, che uuol dire un batter cosi spesso~Di cor? che
459 IIII-I | al tuo feruido fabro~Da batterti saette, onde punisca~Questi
460 II-III | quai di giorno in giorno~Batteuano con lettere, che solo~Ei
461 IIII-II | auuinti~Battendo uà con battiture lente,~Perche 'l tosco s'
462 III-III | ueggio, il qual parte la Battri-~ana terra per mezo à la
463 I-I | in breue~Scarca restar la Battriana, terra~D'huomini, e d'animai?
464 III-I | Fuor, che i Re, e le Reine Battriane,~I quai, non so perche,
465 II-III | sopra~Vi hauea Candaule, i Battriani fidi~Al giouanetto, i quai
466 III-III | piazze, e le loggie.~Il Battrio hor ueggio, il qual parte
467 II-II | giunta a si bel corpo ha si bell'alma,~Cui seruir denno e
468 III-I | à uoi grata, di costumi~Belli, d'honesto, e mediocre stato,~
469 II-III | Secr: Quest' opulento, e bellicoso Regno,~Le ragioni giustisssime,
470 I-I | Moleonte. Morte.~ ~Mol. Bench'io uolga, e riuolga il uiso
471 II-II | m'impecci gli orecchi,~Mi bendi gli occhi, e calchi sotto
472 III-IIII | Che non ueggio quel punto benedetto,~Ch'io l'accolga, e l'abbracci.
473 III-I | Che d'un uostro si gran benefattore~U'apparecchiate rendere
474 III-I | rendere à la figlia?~Si raro benefcio s'appresenti~Dinanzi à gli
475 III-VI | ricambia gli honori, e i benefici',~Che da me del continuo
476 III-I | uno,~E tutti insieme con benigna, e giunta~Aura di uoci,
477 Ded | diffetti tuoi, che quel benignissimo spirito non mirerà al tuo
478 Ded | merito, ma alla sua somma benignità, come ancho mirò nel riceuer
479 III-VIII | postala nel uaso,~Doue berrà colei, che à morir danno~(
480 IIII-III | de le proprie carni,~E beua il proprio sangue? Ber:
481 V-II | Quando nel uaso, ou'io beuea sfrondasti~Quella ghirlanda
482 V-II | col sangue uostro, ch'io beuei.~Ma poi, che ciò non lece,~
483 I-II | primo fu ricordo ~Pur, che beuesti si può dir col latte,~Di
484 V-II | Voi teste, infausto don, beuete il pianto~Di colui, c'ha
485 V-I | dentro à la coppa,~In cui beueui; il uelen regio dico,~Incontro
486 IIII-II | disse.~Segui, segui, crudel, beui quel sangue,~Di cui hai
487 I-I | armate ambe le mani)~Che la biada egualmente tutta miete~De
488 II-V | contrade.~Non ti produca biade,~In se non ti dia strade. ~
489 III-I | Sono assai men de la sua bianca fede.~Il dirò anchor per
490 III-I | uecchio, le cui chiome, bianche~Sono assai men de la sua
491 III-V | nemico armato.~Poiche questo, biasmando, ne corregge,~Quel, lodando,
492 III-I | parer uostro,~Ma lontani, biasmandoui in occolto,~Diran tra lor
493 III-I | nostra.~Perche tu sol la biasmi, e la condanni?~Con: Troppo
494 III-V | approue ingiuste)~Di cui bibaci sono, ebre le rende.~De
495 III-VI | giunto seme,~Concipe la biforme, indegna prole?~Eccoui Menelao
496 III-VI | amor, la fede, il debito in bilancia ~Pari fra i maritati ha
497 Ded | della porta. di mettersi bionda sopra le chiome. ò liscio
498 IIII-II | quelle chiome inanellate, e bionde~Le man rauuolge per leuarli
499 Ded | io già le posi soura le biondissime treccie: La Dalida hauendo
500 II-III | non pasce,~Nè coltel, nè bipenne unqua s'adopra~Per la religione,
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