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Novella
1503 Turco| il babbo tuo agropolitani bramano di non averti indarno battezzato,
1504 3Maru| non avrebbe avuto più che bramare, come dice Carlo Matthia
1505 Vivic| ammirata, corteggiata, bramata, ricercata; il veder que'
1506 Mastr| vita quanto e più di quanto bramava, e cui nessuno può spogliare
1507 Mastr| certo conto coi rapitori; e bramerei non aver impicci di donne
1508 3Maru| voglio anch'io quel che tu brami!»~«Ebbene, sì, quand'anche
1509 3Maru| quando a ghermirsi una brancata di maruzze. Assicuravano
1510 3Maru| mamme caprine, gli diede a brancicare, a stazzonare, a maneggiare
1511 Biond| padre di famiglia, con un branco di figliuoli, con la moglie
1512 Tell| sciocconaccio si rincasò, correndo e brandendo in alto trionfalmente lo
1513 Biond| di vedere raffrontato il brano encomiastico, che li riguardava
1514 Vivic| Non posso parlare!»~Ed il Brantolomense a confortarla, come quel
1515 Biond| chiamano nel dialetto le brattee secche del Granturco) senza
1516 Biond| il pesce grosso si pappi bravamente il piccolo. In questi ultimi
1517 Mastr| i miei dragoni sarebber bravi ad ammazzar giganti, ma
1518 Mastr| dimostro sempre in prosieguo e bravissimo figliuolo. Da sottotenente
1519 Biond| uno ad uno per non so qual breccia praticatavi. Sul Largo di
1520 Tell| bescio, del fantoccio, del bretto, del marmocchio, del babbano,
1521 Biond| quali importano spesso non brevi indugii; sapersi soprattutto
1522 Mastr| insaponati si dondolavano alla brezza mattutina, ché l'aurora
1523 Turco| sette anni, cominciò le sue bricconate. A tredici, già, dava noia
1524 Vivic| carnefice, che ci libera da' bricconi definitivamente. Così se
1525 Tell| e cominciò a fregare i brichetti ad uno ad uno sul muro.
1526 Tell| padrone, che pruova il primo brichetto e sclama «Beh!» il secondo
1527 Vivic| ribellioni o contrasti, in brieve tempo ebbe distrutta l'anarchia,
1528 Vivic| riguardi, che all'infima briffalda non si negano, per paura
1529 Mastr| impiccio! che impaccio! che briga! che soggezione! che paura
1530 3Maru| di nostro Signore (che un brigante, il quale l'aveva rubato
1531 Mastr| scorta. La triade regio brigantesca li aveva fatti imbavagliare,
1532 Mastr| precedente di guerra. Siete briganti, banditi, masnadieri, grassatori,
1533 Mastr| Non si tratta mica d'una brigatella, che possa passare inavvertita
1534 Mastr| gemelli, catenelle, oriuoli, brillantati, fibbie, pennacchietti di
1535 Mastr| qualche scampolo di fune. Vide brillare un oggettucolo: corse a
1536 Mastr| considerevoli. Un lampo brillò negli occhi guerci dell'
1537 Biond| resto e chiacchierone e brioso e faccendiere e poeta anche
1538 Biond| bastimento di Sua Maestà Britannica, sul quale il generoso fratello
1539 Vivic| Calabrache: lì forse troverete brocchiere pronte a darvi il messere
1540 Vivic| stringendo il nappo o pizzo o broccolo ossia la barbetta o mosca
1541 3Maru| servizio e ti fo cu-stode del brolo prezioso: e così sarò sicuro
1542 Mastr| non sapeva tenerle mai il broncio per nulla.~«Le idee di Sua
1543 Vivic| menarvi la rilla. Ite ne' bronti di via Calabrache: lì forse
1544 Tell| sclama «Beh!» il secondo e brontola «Gua'!» il terzo e grida «
1545 Mastr| barbaglio d'un lampo, ecco brontolare il tuono. Una folata di
1546 Mastr| fallire a glorioso porto!» brontolò il Ministro de' Lavori Pubblici.~«
1547 Vivic| seppellirla in un sepolcro di bronzo e quello far porre su quella
1548 Mastr| la cute della vecchiarda! Brrrrr!, c'era di che svenire al
1549 Mastr| coperta da cenci lerci, che brulicavano d'insetti. Questo mostricino
1550 Mastr| rogna e quella tigna e quel brulichio addosso... Allora non avrei
1551 Biond| accontentarsi di buoni verbali. Brunetto Latini se ne scandolezzerebbe;
1552 3Maru| stornello:~ ~Fra 'l lusco e 'l brusco, fra le fronde e 'l fresco,~
1553 Mastr| liberatori di popoli, de' Bruti e degli Armodi. Eppure...
1554 Biond| numero nella sua corte. Ma la bruttina invece ama in te l'amante
1555 Biond| impassibilmente. Attenetevi alle bruttoline; hanno cuore.»~Una notte
1556 Vivic| greppia, fra l'asinello ed il buacciuolo, prototipi de' futuri adoratori;
1557 Vivic| questa chicchiriata, per mera buassaggine, curioso di conoscer dove
1558 Mastr| uggiolavano, gli allocchi bubbolavano, gli assiuoli chiurlavano,
1559 3Maru| vestigia; ma le male lingue buccinarono che fosse pretium meretricii:
1560 Mastr| medaglioni, frontali, orecchini, buccole, rosette, pendagli, fioccagli,
1561 3Maru| toccò con l'indice destro il buco proibito, cercando d'introdurvelo.~«
1562 Biond| Bassotto, tarchiato, testa da bufalo, criniera da leone, pelame
1563 Vivic| cosa al Re non parve tanto buffa poi, le mordaci parole e
1564 3Maru| lontanissimo, posto più in là di Buffia e Truffia e d'Oga Magoga.~
1565 Biond| allegro e faceto. Leopoldo buffoneggiava a meraviglia e divertì moltissimo
1566 Vivic| Mancini, de' Pessina e simili buffoni. Non vengo quindi a richiederle
1567 Vivic| po' di potta; e lascio la bùggera alle salamandre. Il meglio
1568 Vivic| il tuo futuro non sia per buggerarti; parmi sconvenirsi tanto
1569 Vivic| si converrebbe, chi m'ha buggerata. Troppo sarebbe. Tanto non
1570 Tell| sebben tentate con molt'oro; buggerone, fellatrici e peggio, se
1571 Vivic| la lazzaronata di que' buggeroni; ed il proposito di chiederne
1572 Vivic| stibierai uno scolfo di buioso.» Con siffatte parole ed
1573 Biond| salita, che cento gioghi di buoi alla scesa. La povera Malasomma
1574 3Maru| dipingere da Michelangelo Buonascopa, ch'era tra' frescanti più
1575 3Maru| dì!~Maestà, sono qui.»~«Buongiorno, Don Peppino;~Fiorisce il
1576 Vivic| Re fantoccio, di questo burattino d'un Re, di questa bambola
1577 Vivic| schiaffò, le innestò l'asta nel buratto, rompendognene ed insanguinandolo
1578 Mastr| catacolto in flagranti. Divenne burbero: «Scusi, madama, chi le
1579 Tell| gli die' dell'asino, del buricco, del bestia, del pinco,
1580 Vivic| replica col Carteromaco:~ ~Burlar chi fa del bene è brutta
1581 Vivic| non era più stagion di burle, di mellonaggine e cacasottaggine...~ ~
1582 Biond| constatargli, che con pedanterie burocratiche si tratteneva un pagamento
1583 Vivic| immaginarlo.~ ~Marinaracci, buscanti, soliti ad andare in zoccoli
1584 3Maru| Il secondo diceva: «Ho buscato sei carlini ed eccoli qua.
1585 Turco| non ci fu porta, cui non bussasse, mendicando, pitoccando,
1586 Vivic| cocolla pidocchiosa dalle busse: «Et insino a quando abuserai
1587 Mastr| irriverenza! Slacciarle il busto e la gonna? Che orrore!
1588 Biond| blush 'd and frownd not, but she strove to speak,~And
1589 Biond| de ciappa l'ha sparatu:~E butandu lu ficatu e le 'ntrame,~
1590 Mastr| rincludendovi i dadi e li butta senza nemmanco agitarli.~«
1591 Mastr| pensava egli. «Ho servito. Mi buttan via come un limone spremuto!
1592 Vivic| polpastrelli nell'acquasantiera, buttandosi ginocchioni innanzi ad una
1593 Biond| salassato invece per bene, a buttar fuoco e fiamme: e per isfogo
1594 Biond| pregiudiziale, per farla buttare nella paniera delle carte
1595 Mastr| rinchiuso e si vide solo, andò a buttarsi col capo in giù sul letto,
1596 Mastr| adempito. Prima d'esser buttata nel carnaio vorrei scialarla
1597 Biond| a scegliere tra l'esser butterata o gozzuta. Carlo Goldoni,
1598 Biond| barattasse di buona voglia i butteri con un bravo gozzo bergamasco.
1599 Mastr| lasciar ch'io liberamente vi butti le braccia al collo e di
1600 Biond| Santo, furibondo al vedersi buzzerati cinquecento ducati, oltre
1601 Biond| voice was grown so weak.~Byron, Don Juan I, 112~ ~Come
1602 Turco| erroruzzo, commesso nella cabala! Insomma, una pionica (com'
1603 Vivic| bianti, spaccamontagne e cacasotto, chi ambiva impalmarla e
1604 Turco| comperare un feudo! Marchese di Cacastronzoli e grande di Spagna di prima
1605 Biond| mezzo, che sembrava una cacata ma era lo stemma borbonico.
1606 Mastr| podagroso, non seguiva più le cacce da qualche lustro ed aveva
1607 Vivic| di connesse, scapaccioni, cacchiotti e pugni, te la cicurì, borbottando
1608 Biond| ne vo', se Ella non mi fa cacciare. Qua fuori stanno gli sbirri
1609 Mastr| il luogo di convegno dei cacciatori. Lì Sennacheribbo te lo
1610 Mastr| legaccio della Principessa. Cacciò fuori quel gingillo, che,
1611 Mastr| acque nanfe, toccar quelle caccole, quelle croste, quelle gromme,
1612 Vivic| ridevano, sogghignavano, cachinnavano, sghignazzavano, si sgangheravano
1613 Mastr| po' di pane stantio e del cacio di pecora. E come si fa?
1614 Vivic| Quale, impiccandosi come un caciocavallo, canticchiava una arietta
1615 Mastr| quale stava in infusione il cadaveruccio d'una mosca. Chi descriverebbe
1616 Biond| fame,~Soletu n'ale de li caddhi toi.~Francescantonio D'Amelio~ ~
1617 Turco| e smaccatissimo; le vele cadevan, flosce flosce, lungo gli
1618 Mastr| ardimento e di disciplina cagionato dalla vergata della fata
1619 Biond| pratica della bella teorica cagionò poi un lungo e pettegolo
1620 Vivic| vilipendere, né par, che gliene caglia; e del poter supremo ha '
1621 Turco| Scoglio di Frisa, dalla Caglientese al Cerriglio! Che bagordi!
1622 Biond| titolo e quest'epiteto al Cagliostro, che gli aveva indirizzata
1623 Vivic| il vedersi seguita, come cagna in fregola, da turbe di
1624 Vivic| leccando l'occhio cisposo a Caio, maneggiando per du'ore
1625 Turco| noleggiarsi la Pastafina e la Calabrese e la Micci-e-Smicci e quante
1626 Biond| poi cadde in deliquio a Calatafimi e cui è stato inibito da
1627 Vivic| capitale~~ A' tempi del calavrese abate Gioacchino, campava
1628 Mastr| prenditorie, tanta era la calca di popolo che si affollava
1629 Mastr| che hanno assunta. E da Calcabrina o Draghignazzo aspetta per
1630 Biond| il bastone all'usciere, e calcandosi quello in capo e facendo
1631 Tell| spiaciuto l'esser mandato a Calcinaia!) e tornò dal fiammiferaio: «
1632 3Maru| fin quasi a' piedi e si calcò in capo un diadema tempestato
1633 Biond| soprattutto dagli appaltatori, che calcolano la lentezza, con cui debbono
1634 Mastr| preda. Ma Sennacheribbo calcolava appunto sulla sicurezza
1635 Mastr| padrone...»~«Risbagliate i calcoli. Riconducendovi prigionieri
1636 Biond| per irriflessione o per calcolo, mancò al suo debito. Non
1637 3Maru| fatto bollire vivo in una caldaia d'olio e stare tre volte
1638 Biond| desco molle. Oh datemi que' caldi vini rossi, anzi neri, tutti
1639 Biond| occhiata; che ne fu riamato e caldissimamente, disinteressatissimamente,
1640 Vivic| cuoce. Di quel, che non mi cale, non ne dico né ben, né
1641 Turco| estrazione, in chiesa, arraffò calici ed arredi sacri e corse
1642 Vivic| che poteva contro que' callastrieri robustissimi? Ed essi, inesorabili,
1643 Biond| spennere, quanto fosse no tre calle. Ma Don Vespasiano si sbraccia
1644 Biond| abbia in certo modo virtù di calmare i rimorsi di un galantuomo,
1645 Mastr| Scaricabarilopolitani di calmarsi, di aver fiducia nel Governo
1646 Mastr| poi a morire senza prole.~Calmato alquanto il subbuglio, il
1647 Biond| esaminar l'incartamento, calmò quell'animo acceso, promise
1648 Biond| involontariamente la mano con un calore, del quale poi vergognandosi,
1649 Biond| loro cliente, parlando così calorosamente in casa de' martirî politici
1650 Mastr| vi trovò di fatti l'erba calpesta, tracce di sangue, qualche
1651 Turco| e lacerando la cocolla e calpestando la corona, dichiarò a que'
1652 Mastr| pace? violare i trattati? calpestare il diritto delle genti?
1653 Mastr| donnicciola, che un altro poco il calpestava nell'uscir di casa. Rinvoltato
1654 Vivic| le avea pesti i calli o calpesto lo strascico, prontamente
1655 Biond| quando essi avversarii calunniano, il meno che possa fare
1656 Mastr| trovato verso e modo di calunniarlo. Gli appiccavano appigionasi
1657 Biond| aveva malignato ogni atto, calunniata ogni intenzione dell'Amministratore;
1658 Biond| accusa non poteva non esser calunniosa. Foss'anche vera, non entrava
1659 Mastr| con la zucca tignosa e calva; con la pelle chiazzata
1660 Mastr| terrai sempre allacciata la calza destra. Quando mi vorrai
1661 Turco| cocolla, cinta la fune, calzati i zoccoli, non fu men ribaldo
1662 Mastr| facchini, ai bazzarioti, ai camalli, ai bastagi, nei quali soli
1663 3Maru| cernecchio custodito da quel camallo?~Il terzo bazzarriota diceva: «
1664 Biond| ora in cui soddisferà una cambiale votando interamente lo scrigno:
1665 Vivic| chi gli osserva il lupo cambiar pelo, non vizio; e gli consiglia
1666 Mastr| sforzare i cavalli; li farò cambiare per amore o per forza, con
1667 Mastr| i cavalli, per quanto li cambiassi, non potresti raggiungerli
1668 Mastr| potranno dimenticarmi: ho cambiato l'indirizzo della storia
1669 Biond| frattanto il guardava fiso: cambiò colore, ma si rimise in
1670 Mastr| non son mai tali pe' loro camerieri; e scapitano sempre nell'
1671 Mastr| orrore! E non esserci una camerista per accudirla! L'albergatrice?
1672 Mastr| caldo profumato e rimandò le cameriste e spogliò con le proprie
1673 Biond| sudato quattro o cinque camicie in cerca d'un bugigattolo
1674 Mastr| gala con una collana di cammei. E lui: «Che bel collare
1675 Mastr| prenderemo lingua, c'informeremo, cammin facendo. Non si tratta mica
1676 Mastr| in mano di fanciulla che cammini pian piano, guardinga. La
1677 Mastr| proseguire nel difficile cammino: Sic itur ad astra. Il dritto
1678 Biond| piccolo Stato maggiore di camorristi subordinati, uno de' quali
1679 Mastr| Più che vecchi non si campa: oggi o domani mi toccherà
1680 Vivic| Che al vento stia ne la campagna aperta;~E quel chirurgo,
1681 Mastr| ma era notte fitta, ed i campagnuoli, i contadini, i villani,
1682 Mastr| finalmente una battaglia campale sanguinosissima, dove rimasero
1683 Vivic| spara più bombe, lancia più campane in aria, pianta più carote,
1684 Biond| Presidente, e suonando il campanello dichiarava aperta la seduta.~
1685 Vivic| iperboleggiatori, lanciatori di campanili, trasformatori di mosche
1686 Biond| catastrofe, ma non te ne campano. Cosa può fare da noi per
1687 Mastr| nostre istorie; ho potuto camparla: l'ho sorretta un istante
1688 Vivic| applicazion della legge, e, finché camperò, curerò che non venga furato
1689 Vivic| paese: Ivone delle Fandonie, campidogliere ossia Scabino di Tolosa
1690 Biond| Basterà scriverne uno per campione. Il Bellobuono raccontò
1691 Vivic| consunse, sì che appena~Campò fuggendo un innocente Lot.~ ~
1692 Mastr| vene, come metallo fuso ne' canaletti, pe' quali si dirama nel
1693 Tell| zolfanello propriamente è di canape, intrisa nel zolfo a' due
1694 Turco| ubbriacarsi di vin delle Canarie e di Malvagia e di Lachryma
1695 Vivic| i garzoni, i famigli, i canattieri, i falconieri, gli stallieri,
1696 Biond| immaginazione sul prosaico canavaccio. Perché questo? Gua'! l'
1697 3Maru| infrangere tanti dolci legami, cancellare tante memorie soavi; la
1698 3Maru| chiusino dietro a te. Pensa ai cancheri che Iddio ti mandi; ed ammira
1699 Vivic| male.~La carta, ch'è sì candida e vistosa,~Fu pria sporca
1700 Biond| al promuover ciascuno la candidatura di qualche sua lontana parente
1701 Biond| ampiezza delle forme, il candore della carnagione, e le bionde
1702 Vivic| avvilita addosso a quel cane la Real Maestà; ma tenne,
1703 Vivic| rivela e muta in parte e cangia:~Muta il core, il pensier,
1704 3Maru| a nudo il selvaggio, il cannibale, lo antropofago. Siamo molto
1705 3Maru| dall'antropofagia e dal cannibalismo di quel che altri può credere.
1706 Mastr| ostriche, angine, fasolari, cannolicchi), un consumato, un pasticcio
1707 Mastr| paura di violar qualche canone d'etichetta! Chi sa quali
1708 Vivic| con grave discapito. Eh! i canoni cantan chiaro su questo
1709 Mastr| muro, accanto alla frasca canonica, col motto:~ ~Quando questo
1710 Biond| Municipio d'Italia; eccoli canonizzati nel Pantheon de' martiri,
1711 Turco| limosine, raccolte per la canonizzazione d'un altro frate Stefano
1712 Mastr| queste virtù amatorie e canore, nulla: ignorava la grammatica
1713 Mastr| la mezzanotte, nessuno; canta il gallo, nessuno; albeggia,
1714 Vivic| discapito. Eh! i canoni cantan chiaro su questo capitolo.
1715 Biond| Annunzia il dì che approssima,~Cantando criccricchine;~Porta una
1716 Vivic| pongono sugli altari e ne cantano a coro pieno le lodi! Nulladimeno,
1717 Mastr| regicidio fantastico, e fece cantare un Tedeum in ringraziamento
1718 Biond| di una ballerina o di una cantatrice. Noialtri sghignazzavamo,
1719 Mastr| col motto:~ ~Quando questo canterà~Credito si farà.~Oggi no,
1720 3Maru| voltò loro il preterito canterellando un'arietta del Metastasío,
1721 Vivic| pitali, ne' destri, ne' canteri, ne' zi-peppe, ne' vasi
1722 Turco| celeste: il paradiso, tutto canti, tutto suoni, tutto fragranze
1723 3Maru| d'irriverenza, cominciò a canticchiar fra' denti lo stornello:~ ~
1724 Mastr| piccioni e scendevano in cantina a prender del migliore,
1725 Tell| tenente Guglielmo Tell del Canton d'Uri in Isvizzera, bastracone
1726 Mastr| Nell'animo cristallino del cantore ispirato si ripercote tutto
1727 3Maru| Sant'Agostino c'insegna ossa canum quidem posse miracula facere,
1728 Vivic| tututti, laidi e benfatti, canuti ed imberbi, doviziosi e
1729 Vivic| Ed essi, inesorabili, ne canzonavano gli scrupoli, ne schernivano
1730 Mastr| mettevano in novelle ed in canzone. Gli si affibbiavano più
1731 Vivic| chiucchiurlaia! che vocìo, che caosse! Non vi s'osservava ned
1732 3Maru| conosciamo e ci sappiamo capaci d'una frode e d'una bugia.
1733 Vivic| eloquenza di chi ragiona, gli capacita il rimbombo di chi percuote;
1734 Biond| si riconosceva una certa capacità e giacché la sua devozione
1735 Vivic| sue ragioni: le mie non capacitano voi, né le vostre me (forse,
1736 Biond| occorrenze; ma fu impossibile il capacitarla, né poté mai persuaderla
1737 Mastr| bettola del Gallo d'oro: ma capacitarsene proprio, non sapevano! Intanto
1738 Biond| in questa forma: «Non mi capacito come una bellezza, simile
1739 Biond| poeti han dipinto ne' loro Capanei, ne' loro Luciferi: poiché
1740 Mastr| sossopra. Cominciarono a farsi capannelli, che poi divennero attruppamenti:
1741 Tell| tiengu 'ncore,~Te tiengu a le capecchie de lu culu!~ ~E Guglielmo
1742 Biond| rosea; quella chioma di capecchio; quel flaccidume insipido,
1743 Vivic| Io, come diceva Domenico Capellina (ed è forse la sola buona
1744 Mastr| che espormi a torcere un capello a chicchessia in difesa
1745 3Maru| gli porse a succiare i be' capezzoli rosei delle sue mamme caprine,
1746 Vivic| abati e cardinali, veri capibriganti: gli ecclesiastici insomma
1747 Mastr| la cosa; cominciarono a capirla dopo interrogati i cortigiani
1748 3Maru| dici, bello mio? non ti capisco!~Parlami italiano e non
1749 Vivic| impudico, incontinente, capitai nemico di fede et d'ogni
1750 Biond| non so che scampagnata, capitammo a pranzo sul Vomero in lieta
1751 3Maru| regnò Priamo) e quella in Capitanata, città salde; e la Troia
1752 Biond| avvinizzata di lazzari, capitaneggíata da un individuo con in mano
1753 Mastr| si dichiarasse? Un povero capitanellozzo di seconda classe, spiantato,
1754 Turco| Grecia, su' legni, che gli capiterebbero a tiro!... E che orgie!
1755 Vivic| arruffato il vello e quindi capitombolerai nel ninferno ad abbrustolirviti
1756 Tell| inumidirno in guisa, che la capocchia di pasta fosforosa, rammollita,
1757 Vivic| vaganti o con una soluzione di capocchie di fiammiferi, mormorando,
1758 Tell| ripetendo fra' denti, il ser capocchio: «Tofer stare pona, tartaifle!
1759 Biond| vostre bionde, Laura in capofila. Sono come i vinetti bianchi,
1760 Mastr| foriere, o un sergente o un caporale o un soldato. Sennacheribbo
1761 Mastr| scelti, luogotenenti; i caporali furono fatti capitani; i
1762 Vivic| consolatore.»~E fra Pietro, capozzeggiando: «Figliuola mia, dal Re
1763 Biond| passaporto per Don Raffaele Cappabianca, ed altrettali inezie. Gl'
1764 Vivic| oro lungo le pareti delle cappelle, non rispondono a' preganti,
1765 Biond| cannone; vasi etruschi, cappellini da donna, mannechini, libracci
1766 Mastr| meglio. Tre belle corde co' cappi insaponati si dondolavano
1767 3Maru| manigoldo che ci pone il cappio alla gola. E così pure ci
1768 Mastr| il fece allattare da una capra e sel tirò su ed il fece
1769 Biond| que' sentieri, come tre capre. Dopo mezz'ora d'arrampicatura,
1770 Tell| me ben si saria visto un capresto,~Se la mia fin m'era di
1771 3Maru| chi abbia ancora qualche capric-cio da cavarsi: «Che c'è? di'
1772 Biond| prepotente, di consentire ad ogni capriccetto del caro suo!~Alla Ersilia
1773 3Maru| capezzoli rosei delle sue mamme caprine, gli diede a brancicare,
1774 Biond| dialetto: Magari diu, ce la capu fa lu riturnu, e riscaraventò
1775 Biond| sulle braccia, farmi pagar caramente da voi quello amore, ch'
1776 Turco| pericoloso lo scherzar con quel caramogio, credendo la bocca gli puzzasse,
1777 3Maru| il forno di giustizia col carbon fossile per introdurvi poi
1778 Turco| l'inferno, tutto zolfo e carboni; ed i diavoli cornuti, che
1779 3Maru| attizzate per incenerirli o carbonizzarli e sentire il ronzio, lo
1780 3Maru| quattro prigioni potevan dal carcere veder la vampa delle fiamme
1781 Mastr| veniva custodito, nelle carceri giudiziarie della Capitale.
1782 3Maru| quale l'aveva rubato ad un cardinale, presentò a mia bisnonna,
1783 Turco| grattava la parrucca, il cardinale-arcivescovo la chierica, ma non sapevano
1784 Vivic| malandrini; vescovi, abati e cardinali, veri capibriganti: gli
1785 Vivic| l medio e l'annullare e carezzandola, con alzare il mento in
1786 Biond| bella piastra d'argento e le carezze di due catarinelle, ossia
1787 Tell| sul davanzale, con la pipa carica afferrata pel fornello,
1788 Mastr| tutto lo squadrone, come se caricasse. I cavalli spiccavan salti
1789 Mastr| scaricabarilese. I colori erano caricati, Sennacheribbo, uomo profondamente
1790 Mastr| popolo, era divenuto la vera caricatura di que' sovrani alla Giuseppe
1791 Mastr| bell'ingegni del volgo il caricatureggiavano, il mettevano in novelle
1792 Biond| torto d'averne gusto.»~«No, carina. Ora soltanto sei mia veramente
1793 Mastr| universo mondo. E buona e caritatevole era: dovunque accadesse
1794 Mastr| fasto scompagnato da ogni caritatevolezza; la ferocia dimostrata persino
1795 Biond| defunto un vecchio prete caritatevolissimo, liberalissimo, amato da'
1796 Biond| paravise!? una mangiata per un carlino. La francese pappava i fichi
1797 Biond| razza di gusto hai! Quella carnagionaccia bianca e rosea; quella chioma
1798 Mastr| Prima d'esser buttata nel carnaio vorrei scialarla un giorno
1799 Mastr| quell'eccidio, di quella carneficina di regnatori. La vera colpevole,
1800 Vivic| penzoloni dagli alberi, carogne livide per tosto, salme
1801 3Maru| Inghilterra contro la moglie Carolina. Il tribunale condannò i
1802 Vivic| campane in aria, pianta più carote, spaccia più vongole, che
1803 Biond| iscialacquarvi ne' bagordi la moneta carpita indebitamente sempre e spesso
1804 Biond| Pirpante, ciaccopine, carponare! Ti foler un camere, Re
1805 Vivic| sempre pagando con carne viva carrettieri, barcaiuoli ed osti. Quante
1806 Biond| a passi di gigante nella carriera, riguardando come la nobil
1807 Mastr| con due o tre Reggimenti e carrozze ed ogni ben d'Iddio.~Mentre
1808 Biond| Acàmpora-Sgrillo ed il vergognoso carrozzino, smascherasse quel saccente.
1809 Turco| Tiròcciola, in napoletanesco, val carrucola.~Terzo clangore; terzo estratto.~«
1810 Vivic| rognosa mettesse all'uscio il cartello: Qui si frega gratis, ci
1811 Biond| per gli iniqui ciò, che i cartelloni, le insegne, gli annunzî
1812 Vivic| interessati, replica col Carteromaco:~ ~Burlar chi fa del bene
1813 Vivic| infondibiliforme, alle natiche a cartoccio ed agli altri segni, pe'
1814 Mastr| chiuse in una scatolettina di cartone che involse in un gran foglio
1815 Turco| rimanevano esposti cinque cartoni con l'estrazione:~ ~ ~~~
1816 Biond| cappellaccio. Vi piovevano le cartuscelle, come a Napoli chiamano
1817 Biond| Sgrillo, così in generale ed a casaccio; anzi alludere a fatti e
1818 Vivic| Bologna. Un garzone del casaddoglio, vedendo una donnicciuola
1819 Biond| seguì, la vide entrare nel casamento, dove era lo studio del
1820 Vivic| appunto, accadeva a que' casapazzai. E quale, legandosi una
1821 Mastr| moscuzza scapata e ghiotta casca nel vino. L'autocrate comincia
1822 Biond| seguita da un codazzo di cascamorti. Tutti ci volgemmo a guardarla
1823 Mastr| vezzi, si pose a fare il cascamorto con la Rosmunda. Brutto
1824 Tell| cioncano, ingollano. E poi, cascan cotti come monne per le
1825 Mastr| squarquoio e cascatoio, cascante di vezzi, si pose a fare
1826 Mastr| fatte. Vecchio squarquoio e cascatoio, cascante di vezzi, si pose
1827 Biond| soldati in mezzo a' quali caschi una bomba; ed il duca rimase
1828 Mastr| cervella appena tornato in caserma; e così, metto pegno, farebbe
1829 Biond| andartene con me una giornata a Caserta, a Portici, a Baia, a pranzo
1830 Biond| siamo così, chiuse in una casetta, perdute in mezzo a' boschi,
1831 Vivic| Scolastica interruppe il casista «Padre, io non so di latino.»~
1832 Biond| conficcati nella parete del suo casotto, per assicurarsi, che non
1833 Biond| giudizio? chi può rivedere, cassare, riformare la sentenza,
1834 Vivic| il ruffiano Lúcramo della Cassaria il parafrasa così:~ ~Quando
1835 Biond| Poggiale, che passeggiavano sul cassero, lo incontrano di fronte;
1836 Turco| nella cerca; e scassinar la cassetta delle limosine in chiesa;
1837 Biond| rinforzata dal tavolo o dal cassettone non potesse aprirsi da nessuno!
1838 Biond| gli fece rimborsare dal cassiere del Ministero la somma snocciolata
1839 Turco| qualche riguardo: si non caste, saltem caute. Figurarsi
1840 Mastr| suoi, lo fece tradurre in castello e spedì subito per istaffetta
1841 Biond| tutti. Insomma poi, dice il Casti:~ ~Tutto si può spiegar,
1842 Vivic| tutto il rigor della legge castigando, senza più bandire amnistie
1843 Vivic| meretrice di Maddalo. E, per castigar l'orgoglio proprio, deliberò
1844 Mastr| raggiungerli e il modo di castigarli. Un sol motivo di odio aveva
1845 Biond| in un dio rimuneratore o castigatore, in un inferno ed in un
1846 Tell| Federigo Schiller~ ~ ~ ~castiglione messer marino,~a spese di
1847 Vivic| ricchissima, bellissima e castissima, se credo a' cronicografi
1848 Vivic| onde più si teneva: la castità sua. Fe' dunque voto, di
1849 Tell| baloccone, scialamandeo, castronaccio, somaro dello Schiller e
1850 Mastr| fischiare per gli anditi della casupola; e ristare innanzi al capitano
1851 3Maru| naturale. Che letizia nelle casupole de' contadini il giorno
1852 Mastr| sottintendere che farebbe un casus belli del rifiuto. Come
1853 Vivic| che faremmo a chi n'odia? Catacoglie la scrofa della moglie nel
1854 Biond| arrossivano le fate antiche catacolte in una delle loro sozze
1855 Mastr| ponzò, come un ladruncolo catacolto in flagranti. Divenne burbero: «
1856 Turco| picchiarsi, era, a parer suo, una catapecchia.~Ed il buon cappellano a
1857 Biond| argento e le carezze di due catarinelle, ossia pistole corte.~Sull'
1858 Tell| la forma del cheppì: una catarozzola di macigno. Riportò dunque
1859 Vivic| e, fatta ed allestita la catasta, di frustare, di scopare
1860 Biond| ritardano per un po' la catastrofe, ma non te ne campano. Cosa
1861 Mastr| violenze di un matto da catena... ma il primo assennato
1862 Mastr| legato alla cintura con una catenella d'oro a grandi anella, lo
1863 Mastr| fioccagli, bottoni, gemelli, catenelle, oriuoli, brillantati, fibbie,
1864 Vivic| Themis, scelerum tot monstra catenis~Vincta tenet, stat res,
1865 Tell| pirpa» gli disse «afer tate catife fulminante. Patrune stare
1866 Biond| Gesualda, ed aveva già saputo cattivarsene l'animo ben predisposto.
1867 Mastr| un anno sarà pervenuto a cattivarsi l'animo della cittadinanza,
1868 Biond| della sacrosanta religione, cattolica, apostolica, romana, unica
1869 Biond| rimasero edificatissimi del suo cattolicismo; e, sendo l'un di essi il
1870 Biond| smozzicato: «Di', sei tu cattolico, ahn?»~Il nostro amico,
1871 Vivic| ribalderia.~ ~«Dicono, il reo catturato essere un infelice, degno
1872 Vivic| quantunque procuratori, avvocati, causidici, cavalocchi, rabule, legulei
1873 Vivic| poi, le mordaci parole e caustiche ne scaltrirno la dabbenaggine,
1874 Turco| riguardo: si non caste, saltem caute. Figurarsi questo indomito
1875 Mastr| Imboscano con le debite cautele, come se eseguissero una
1876 Vivic| libertà provvisoria senza cauzione in pendenza di giudizio;
1877 Biond| soprattutto il Napoletano) non si cava mai un quattrino di tasca
1878 Vivic| chiavare, scopare, ciullare, cavalcare da un esercito intero, come
1879 Mastr| spicciolatamente a scaglionarsi con cavalcature fresche lungo la consolare,
1880 Biond| sezione dall'Eletto, dal Cavaliere (come per secolare abitudine
1881 Mastr| clientela i trainanti, i cavallanti ed il contrabbandierume
1882 Biond| cesellato, posto in cima al cavalletto; mani e piedi in gesso;
1883 Tell| balbettando: «Afer profate!» e, cavandone un zolfino, va per incendiarlo.
1884 Turco| smemorato. Poi, si riscosse; e, cavandosi, dalle maniche e dal petto,
1885 Biond| che, stringi, stringi, e cavane il costrutto, si riducevano
1886 Vivic| Povera Isolagiordana! E cavar tutto dalla fessa, persin
1887 Mastr| patibolo, per ammorbidirci e cavarci una taglia maggiore. Bisogna
1888 Turco| buon animo; e domani, nel cavare il calice dal Tabernacolo,
1889 Mastr| saputo interpretare i fatti e cavarne i numeri buoni.~Frattanto
1890 Mastr| Principessa! I fotografi cavaron fuori tutte le negative
1891 Vivic| quanti capricci v'è dato cavarvi! quante belle cose v'è concesso
1892 Mastr| d'Inghilterra non se l'è cavata male, eppure seppe farne
1893 3Maru| altrimente~Che fa sotterra il cavator talvolta,~Quando per fondar
1894 Vivic| del Parodi quanto Jacopo Caviceo fa dire al suo Peregrino
1895 Mastr| io sia andato a rincalzar cavoli, che ne accadrà di questa
1896 Biond| perché sono de' cattivi Cavour, e scendeva le scalinate
1897 Vivic| come faccia a tollerar que' cazz'-in-culo senza sputazza,
1898 Vivic| pazienza, anzi con gusto, i cazzi-'n-culo. Non mi parlate di
1899 Vivic| od il genetliaco del Re cazzone o della bagascia Regina
1900 Biond| rocchiello, non toccano cchiú pede 'nterra e non ajutarriano '
1901 Turco| costretto a sclamar, come Cecco Angiolieri:~ ~Tre cose,
1902 3Maru| compagni consentirono a cederglielo ed a lasciarlo liberare
1903 3Maru| tornando da Gerusalemme cedette a mia madre, per rimeritarne
1904 Vivic| quanto volentieri Le farei cedobonis de' piuoli piantatimi di
1905 Vivic| recarsi ne' boschi di pini, cedri, cipressi, querce ed olmi,
1906 3Maru| cioè quella varietà di cedro dal cui frutto tagliato
1907 Mastr| reliquia della Principessa che celatamente, timidamente, ma potentissimamente
1908 Turco| Orchestre, bande e fanfarre, celate ne' grandi boschetti, sonerebbero,
1909 Mastr| popolaccio che comincia dal celebrarmi e dall'applaudirmi e poi,
1910 Mastr| tornarsene alle case loro a celebrarvi la santa Pasqua; la legge
1911 Mastr| aveva ottenuta o scroccata celebrità o popolarità. Tenore, maestro
1912 Tell| attirarmi sul capo i fulmini celesti, che viceversa poi sono
1913 Mastr| sfiatato, o lo scassinator di cembali, o l'imbratta tele, o quel
1914 Mastr| spadroneggiar sul pianoforte, sul cembalo. E se questo Parlamento
1915 3Maru| la nottata sul piazzale, cenando allegramente e bazellettando,
1916 Biond| hanno cuore.»~Una notte cenavamo in compagnia dopo San-Carlo,
1917 Vivic| cielo apparecchiare? Era una cenosa latrina de' flagizii, crudel,
1918 Mastr| finalmente l'ordine del giorno di censura fu votato alla unanimità
1919 Biond| Provinciali: Leur censure, toute censurable qu' elle est, aura presque
1920 Biond| delle Provinciali: Leur censure, toute censurable qu' elle
1921 Biond| formavano un'inezia totale di centottanta ducati: deponeva lentamente
1922 Mastr| divino; esso animo è il vero centro del mondo. Infelice il secolo,
1923 Mastr| Scaricabarili e salutate ciascuna da centun colpo di cannone; la Corte
1924 Tell| zoccolo, del decimo, del ceppo, del barbacheppo, del chiurlo,
1925 Biond| starele a lato~Che golìo de cerasa 'no nennillo.~G. C. Cortese,
1926 Turco| ned a credito; e quanti cerberi erano a custodia de' paradisi
1927 Biond| fatto come gli avvocati, che cercano di convincersi dell'innocenza
1928 Vivic| maggiore intento,~Denno cercar d'assomigliarsi a lui.~Ma
1929 Vivic| sermoni e le parabole ti fanno cercare a morte; i crepiti del tuo
1930 Biond| dolcemente, le due bocche si cercarono, si toccarono, si congiunsero
1931 Vivic| dire al suo Peregrino del Cercasso, del quale fu schiavo: «
1932 3Maru| facchini erano e non s'è mai cercata gentilezza di sentire tra'
1933 Mastr| e, profondendo tesori, cercavano di assicurargli il buon
1934 Biond| raff, o indrizz o stort,~Cerchen, se ponn, de spiscinigh
1935 Biond| vederlo; e quanto più egli cercherà farti servigio e piacere,
1936 Biond| nostra piccola e limitata cerchia. Ma lì siamo indagatori
1937 Turco| marinari, che avevan fatto cerchio intorno a lui; e li fissò,
1938 Mastr| una biografia fantastica e cerebrina del capitano. Le mura furono
1939 Vivic| amministrativa, per non so qual cerimonia, ricevimento, baciamano
1940 Mastr| siano le disposizioni del cerimoniale? E come apprestarle soccorso?
1941 Vivic| importuni, vincoli perpetui, cerimonie tediose e benedizioni inefficaci.~
1942 Mastr| Scaricabarili. Malgrado i riguardi cerimoniosi ed il contegno affabile,
1943 Tell| ventidue ore e non trovando cerini od altro per accender la
1944 Vivic| di certo, non era, anzi cerretano od orvietano. T'ha infinocchiato;
1945 Turco| Frisa, dalla Caglientese al Cerriglio! Che bagordi! che imbriacature!
1946 Biond| montrer l'invalidité, il soit certain qu' on le fera entendre,
1947 | certamente
1948 Biond| pane quotidiano con una certezza relativa. La clientela manca
1949 Vivic| mondo manifesto et darà certissima fede, che, se il corpo mi
1950 Vivic| che, visitata da mammane e cerusici... cosa volevo dire? Ah!
1951 Turco| quali è inutile scomodare il cerusico.~Ned i parenti del morto
1952 Mastr| comandato, mi farei saltar le cervella appena tornato in caserma;
1953 Mastr| sì, ma fecezia di quel cervello balzano del capitano. Afforcar
1954 Vivic| quella notte, il gallo, cervelluzzo di gallina, si mise a ricantacchiare
1955 Mastr| Monaldeschi nella Galleria de' Cervi del palazzo di Fontanabellacqua,
1956 Mastr| la rottura delle vertebre cerviali nelle estreme convulsioni
1957 Mastr| donna Rosmunda pendere dalla cervice del capitano ch'era sorto
1958 Mastr| bianco, quattro costolette di cervo coi piselli, dei petti di
1959 Biond| ricordare, che la mogliera di Cesare non doveva nemmanco venir
1960 Vivic| scriveva il Padre Antonio Cesari a Francesco Villardi? «Fratelmo
1961 Biond| cilindro; un magnifico morione cesellato, posto in cima al cavalletto;
1962 Mastr| tozzo di pane e fretta di cessare di essere a carico della
1963 Mastr| d'oro ti valga!»~I gemiti cessarono e gli aiutanti tornaron
1964 3Maru| reduce le fece omaggio d'una cesta d'oro colma di perle (secondo
1965 Mastr| meno, si aveva mangiato un cestello di frutta di mare (ostriche,
1966 Vivic| palestra dello ingegno. Cheh! In mezz'ora, un parrino
1967 Biond| pe' 'nfi' ch'arrivano a chello, che boleno, songo tutte
1968 Tell| uccellaccio avea dura la forma del cheppì: una catarozzola di macigno.
1969 Tell| badalon discendente di Arminio Cherusco, intontito da siffatta burrasca,
1970 Vivic| grazia di dio.~«Via, via, chétati. Si scherzava. È suto celia.
1971 Mastr| chiusa!»~Le Finanze: «Rimarrò cheto come olio.»~L'Istruzione
1972 Mastr| ma quasi la ritenevo una chiacchiera: ché non vi siete mai ricordata
1973 Mastr| benignità la vecchia e degnò chiacchierar seco. E fu stupito egli
1974 Mastr| tutti i chiacchieroni, ed i chiacchierini, e... Dunque io credo, che
1975 Biond| giovane, simpatico del resto e chiacchierone e brioso e faccendiere e
1976 Vivic| secol decimoterzo; e Remigio Chiacchieronfottuto, chierico. S'essi han voluto
1977 Mastr| do lo sfratto a tutti i chiacchieroni, ed i chiacchierini, e...
1978 Biond| come per secolare abitudine chiaman tuttora il Vice-Sindaco),
1979 Mastr| Sennacheribbo;» disse Maestà, chiamandol gentilmente pel nome e non
1980 Vivic| baronfottuti, gli applaudiscano, chiamandolo nuovo Tito, Prencipe riformatore,
1981 Biond| obbligo di dichiarare che chiamandoti paglietta aveva solo inteso
1982 Mastr| quando? e perché avrei dovuto chiamarla, se da poi ch'io l'ho data
1983 Turco| parenti del morto stettero a chiamarlo: ma si raccomandarono, invece,
1984 Mastr| negli impicci, sai pure come chiamarmi. Ma non farlo alla leggiera.»
1985 Biond| Porta una cosa in testa,~Che chiamasi la cresta.~ ~Mimì volle,
1986 Mastr| una presa, una caccia, chiamatela come volete, in comune,
1987 Biond| varietà della specie Sgrillo, chiamava intorno a sé i colleghi
1988 Mastr| l'eletta della nazione, chiamavano altavita le occupazioni,
1989 Mastr| non ardisse toccarla, che chiamerebbe gente per espellerla dal
1990 Mastr| Dio ti benedica. Come ti chiami?»~«Maestà, sono un trovatello,
1991 3Maru| domenica seguente: «Io mi chiamo consegna, io! Portatemi
1992 Biond| sotto il nome di Filalete Chiappanuvole e Giorgio Fumincervello,
1993 Vivic| un paio di naticacce, di chiappe, di pacche, di mele. Canagliume,
1994 Mastr| poderoso ed aveva lasciato chiaramente sottintendere che farebbe
1995 Turco| invitovvi gli sbarazzini più chiassoni di Napoli. E pensava, già,
1996 Biond| alquante straducolette, alcuni chiassuoli, sempre sfossati di pozzanghere
1997 Turco| corona, dichiarò a que' Chiaussi di rinnegar Cristo. E que'
1998 3Maru| prezzo di quell'altra io la chiavai;~In prezzo della terza io
1999 Vivic| nauseosi dové piegarsi, chiavando così e cosà, in attitudini
2000 Vivic| e mostrando vaghezza di chiavarla a pascipècora, colse il
2001 3Maru| Dimmeli, se tu puoi!»~«Per chiavarsi la bella Reginuzza,~Don
2002 3Maru| gia-ceste meco,... vorrei chiavarvi.»~E la Signora sel tirò
2003 Biond| assicurarsi, che non v'era la chiave dello studio. Il vestire
2004 Mastr| concorrenti. Ella, che ha le chiavi dell'Erario, pensi un po'
2005 Vivic| maestra di solito pare una chiavica, ed il battaglio vi si dimena
2006 Vivic| mangiava agli, mordeva i chiavistelli, stiacciava come un picchio.~«
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