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Vittorio Imbriani
Il vivicomburio e altre novelle

IntraText - Concordanze

c'

   Novella
1 Biond| di Verville! «Sì certo, c'è gente, che ha coscienza: 2 Biond| maschera. E spesso, non c'è fisonomia: l'ignoranza 3 Biond| compagnia dopo San-Carlo, e c'era fra noi chi andava in 4 Biond| Senza scopo! Eh lo scopo c'è: bisogna far posto e largo 5 Biond| questa seccatura! Ebbè! non c'è, che fare! bisogna rassegnarsi! 6 Biond| molto, volendo. Per lei, non c'era se non quella carta; 7 Biond| debbo però persuadermi, che c'è in essi qualcosa di positivo. 8 Biond| precipitarvi dal quarto piano, non c'è chi se ne affligga o se 9 Biond| e non ci è morte saison. C'è bensì il vitupero, c'è 10 Biond| C'è bensì il vitupero, c'è la soggezione all'autorità 11 Biond| impiegato del carico non c'era ancora; non avrebbe dato, 12 Biond| autore: ma in Italia, ora, c'è la confusione delle lingue; 13 Biond| confusione delle lingue; c'è codardia supina verso la 14 Biond| azion penale. Per lui non c'è alcuna espiazione possibile: 15 Biond| mancò al suo debito. Non c'è, cui ricorrere per grazia; 16 Biond| ricorrere per grazia; non c'è neppure la prospettiva 17 Biond| umana, ha mal oprato! Oh non c'è pensiero più tormentoso 18 Biond| ammiraglio il Persano! che c'è, chi chiama un gran filosofo 19 Biond| accadere, che si disprezza chi c'implora e si acquista stima 20 Biond| Ahn! vuoi tu niente?» e c'era sempre chi 'l teneva 21 Biond| Santo mio, troppo giusta; ma c'è un impegno, per dio sacrato! 22 Biond| chi la vuol cotta, e non c'è verso di appagar tutti. 23 Biond| e l'amiamo di amarci, e c'entra l'amor proprio. Ma 24 Biond| affetto e di benevolenza.~C'interroghiamo a vicenda con 25 Biond| delle carte inutili. Poi, c'era tanto da dire in merito! 26 Biond| insegnamento? Dippiù, che male c'era a far la modella? od 27 Biond| che sporgevano reclamo? C'è da dubitarne. Le scuole 28 Biond| per chi si ritiene offeso, c'è il duello; ned è scusabile, 29 Biond| Cioè, debbo! Che obbligo c'è? Basta! Debbo vivere; debbo 30 Biond| male la cosa è fatta, non c'è rimedio. Che mi rimane? 31 Mastr| Mastr'Impicca~~  ~C'era una volta un Re di Scaricabarili, 32 Mastr| sbrigarvi di me? E che bisogno c'è d'un marito? L'Elisabetta 33 Mastr| chiamata da' poeti aulici). Ma (c'era un ma) il guaio era che 34 Mastr| della vecchiarda! Brrrrr!, c'era di che svenire al solo 35 Mastr| Vedi, s'io so tutto. C'è la Maestà di Baldassarre 36 Mastr| Ciel me ne scampi!»~«E poi, c'è Don Melchiorre XVII, despota 37 Mastr| belve. Non temere: a tutto c'è rimedio fuor che alla morte. 38 Mastr| il piede in terra: «Che c'è, Maestà?»~«Nulla, ammazzavo 39 Mastr| Scaricabarilesi, che non c'è dimostrazion d'ossequio, 40 Mastr| non sono una bagattella. C'è un guaio però: la Rosmunda 41 Mastr| Nel meglio della caccia, c'impossesseremo di lei, ci 42 Mastr| poi! quanta grazia di Dio! C'era di che soddisfare la 43 Mastr| provato un letto ammodo.»~«C'è il tuo lettino. Vi metterò 44 Mastr| vestigia; prenderemo lingua, c'informeremo, cammin facendo. 45 Mastr| quel momento: «Su, su! Non c'è tempo da perdere! Altro 46 Mastr| illuminata spontaneamente: non c'era povera finestruccola, 47 Mastr| scendere in parlatorio. C'era l'azafatta della Principessa, 48 Mastr| condanna? Fate non ce n'è; non c'è alcuno Scaricabarilese 49 Mastr| se fate non ce ne sono, c'è però il diavolo. E col 50 Mastr| venissero a dire che al Pincio c'è una carrozza tirata da 51 Mastr| nelle stalle del Quirinale c'è un ippotragelafo, che nell' 52 Mastr| aula del Senato del Regno c'è una fata con la sua brava 53 3Maru| napoletanesimi a bizzeffe.~~ C'era una volta un Re, che 54 3Maru| le venera. Sant'Agostino c'insegna ossa canum quidem 55 3Maru| parigina.~Ma tutto questo non c'entra: dicevo dunque che 56 3Maru| dapprima non la riconobbe. «Che c'è, buona vecchia, in che 57 3Maru| gemme e proprio sulla fronte c'era un diamante grosso grosso, 58 3Maru| capric-cio da cavarsi: «Che c'è? di' su! ti par egli ch' 59 Vivic| Veramente, un proverbio c'insegna: Denari e santità, 60 Vivic| Galateo, di gridar loro:~ ~C'erano certi frati della Scala~ 61 Vivic| dissennataggini, ché allora non c'era spedali, manicomi, morotrofi, 62 Vivic| madonna, Cristo e santi! «Non c'è Barbagiove, che tenga, 63 Vivic| veduto questa matta,~Che non c'è verso farla stare a segno?~ 64 Vivic| de' dogi, degli stratichi, c'era anche il vigilar sulla 65 Vivic| gli uomini medievali! Ma c'era fede allora: e la fede 66 Vivic| discorrendo.~Basta, 'un c'è rimedio! l'accorarsene 67 Vivic| par puoco?»~«Ah, ah! Non c'è altro? Tutto a questo si 68 Vivic| solo un sapore diverso. E c'è chi si sfiata contro il 69 Turco| II.~ ~C'era, una volta, forse dugent' 70 Turco| cella, tutto vendé; quanto c'era in casa d'una sua sorella,


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