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Luigi Groto
La Dalida

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-bipen | bisog-die | diede-getta | gette-lucen | lucid-piegh | pieno-rotte | rouen-tempe | tempi-vuoi

     Atto-Scena
1001 I-II | e à l'altro tuo parente~Diedero dando lor gioia, e diletto?~ 1002 II-II | desta, l'honor suo guarda, e difende.~Ma mi soggiungerai tosto, 1003 II-III | arte, o qual ualore~Può difendere, ò donne, il nostro honore,~ 1004 IIII-I | se fuor di colpa~Io son, difendi tu la causa mia.~Ma pur 1005 IIII-I | à morire.~Ti sono andata differendo alquanto~La morte, perche 1006 IIII-II | uuoi mostrar, che molto~È differente il tuo uenir da quello~De 1007 III-VI | l'opre~Da uoi non punto differenti in grado,~Vi mostreran qual 1008 IIII-I | habbiam) risoluo~Di non più differir. uo, che'n mia uece~Tu uadi 1009 II-IIII | figliuoli?~Ber: Io non differito à questo punto~Il consultarne, 1010 I-I | prima,~Ella però tener douea diffesa~La rocca del suo honor contra 1011 III-VI | udienza, e facile, ma poi~Difficile dee dar credenza, e tarda:~ 1012 III-VIII | faccia~La mia uendetta. al digiun poco gioua,~Che sieda à 1013 Ded | Illustre Signora Orsina sua dignissima figlia, à cui uo apparecchiando 1014 V-I | troua.~Ber: dato lor dignissimo sepolcro,~E tal, che ten 1015 V-III | forza, ò in età acerba,~Ò in dignità superba,~Quando cosa più 1016 Ded | faccia schermo, & arrecchi dignitade à te, e à me insieme. 1017 IIII-II | può far peggio? spacciati digratia.~Mes: Ella qual curioso 1018 III-III | hebbero effetto.~Secr: Si dileguan col sonno, e con la notte.~ 1019 I-III | sia~Prodigio uano, o si dilegui uia:~Ma il grande Automedon 1020 Ded | rigoroso giudicio, disegnando dilettar me solo nelle sue delitie, 1021 III-V | molle~Sotto gli stende un diletteuol letto.~Egli erra, e ne l' 1022 I-II | moglie sua, care uiuande ~In dilettosa festa; io spero, c'hoggi~ 1023 Pro | uenture,~Che a cosi dolci, e dilettosi studi'~Habbia potuto l'animo 1024 III-VIII | pene aspre infinite~Col dilettoso, e prospero gioire.~Sol' 1025 III-I | fida al marito.~Can: Con diligente essamina più adagio~Dentro 1026 V-III | non mi fia creduta.~Cho. Dilla pur Damigella, che sappiamo~ 1027 Ded | marruiglierà dell'andata tua, dille, che mente mia era, che 1028 IIII-I | Chiamando un nouo, e gran diluuio d'acque,~Che di macchie 1029 II-III | ben nouella, desiderata, e dimandata da uoi, promessa, e procurata 1030 III-III | Piango, perche non posso far dimeno.~Fan: Venite, madre, lieta 1031 I-I | mio crudel nemico.~Mor. Dimmi, se di due mogli, che ha 1032 V-II | Che pria, che foste nati,~Dimoraste nel uentre de la madre,~ 1033 III-VI | concetto sdegno,~E segui in dimostrarmi il tuo consiglio.~Con: Molte 1034 III-III | incontro, serenate il uiso,~E dimostrate ogni humiltà con lei.~ ~ 1035 I-III | e letal succo misti,~Non dimostri alcun mal, ma sia conuerso~ 1036 IIII-II | Tace à l'hor la Reina, e si dinuda~Tosto le braccia, e furiosa 1037 V-I | mostruose.~Io stesso diourato de' miei figli~Dunque le 1038 IIII-II | insieme,~Da uiua, e dura forza dipartiti~Contra ogni speme lor, si 1039 II-V | uere son le historie fatte~Dipingere à i ministri di Plutone~ 1040 II-IIII | gioia, e simulata pace~Fuor dipingete 'l uiso. le Donzelle~Che 1041 III-I | nobili pitture~Sapete esser dipinte le gran donne,~Le quai ( 1042 IIII-IIII| E 'l uiso di color natio dipinto~Ornate d'ogni parte~Con 1043 II-I | uedendosi si bella,~Non si renda dipoi uer me superba.~Anzi pur 1044 I-II | agio, ogni delitia, ogni diporto,~Che desiar, che imaginar 1045 IIII-I | disse,~Altro non ti uo dir. uo che tu impari,~Anzi ( 1046 Pro | senza ch'egli habbia potuto ~Dirle pur da lontan, Madre ite 1047 III-VII | hora, d'ond'esco,~Potrei dirli d'uscir del Paradiso.~Can: 1048 II-III | detto~Ò segui quel, che a dirmi incominiciasti,~Che di ritrarti 1049 V-III | bel fiore.~Onde ogni caso diro~Creduto haurian de la lor 1050 I-II | che à mia forza pur uuol dirti figlia.~Perche non ti gettai, 1051 II-III | Consumata da doglia, e da disagio.~Ber: E 'l popol non prendea 1052 III-VIII | compone,~Oblian la trista lor disauentura. ~Ma da la soma de' pensier 1053 IIII-I | Stette com'Eschio antico, che discende~Tanto col piè uerso 'l tartareo 1054 III-VI | uile,~Onde contr'esso, e i discendenti suoi~Ogni uendetta fia uile, 1055 IIII-I | aiuto humano,~Senza saper discernere il lor bene.~E uoi reina, 1056 II-IIII | Reina, e che uoi siate à ciò discesa;~À uoi la menerò nel primo 1057 V-III | Leuossi in piedi, e con disciolte chiome,~Con occhi ardenti, 1058 IIII-I | far non più frutto~La disciplina mia) uo, che tu insegni~ 1059 III-V | approua.~E con cetra non mai discorde molce~Le troppo del signor 1060 III-III | e uago,~Che per l'ossa discorre, e più le chiome~Ti fa arricciar, 1061 IIII-I | uiso de la giouane Reina;~E discorrendo le parole; accorta,~(Ma 1062 II-III | maritarla, meglio.~Ben poteui discorrer, che costui~Di parentado 1063 III-VI | colpa si ribatte.~E però discorriam tacitamente,~Gli interni 1064 V-III | Che hauea fornito. poi discorse alquanto~Sopra i fratelli 1065 I-I | come spesso il cieco human discorso~Per lo migliore il peggio 1066 III-VI | confessi,~E per non mai disdirtene conchiuda,~Che non , che 1067 Pro | di rappresentarui hoggi disegna.~Posta ne 'libri, ch'arsero 1068 Ded | ispecchio di rigoroso giudicio, disegnando dilettar me solo nelle sue 1069 V-I | dal corpo già reciso~Si disegnaua in dono a te. ma hora~Di 1070 II-III | quando haueua à uscir di quei diserti;~Vdio da lui. che per trouarsi 1071 III-III | Fuor ui trahesse de l'aspro diserto,~Ne la uostra città u'introducesse,~ 1072 II-II | lecita una uia~Da poter disfogar questo desire.~Io la penso, 1073 II-V | horrido serpente,~Che le disgiunge qual torto torrente.~E ' 1074 I-II | chiedeui al cielo~Non ti disgiunger dal tuo sposo mai;~Io cura 1075 II-V | auerno.~Ogni cibo dinanzi li disgombri,~Senza riposo con digiuno 1076 Pro | piangon se stessi,~Noua disgratia d'altro lato il desta.~Souuiengli 1077 II-III | hora à farmi~D'un peregrin disheredato sposa.~Secr: Quest' opulento, 1078 III-VI | io hauessi~Proposto, per disio d'hauer figliuoli~Legitimi, 1079 III-VIII | colui, che fu capo al suo disnore,~Et al mio insieme, e alfin 1080 I-III | licenza impetro~Di restar quà disopra almen per hoggi,~Andrò qui 1081 III-V | Re l'orechio, e 'l core.~Dispensano gli ufficij, e i magistrati,~ 1082 III-I | stima, infame,~Addolorata, disperata, senza~Poter rimaritarsi, 1083 V-III | riuolta, de la testa,~Con urli disperati, horrendo aspetto,~Quasi 1084 I-I | che teco insieme~Fosse la dispettosa Gelosia.~Mor. Io qui la 1085 Ded | infelicissimo stato summamente dispiaccio loro) col natural seme, 1086 IIII-III | Thieste,~Rispetto à questa dispietata cena,~Possan quei, che uerran, 1087 I-III | discorri.~Ciò, che l'una dispon, l'altra essequisca.~So, 1088 IIII-IIII| Paropaniso il capo inchina:~Disponete il bel crin di gemme cinto,~ 1089 IIII-II | Morte con tante morti, che disponi,~Vuoi ben piacermi, e uuoi 1090 IIII-I | il letto maritale.~Però disponti à le honorate nozze.~ 1091 II-IIII | interna amica,~Che potete disporne à uoglia uostra.~So che 1092 II-IIII | Ber: Con che pretesto~La disporrai à uscir di ? Secr: Sott' 1093 Pro | studi'~Habbia potuto l'animo disporre.~Se parimente alcun qui 1094 IIII-II | forza, aitata de la serue~Disposte ingiro, , che mal suo 1095 IIII-II | Rotarsi intorno di calar disposto,~Che sotto l'ali de la chioccia 1096 IIII-II | uguagliarla, anzi la scema.~Cosi diss'ella, e con la propria mano~ 1097 IIII-III | Che di uelen condirle io dissegnaua.~Ma spauentata poi da gli 1098 Ded | fattalami uemire innanzi le dissi: Dalida poiche pur debbo 1099 III-VI | che non la infida moglie~Dissimulando, chiude gli occhi, e tace.~ 1100 II-III | tormentata, e mesta~Per la distanza tua, le notti intere~Senze 1101 II-II | Che come uerde tronco ti distrugge?~Non sei, misero te, peggio, 1102 III-I | che 'l signore,~Non poi disuoler, quel che pria uolse:~Ricordateui, 1103 IIII-III | commune.~Anzi una egregia, disusata, e noua,~Che à chi soffrirà 1104 II-I | nasce in lei nouellamente~Si disusato, e subito suspetto?~Can: 1105 II-IIII | regio anel, l'anel, che' n dito~À Dalida il Re fisse, & 1106 V-I | hora si tace,~Dal suo loco diuelta.~Quegli occhi, che al mio 1107 III-I | moglier di uostro zio~À diuenir feconda. hauete almeno~Voi 1108 Pro | Veduto à pena il , cieco diuenne,~Se innanzi al nascer suo 1109 Ded | da cui essendo tu accolta diuerrai tanto ricca, e bella, quanto 1110 II-II | statura del Re troppo è diuersa.~Se non hauesse quella tema 1111 II-III | Secr: E noi da Greci siam diuersi in questo.~Ò desio di regnar 1112 Ded | con la man riuerente alla Diuinissima Signora Alessandra Volta. 1113 III-VI | Di real maestate un cor diuino.~De la fiamma, che abbrucia, 1114 V-II | la radice.~Erisitton, che diuorasti parte~Di te stesso una uolta, 1115 V-II | Can: Ò Saturno, se i figli diuoraui,~La madre almen serbaui.~ 1116 II-V | Sotto a' tuoi piedi, e ti diuori uiuo:~L'aer per te, spiri,~ 1117 Ded | quale io consacro col cor diuoto, e con la man riuerente 1118 Ded | riceuer la corona, che di dodice fiori contesta io già le 1119 I-II | festa; io spero, c'hoggi~In doglie ad ogni gioia forse eguali,~ 1120 IIII-I | lontano;~Io credo, che à i dogliosi accenti mei~Fuggiran quinci 1121 II-II | Di quante serba Amor care dolcezze?~Ch'è tutta leggiadria, 1122 II-III | DALIDA~SUA SPOSA:~Io, ò dolcissima sposa mia, non ui mando 1123 Pro | tutto so, che à l'Auttor dole~Di non poter mirar l'opra 1124 III-VI | sempre:~Con: Quanto possa doler, duolmi l'oltraggio~Fattoui 1125 I-II | fosti?~Di te, Nutrice, uo dolermi, quando~Riscaldasti costei 1126 V-I | guai.~Cho. Signor, non ui dolete,~Che da quì innanzi haurete~ 1127 I-III | l tetto nostro~Con uoci dolorose anzi l'Aurora~Sta mane empiano. 1128 III-VII | Vener, se di te giamai mi dolsi,~D'essermene doluto hora 1129 III-VII | giamai mi dolsi,~D'essermene doluto hora mi doglio,~E da qui 1130 II-III | l'intenda.~Secr: Dalida domandando il signor nostro,~Qual fine 1131 IIII-I | sua colpa la condanna.~E à domandar perdòn. ma à un sordo scoglio~ 1132 III-VII | subito:~Secr: S'alcun mi domandasse hora, d'ond'esco,~Potrei 1133 II-II | mendace:~De la tua sorte domandato Apollo~Rispose, che le man 1134 IIII-II | propria li ferisse,~Pietà le domandauano, ed aiuto~Chiedean contra 1135 II-III | ombre,~Da colorire, ò ombrar domande ingiuste.~ gratia ingiusta 1136 II-III | Cosa, che uostra altezza mi domandi.~Ber: La salute hor leggiam, 1137 III-V | animali è il maldicente,~Fra i domestici poi l'Adulatore.~Questi 1138 V-II | inutil peso.~Quel, ch'hoggi dominò tanto terreno~Hor ne fia 1139 IIII-III | Quietamente col ueleno solo~Donarli dolce, e non sentita morte.~ 1140 IIII-II | abbracciarla.~Mol: Hor donati in preda à' tuoi nemici.~ 1141 V-II | Perche son chiusi gli occhi,~Dond'ella usciua fora.~Con: Anzi 1142 III-III | Che ne darà mille pregiati doni:~Conforta anchora tu, cara 1143 II-IIII | e spedito~Di uendicarui doppiamente à un tratto~Del uostro sposo. 1144 IIII-III | credi,~Ch'egli ne sentirà doppio diletto?~Cho: Ahime, ch' 1145 V-III | quei, che fin'hor ciechi dormiro, ~Aprano gli occhi, e stian 1146 IIII-I | al più profondo Inferno?~Dormitu forse, ò gran padre Tonante?~ 1147 II-III | auuentaua il suo Nipote à dosso;~Altri che questa figlia 1148 II-III | Mio Regno si può dir quasi dotale)~Ò perche te ne spingano 1149 II-III | figlia murar dentro ui fece~Dotandola di tutto 'l suo thesoro,~ 1150 I-III | Ecco quella, che uuoi, dotta del tutto,~Prontissima à 1151 II-III | Donne ui chiuse anchor dotte in ogni arte~Liberale, e 1152 Ded | stanze paterne. ma che hora douendoti mandar fuori; posso, 1153 IIII-I | possiamo assicurarci mai~Di douere assaggiar l'humor de l'uua,~ 1154 V-II | uerrò meno, e sol mi pesa~Douerne far tal proua. ò spirto 1155 III-III | ben, che diciate hor da douero.~Ma non hauete mille uolte 1156 III-VI | altro anchor nemico,~Io doueua aspettar simil mercede.~ 1157 III-VI | tenace à Uesta sacre,~Che dourebbon menar celesta uita.~Pur 1158 V-I | alzare al ciel la faccia, che douresti~Esserti già sepolta uiua. 1159 I-I | potendo aspettar gli anni douuti,~Onde si maturasse il suo 1160 I-III | denti, e 'l petto,~Cotesti drappi azurri, in cui t'auuogli,~ 1161 Ded | ricourirla d'un semplicissimo drappo di lino. mai non le diedi 1162 II-II | dunque, ch'io m'apra, ò dritta, ò torta,~Ò publica, ò secreta, 1163 III-V | l'Adulatore.~Questi non drizza ad altro oggetto gli occhi,~ 1164 II-V | morse.~ la saette sue mai drizzi altroue,~Che contra l'huom 1165 IIII-I | buono?~Però non ci tener più dubbie hormai.~Mes: Se al dolce 1166 III-VII | l posso.~Can: Hai più da dubitar rifugio alcuno?~Secr: Ma 1167 I-III | Prometto a nome del gran Duce nostro.~Hor quel, di ch' 1168 III-VI | Con: Quanto possa doler, duolmi l'oltraggio~Fattoui da color, 1169 Pro | nascer suo non peccato.~Duolsi, che gli occhi suoi dal 1170 III-VII | Proposito in Amore ogni dur rompe.~Io hauea meco proposto 1171 III-I | insieme~Accommodarsi à la durezza humana.~Non però, che'n 1172 V-II | marmoree mura,~E tra più duri marmi à l'hora entrasti,~ 1173 IIII-II | ufficio loro.~Le quai, uerghe durissime di ferro~Prendendo, con 1174 II-V | si seconde,~Che con detti durissimi io ui essacri?~O`houm di 1175 II-V | ma fosse~Ò Radamanto, od Eaco, ò Minosse:~Li feran gli 1176 III-V | ingiuste)~Di cui bibaci sono, ebre le rende.~De le uirtuti 1177 II-III | gli arbori il sommo non eccede.~Con ogni masceritia, ogni 1178 III-I | con duo frutti almi,~Tanto eccellenti più, quanto più tardi.~ANTONIO 1179 Ded | gentilissima Gismonda, l'Eccellentissimo Duca di Ferrara la Orbech 1180 III-I | ogni costume~Real, d'ogni eccellenza, e d'ogni honore.~Can: Non 1181 II-III | tanti anni~À palesarmi un si eccessiuo torto,~Se tal di me pietade 1182 II-III | conforti de' maggiori amici~Eccitato, fuggendo in India uenne.~ 1183 I-III | d'appresso~Questa notte ecclissata, e à pena uiua,~Di sangue 1184 | Eccolo 1185 II-II | È uer. che farai dunque? Eccone un'altra.~La statura del 1186 I-II | figliuole sai priuar di padre,~Edaltri il padre sa priuar di figli.~ 1187 III-III | homai d'appresso gli alti~Edificij del mio natal terreno,~Contesimi 1188 II-II | amore~Senza speranza, è un'edificio greue~Senza sostegno? Il 1189 II-V | gli occhi eguali~À quei di Edippo, ò di Fineo uolando~À torno 1190 IIII-III | teste io serbo~A quest' effeto sol. dopo la cena~A lui 1191 I-III | Corte Real de' tuoi mortali effetti,~Horribilmente per tutto 1192 II-II | indi le espongo~Con pietosa efficacia i preghi mei;~Desterò forse 1193 Pro | ne 'libri, ch'arsero in Egitto,~E riuelata à lui non so 1194 III-I | amor, se la beltà, se tante~Egregie qualità de la Reina;~Se ' 1195 I-I | ambe le mani)~Che la biada egualmente tutta miete~De le uite, 1196 I-I | Per lo migliore il peggio eleger' usa)~Le prouidi, e tra 1197 II-II | Benche 'l più de le uolte elegga il peggio:~Ma mi replicherai, 1198 II-II | Quando la donna da se stessa elegge, ~Benche 'l più de le uolte 1199 Ded | me lontana, io non saprei elegger luogo à te più sicuro, 1200 II-III | tengan soggetti.~Io ben mi eleggerò prima la morte.~Secr: Mora 1201 III-VII | qui innanzi per mia Dea ti eleggo.~Can: Uenere in mezo 'l 1202 IIII-I | serue, che à questo ha prima elette,~Che la porta rinchiuda. 1203 V-II | consorte, che amor, che elettione~M'aggiunse, ò pure i figli,~ 1204 Ded | sanza donne (non perche elle non piacciano summamente 1205 II-V | À tuo supplicio dal polo eminente~Pregne di giusta rabbia 1206 I-III | Morte, con lei entra, & empi questa~Corte Real de' tuoi 1207 I-III | dolorose anzi l'Aurora~Sta mane empiano. il tutto, ò stato sia~Prodigio 1208 III-I | Se non ui mette anchor l'empiastro sopra)~Io ui darò un rimedio 1209 I-II | baci del nouello amante~Empirei di mia man d'acre ueleno)~ 1210 IIII-III | farlo?~Ber: Non è fatto si enorme,~Si nefando, si horrendo,~ 1211 IIII-I | ciel possa coprir fatti si enormi,~Sostenergli la terra, il 1212 V-II | marmi à l'hora entrasti,~Entrando ne le man di Berenice,~Tanto 1213 II-III | interdetto era l'ingresso,~Come u'entraro il Re, la figlia, ed altri?~ 1214 I-III | sposo mio?~Mor: Come può entrarti in casa Aquila, od altro,~ 1215 V-II | più duri marmi à l'hora entrasti,~Entrando ne le man di Berenice,~ 1216 IIII-I | Dalida uiene,~E ne la stanza entrata, poiche al mezo~Giunge, 1217 V-III | spiriti, che' n lei fossero entrati~Parea agitata, e con ombre 1218 I-I | cor non chiuda.~Candaule entrato in Regno, poco dopo~Entrò 1219 II-IIII | studierò celarmi.~Secr: Ell'entrerà certo in sospetto. Ber: 1220 III-VIII | Dalida mia,~Co' figliuoli entrerai nel uoto letto,~E cosi in 1221 II-IIII | certo in sospetto. Ber: ed entri.~Voglia, ò non uoglia in 1222 I-II | i lupi, à gli orsi, com'Eolo il nipote~Subito, che del 1223 II-III | Candaule~À creder diè, che gli erauate madre. ~Ber: Sdegno è ben 1224 IIII-I | Quanto al superno ciel s'erge col capo.~Che, soffij Borea 1225 V-II | parimente, e la radice.~Erisitton, che diuorasti parte~Di 1226 III-I | celeste,~(Che tramontar, che errar non deue mai)~D'ogni bella 1227 V-II | uenirui animo hauesti,~Perche errasti la uia?~Perche à quest'altra 1228 I-II | se medesma. E (s'io non erro) credo,~Credo, che tal l' 1229 III-I | de le leggi?~Con: Molti errori permettono le leggi~Per 1230 II-II | ò secreta, ò piana, od erta,~Ò lecita, ò non lecita 1231 IIII-I | fiamme?~Mes: Stette com'Eschio antico, che discende~Tanto 1232 I-II | dispietato abisso~Lieta non esci à lo spettacol grato~Del 1233 II-III | E chi non sa, che damme escon di damme,~Di leone leon, 1234 IIII-II | Cho: Ahimè con ch'altro esempio di furore~Contra i già morti 1235 I-III | ui ritorni?~Mor: Tosto ti espedirem. ma, che importanza~Hai 1236 II-III | quando ciò uenisse in luce,~S'espedirian per me supplicij graui.~ 1237 IIII-III | e l'acque~E à far, che s'espediscan le uiuande.~Ch'io ueggio 1238 II-IIII | me tal'opra?~Gel: Hor che espedita son, uoglio lasciarui.~Ber: 1239 III-VII | mandò uostra Altezza, & ho espedito~Con diligenza quanto ella 1240 II-II | accendo à la uendetta; indi le espongo~Con pietosa efficacia i 1241 III-I | parer, che non mi è parso~D'espor nel suo consiglio à la presenza~ 1242 II-III | l'esser nostro.~Il Re le espose con pietà la morte~E de 1243 II-IIII | mia, che fia poi sempre esposta~À beneficio tuo. s'ami la 1244 II-IIII | incontro al uiso,~Ve la uedrete espressamente dentro.~Ber: Io, altri, 1245 II-III | Vedend'io dunque un cosi espresso oltraggio,~Che u'era fatto; 1246 Pro | Auttor negato~Non m'hauesse d'esprimer questo nome,~Lo esprimerei, 1247 Pro | esprimer questo nome,~Lo esprimerei, perche ciascun sapesse ~ 1248 | essa 1249 V-I | uino.~Can: Ò notte, mira l'essacrabil cena, ~(Se di mirarla pur 1250 II-V | con detti durissimi io ui essacri?~O`houm di lingua sciolta, 1251 III-I | marito.~Can: Con diligente essamina più adagio~Dentro uentilerò 1252 III-VI | Gli interni testimonij essaminando~Al proprio tribunal, se 1253 II-III | pezzo~Stette d'intorno à essaminar le mura.~Alfin li uenne 1254 II-IIII | chieder, perche prima~ uo essaudir ch'i' sia da te essaudita.~ 1255 III-VII | Can: Mancando Amor, ti essaudiremo noi.~Secr: A mille à mille, 1256 V-II | coperto,~Finche saran l'essequie apparecchiate.~Io ben ui 1257 II-I | augura.~Secr: Con diligenza essequirassi il tutto.~Can: Entrar uo 1258 I-III | che l'una dispon, l'altra essequisca.~So, che à chi intende un 1259 I-I | m'impone,~(Sendo le furie essercitate altroue)~Ch'io uenga a tuoi 1260 II-III | senza sonno~Trahendo in essercitio tra le serue,~Mentre che 1261 II-I | cotesta lettera non puote~Esserle se non grata. e forse importa~ 1262 III-VII | di te giamai mi dolsi,~D'essermene doluto hora mi doglio,~E 1263 | esserne 1264 | essersi 1265 | essi 1266 V-II | à la luce andate.~Noi in essiglio, e in carcer posti siamo,~ 1267 IIII-I | dispietato albergo,~Berenice essortò Dalida, ch'ella~Spogliata 1268 IIII-II | che tre uolte il foco si estinse.~E poiche alfin, mal grado 1269 V-III | à ferirsi,~Finche rimase estinta. Cho: Ahimè, qualcosa~Ne 1270 III-VIII | prigion, da distanze estreme,~ da mar, da monti 1271 V-I | che pianga teco~Ne' tuoi estremi guai.~Cho. Signor, non ui 1272 V-II | Già irrigidir mi sento~L'estremità del corpo, già la uoce~È 1273 V-II | De le cose terribili è l'estremo:~Con: Ben priuo d'intelletto 1274 II-III | Choro.~ ~Secr: Siate, Reina, eternamente salua.~Ber: à te sia pace, 1275 V-II | Re stà in mezo~À fiamme eterne, che gli abbrucian l'alma.~ 1276 III-VI | possano celarsi à gli occhi eterni)~Che non ardiscan profanar 1277 II-III | Per cercar con periglio si euidente~Le case ascoste d'una sua 1278 I-II | che 'l latte.~E non le fabbricai prima il sepolcro,~Che ' 1279 III-VIII | spatio, ond'habbian agio~Di fabbricar le contramine, e farmi~In 1280 III-III | artificiosa, e meglio ordita,~Che fabricasse mai Vulcano in Etna.~E che 1281 IIII-I | la materia al tuo feruido fabro~Da batterti saette, onde 1282 V-I | ripudio è sciolto.~C'hor mi facci morir non mi fia graue~Punto, 1283 II-V | più basso loco, ~Che rata faccian la preghera mia.~ come 1284 | facciate 1285 IIII-II | torcimenti tutti,~Che i fanciulli facean tocchi dal ferro,~Trafitta 1286 | Facendosi 1287 III-III | seggio real ui collocasse,~Facendoui adorar da tutta Battra?~ 1288 | facesse 1289 | Faceste 1290 IIII-I | Questi lumi funebri son le faci~Maritali. mancandone le 1291 II-V | altrui figli~S'alleuino, e mi faciano matrigna?~Dunque io sopporterò, 1292 IIII-II | rendo, ò Messo,~Poiche da la faconda tua fauella,~Vdire io non 1293 II-V | si profonde,~Lingue tanto faconde,~E uoci si seconde,~Che 1294 I-II | lacrime amare.~De le tue facultà desti heri cena~Al tuo marito. 1295 I-III | sentirai più crudo uerno~Tra le falde perpetue de la neue.~Gel: 1296 III-V | rossor la faccia tinge,~E la fallaci lode, come 'l sangue~Caldo 1297 II-V | qual (se 'l mio pensier non falle)~Hoggi d'alcun gran mal 1298 II-III | in te rinchiudi,~Non mi fallir de la credenza mia.~Ber: 1299 Pro | qui si condusse~Scorto da falsa, e in uan nata credenza~ 1300 II-V | uada~L'alma. che questi mei famelici occhi~Di si grata Tragedia 1301 Ded | reali, gemma non pur della famiglia donde uscì, ò di quella 1302 III-I | huomini co i loro~Nomi, famiglie, patrie, uolti, e gesti,~ 1303 Ded | attendeua à far uezzi all'altre fanciulle sorelle sue, che di mano 1304 Ded | in su le porte della mia fanciullezza, produssi una figlia, à 1305 II-IIII | lungo, & aspro~Con quei fanculli à piè fin quì? Secr: Non 1306 | fanno 1307 V-II | Col sangue mio risorger ui farei,~Anzi col sangue uostro, 1308 | faremo 1309 I-II | lei concessi:~Ò casta, e faretrata cacciatrice,~Che fai? perche ' 1310 | fargli 1311 IIII-I | rilega.~Ben promette di fartene uscir tosto.~Ma t'inganna 1312 III-I | quello,~Che lodandoui san farui piacere, ~E facendo il contrario, 1313 V-II | felice quel, che more in fasce.~Can: Se di me ti lamenti, 1314 I-I | amica~Satio Candaule, e fastidito, astringa~Dalida infame; 1315 Pro | Reale.~Sedete dunque, e le fatiche nostre ~D'un cortese silentio 1316 IIII-III | e cara sposa i' uoglio.~Fatt' inuitarlo, e à lui uiuande 1317 Ded | irreparabile à lasciarla uscire; fattalami uemire innanzi le dissi: 1318 | fatte 1319 V-II | uoi~Rappresentate me ne le fattezze,~Et io ui rappresento nel 1320 II-III | la moglie ne le mani.~E fattone que' stratij, e quella morte ~ 1321 III-VI | doler, duolmi l'oltraggio~Fattoui da color, che'l douean meno. ~ 1322 Ded | tenero padre amaua la mia fattura; e come giusto giudice conosceua 1323 IIII-II | Poiche da la faconda tua fauella,~Vdire io non potea miglior 1324 IIII-II | rio, quest'è un frutto, un fauilla~De la sua crudeltà. Resta, 1325 III-II | pace, e d'allegrezza~La fauille coprir d'un nouo sdegno.~ 1326 II-IIII | marito.~Secr: Di si sommo fauor, si alto dono~Chi potria 1327 III-I | tanta pietade~V'accolse, fauorì, soccorse, e prese~Per suo 1328 II-III | egli~Era un di quei, che fauorian suo padre,~Che à l'hor dolente 1329 II-III | non potei far'altro,~Che fauorir la uostra causa giusta.~ 1330 III-VI | quello~Da me honorato, e fauorito tanto,~Di cui non hauea 1331 V-III | le donne in Delfo, che di Febo~Rendono le risposte à chi 1332 Ded | Di Hadria alli 29. di Febraio 1572.~ 1333 | Fecero 1334 III-I | di uostro zio~À diuenir feconda. hauete almeno~Voi altri 1335 Ded | seme, e con la spirital fecondità di quello intelletto, che 1336 III-I | sua uoglia, ò sterile, ò fecondo;~Il cercar d'hauer figli; 1337 III-VI | paion tra gli altri piu fedeli?~E chi fedel più mi parea 1338 III-VI | tienla.~Ecco Theseo, che Fedra non affligge,~E Tolomeo, 1339 IIII-II | figli~I corpi miserabili, i fegati,~La schiene, i lombi stridono, 1340 I-III | tuo spirto, il uelenoso fele~Spiri nel petto, e con cotesto 1341 II-I | passi~Comincia ad affrettar felicemente.~E se giamai in cosa in 1342 III-VII | solo.~Che di si alta mia felicitade~Inuidia tutto 'l mondo non 1343 IIII-I | strali~Non hai più, che non fendi un'altra uolta~E del mare, 1344 II-III | insieme.~Ber: Perche non fer tra lor le nozze i figli?~ 1345 II-V | od Eaco, ò Minosse:~Li feran gli occhi eguali~À quei 1346 IIII-II | E con la punta micidial ferendo~I cori anchor tremanti, 1347 III-VI | moue,~Che duo contrarij, e feri uenti il mare.~Tra il forsennato, 1348 V-I | si infelice.~Come amor ne ferì d'un dardo stesso,~D'un 1349 III-V | infermo,~À pungerlo, e à ferirlo s'apparecchia.~Poi quando 1350 V-III | aitauano, e incitauano à ferirsi,~Finche rimase estinta. 1351 IIII-II | Di uolontà sua propria li ferisse,~Pietà le domandauano, ed 1352 IIII-II | ella per la doppia aspra ferita,~Hora i figli chiamando, 1353 III-VIII | Che incurabili son le sue ferite.~Da questo morbo pessimo, 1354 IIII-II | Berenice.~Scoteansi quando eran feriti, e à pena~Dauano ahi, od 1355 V-III | Quasi leon da cacciator ferito,~Crollando il capo spesso, 1356 II-III | Col pomo de la spada ui feriua,~Volgere hor contra uoi 1357 III-VI | conoscer la prudenza~Poi di fermar quei turbamenti primi.~Ma 1358 IIII-II | dolor facea la madre.~Quai fermati à lo 'ncontro duo leuti~ 1359 III-V | ond'ei trauede,~Gli hanno fermato, e forse posto in mente~ 1360 III-VIII | marmi, da reti,~ da ferme pareti,~Che non corran dou' 1361 II-III | Mouiti al fine:~Secr: Il Re fermossi attonito, e gran pezzo~Stette 1362 II-III | cura lor del rimanente; fero,~Che per genero il prese 1363 Ded | l'Eccellentissimo Duca di Ferrara la Orbech modelo dell'altre, 1364 I-III | hai già con mille, e più ferrigni nodi~Sopra il letto di tribuli, 1365 I-I | mogli, che ha Candaule,~Fertil'è tua figliuola, e steril 1366 III-I | Regno,~Vo mutar questa in fertile consorte?~Con: L'ho udita 1367 IIII-III | le membra parte in acqua ferue,~E parte stride in foco. 1368 IIII-IIII| altari:~Poi porgete à gli Dei feruidi preghi ~Per la salute, e 1369 II-II | serri,~E quella interna tua fervida fiamma,~Che come uerde tronco 1370 III-III | figliuol? Fan: Perche mouete~Si fiacca il passo, e sospendete il 1371 I-II | solennemente; non ispendi~Quante al fianco ti pendono saette?~Questa 1372 II-V | si moua per te, ti dia fiato. ~L'occhio tuo cieco il 1373 IIII-II | Ò aruspice in mirar le fibbre dotto,~Quei tre corpi apre, 1374 II-I | del cor maggior cosa può fidarsi.~Secr: Creda il secreto 1375 III-V | poi nel profondo cade:~Ui fidate di quei, che accordan sempre~ 1376 II-III | ben de la Fortuna?~Hor ua, fidati in huom, semplice donna.~ 1377 III-VI | più caro in corte,~A cui fidaua ogni mia cosa in mano,~Da 1378 IIII-III | mariti~Ad esser fidi à le lor fide spose.~Ò mio ingegno, ò 1379 II-IIII | per armarne il core~Io ui figessi di mia man nel seno~Una 1380 II-III | giouane rimanga~Di si fatti figliastri in podestate.~Ò s'auuien, 1381 I-I | io dico, oue recò la mia figliola~Troppo cortese a' desiderij 1382 II-IIII | per l'odiata Donna,~E co' figliouli suo quì la trahessi.~E poscia 1383 V-II | non sai,~Ma sai torre i figluoli.~Ò fera Berenice,~Qual sinistra 1384 I-I | riguardar da lungi.~Ma, che figura è questa, che mi segue?~ 1385 IIII-II | inesperto, à cui insegna,~Ò tele figurare, ò scriuer carte,~Col pennello, 1386 III-V | periglio,~Di gratissime fila innanzi gli occhi ~Sottilissimo 1387 | finalmente 1388 II-V | eguali~À quei di Edippo, ò di Fineo uolando~À torno i corbi, 1389 II-IIII | mandato?~Secr: Io mi saprò ben finger le ragioni.~Ber: Come farà 1390 III-VII | Can: Entriamo dentro, e fingeremo poi~D'uscir la prima uolta. 1391 II-IIII | à credermi la induca,~Io fingerò una lettera, che' n questa~ 1392 I-II | doudoue quell'odio,~Che fingeui d'hauer concetto in tale,~ 1393 III-VII | Secr: Chi crederia, che per finir la uita~In ganta gioia, 1394 II-III | prendea di ciò sospetto?~Secr: Finsero, che per doglia del marito,~ 1395 IIII-I | Battra, e poi da Berenice~Fintasi un'altra, nel palagio accolta.~ 1396 III-V | error gli altri conferma.~Di finte lodi artefice eccellente~ 1397 I-I | lei sotto mentito nome,~Fintosi un'altro, si mostrasse prima,~ 1398 III-VII | A mille à mille, Amor, fiocca i tuoi strali~Sopra 'l mio 1399 II-V | pane in suon tremante e fioco.~Li Dei del cielo de la 1400 Pro | poggi ~D'herba minuta, e di fioretti sparsi)~Da parte de l'Auttor 1401 II-IIII | che' n dito~À Dalida il Re fisse, & hor mi diede~Hauendoglilo 1402 IIII-I | chiuse le porte;~Hauendo fisso al tutto pur, ch'io mora;~ 1403 I-III | od altro,~Se prima ogni fissura, ogni spiraglio,~Se anchor 1404 IIII-II | alterno alzar di braccia~Uan flagellando con minute, e tarde~Percosse 1405 IIII-II | Mol: À questo sangue io mi bel, di questo~Sangue mi 1406 I-I | in atra sera~Entro à le folche riue di Cocito,~Il beneficio 1407 III-VII | Can: Seguita il lampo il folgore poi subito:~Secr: S'alcun 1408 II-III | Sacerdoti~Di torne piante, e di fondarui mura.~Ber: E donde hauer 1409 IIII-II | qual da cannon rotto~Di fontana, balzar soul l'acqua in 1410 V-III | haurian de la lor morte in fore.~Però quei, che fin'hor 1411 IIII-I | Perche più adorna comparisse fori:~Siede nel più rimoto interno 1412 Ded | correggere e gastigare, formare, e riformare à mio senno: 1413 III-VIII | pecchie, le uespe, e le formiche~Contra ogni fiera, e sia 1414 II-II | quel di costei, ch'ami,~Di formidabil pudicitia armato,~Che desta, 1415 II-III | turba di Donzelle,~E le fornì di quanta uettouaglia~Bastar 1416 I-III | lo induca,~E constringa à fornire ogni mal'opra.~Onde costui 1417 IIII-I | il tempo~Doue, e quando à fornirsi han le tue nozze.~Questi 1418 IIII-II | ministre empie com'ella,~Che forniscano homai l'ufficio loro.~Le 1419 III-VI | mentre che 'l giudicio si fornisce,~Vorresti, che gli adulteri, 1420 III-VII | Uolta inestati, e collegati foro,~Sempre poi stan con intessute 1421 V-III | Dam: Colma di rabbia, e forsennata à l'hora~Quinci, e quindi 1422 III-VI | feri uenti il mare.~Tra il forsennato, e l'adirato, è sola~Differenza 1423 IIII-I | fune, e nuda, come nacque,~Fortemente la leghi, oue non possa ~ 1424 IIII-III | Si cosi à ribatter con fortezza~Da se l'ingiurie. imparino 1425 II-III | sposarui prima.~Poi con hoste fortissimo mandollo~À cacciar Moleonte 1426 V-III | alto loco à cader piega,~Forz'è, che si precipiti, e discenda,~ 1427 II-III | Moleonte sentendo con quai forze~Se gli auuentaua il suo 1428 IIII-III | temea, che troppo dolci~Fosser le amare carni à mio marito,~ 1429 III-VIII | fora? à questi casi,~Che frangono, e calpestano le leggi,~ 1430 II-III | Lasciato indurre (hauendo il frate appresso,~E d'ira contra 1431 III-VIII | sonno nol risolue~Notte fredda, e turbata, ò fresca, e 1432 III-V | Quando il chirurgo più frega l'infermo,~À pungerlo, e 1433 IIII-I | al mar, quando più irato freme.~I duo fanciulli suoi, piangendo, 1434 III-VIII | menti,~In cui tanti pensier fremon, rompendo~Con orgogliosi 1435 II-III | Besso', che tenti far? frena la lingua.~Meglio fia in 1436 V-II | forza.~ forza alcuna puo frenare il pianto.~Ma poi, che morir 1437 II-III | altre, c'hor giungon più fresche)~Gran fallo giudicai uersar 1438 II-V | nostro.~Ma lo sdegno più fresco, e più uiuace~Risorgerà 1439 V-III | errando,~Per lo palagio frettolosa, incerta,~Fera, ansiosa, 1440 I-I | inerme giouanetta~A la froda, e à la forza di Candaule?~ 1441 V-III | Crollando il capo spesso, come fronda~Mossa dal uento, à gir si 1442 II-III | la tema,~Si che dense le frondi, e spessi i tronchi,~Vi 1443 II-III | con lui~E taciturni per frondoso calle~Cominciammo a portar 1444 III-I | Senza il uoler celeste, fruttuoso~Può farsi il campo de la 1445 III-VI | Pose Natura in noi certo il fucile~De l'ira. e chi non s'alterasse 1446 III-VI | altrui pari essempij à la fucina.~Perche (quatunque sia di 1447 II-III | potè ottenere ~Fuor, che di fuellarle. onde Candaule~Da questo 1448 II-III | del color del Bosso,~À la fuga rubar si accinse tosto. ~ 1449 IIII-III | subito sgombri,~E se ne fugga, ad hor' ad hora in bando.~ 1450 I-I | maturasse il suo possesso;~Fuggì al Re d'India, che e moglie, 1451 IIII-I | à i dogliosi accenti mei~Fuggiran quinci l'insensate case,~ 1452 IIII-I | Quinci le torri, e i tempij fuggiranno.~Pur dirò il tutto, e ui 1453 III-I | E douendo ubidir, deue fuggire~Dal letto marital, s'egli 1454 II-IIII | del suo danno,~Contra uoi fulminando. ma, che debbo~l'util proporui? 1455 IIII-IIII| clemente l'orso,~I suoi fulmini torti~D'hauer non si ramenti 1456 | fummo 1457 IIII-I | le tue nozze.~Questi lumi funebri son le faci~Maritali. mancandone 1458 IIII-II | dinuda~Tosto le braccia, e furiosa prende~Vn lucido cotel, 1459 | furon 1460 IIII-II | con ch'altro esempio di furore~Contra i già morti à incrudelire 1461 I-III | matina,~Non diano annuncio di futura doglia.~Ma i signor nostri 1462 II-III | supplice, e nudo,~Non pur gagliarde, ed aiutrici squadre.~Ma 1463 II-III | poi più consolato, e più gagliardo~À la ventura, e à sostener 1464 V-III | bel paese,~Che 'l chiaro Gange bagna?~Ò Diana, ò Minerua 1465 III-VII | che per finir la uita~In ganta gioia, e far la gioia eterna,~ 1466 IIII-IIII| sotto i piè rose, e uiole~À gara. i rei serpenti~Perdano 1467 I-I | real uedessi degno.~Ma il garzone insolente, e ambitioso~Non 1468 III-I | rompe le sue leggi, acre gastiga.~E che la fede è una, e 1469 I-III | Moleonte.~ ~Mor: Cosi uuol gastigar lui, e la figlia.~Gel: Ho 1470 Ded | loro) posso correggere e gastigare, formare, e riformare à 1471 II-IIII | Che à l'opre humane, e ree gastigo date.~Tu Thesifon, tu Aletto, 1472 IIII-I | tutto, e ui farò di horrore~Gelar le uene, ed arricciar le 1473 I-III | serpe,~E con la greue tua gelata mano~Le tocchi sotto la 1474 II-IIII | sparso,~Ond'egli si può dir gelato, & arso.~Ò figlie horrende 1475 II-IIII | ogni opra:~Par che gran gelo sia~Dentro al mio petto 1476 IIII-II | caldaie il resta bolle, e geme~Ahi, che tre uolte il foco 1477 IIII-II | asciutti, e solo~Alcun sommesso gemito fuor manda,~Benche la gonfia, 1478 Ded | giardino de' costumi reali, gemma non pur della famiglia donde 1479 I-I | Dalida figlia, Candaule~Gener, i figli lor nati d'incesto,~ 1480 Ded | creder cara. Io stesso la generai, io medesimo la partorij, & 1481 III-I | uoi quai figli habbiate~À generare, ò generato haueste?~Forse 1482 III-I | figli habbiate~À generare, ò generato haueste?~Forse materia di 1483 III-I | mediocre stato,~De la qual generiate uno, ò duo figli,~(Che però 1484 I-II | forse, ou'io ti misi,~E generose serue, e adorne stanze,~ 1485 III-VI | occhi~Tanti possenti, e generosi regi,~Le cui consorti adultere 1486 II-IIII | che non saprà mentire~Sì generoso cor, notedolci.~E perche ' 1487 IIII-IIII| passo à i tempij sacri~De' geniali Dei,~E di quei, che del 1488 II-V | età mal nato, e in ogni gente:~Se mai te credi al mare,~ 1489 Ded | Gerosolimitano non isprezzò la gentilissima Gismonda, l'Eccellentissimo 1490 II-IIII | s'ami la gratia~De' miei germani. dei farlo se uuoi,~Che ' 1491 III-VI | farne possessore il suo germano?~Di chi debbo fidarmi? di 1492 II-III | Ma del rio seme rimanesse germe,~Volse à lei proueder secretamente.~ 1493 II-IIII | meretrice,~Con que' duo germi del mal nato seme,~Perch' 1494 IIII-I | rampollo alcuno,~Ond'ella germogliar possa di nouo.~Cho: Messo, 1495 Ded | Volta. e si come il Caualier Gerosolimitano non isprezzò la gentilissima 1496 III-I | famiglie, patrie, uolti, e gesti,~Che fiano in ogni tempo, 1497 I-II | dirti figlia.~Perche non ti gettai, crudel nemica,~(Che cosi 1498 II-V | non tien cosa, ma l'onde~Gettano il tutto fuor de' suoi lauacri,~ 1499 II-IIII | Vulcano,~Perchio 'l possa gettar di loco in loco,~E trarne 1500 Ded | sanza mai rileuarmene, mi gettarono da prima la natura, e la


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