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Novella
3016 Mastr| abbrustolate, sforacchiate, dilacerate, dilaniate; la fama mia
3017 Mastr| sforacchiate, dilacerate, dilaniate; la fama mia rimarrà fra
3018 Mastr| povero Sennacheribbo non fu dilaniato o soffocato almeno dagli
3019 Mastr| modo dallo sgoverno e dalle dilapidazioni e dalla inettezza di Guasparre,
3020 Mastr| mortificazione! oh come tutti lo dileggerebbero! oh che amaro sogghigno
3021 Vivic| naccherare, schernire, dileggiare, cuculiare, senza pagarne
3022 Mastr| stato riferito, che mi hai dileggiato, perché non ho gli occhi
3023 Vivic| disprezzava e scartava e dileggiava, lasciandoli col danno e
3024 Vivic| forcuto e coda. Anzi sparisci, dileguati, svapora, squaglia, sprofonda,
3025 Biond| comprendere l'esattezza di quel dilemma, fra le corna del quale
3026 3Maru| quanti delle troiate si dilettano e del parlare sboccato si
3027 Mastr| fuggiva i compagni, e si dilettava nel passeggiar solitario
3028 Vivic| famiglia o la fama propia. Ma dilettavala, deliziavala soprammodo
3029 Mastr| Giochiamocela piuttosto all'oca, dilettevole per chi gioca e chi non
3030 Vivic| concivi in quelle parti dilicatissime, introducendovi altro che
3031 3Maru| Altro ci vorrebbe!»~«E dillo, che?»~«Vorrei... Non oso!»~«
3032 Vivic| miei coglioni. Troppo mi dilungherei, se narrassi o solo enumerassi
3033 Tell| beono per dissetarsi; anzi diluviano, s'impinzano, trincano,
3034 Tell| questo subisso, con questo diluvio, con questo profluvio, con
3035 Vivic| mille volte al giorno e dimagrare di giorno in giorno; lo
3036 Mastr| io dovrei far io questa dimanda» gli fu risposto. «Non mi
3037 Mastr| dell'Erario, pensi un po' a dimandare alle Camere un credito straordinario
3038 3Maru| quella madonna che similmente dimandò la vita del figliuolo stringendo
3039 Biond| gliela rappresenta.~ ~La dimani andò sul Municipio per tempissimo:
3040 Biond| uncinate, si sprona di per sé, dimenava orrendamente il pallido
3041 Biond| pena, eppure è reo! eppure, dimenticando, che quando si ha la massima
3042 Mastr| illeso e glorioso; e non dimenticar mai la povera vecchia, che
3043 Mastr| gli uomini non potranno dimenticarmi: ho cambiato l'indirizzo
3044 Turco| Buon pro ti facciano. E non dimenticarti del tuo benefattore, del
3045 Mastr| estimazione di chi li avvicina con dimestichezza. Figuriamoci poi uno sciocco!
3046 Biond| che sfacciata!) l'invitò a dimettersi, se pur non preferiva vedersi
3047 Biond| cosiffatto racconto veridico diminuisce di molto ma di molto la
3048 Mastr| che quello sterminio le diminuisse: e le moscaiuole ed i guardavivande
3049 Biond| Tenete, ecco il biglietto, diminuite. Ma trattatemi come merita
3050 Biond| beate dello studio. A mutar dimora, almeno per qualche tempo,
3051 Mastr| carità da una povera vecchia dimorante nel vicolo Scassacocchi,
3052 Mastr| dovranno presentarsi a Corte e dimorare un anno intiero nel Regno.
3053 Mastr| assottigliandosi, ballonzolando, dimostrando con tutti i modi che madre
3054 Mastr| la gente per bene schiva, dimostrandosi affabile, alla buona, alla
3055 Mastr| lauta mancia, si sforzava di dimostrare, che il privilegio non era
3056 3Maru| matrimonio inseparabile) si dimostrarono, sì come negli altri loro
3057 Mastr| caritatevolezza; la ferocia dimostrata persino verso i cani delle
3058 3Maru| accingeva a scoparla, e che s'è dimostrato genuino con infiniti portenti
3059 Biond| amore, che il Catarinicchio dimostrava a' nipoti di lui, che il
3060 Mastr| Scaricabarilesi, che non c'è dimostrazion d'ossequio, che io non possa
3061 Mastr| scollarsi comechessia: nunquam dimoveas. Interrogava con inquietudine
3062 Mastr| operato per zelo dell'onor dinastico e nazionale, anzi per isfogare
3063 Mastr| rampolli di famiglie reali, di dinastie. I candidati serii erano
3064 Mastr| il contrabbandierume dei dintorni; non offriva dunque comodi
3065 Biond| partito, ad uscire dalla dipendenza della casa paterna, ad acquistare
3066 Biond| urgente, dal quale può forse dipendere la salvezza della Gran Brettagna.»~
3067 Biond| virtù od azioni, che ne dipendono, son praticate per desiderio
3068 3Maru| dopo in battaglia. E fece dipingere da Michelangelo Buonascopa,
3069 Vivic| Ma le Vergini Santissime, dipinte da' Cimadibue su fondo d'
3070 Vivic| immagini, che pareano spiranti, dipintevi su fondo d'oro da un Cimadibue
3071 Mastr| nobilicchi spiantati; un dipintoruzzo di sorici; un maestro di
3072 Mastr| abdicatario, eccetera eccetera.» Diplomaticamente parlando, secondo il Diritto
3073 Turco| a poco, la folla s'andò diradando e sgombrò dalla piazza.~
3074 Vivic| arebbe meno assottigliate e diradate le file. Sicché, tra per
3075 Mastr| canaletti, pe' quali si dirama nel gettarsi una statua.
3076 Mastr| Interni. Ella poi degli Esteri diramerà una circolare a' nostri
3077 Mastr| Rosmunda, «quanti vituperii diran costoro di Scaricabarili
3078 Vivic| corona né si dissero, né si diranno mai. E chi sa?...»~Detto
3079 Biond| se m'ammogliassi, tutti direbbero la loro! Ah che gran bella
3080 3Maru| pascolando erbuzze.»~ ~«Ma no! direi la bugia. No, no, nooh!
3081 Biond| cinquecentista. Forza della simpatia! diremmo noi ottocentisti.~Lo Squillacciotti,
3082 Biond| nimiche. Quindi non si risentì direttamente col suo diffamatore; ma,
3083 Biond| le scuole, offrono alle direttrici, alle maestrine, alle bidelle
3084 Mastr| carezzarlo, dal vezzeggiarlo, dal dirgli tante belle cose. Ed i vicini
3085 Vivic| amorevolmente. Ed egli tolse a dirle la maggior villania, che
3086 Mastr| disperatamente, proruppe in un pianto dirottissimo. Gli pareva d'aver tutto
3087 Mastr| fortunatamente un acquazzone dirotto, che disperse la folla senza
3088 Vivic| per evacuare, come ho a dirtelo? come ti s'ha a dire? non
3089 Biond| farà piacere quel, che vo' dirti. Ecco qua, Mimì Squillacciotti,
3090 Mastr| scavezzarmi il collo in qualche dirupo? Vada per lo scavezzacollo!
3091 Tell| da siffatta burrasca, si dirupò per la scalinata, scendendo
3092 Vivic| ch'era col Parodi, non vo dirvi in qual qualità, per cansare
3093 Vivic| erba~La cruda piaga sua si disacerba.~ ~Quale, impiccandosi come
3094 Mastr| ch'egli potesse imitare la disadattaggine del Re ed essere costretto
3095 Vivic| nominarlo sottovoce, perché un disadatto le avea pesti i calli o
3096 Vivic| Cristo, e, come nimici d'ogni disagio, s'eran colà radunati per
3097 Vivic| occhiali, alzatine i panni e disaminatone accuratamente il culattario,
3098 Vivic| la ragione fusse inerme o disarmata, non fora più divina, sendo
3099 Biond| Squillacciotti; il quale, vinto, disarmato da tanta disinvoltura, non
3100 Vivic| del cavolfiore, è ormai disavvezza... Che ripugna alla coscienza
3101 Vivic| pubblici vituperosamente la discacciorno le zambracche del luogo,
3102 Vivic| di stola nera, con grave discapito. Eh! i canoni cantan chiaro
3103 Biond| trapassati, e forse non tornerà discaro al lettore di vedere raffrontato
3104 Mastr| riformò in ordine di marcia, discese dalla montagnuola e ripassò
3105 Biond| inibito da un consiglio disciplinare di portare la medaglia de'
3106 Turco| scavezzacollo; giovane, discolo.~ ~Nulla di peregrino e
3107 Mastr| vostra sfacciataggine dalla discolpa dell'assassinio di Coppa
3108 Mastr| quello e questa dovevano disconfessare. Il capitano sarebbe giudicato
3109 Vivic| impunemente; l'autorità regia si disconosce senza pericolo: comanda
3110 Biond| tanto benemerito e tanto disconosciuto. L'Ersilia promise, che
3111 Mastr| osservando e notando, giunse a discoprire qual baco il rodesse. Era
3112 Mastr| così di mezzo il pomo della discordia ed uscir da tante pene!»~«
3113 Mastr| quand'altri toglieva a discorrerne, ed aveva più volte dichiarato,
3114 Biond| Ebbene in questi quattro discorsetti, Mimì Squillacciotti, non
3115 Mastr| a' convitati il seguente discorsetto:~«Care Maestà, siamo competitori.
3116 Mastr| sopra quell'altura là, poco discosta, onde si scorgeva il Reame
3117 Vivic| puoi credere, ricrederti o discredere, a capriccio. Come scriveva
3118 Vivic| conviene, che i dottori discrepano) s'è pur lecita tal cosa
3119 Biond| facce accorte, silenziosi e discreti testimonî della sua felicità!
3120 Biond| soggezione all'autorità discrezionale della questura; ma degradazione
3121 Vivic| Or pensi chi ha sangue e discrezione~La collera, la furia, che
3122 3Maru| avvenimenti furono molto discussi e commentati ne' giornali
3123 Mastr| impiegati sette giorni alla discussione di questo articolo e tredici
3124 Biond| popolari, la loro fama non si discute nemmen più, sancita da una
3125 Mastr| sulla soglia, mentre si discuteva sul rinnovamento del privilegio
3126 Mastr| tutto, parlavan di tutto, discutevan di tutto, sofisticavan su
3127 Vivic| tangheri, brutali, non discutevano difficili casi di coscienza
3128 Mastr| responsabilità: «I miei soldati non discutono, obbediscono. Al comando
3129 Turco| pionica (com'e' diceva), una disdetta continua, perpetua, senza
3130 Biond| ora, che ti so, ritratto e disdico la parola.»~«Quanto male
3131 Mastr| la sua speranza, i suoi disegni, al bene di lui, alla contentezza
3132 Vivic| Offende tutti e 'l pubblico diserta;~Ché il malesempio è fuoco
3133 Turco| onori, col predar navi, col disertar terre, col dar battaglia
3134 Biond| profonda mortificazione, al disgusto amaro di sé stesso, che
3135 Biond| quasi gusto; l'affare è disgustoso; mi dispiace, che tu te
3136 Biond| imparacchiate da fanciulletta, e poi disimparate, quando la morte del padre,
3137 Biond| che da cinque o sei anni disimpegna con tanta solerzia parecchi
3138 Mastr| raccapricciando riconoscessero e disimpiccassero i tre cadaveri regi che
3139 Biond| riamato e caldissimamente, disinteressatissimamente, senza cura o riguardo di
3140 Mastr| volgari: sapeva amare con disinteresse e devozione, sapeva. Aveva
3141 3Maru| mezzo all'anima! ardisci disobbedirmi, quando io comando, paltoniere?»~«
3142 Turco| quindi, a fare ogni arte disonesta, per raggranellar bezzi:
3143 Turco| cavarsi ogni gusto, onesto o disonesto, soddisfare ogni voglia,
3144 Vivic| inimico? perché si tiene disonorato, se non risponde? perché
3145 3Maru| impudica, ne debba risultar disonore al marito, il quale sia
3146 Biond| tuoi pari; fra' fautori de' disordini e delle camorre, fra gente
3147 Mastr| eserciti di quegli Stati erano disorganizzati per modo dallo sgoverno
3148 Mastr| del Re, latore d'un breve dispaccio ed incaricato d'una lunga
3149 Turco| galea, potevan compensare la disparità di forze. Mortalmente ferito,
3150 Mastr| inverosimile, all'assurdo. Prima la disparizione della Principessa! poi la
3151 Mastr| alla leggiera.» Così detto, disparve.~Sennacheribbo si rimase
3152 Biond| l'arcova, 'a cucina, 'a dispenza, a mme che mme ne trase?»~
3153 Mastr| piangendo, crucciandosi, disperando e non sapendo a qual partito
3154 Mastr| tappata in casa, piangendo e disperandosi, e quasi imprecando alla
3155 Vivic| cazzaccio dicesse):~ ~Io disperati li vedrei dal mondo~Irsene
3156 Vivic| gentildonna, arrovellavasi e disperava della vendetta; mangiava
3157 Biond| temporaneo purgatorio, per disperazion fatto sicuro, trova una
3158 Biond| possibilità di scampo: per disperazïon fatto securo. Fece gli onori
3159 Biond| Impagliaccio, vedendo tanta disperazione, credette di poter suggerire
3160 Mastr| acquazzone dirotto, che disperse la folla senza spargimento
3161 Biond| d'ottenere: ma vi rode il dispetto, perché la si è data allo
3162 Biond| Mimì, che s'era fermato, dispiacente ma non pentito di essere
3163 Biond| servigio e piacere, più ti dispiacerà? Per il contrario poi, vedrai
3164 Biond| funebre; ed ora com'ora mi dispiacerebbe, perché... Ma lasciamo andare;
3165 Mastr| Commercio.~«Donna Rosmunda dispone di un esercito di buoni
3166 Mastr| precedenti, sotto colore di disporre tutto per la caccia, mandati
3167 Mastr| Introiboino significavano di esser disposti anche a transigere su questi
3168 Biond| Trovando il terreno così ben disposto, o fuori metafora, il Consiglio
3169 Mastr| questi due proci venivan disprezzati e dal popolo e dalla Principessa,
3170 Vivic| di fede et d'ogni bontà, disprezzator de dio et puoco del mondo
3171 Vivic| rifiutava poi del pari e disprezzava e scartava e dileggiava,
3172 Turco| affollandoglisi intorno, disputandosi, garrendosi, bisticciandosi,
3173 Biond| tocca ad udir di diverbî, di dispute; a saperti in pericolo!...»~
3174 Biond| soavemente.~«T'amo tanto!» diss'egli.~«Ed io!» rispose lei.~
3175 Mastr| disputarsi i loro lucri o per dissanguare qualche zugo: ora dovevan
3176 Vivic| stolteggiando, folleggiando, facendo dissennataggini, ché allora non c'era spedali,
3177 Mastr| d'Antibo, applaudirono e disser: «Brava!»~Le Eccellenze
3178 Tell| isfamarsi, non beono per dissetarsi; anzi diluviano, s'impinzano,
3179 Biond| cacciatore in agguato. Simula e dissimula. Le opinioni, i gesti, le
3180 Mastr| poverina non riusciva a dissimular l'avversione per quelle
3181 Mastr| abominevoli. Ma ora non poteva dissimularselo: era gelosia bell'e buona.
3182 Vivic| riconosciuta la fiacchezza propria, dissimulasse in parte e s'acconciasse
3183 Mastr| Interrogava con inquietudine dissimulata l'orizzonte, tendeva l'orecchio
3184 Biond| decenti, co' quali per via dissimulava la sua miseria, arrossì
3185 Biond| un figliuolo in Napoli, dissipatore e buono a nulla; e questi,
3186 3Maru| Accusò poi la consorte di dissolutezza; e la suocera, il cognato
3187 Vivic| schernivano il pianto, la distendevan per le terre tramortita
3188 3Maru| gonne e s'adattò sul sedile distesa e si giacque con lui. E
3189 Mastr| stavano affunati a coppie e distesi per terra in un cantuccio
3190 Mastr| sedere, e poi narrò per disteso la sua avventura e quanto
3191 Vivic| metteva e costui sel toglieva! Distinguiamo, raccomando!» Né smise,
3192 Mastr| prodotto, lo avevano sempre distinto. I palchi, le platee, i
3193 Mastr| genio, proprio a tempo per distrarre il padre, che non desse
3194 Biond| consacrava quelle ore, ma distrattamente, all'amministrazione. Fece
3195 Mastr| conoscere ai suoi le sue distrette? di stimolarne il passo!
3196 Mastr| giungere, recando consolazioni, distribuendo elemosine e sussidii e quelle
3197 Biond| tutto, deliberatissimo a distruggerlo a furia di cavilli. Gli
3198 3Maru| manigoldi e ne' supplizi; distruggersi così quel pregiudizio d'
3199 Vivic| contrasti, in brieve tempo ebbe distrutta l'anarchia, ristabilita
3200 Mastr| Vossignoria che mi viene a disturbare. Io sono la fata Scarabocchiona:
3201 Mastr| che non vogliamo essere disturbati dalle grida di quella pettegola,
3202 Mastr| alle cinque per cansare disturbi. Veramente, per fortuna
3203 Mastr| pelottone per fucilarmi, disubbidirebb'Ella? Cred'Ella che alcun
3204 Mastr| quelle maledette gambacce disuguali, spaiate, fossero state
3205 Biond| sciamò nel dialetto: Magari diu, ce la capu fa lu riturnu,
3206 Mastr| conculcate e contrastate divampano con veemenza maggiore: era
3207 Mastr| terra come tremuoto; ecco divampare come un baleno; ecco un
3208 Mastr| rischiarava, i fuochi del bivacco divampavano, le lanterne dello squadrone
3209 Vivic| offesa, onde mi doglio;~Ma divenir carnefice non voglio.~ ~«
3210 Turco| nella nuova professione, diveniva uno stuolo di virtù, sicuro,
3211 Biond| gli uomini, snaturandosi, diventassero sinceri, realizzerebbero
3212 Biond| istante mi tocca ad udir di diverbî, di dispute; a saperti in
3213 Mastr| Senato non sogliano essere divertentissime, farei a pugni per entrare
3214 Biond| buffoneggiava a meraviglia e divertì moltissimo l'Ersilia, proponendole
3215 Mastr| una buona mensa a questi divertimenti faticosi, e la selvaggina
3216 3Maru| paranza di Don Peppino volevan divertirsi col vivicomburio d'una zoccola.
3217 Biond| rinnovar le visite e si divertiva ad insegnarle un po' di
3218 3Maru| paranza di facchini, i quali dividevano il guadagno della giornata:
3219 Turco| avere sparso indarno il suo divin sangue per te! Ravvediti,
3220 Vivic| bestemmiare e ribellarsi e divincolarsi ed invocar dio, madonna,
3221 3Maru| da un sasso, la quale si divincolava tutta e parea soffrire spasimi
3222 Mastr| ripercote tutto il mondo umano e divino; esso animo è il vero centro
3223 Biond| due letticciuoli contigui, divisa da lei con una compagna,
3224 3Maru| spargeva l'onde d'argento divise in quasi tante trecce quanti
3225 Turco| corda: avea lacciuoli a gran divizia. Pensasse a' genitori, pensasse
3226 Mastr| galoppa; vola, vola e vola; divorarono le tante miglia che conducevano
3227 Turco| spaventevoli, in cui si divorava e tracannava gli armenti
3228 Vivic| scuotere il pelliccione, divotamente crocesignandosi, balbettavano:~ ~«
3229 Biond| la Malasomma l'era andato divulgando a destra e a sinistra, che
3230 Mastr| sottosopra. Ogni ora si divulgava qualche notizia strana e
3231 Biond| àpati ed egoisti, e quindi dobbiamo riuscire e riusciamo di
3232 Biond| stisso metta 'nsiemme 'no docato, subbeto le vene 'mpenziero
3233 Mastr| Basta! l'ho amata! ho potuto documentare questo amore col più ardito
3234 Biond| che debbono servire di documento a' certificati di buona
3235 Biond| mensuali pretendono dieci, dodici ore quotidiane di lavoro
3236 Biond| familiarmente con un Commesso delle Dogane (Amministrazione nella quale
3237 Vivic| de' Re, de' consoli, de' dogi, degli stratichi, c'era
3238 Vivic| dovrei l'offesa, onde mi doglio;~Ma divenir carnefice non
3239 Vivic| ortodossi, tutti zelanti pe' dogmi stessi, che ignoravano o
3240 Vivic| quel, che affermi: ma le dolcezze, che mi vanti, non mi fan
3241 3Maru| attimo, infrangere tanti dolci legami, cancellare tante
3242 Biond| come i vinetti bianchi, dolciastri, spumanti: roba da piacere
3243 Mastr| parecchi tra costoro furono dolentissimi di non essere stati invitati
3244 Biond| Squillacciotti aveva anche torto di dolersi delle insinuazioni de' gazzettieri,
3245 Mastr| materasse, dove il soprappresero dolori colici. Né dell'esercito
3246 Biond| insopportabili a chiunque, o per dolorosa esperienza o per lunga consuetudine,
3247 3Maru| se non a farlo morire più dolorosamente?~«Contento, oh no! Altro
3248 3Maru| Fontanella, nelle Elegie, fa domandar da Erode a Marianna in tre
3249 Mastr| fata Scarabocchiona, di domandare aiuto a costei: né gli sarebbe
3250 3Maru| dirà.~La moglie vostra a domandarne venne;~M'offrì quel ch'io
3251 Mastr| affermava, che la somma domandata riuscirebbe scarsa all'uopo
3252 Mastr| universale; fu un ruggito che domandava vendetta contro gli offensori
3253 Mastr| ratto della Rosmunda, e domandavan solo una riparazione d'onore
3254 Mastr| inchini profondissimi, ci domanderà umilissimamente perdono
3255 Turco| O bella! sai tutto e mel domandi? O non ho io ragione? E
3256 Turco| Illustrissima del lettore, domando, ne' panni di frate Stefano?
3257 Vivic| senza pagarne il fio, e domandolle, se comandava il coteghino
3258 Vivic| Gli uomini son belve: a domarli e contenerli non valgono
3259 Mastr| beneficando; e pensava: «Domattina, avrò cuore di rimandar
3260 Mastr| ringraziarmi e ringraziar Domeneddio dello stratagemma, della
3261 Biond| schiavitù s'incontra anche nella domesticità; è un brutto bivio, come
3262 Mastr| Scaricabarili, la futura dominatrice di 654.321 miglio quadrato
3263 Vivic| raccontando, conchiuse: «Domine, so che razza d'allocco
3264 Mastr| rintegrar la Rosmunda nel dominio paterno. Vai, vai pure,»
3265 Vivic| rabinis, virum esse uxoris dominum; proinde posse uti eius
3266 Vivic| stat res, stat tibi tuta domus.~ ~«Il galantuomo è ridotto
3267 Turco| Rubò, a chi non volle né donargli, né prestargli cosa alcuna.
3268 Biond| amore, ch'ero tanto lieta di donarvi, non voglio. Che mi rimane?
3269 Mastr| slacciava il legacciolo donato dalla fata Scarabocchiona,
3270 Mastr| incantesimo del legacciolo donatole dalla santola, la quale
3271 Mastr| tremolando, oscillando, dondolandosi, incurvandosi, assottigliandosi,
3272 Mastr| co' cappi insaponati si dondolavano alla brezza mattutina, ché
3273 Mastr| suo nella fine fosse un dondolo! Oh se avesse avuto modo
3274 | Donec
3275 Biond| potente del Catarinicchio con doni propiziatorî maggiori. Certo
3276 Biond| mai!» «Non abita anche qua Donn'Adelaide Solombrino?» «Sì,
3277 Turco| intingoli, le bottiglie, le donnette, la primiera, non possono
3278 Mastr| mattino per istrada da una donnicciola, che un altro poco il calpestava
3279 Vivic| casaddoglio, vedendo una donnicciuola appetitosa e piena d'appetito,
3280 Biond| risparmia, e sel sanno fin le donnicciuole; i lavori non potere non
3281 3Maru| madonna (che un santo romito donò prima di morire a mia nonna,
3282 Vivic| intemerata a' paggi et alle donzelle, per non averlo avvertito,
3283 Mastr| sentito raddoppiare a molti doppi il vigore del corpo e dell'
3284 Biond| amarissimi per tutti, ma doppiamente per l'uomo irreligioso.
3285 3Maru| constare da apposito verbale in doppio originale. Il giovane, come
3286 3Maru| pareva, che quel fiume dorato emulatore dell'Istro e del
3287 Biond| po' come il sonno; chi più dorme, più ha voglia di dormire,
3288 Biond| pensier gliela descrive~Dormendo, il sonno gliela rappresenta.~ ~
3289 Mastr| alzava e si approssimava alla dormiente, per assicurarsi che riposasse
3290 Biond| dimane, domenica, mentre dormiva ancora nella cuccia assegnatagli,
3291 Mastr| lacrime, che rasciugò col dorso di quella, sgridandosi,
3292 Biond| soffietto e rompiamo il dosso alla gente con la lingua,
3293 Biond| e che ci contenta così dottamente? E poi, godiamo anche di
3294 Mastr| ogni pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga,
3295 Vivic| ed Ella conviene, che i dottori discrepano) s'è pur lecita
3296 Biond| tirannide con le libere dottrine dell'Evangelio, imprecava
3297 Vivic| quanti capricci nauseosi dové piegarsi, chiavando così
3298 Vivic| S'egli non mentisse, io doverei vederci, io, da qua sino
3299 Mastr| diplomatiche e quindi non doverglisi chiedere altro. Fu proposto
3300 Biond| transige per denaro co' doveri dell'ufficio! O non s'avveggono,
3301 Biond| la quale ben comprendeva doverne sentire la buona Ersilia),
3302 Mastr| proprio... Quand'anche, dopo, dovessi radermi i capelli o trovarmi
3303 3Maru| Ebbene, sì, quand'anche doveste farmi straziare in castigo
3304 Mastr| dissanguare qualche zugo: ora dovevan servire a tre Maestà per
3305 Biond| hai voluto darmi, quando dovevi spiegare invece la storia
3306 Vivic| benfatti, canuti ed imberbi, doviziosi e bianti, spaccamontagne
3307 Biond| centocinque riconosciute idonee, dovrebb'essere il merito politico
3308 Biond| mondo. Nella strada pubblica dovremmo esser tutti e sempre inviolabili;
3309 Mastr| cooperando: ed in società dovremo incontrare le conseguenze
3310 Biond| fondo, sareste voi, che dovreste pagare, andando lì per imparare
3311 Biond| prima di darmi perduta, come dovrò fare pur troppo!»~Lo Squillacciotti
3312 Biond| di alcune partite, a lui dovute e sommanti a circa ventimila
3313 Mastr| morta in me. I riguardi dovuti a voialtri, il rispetto
3314 Mastr| plaustro tratto da otto draghettini rosei, io non saprei resistere
3315 Mastr| assunta. E da Calcabrina o Draghignazzo aspetta per fermo aiuto,
3316 Vivic| che viva basilischio o drago~De la misera gente a rio
3317 Mastr| tirato da quattro paia di dragoncini leucotteri color di rosa,
3318 Vivic| Dirò come Zultano nella Draomira del Duca Annibale Marchese:~ ~
3319 Mastr| Traggon la mia diletta~Questo drappello vindice~Pronto a guidar
3320 Vivic| de' zingani: eh ch'egli è drento! eh ch'egli è fuora! col
3321 Vivic| de' piuoli piantatimi di drieto, poiché mostra tòrli con
3322 Mastr| scodinzolavano, scuotevan le giubbe, drizzavan le orecchie, tutti brio.
3323 Biond| d'avere intrusa una sua druda fra le insegnanti municipali.
3324 Vivic| non illeciti in coscienza. Duabus mulieribus apud synagogam
3325 Vivic| dell'Etica, capitolo V, non dubita di chiamare insensati coloro,
3326 Vivic| assoggettarseli: giacché, dubitando sempre di denunzie, che
3327 Biond| sporgevano reclamo? C'è da dubitarne. Le scuole municipali son
3328 Mastr| aveva mai viste, e molti dubitavano dell'esistenza loro ed accampavan
3329 Mastr| o non sono cristiana? E dubito di fare una buona azione,
3330 Biond| l'occhio guercio della duchessa d'Albany! Il vivere è anomalia,
3331 Mastr| tenore ad uno di siffatti duchi o marchesi.~Tali erano i
3332 3Maru| moglie perfetta:~ ~Quam sis ducturus teneat P quinque puella:~
3333 Tell| Così era in Francia e nelle Due-Sicilie e nella Roma papale; ed
3334 Biond| V. Duelli, che abortiscono;~ed amori,
3335 Biond| è una specie di schiavo; duemil'anni han mutato i nomi delle
3336 3Maru| bugia al Re?»~«Te ne darò duemila, dumila ducati una frottola!
3337 Turco| C'era, una volta, forse dugent'anni fa, in Napoli, fra
3338 Mastr| paro de' Fiorentini del Dugento, lo avrebber portato in
3339 Mastr| cavalleria di seconda classe con dugentoventitré lire e trenta centesimi
3340 Biond| mpenziero d'acchiettarene duje; e se nce ha fortuna, ne
3341 3Maru| Re?»~«Te ne darò duemila, dumila ducati una frottola! Non
3342 Mastr| pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga,
3343 Vivic| eran due.»~«Volevi prender duo colombi ad una fava, volevi?»~«
3344 Mastr| supplizino. Sia. Mi piace. Non mi duole pagare con un tal prezzo
3345 Vivic| asciolvere con un pezzuol di durengo; stibierai uno scolfo di
3346 3Maru| savissimi; perché egli è pur durissima cosa a pensare che se una
3347 Biond| avevan dovuto salvare dal durissimo bivio tra la fame ed il
3348 Turco| si svegliò in sussulto; e durò fatica a riappiccar sonno,
3349 Vivic| un suo disegno, ragliò: Eamus! Consiglio, che, per bestialità
3350 Biond| dentatura nera quanto lo ebano e tormentata al pari d'un
3351 Biond| parole di questa seccatura! Ebbè! non c'è, che fare! bisogna
3352 Mastr| unicamente. E figliuoli ne ebber di molti i due sposi, ed
3353 | ebbero
3354 3Maru| procacciati pochi momenti di ebbrezza voluttuosa, s'andò a gittare
3355 Mastr| concorrere i minorenni, gli ebrei, i negri, i rognosi, i tignosi
3356 Vivic| crudel, invidioso, avaro, ebrio, impudico, incontinente,
3357 Mastr| ventiquattruplicato col tocco della verga eburnea ed aurea il vigore dei cavalli
3358 Biond| spiritosissimi riferiti negli Ecatonmiti. (Dato e non concesso, che
3359 | ecc.
3360 Mastr| santa provocata, che non eccedeva del resto i suoi poteri,
3361 Mastr| Esposito abbia mal fatto ed ecceduto; e che, come il Ministero
3362 Mastr| sclamarono: «Evviva!»~Gli Eccellentissimi delle Finanze e dei Lavori
3363 Vivic| Pentiti siansi degli oprati eccessi?~ ~«Basta dunque una simulazion
3364 3Maru| turbamento e per l'impeto stesso eccessivo, era scarrozzato fuori del
3365 Mastr| investiva il capitano di poteri eccezionali e discrezionali; dal momento
3366 Mastr| quello sterminio, di quell'eccidio, di quella carneficina di
3367 Vivic| gl'illuminaron la mente, l'eccitarono dal letargo, n'espergefecero
3368 Mastr| la stanza e da oscurare, ecclissare i torchi accesi e il lume
3369 | Eccoci
3370 | Eccomi
3371 Biond| continuò con gl'indovinelli; eccone uno improvvisato lì per
3372 | eccovi
3373 Vivic| fragorosa scorreggia, che mai echeggiasse, rimbombasse, risonasse
3374 Mastr| mozione di un partigiano delle economie sino all'osso, la somma
3375 Biond| Maltesi, i quali rimasero edificatissimi del suo cattolicismo; e,
3376 Mastr| seicentonovantotto della settima edizione, annotata dall'egregio Zeitverlust,
3377 Mastr| son tuttora moschivori ed educano ed ingrassano apposta in
3378 Mastr| per tutti noi, Ella ci ha educati e rotti alla disciplina,
3379 Mastr| maledetto perché non ho un animo effeminato... Or bene: ci ho però visto
3380 Mastr| che, vel giuro, ogni più efferata crudeltà in quei mostri
3381 3Maru| civiltà giunge a nascondere l'efferatezza primitiva. Grattando il
3382 Vivic| ad un'aberrazione, ad un'effervescenza, ad un impeto, ad un entusiasmo
3383 Biond| est, aura presque tout son effet pour un temps; et quoique
3384 Vivic| compensava tutto. Quel gentame effettivavano l'ideale del Lutero: peccavan
3385 Turco| ma chi mi dà la parola efficace del narratore? come trasfonderne
3386 Mastr| date prove così grandi ed efficaci e che mi avete manifestato
3387 Biond| dettegli in un momento di effusione: «Vi giuro, per quanto ho
3388 Turco| ordine, da che Francesco ed Egidio e Silvestro si scalzarono.
3389 Vivic| la moneta di Santa Maria Egiziaca ed il nolo e lo scotto e
3390 | ego
3391 Biond| sembrerebbe un'ambizione di egoismo insulso, quasi il pretendere
3392 Biond| in fondo siamo àpati ed egoisti, e quindi dobbiamo riuscire
3393 Biond| di quel governo, che fu egregiamente definito: negazione di dio
3394 Mastr| coronate e ch'io riconosco per eguali miei; non un cialtrone.
3395 Mastr| volta non si muore. Tromba, ehi tromba!»~«Capitano!»~«Suona
3396 | ei
3397 | eius
3398 Biond| Oh bella cosa le parole elastiche e senza un senso determinato!
3399 Mastr| non faccia d'una mosca un elefante!»~«Ho giurato,» rispose
3400 Vivic| trasformatori di mosche in elefanti, amplificatori, eccetera.
3401 Vivic| simpatica ed aggraziata ed elegante, che forza era innamorarsene
3402 Mastr| accorrete!~ ~Ed ecco un elegantissimo plaustro di madreperla apparire
3403 Biond| di sfoggiare una costosa eleganza in pubblico; è pericoloso
3404 Turco| l'Elena sua, fra mille, eleggerebbe, fra loro...~Così farneticava,
3405 3Maru| Girolamo Fontanella, nelle Elegie, fa domandar da Erode a
3406 Turco| zanne addirittura. Gli studi elementari, ginnasiali e liceali, li
3407 Biond| una cosa ingiusta, agli eletti del volgo napolitano. Gli
3408 Biond| anzi vanno in sezione dall'Eletto, dal Cavaliere (come per
3409 Tell| viceversa poi sono un fenomeno elettrico.~Il Tell esamina i micciarelli
3410 Mastr| qualsivoglia de' proci, ed eliminando ogni pericolo di guerra
3411 Mastr| bisogno c'è d'un marito? L'Elisabetta d'Inghilterra non se l'è
3412 | Ell'
3413 Biond| censure, toute censurable qu' elle est, aura presque tout son
3414 Biond| comandare alli suoi notai, ch'ellino immantenente mettano in
3415 Biond| un cantuccio, e sopra all'elmo un cappello a cilindro;
3416 Biond| genere di questo:~ ~Con elsa, lama e fodero~D'acciaio
3417 Tell| le desinenze, il tenente elvetico gli die' dell'asino, del
3418 3Maru| Reverendissima di Monsignor Carlo Emanuelle, Conte Mandruzzo ecc., Vescovo
3419 Vivic| lei, che avea scelto per emblema l'armellino, col motto:
3420 Mastr| molte difficoltà, sofferse emendamenti, e stette lì lì per pericolare.
3421 Mastr| monarca d'Introibo.~«Un emendamento. Maestà mie. Teniamola piuttosto
3422 Biond| parlate loro e correggerle ed emendarle ed ampliarle ed aggiungervi,
3423 Vivic| prima, come il ferro, ch'emerge dal bagno trasformo in acciaio.
3424 Mastr| Scansava di ragionarne e solo emetteva qualche tronca bestemmia,
3425 Biond| funzione alla quale gli altri emigranti curiosi assistevano), egli
3426 Vivic| vi spiace il sistema mio, emigrate. Buon viaggio!»~Oh benedetto
3427 3Maru| Quando per fondar fabbrica eminente~Con la marra il terren rimuove
3428 Biond| Giusti, Istruzioni ad un emissario~ ~I pittori del Medio Evo,
3429 Vivic| aliter quam is qui piscem emit: ille enim tam anterioribus
3430 3Maru| versandovi alcune gocciole d'un emostatico. La bestiuola rinfran-cata,
3431 Mastr| t'affretta;~Fa che agli empi sollecita~Incolga aspra
3432 Vivic| fecondandole, ingravidandole, empiendo, ingrossando, intorzando,
3433 Mastr| poter girare pel mondo, emulando i grandi esempli di valore
3434 3Maru| pareva, che quel fiume dorato emulatore dell'Istro e del Nilo, si
3435 Mastr| ad olio, a guazzo, con l'encaustico; lui pittore di genere e
3436 Biond| vedere raffrontato il brano encomiastico, che li riguardava nel rapporto,
3437 Mastr| Demogorgone, lunge dal punirla, l'encomierebbe dell'opra santa provocata,
3438 Mastr| giorno di ringraziamento e d'encomio per Sennacheribbo e di decretargli
3439 Vivic| durlindana, declamava quattro endecasillabi del Berni:~ ~E con mio danno
3440 Mastr| succedendo al potere uomini energici e risoluti e che non avevan
3441 Biond| si consultò con loro. L'energico Tatafiore opinava: chiedesse
3442 Biond| Non vi faccia specie l'enfasi ed il lusso d'epiteti: la
3443 | enim
3444 Tell| capi. Ne basti in pruova l'enimma di Antonio Malatesti:~ ~
3445 Vivic| recidervi legname per una pira enorme da costruire sul piazzale
3446 Mastr| aduggiate il mondo. Quest'ultima enormità colma la misura e trabocca
3447 Vivic| Pasquale Stanislao M...... ed Enrico P...... ed Augusto P.........
3448 Tell| il più degno ufficio dell'ente uomo!~Virgilio sclamava,
3449 Biond| soit certain qu' on le fera entendre, il est aussi veritable,
3450 Biond| che altra idea non poteva entrargli in capo, stimando egli troppo
3451 Mastr| alla prima osteria. Difatti entrarono Al Gallo d'oro, buon vino
3452 Biond| dell'anticamera, quando vide entrarvi il duca Catarinicchio col
3453 3Maru| impareggiabile; e poi, non appena entrati in ufficio, cominciavano,
3454 Vivic| sprofondò in iscuse, per essere entrato senza bussare; e fece una
3455 Mastr| mai: uno usciva e dieci entravano. Il sabato poi convenne
3456 Mastr| Gli Scaricabarilopolitani, entusiasmati al paro de' Fiorentini del
3457 Vivic| effervescenza, ad un impeto, ad un entusiasmo irrazionale o momentaneo.
3458 Vivic| dilungherei, se narrassi o solo enumerassi le fischiate, gli sciarivari,
3459 Biond| oppugnando non so che opinione enunciata da costui, gli applicò l'
3460 Vivic| ie porte et de haine et d'envie~Au médecin qui vient soir
3461 | eos
3462 3Maru| franzese di certo. Voleva epigrammatizzare contro la sudditanza dello
3463 Mastr| acattolici, i negri, gli epilettici, i mutilati, i ciechi, i
3464 Biond| appena con una occhiata l'epistola, disse al domestico: «Dite
3465 Mastr| ama press'a poco quanto l'epizoozia, anzi l'epidemia. Oh quanto
3466 Biond| una riputazione di quell'epoca, senza la riserva che mettiamo
3467 | Epperò
3468 Mastr| ircocervi, che la Compagnia equestre all'Argentina ci ha degl'
3469 Mastr| assistere alle rappresentazioni equestri sia gusto plebeo, prenderei
3470 Mastr| mute ed i cavalli de' suoi equipaggi: il fecero detestare da
3471 Mastr| inaccettabili che il richiederle equivalesse ad una dichiarazione di
3472 Mastr| Preferirne uno, il men cattivo, equivaleva a sacrificarsi barbaramente,
3473 Mastr| albergatrice? Ohibò! donna equivoca, schifosa, ed antiboina
3474 Biond| dal Del-Carretto, per mero equivoco sul cognome, non costituisse
3475 Vivic| quantunque nella barcaccia zenese erale intravvenuto per ordine
3476 | Erant
3477 Mastr| contraria. Inoltre e gli erarii e gli eserciti di quegli
3478 Mastr| Ella, che ha le chiavi dell'Erario, pensi un po' a dimandare
3479 Biond| e sembrava dimenticare l'erbe fragranti, che masticacchiava,
3480 Mastr| può dirsi. La Rosmunda, ereda presunta del trono scaricabarilese,
3481 Mastr| In Antibo, non essendovi eredi al trono, s'era costituito
3482 Biond| quando mai i titoli vennero ereditati dagli spurî? Che un nobile,
3483 Vivic| poncella a nome Scolastica, ereditiera del Marchesato d'Isolagiordana,
3484 Vivic| amanti ed il rimprovero dell'eremita ed il pentimento ed il voto
3485 Vivic| martirio per confessarli. L'eresia, lo errore in materia di
3486 Biond| marinaio: «Ahn, sei? Questi eretici più tardi dicono loro orazioni;
3487 Biond| definito: negazione di dio eretta a sistema!»~Qui gli applausi,
3488 Vivic| remigi; resta vacante l'ergastolo, sulla cui porta leggevasi:~ ~
3489 | Ergo
3490 Mastr| irrevocabilmente i tempi eroici, fu per lui un disinganno
3491 Vivic| merita però tanta vendetta~Error, che per errore altri commetta?~ ~«
3492 Turco| sogno; ora, per qualche erroruzzo, commesso nella cabala!
3493 Biond| Che Ersilia? io non so d'Ersilie, io! sei un buffone impertinente!»
3494 Biond| secrete, ci è conforto; anzi esacerba la piaga ad ogni istante,
3495 Mastr| alla gioia universale che esacerbava le sue lagrime. Cominciava
3496 Biond| bancarotta fraudolenta, esagera gli scrupoli e la delicatezza:
3497 Mastr| metafora tanto falsa ed esagerata che rasenta l'eufemismo.~
3498 Vivic| feconde di millantatori, esageratori, iperboleggiatori, lanciatori
3499 Mastr| raggiungere i rapitori; a questa esagerazione ed esaltazione soprannaturale
3500 Biond| spiritose invenzioni (o meglio: esagerazioni) di Mimì Squillacciotti,
3501 Biond| tua ragione. Ti sei troppo esaltata, poveretta; prendi troppo
3502 3Maru| abbastanza!»~Un giorno, ch'e' lo esaltava a cielo, le Maestà della
3503 Tell| fenomeno elettrico.~Il Tell esamina i micciarelli e li vede
3504 Biond| verità del racconto, volle esaminar l'incartamento, calmò quell'
3505 Mastr| propria incompetenza ad esaminarne la condotta. E lui, Guasparre,
3506 Biond| a furia di cavilli. Gli esaminatori, dopo un prolisso resoconto
3507 3Maru| fatagione e fargli un dono. L'esangue ex-angue gli regalò una
3508 Biond| un portone, e la vittima esasperata ci congeda, annunziandoci
3509 Biond| il miglior amore, o più esattamente, l'unico amore possibile
3510 Biond| abbastanza per comprendere l'esattezza di quel dilemma, fra le
3511 Biond| il riferirla, sia come un'esattissima pittura di costumi, sia
3512 Mastr| ricisamente, la sua preghiera? Esaudendola, ho contratto in certo modo
3513 Mastr| milite dello squadrone.»~Era esaurita la lista dei testimoni,
3514 Vivic| sessantaquattresimo; Si escarceri. Era da immoncherinire,
3515 Biond| denegazioni degli amici suoi, esclamando: «Perché no? Sì, sì, dico
3516 Biond| francese permaloso frantende l'esclamazione; e, scambiandola per linguaggio
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