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Novella
4017 Vivic| uscio il cartello: Qui si frega gratis, ci arebbe folla:
4018 Tell| borghesi!) e cominciò a fregare i brichetti ad uno ad uno
4019 Biond| Squillacciotti, che finalmente si fregava le mani d'aver trovato via
4020 Mastr| esercito. Vennero inoltre tutti fregiati di una apposita medaglia
4021 Vivic| provava stimolo alcuno; la fregna non le prudeva: l'aresti
4022 Biond| esaminatrice, lo Squillacciotti si fregò le mani, e disse: «Siamo
4023 Vivic| formavasi da un Ansaldo, un Fregoso, un Negrotto, un Barrili,
4024 Mastr| ricaderle sulla guancia... Tutti fremevano. Narrò il sopraggiungere
4025 Mastr| con la mano al petto per frenare alquanto i battiti del cuore.
4026 Turco| guardiano tentò riprenderlo, frenarlo, punirlo. Pover' a lui!
4027 Vivic| quello degli assennati. Ma la frenesia d'amore suole istigarci
4028 Vivic| istoria: i suoi rigori e le frenesie degli amanti ed il rimprovero
4029 Mastr| veemenza maggiore: era gelosia frenetica. Nell'agitarsi, sentì in
4030 Mastr| zelantissimi i più tepidi, e freneticamente zelante, feroce, geloso
4031 Mastr| acclamare, un tripudiare da frenetici; fu un piangere universale;
4032 3Maru| passioni si scatenino, che i freni si rallentino, che l'argine
4033 Vivic| sé e contra tutti. Ogni freno rallentasi; ogni ritegno
4034 Biond| Balisarda stessa. Convivendo, frequentandosi, a poco a poco s'acquistano
4035 Mastr| incurioso io mi sia. E benché il frequentare il Pincio sia il più insulso
4036 Biond| i padri e le madri delle frequentatrici della scuola di strada Figurella
4037 Mastr| sudditi d'intrattenerli: frequentava i caffè, i bigliardi, le
4038 Biond| passioni.~L'Ersilia andava di frequente in casa Squillacciotti,
4039 Mastr| insulso degli spassi, il frequenterei; e benché l'assistere alle
4040 Biond| guadagni? chi corteggi? frequenti sempre la tal di tale?»
4041 Mastr| popolo di moschettine, tanta frequenza di moscherelli, tanto spesseggiar
4042 3Maru| piaghe con un po' d'acqua fresca versandovi alcune gocciole
4043 Mastr| universale e faceva di tutto: lui frescante, lui acquarellista, lui
4044 3Maru| Buonascopa, ch'era tra' frescanti più celebri di quel secolo,
4045 Mastr| scaglionarsi con cavalcature fresche lungo la consolare, che
4046 Biond| teratologia morale. Ma il Sindaco frettoloso pensò bene di rinzelarsi
4047 Turco| arrostiscono e lessano e friggono i dannati...~Ma, torvo e
4048 Vivic| per lo asciutto, rimanevan frigidi e scorgendo e palpando il
4049 Mastr| ed il despota d'Exibo a frignare, a piagnucolare, a singhiozzare.
4050 Turco| Imbrecciata allo Scoglio di Frisa, dalla Caglientese al Cerriglio!
4051 3Maru| non può essere.»~«Ostia fritta nel marchese della madonna!
4052 Biond| di quanti piaceri ci ha frodati! quanti sciocchi riguardi
4053 Vivic| impenitenti; e si vedea frodato de' diritti di stola nera,
4054 3Maru| ci sappiamo capaci d'una frode e d'una bugia. Ma conosciamo
4055 3Maru| lusco e 'l brusco, fra le fronde e 'l fresco,~Che dici, bello
4056 3Maru| con fusto di diamanti e frondi di smeraldo, come la descrive
4057 Mastr| anella, spilloni, medaglioni, frontali, orecchini, buccole, rosette,
4058 Vivic| pur finalmente, valiche le frontiere guasche, procedé più spedita;
4059 3Maru| condusse sotto un pergolato fronzuto, il fece sedere accanto
4060 Biond| fioriscono~ ~She blush 'd and frownd not, but she strove to speak,~
4061 Mastr| macchia di Valquerciame; frugala tutta, percorrila in ogni
4062 Tell| profonda: Nos homines sumus fruges consumere nati; l'Ariosto
4063 Mastr| dimostrar punta nausea, si frugò nelle tasche e le porse
4064 Biond| espressivo: Quanto più ti fruisco, più m'incendo. L'amore
4065 Vivic| allestita la catasta, di frustare, di scopare i condannati
4066 Mastr| benignità del colonnello, gli fruttarono solo un mese di arresti
4067 Biond| imposta una penitenza, che frutterà la assoluzione; hanno espiato
4068 Biond| martinacci o chiocciole), della fruttivendola, della pescivendola: ora
4069 Biond| una casa prossima. Buttato fucile e banduliera nel pozzo,
4070 Mastr| domani fossimo comandati, La fucileremmo senza mormorare. Ma, se
4071 Biond| bellissimi: mercem sine fucis gestat. Ma è malsicura e
4072 Mastr| inchiostro~Dove que' prenci fuggano~Tosto mi sia dimostro.~ ~
4073 Biond| che di grado farebbero.» Fugge, e fuggendo vuol, ch'altri
4074 3Maru| narra Tommaso Costo nel Fuggilozio per un caso analogo, diedero: «
4075 Biond| di De Meis e come questi fuggisse sull'Oberon; ed un cosiffatto
4076 Mastr| popolo, tutti i Principi eran fuggiti e s'era proclamata una Repubblica
4077 3Maru| diamante grosso grosso, fulgido come una stella diana, tanto
4078 Tell| disse «afer tate catife fulminante. Patrune stare incazzate,
4079 Tell| accenderne uno, ch'è uno, di que' fulminanti; e la pipaccia gli rimase
4080 Biond| Gl'invaghimenti subitanei, fulminei, esistono solo nelle invenzioni
4081 Mastr| Sennacheribbo, che stava fumando a cavallo, tranquillamente,
4082 Biond| Chiappanuvole e Giorgio Fumincervello, l'autore fa la storia del
4083 Biond| nicchia della mia cappella funebre; ed ora com'ora mi dispiacerebbe,
4084 Vivic| Osa a la tomba, a le funeree bende~Fermar lo sguardo
4085 Vivic| proprio. L'arbitrio sempre è funesto, comunque s'intruda o s'
4086 Biond| pioppo, la quale cumulava le funzioni di armadio e di canapè;
4087 Vivic| egli è drento! eh ch'egli è fuora! col marchese d'Orostauro.
4088 Vivic| ingozzare! quanti perri le fur fatti da furfanti, che,
4089 Mastr| la Principessa era stata furata da' tre Re proci, con procedere
4090 Vivic| camperò, curerò che non venga furato d'un tormento, ch'essa commini;
4091 Vivic| numi del cielo, che geldra furfantesca, scostumata, minchiona e
4092 Biond| dall'Intendente. Don Santo, furibondo al vedersi buzzerati cinquecento
4093 Biond| Tante e sì varie~Le guise furo, in che il narrò la fama,~
4094 Mastr| mosca. Chi descriverebbe i furori di Re Guasparre, allorché
4095 Biond| bivio tra la fame ed il furto. Nell'anticamera però soltanto
4096 Vivic| penso col quaresimalista da Fusignano, che predicò qui anno:~ ~
4097 Mastr| nelle vene, come metallo fuso ne' canaletti, pe' quali
4098 3Maru| Paride, tutta in metallo con fusto di diamanti e frondi di
4099 Mastr| al giuoco, a' cavalli, a futilità. E nondimeno si reputavano
4100 Vivic| buacciuolo, prototipi de' futuri adoratori; dove accorsero
4101 Mastr| acciocché tutte le Corti ed i Gabinetti siano a giorno delle prelodate
4102 Biond| sgarbi e tacere: sennò, Gaetano avrebbe potuto rispondere,
4103 Mastr| aggredito? E se qualche gaglioffo avesse osato por le mani
4104 Turco| chi fa chicchirrichì; chi gàgnola. Qua e là, scoppia un malannaggia!
4105 Vivic| piangere. Tu se' la nostra cara gaia: bacia i tuoi bramosi, rasciugati
4106 Biond| addosso un abito di color gaio. Continuò le sue lezioni
4107 Turco| ascolterebbe il racconto delle galanterie della Eccellenza del signor
4108 Biond| malign, ch'hin pü spess che i galantomm,~O de riff o de raff, o
4109 Tell| bietolone, ignatone, moccicone, galeone, ghiandone, moccolone, lasagnone,
4110 Vivic| Gironzando Gesù per la Galilea con Simone Bargiona e gli
4111 Biond| mare.~L'infelice ritornò a galla, e nuotando, e cercando
4112 Mastr| morte il Monaldeschi nella Galleria de' Cervi del palazzo di
4113 Mastr| aveva per insegna un gran galletto giallo scarabocchiato sul
4114 Biond| scambiandola per linguaggio gallico, si rivolge con malpiglio
4115 Mastr| dopo, lo squadrone partiva, galoppando per alla volta di Valquerciame.
4116 Mastr| Valquerciame. Lasciamolo galoppare e vediamo di appurar più
4117 Mastr| per guida nella portentosa galoppata il fuoco fatuo. Quando interrogarono
4118 Mastr| un dragone a cavallo che galoppava con la sciabola evaginata,
4119 Mastr| affatto.»~«Que' ladroni galoppavano verso i confini d'Antibo.
4120 Mastr| Signore? E se quelle maledette gambacce disuguali, spaiate, fossero
4121 Vivic| a Milano; le andavano i gamberi pel paniere; sentiva, che
4122 Vivic| sanza il condimento della ganza. Come dice il Leopardi,
4123 Biond| abboccarsi liberamente col ganzo, che di solito l'appostava
4124 Biond| istorie~ ~Ein Kranz ist gar viel leichter binden~Als
4125 Vivic| malfattore sulla forca. Ed a me garba, piace e m'appaga quest'
4126 Turco| anzi da infermeria, non mi garbano: io ci sbadiglio su.~Mi
4127 Vivic| Prima diceva quattro cose garbarle, piacerle, appagarla sommamente:
4128 Biond| di aggiustar la cosa non garbasse del tutto allo Squillacciotti,
4129 Biond| tergo un invito al Capitano Garden dello Oberon, per ricevere
4130 Vivic| commutar la pena. Venivano que' garganti scopati per la città, denunziandoli
4131 Vivic| esporre a repentaglio il gargarozzo, checché commettano e perpetrino;
4132 Biond| alla Malasomma in dono il garofano, ch'ella aveva obliato di
4133 Turco| affollandoglisi intorno, disputandosi, garrendosi, bisticciandosi, svisandosi,
4134 Mastr| diffidenza?» E proseguiva a garrir così per un pezzo. E la
4135 Biond| vi farò consegnare.»~Così garrirono un pezzo, finché il Napoletanaccio,
4136 Vivic| coteghin di Bologna. Un garzone del casaddoglio, vedendo
4137 Vivic| cuochi, gli sguatteri, i garzoni, i famigli, i canattieri,
4138 Mastr| spesso cosa stortissima) Gasparrino aveva ragione pur troppo,
4139 Mastr| della culinaria e della gastronomia volume quarto, capitolo
4140 Mastr| solleticare il palato d'un gastronomo sazio! Tutti aspettavano:
4141 3Maru| sassata, le graffiature della gatta, i lividori degli urti sofferti
4142 Biond| far gironzare pe' tetti le gatte miagolanti nel febbraio!
4143 Turco| tutti i suoi danni e farlo gavazzare. Bastava una cinquina, che
4144 Vivic| capitolo. La stessa Giulia da Gazuolo, che, violata da un ferrarese,
4145 Biond| dolersi delle insinuazioni de' gazzettieri, i quali senza dubbio si
4146 Biond| di castighi eterni nella geenna o d'un temporaneo purgatorio,
4147 Biond| vista la città. Un sudor gelato gli gronda per la fronte
4148 Vivic| tempi, o numi del cielo, che geldra furfantesca, scostumata,
4149 Mastr| legaccio, ch'io serbava più gelosamente che il credulo devoto non
4150 Vivic| perché ostesse rigide o gelose, temettero che il marito
4151 Mastr| pendagli, fioccagli, bottoni, gemelli, catenelle, oriuoli, brillantati,
4152 Mastr| ad ogni pedata traeva un gemito, giunsero al palazzo.~La
4153 Tell| quale arebbe farnetico sul Gemüth delle Italiane in genere
4154 Vivic| fornicare,~Anzi 'l fo per generare!~Amen.»~ ~Mi scordavo il
4155 Vivic| la baronfottuteria~onde generasi~la proposta di abolire la
4156 Vivic| riterremo quella intera generazione di birbaccioni albergare
4157 Turco| la suocera; allora, il genero s'impennò, s'inalberò, ricalcitrò
4158 Biond| imprecava nel tempio alle generose vittime dello spergiuro
4159 Vivic| quanto merito acquistereste generoseggiando sollecitamente.»~Ma la Guasca,
4160 Biond| lo agitava: gli atti più generosi in que' momenti e' li avrebbe
4161 Biond| però, avendogli il sempre generosissimo De Meis salvata la moglie
4162 Vivic| ricorresse l'onomastico od il genetliaco del Re cazzone o della bagascia
4163 Vivic| Scolasticuccia! Ignorava che genia, che progenie, che generazion
4164 Vivic| la ciurma d'una saettia genoese; che promisero sbarcarla
4165 Vivic| magagna,~ ~fossono que' genovesi del San-Bellino, capitano
4166 Vivic| fede compensava tutto. Quel gentame effettivavano l'ideale del
4167 Mastr| disse Maestà, chiamandol gentilmente pel nome e non pel cognome,
4168 Vivic| gl'infelici, che lagrimano genuflessi, prostesi, bocconi; l'immoto
4169 Biond| petto, sorge pallido dal genuflessorio, e' si sente rinfrancato,
4170 3Maru| scoparla, e che s'è dimostrato genuino con infiniti portenti e
4171 Mastr| azionisti della Banca, i quali gergonando si offrivan pronti a pagare
4172 Tell| esemplari 100 —~~ La razza germanica parmi senza dubbio, checché
4173 Tell| crapulone anch'egli, more germanico.~Già, checché dicano i tedescomani
4174 Mastr| le quali si tronca ogni germe di conflitti che potevano
4175 Vivic| là ne le tenebre eterne, germogliando come alberi e sfrondati
4176 Biond| Le passioni spuntano e germogliano lentamente assai nel cuore
4177 Mastr| plutocratica era, non si sa come, germogliata una più degna ambizione,
4178 Vivic| alcun nuovo zugo. Come la Geronima anconitana del Guardati: «
4179 Biond| cavalletto; mani e piedi in gesso; palle da cannone; vasi
4180 Biond| bellissimi: mercem sine fucis gestat. Ma è malsicura e mutabile;
4181 Biond| dissimula. Le opinioni, i gesti, le virtù, le parole, il
4182 Biond| entro un individuo, che gesticolava da disgradarne un telegrafo
4183 3Maru| paura con la vociaccia e col gesto; ed essa indietreggiò d'
4184 Vivic| illustrava la frase col gestro, ammiccando al pizzicaruolo
4185 Mastr| all'onesta profferta; e, gettandosegli d'un balzo al collo, mentre
4186 Mastr| Giordano Bruno. Toccò a gettare i dadi per primo a Don Melchiorre;
4187 Mastr| pe' quali si dirama nel gettarsi una statua. Le arterie delle
4188 Biond| reazione invereconda ebbe gettata via la maschera di cui s'
4189 Vivic| Marchesina e ne ricavorno il getto, per illustrar viemmeglio
4190 Turco| sotto, un polizzino, ch'egli ghermì e si trafugò in tasca. Mai,
4191 3Maru| schiantare un'arancia, quando a ghermirsi una brancata di maruzze.
4192 Tell| stare tutte mariole!» E, ghermita una scatola di fiammiferi,
4193 Tell| ignatone, moccicone, galeone, ghiandone, moccolone, lasagnone, maccherone,
4194 Biond| ria, come disse il fiero ghibellino, che vorrebbero puntellar
4195 Biond| lungo bacio dato da lui ghiottamente, inespertamente reso dalla
4196 Vivic| sopraccarico di frutti maturi: que' ghiottoncelli degli apostoli gli assaggiarono,
4197 Vivic| Ecco, padre» proseguì 'l ghiottone del Negrotto «i fini miei
4198 Turco| rinnegar Cristo. E que' ghiottoni sel circoncisero lì per
4199 3Maru| tanta temerità, vorrei che gia-ceste meco,... vorrei chiavarvi.»~
4200 Vivic| aprendo le cosce a tutti, giacendoti con chiunque, lasciandoti
4201 Turco| avvicinossi al rinnegato, che giaceva sulla tolda, col capo appoggiato
4202 3Maru| bacio; questa è per esser giaciuta meco e questa per avermi
4203 Biond| Viv' 'u Rre! morte a lli Giacobbine! scagliò con quanta forza
4204 Biond| padrone (dio guardi); i giacobini, i settari, i frammassoni!...»
4205 Biond| il deputato commendator Giacomo Di Martino vuol chiamati
4206 Vivic| salporno felicemente da Giaffa. Povera Scolasticuccia!
4207 Biond| bianco, con una macchia gialla in mezzo, che sembrava una
4208 | giammai
4209 Vivic| ficcassero, là dove a te que' gianfùtteri hanno inzeppato ben altro,
4210 Mastr| dell'autocrate d'Antibo la gibbosità e la zoppaggine. Ma fu fatto
4211 Mastr| capobanda. Ma vedrete, appiè del gibetto si scappellerà, ci farà
4212 Mastr| sarebber bravi ad ammazzar giganti, ma non sanno trattare una
4213 Vivic| insanguinandolo e rubandole il postico giglio, com'ebbe a dire una volta
4214 3Maru| singhiozzando, e gli si buttò a' ginocchi: «Fallo per l'anima di tua
4215 Mastr| di sopra o al disotto del ginocchio: alcuni degli scrittori
4216 Vivic| tempi del calavrese abate Gioacchino, campava in Guascogna una
4217 3Maru| quel buono. Sbevazzarono, giocarono, s'accommiatarono.~Di poco
4218 Turco| petto, gli scontrini delle giocate, li stracciò in minuzzoli
4219 Turco| frataccio mangione e beone, giocatore e bestemmiatore, accattabrighe
4220 Turco| che uscisse (allora, si giocava la cinquina) od indovinare
4221 Biond| scapestratamente le vestigia paterne, giocavano, scialacquavano, s'indebitavano
4222 Mastr| tutta Scaricabarilopoli giocò il terno uno, cinque e diciassette,
4223 Biond| pelo alla salita, che cento gioghi di buoi alla scesa. La povera
4224 Mastr| bifolchi e guardaporci,» dice Giordano Bruno. Toccò a gettare i
4225 Biond| Filalete Chiappanuvole e Giorgio Fumincervello, l'autore
4226 Vivic| consegnano ed inzeppano giornalmente, quotidianamente, ogni dì,
4227 Biond| sommariamente vivi e morti in Giosafatte. A chi appellarne del proprio
4228 Biond| pregiudizî,» conchiuse la giovanetta «ridetene pure, Signore.
4229 Mastr| solito fare impacciato delle giovanette. Né poteva rinvergarsi od
4230 Biond| come imitabili esempi a' giovanetti, sono spiritose invenzioni (
4231 Mastr| fra gli altri un coppiere, giovanetto imberbe ancora ed al quale
4232 Biond| desio, alcune scappatelle giovanili? quando, con un fitto velo
4233 Biond| anche se le bugie nulla giovano! Per lo più, senza mala
4234 Biond| vera, è ben trovata; e può giovare il riferirla, sia come un'
4235 Biond| concorso, avrebbe potuto giovarle molto, volendo. Per lei,
4236 Turco| lascio pensare; e quanto giovassero alle anime del purgatorio!
4237 Biond| al canapè: una testa di giovenco, grande al naturale e tutta
4238 Mastr| di conforto, spesso più giovevoli de' maggiori aiuti materiali,
4239 Vivic| Brantolmense. Il quale, giovialone, saccentone, mangione, beone,
4240 3Maru| permise loro di tentare il giovinetto in qualunque modo e voltò
4241 Biond| quartiere Montecalvario era un giovinotto scapestrato, al quale non
4242 Biond| Squillacciotti imbestialì. Non giovò l'osservargli che «la bellezza
4243 Turco| ritrasse da tante industrie, girando prenditoria per prenditoria,
4244 Biond| lepre col carro conviene,~Girar largo, non essere importuno,~
4245 Mastr| ancor bambino e di non poter girare pel mondo, emulando i grandi
4246 Biond| venditore ambulante, che girava alluccando: Fiche 'e paravise!?
4247 Vivic| orgoglio proprio, deliberò di girne sola, senza scorta di familiari,
4248 Mastr| prima che siano in salvo nel girone di qualche fortezza antiboina,
4249 Vivic| fossati? Oh ve l'insegnerò io!~Gironzando Gesù per la Galilea con
4250 Biond| varrebbe occuparsi a non far gironzare pe' tetti le gatte miagolanti
4251 Mastr| interrogo sul perché va gironzoni a quest'ora sola soletta
4252 Turco| punto, al birichino, questa gita in Fuligno od in Piccardia,
4253 Mastr| impastoiata, incapestrata, e gittata, e legata per la cintura,
4254 Mastr| cornetto, che Baldassarre aveva gittato sul desco rincludendovi
4255 Turco| termini da me proposti. Ed io giubbilava; ed insuperbiva della possa
4256 Mastr| abbracciò la madre, piangendo e giubilando; rifiutò i quattrini; corse
4257 Vivic| vagheggiata e corteggiata. Godea, giubilava, esultava, gongolava, accorgendosi
4258 Turco| importunando. Prese a prestanza da giudei, promettendo usura altissima.
4259 Mastr| non esser sindacabile, giudicabile né punibile che da Demogorgone:
4260 Vivic| blandizie inviperiscono, giudicandole sintomi di fiacchezza. Hàmi
4261 Mastr| nato ed alla quale tutti il giudicavano negato, fosse quanto v'ha
4262 Biond| parola.»~«Quanto male mi giudichi! Eppure io t'ho voluto sempre
4263 Vivic| all'imo della gerarchia giudiziaria si predica indulgenza, tolleranza,
4264 Mastr| custodito, nelle carceri giudiziarie della Capitale. Vi era appena
4265 Mastr| e, tutta rasserenata e giuliva, corse difilato dal padre.~
4266 Turco| sbrigliato per li paschi e tra le giumente sebezie, quali gesta compisse,
4267 Tell| Ma, non volendo, ch'io giungessi a questo,~Ammazzommi un
4268 3Maru| il collo e a tanto ardore~Giungi meco anelando, avvinto e
4269 Mastr| questo mal detto paese! se giungo ad insignorirmene, do lo
4270 Turco| botteghe, in cui entrava; e giuntare al giuoco... Ma, checché
4271 Biond| comunali, massime poi de' giuntatori, volevo dire, de' componenti
4272 Vivic| mi fu:~Carta scartata~Non giuoca più.~ ~Quale s'attoscò con
4273 Turco| leggerai cinque numeri. Giuocali! Usciranno, senza fallo.
4274 Vivic| balestra. Ed alla Scolastica fu giuocoforza soggiacer medesimamente
4275 3Maru| pretendessero anche da costui un giura-mento come quelli che essi prestavano;
4276 Biond| rimandano, indugiano; e poi giurano mille volte di non sapersi
4277 Biond| agli amici, egli suol anche giurare: che le biondine gli riescono
4278 Biond| Commissione esaminatrice, e giuravano di non votarle. E perché?
4279 Vivic| intercessori; né sedicenti giureconsulti, sul taglio del Mancini
4280 Mastr| religione, guerra e persino giurisprudenza, erano onniscienti, onnipotenti;
4281 Mastr| reda del trono, voci che giustamente turbavano ogni cittadino
4282 Biond| riputazioncelle; e le meno sono giuste...»~«Pur troppo! e si continua!»
4283 Biond| che pare imprudenza.~ ~G. Giusti, Istruzioni ad un emissario~ ~
4284 Biond| La domanda vostra è giustissima, Don Santo mio, troppo giusta;
4285 Mastr| Sua Altezza sono sempre giustissime!» sclamò il Guardasigilli.~«
4286 Biond| contentarla del suo desiderio giustissimo, ed appagare anche quell'
4287 Vivic| avuto come sinecura, senza giustiziar mai chicchessia, era quasi
4288 Vivic| se ne spacciassero, se ne giustiziassero almeno almeno una mezzaserqua
4289 Mastr| assueti ad assistere a tali giustizie e molto meno ad aver parte
4290 Vivic| Cesarotti nelle glosse a San Giuvenale. Chi ama i buoni non può
4291 | glielo
4292 Vivic| misura, fuori di modo si gloriava di sua bellezza: si persuadeva,
4293 Mastr| insieme con parecchi altri gloriosamente feriti. Ora la madre sicuro
4294 Turco| pose su' cinque benedetti e gloriosi numeri!~E, poi, si recò
4295 Vivic| parole del Cesarotti nelle glosse a San Giuvenale. Chi ama
4296 Vivic| prendevan la cosa in burla. Ma gnornò, non era più stagion di
4297 Mastr| uffiziali!» Così pensava quel gobbetto e diceva ai compagni di
4298 3Maru| fresca versandovi alcune gocciole d'un emostatico. La bestiuola
4299 Tell| moccione, corbellone, babbione, gocciolone, bietolone, ignatone, moccicone,
4300 Vivic| vagheggiata e corteggiata. Godea, giubilava, esultava, gongolava,
4301 Mastr| e se la vissero e se la godettero ed in pace sempre stettero
4302 Mastr| ironiche. Insomma la plebaglia godeva di vilipendere e schernire
4303 Biond| espressione, e che le dicesse: «Godi, figliuola mia; affrettati
4304 Biond| così dottamente? E poi, godiamo anche di vederla godere
4305 Mastr| tutta la felicità che hai goduta sin qui?»~«O sì, la felicità!
4306 Biond| addimanderebbe sgoverno.» Godutosi questo secondo saggio della
4307 Biond| würdig Haupt zu finden.~Goethe~ ~L'Italia contemporanea
4308 Biond| butterata o gozzuta. Carlo Goldoni, nelle Memorie, dice, che
4309 Vivic| dire, come la locandiera goldoniana: «Quei, che mi corron dietro,
4310 Vivic| Per cui dio Sabaoth~Fece Gomorra e i suoi vicini tristi.~
4311 Vivic| confessava, abbottata d'astio, gonfia di veleno, ingombra da risentimento,
4312 Biond| stemma borbonico. Il capo e gonfoloniere di que' manigoldi, urlando
4313 Tell| gli brillava il core; e gongolacchiava della conquista sicura e
4314 Turco| lacrima dall'occhio socchiuso, gongolò tutto, pensando: «Il colpo
4315 Mastr| Slacciarle il busto e la gonna? Che orrore! E non esserci
4316 Biond| portone, quel cerbero in gonnella non le chiedeva più nemmanco
4317 Mastr| stridevano e gli usignoli gorgheggiavano; mille diverse fragranze
4318 Biond| del Tiziano, quella sua gota imperterrita si scolora,
4319 Biond| freschezza non umilî le gote vizze e flosce della signora
4320 Mastr| dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga, nella Filosofia e Storia
4321 Mastr| Rosmunda è buona: ma non si governa con la volontà d'animo;
4322 3Maru| anni felice e contento, governandosi sempre secondo i consigli
4323 Biond| vuole per le figliuole una governante napolitana: bisogna, che
4324 Biond| voglia i butteri con un bravo gozzo bergamasco. Io non credo,
4325 Biond| tra l'esser butterata o gozzuta. Carlo Goldoni, nelle Memorie,
4326 Mastr| i ciechi, i sordomuti, i gozzuti, i rognosi, i tignosi, e
4327 Mastr| gufi gufeggiavano, le rane gracidavano, i grilli grillavano, altri
4328 Biond| prove della sua bravura? Gradassate, minacce; e stringi stringi
4329 Mastr| provvisorio promuove di uno o due gradi, ed i quali hanno arraffata
4330 Biond| supplico, acciò ti piaccia di gradire questo dono da nulla, questa
4331 Biond| qualunque sia lo adoratore, è gradita l'adorazione. E poi, non
4332 Vivic| solo ne preme di tornar graditi; vogliamo punirci di non
4333 Mastr| farebbe ogni altro uffiziale, graduato o milite dello squadrone.»~
4334 Turco| bisticciandosi, svisandosi, graffiandosi, per farglisi più presso...
4335 3Maru| cicatrice della sassata, le graffiature della gatta, i lividori
4336 Mastr| La tua sovrana porterà la gramaglia per te, finché viva; la
4337 3Maru| s'accorge che ha tra le gramfie una lucertola verdognola
4338 Biond| d'amenità ortografiche, grammaticali e sintattiche. Il Vice-Sindaco
4339 Turco| fichi secchi; ma il più gramo fico secco e verminoso de'
4340 Mastr| Principessa Rosmunda!~Raffaello Granata, il Cimadibue dalla lunga
4341 Biond| Vice-Sindaco, scandalizza grandemente molte madri e molti padri
4342 Mastr| valore antico. Quando fu più grandetto e capì passati irrevocabilmente
4343 Biond| insudiciati con una consolazione grandissima: perché, o vennero assoluti,
4344 Mastr| dietro, come un sacco di grano e via! I cavalli eran lanciati
4345 Mastr| fumosa, guarda da una piccola grata e vede sul pianerottolo
4346 Biond| orationis, omni qua potest, gratia et venere exornandum puto.
4347 Vivic| il cartello: Qui si frega gratis, ci arebbe folla: figuriamoci
4348 3Maru| l'efferatezza primitiva. Grattando il russo, troverete il cosacco,
4349 Tell| bernoccolo; ed alzandosi e grattandosi alternativamente sincipite
4350 3Maru| Don Peppino cominciò a grattarsi la gnucca et ad increspare
4351 Biond| sopra un'altra ricchezza gratuita ed universale. E cortesia
4352 Biond| esser invitati a lavorar gratuitamente di soffietto, e ne insuperbiscono
4353 Biond| il Vice-Sindaco), e lì si gravano a voce, urlano, schiamazzano,
4354 Turco| libro, del quale, mai, si gravasse e mani e tasche. Così crebbe,
4355 Biond| De Meis salvata la moglie gravemente inferma, senza volere alcun
4356 Turco| salvarlo: troppe e troppo gravi le ferite. Passò, dunque,
4357 Mastr| come una tromba fragorosa e gravida di folgori: ma era notte
4358 Biond| sociali, cominciando dalla gravidanza e terminando alla maldicenza;
4359 Mastr| compresa, m'immagino, la gravità dell'atto perpetrato.~«Patti
4360 Biond| noi diamo di noi? chi può graziarci del nostro proprio disprezzo?
4361 3Maru| balbettando, gli chiese di graziare i condannati, intercesse
4362 Vivic| leggiadra ed avvenente e graziosa e venusta e simpatica ed
4363 Biond| bel quartierino adatto e grazioso. Non istar più ingrugnata!
4364 Turco| di Francia, d'Italia, di Grecia, su' legni, che gli capiterebbero
4365 Turco| da Scirocco a Maestro, da Greco a Libeccio, orgoglio degl'
4366 Vivic| pria sporca camicia o fu grembiale~Di qualche vecchia putrida
4367 Mastr| sur uno sgabello prese in grembo e coperse di baci la giovane
4368 Vivic| l'Uomodio nacque in una greppia, fra l'asinello ed il buacciuolo,
4369 Biond| le baionette sul petto, gridando: «Pirpante, ciaccopine,
4370 Vivic| alla barba del Galateo, di gridar loro:~ ~C'erano certi frati
4371 Biond| udendone la voce, che pareva gridargli: salvami.~ ~Vigilando, il
4372 Mastr| nemmanco agitarli.~«Sei e sei!» gridarono gli altri due. «Il punto
4373 Turco| cui sangue, le cui lagrime gridavan vendetta! E fece incappar
4374 3Maru| schiamazzio, lo sghignazzio, il gridio della folla, che passava
4375 Mastr| rane gracidavano, i grilli grillavano, altri insetti stridevano
4376 Mastr| le rane gracidavano, i grilli grillavano, altri insetti
4377 Mastr| toccava le ginocchia; tutta grinze, crespe e rughe; con gli
4378 Mastr| caccole, quelle croste, quelle gromme, quella tigna, quella scabbia,
4379 Biond| città. Un sudor gelato gli gronda per la fronte spaziosa,
4380 Biond| monsieur; ma femme est grosse, qu'avez-vous à remarquer
4381 Vivic| occorrerebber membri più grossi della colonna Traiana per
4382 Turco| mi conferisce, invece, la grossolana facezia e plebea, la fragorosa
4383 Biond| her tongue, her voice was grown so weak.~Byron, Don Juan
4384 Mastr| nanerottola scrignuta, con le grucce; curva che il mento quasi
4385 3Maru| ne imitano scherzando i grugniti! come si compiacciono dello
4386 Biond| Girolamo raccolse un bel gruzzoletto di quattrini nel suo vecchio
4387 Biond| si occupa della tal cosa, guadagna tanto, è il drudo dell'Adelaide
4388 Biond| Gua'! l'istinto. Che ci guadagnano? Nulla, il fanno pel piacere,
4389 Mastr| rallentava il passo e cercava di guadagnar tempo, sperando che sopraggiungessero
4390 Biond| di che ti occupi? quanto guadagni? chi corteggi? frequenti
4391 Vivic| bossol delle spezie per guaina dello stocco? Gli è fatto
4392 Biond| scuotendo nel galoppo le gualdrappe uncinate, si sprona di per
4393 Mastr| alzata per ricaderle sulla guancia... Tutti fremevano. Narrò
4394 Mastr| e, premendo la bocca sul guanciale e mordendolo per soffocare
4395 Mastr| coltrice, e quando rassestava i guanciali, e quando le tergeva il
4396 Mastr| per lasciarle andare una guanciata, quando una voce stentorea,
4397 3Maru| povero maiale appeso ad un guancio che gli vien infitto sotto
4398 Biond| Squillacciotti a narrare del guanto da lui fatto; e per qual
4399 Vivic| paura del camorrista, del guappo, del mammasantissima, del
4400 Vivic| falconieri, gli stallieri, i guardacaccia, i mozzi di stalla, i fantini,
4401 Biond| ascoltare, non guardare; guardaci e fa come noi.»~Povero Poggiale!
4402 Vivic| passi verso gli oratori, guardandoli fiso fiso e costringendoli
4403 Mastr| da facchini, bifolchi e guardaporci,» dice Giordano Bruno. Toccò
4404 3Maru| occhio non poteva reggere a guardarlo fiso. Per dirla col secentista
4405 Mastr| giustissime!» sclamò il Guardasigilli.~«L'Infanta possiede una
4406 Vivic| Geronima anconitana del Guardati: «Vaga oltre misura, fuori
4407 Biond| il Temple, che lo aveva guardato con una certa compiacenza (
4408 3Maru| più vista. I cortigiani si guardavano con facce impensierite;
4409 Mastr| diminuisse: e le moscaiuole ed i guardavivande non bastavano a riparare
4410 Biond| affacciamo sull'uscio; e guardiamo, se pur giunge colui, che
4411 Mastr| che cammini pian piano, guardinga. La fata proseguì:~ ~Dove
4412 Biond| mutabile; non t'offre alcuna guarentigia di costanza; accanto a lei,
4413 3Maru| Intendiamoci bene: certo, io non guarentisco l'autenticità di siffatte
4414 Biond| pari del più giurato e più guarentito vincolo? Il giorno, che
4415 Biond| sola parola avrebbe potuto guarire quell'anima piagata a morte:
4416 3Maru| Il medico m'ha detto che guarirebbe subito, ove potessi fargli
4417 3Maru| che era in poter suo per guarirle il fi-gliuolo moribondo.~«
4418 Mastr| pubblici e non meno inclite guarnigioni.~Parliamo un po' de' poetonzoli,
4419 Vivic| finalmente, valiche le frontiere guasche, procedé più spedita; e
4420 Vivic| eccetera. Il più veridico Guasco e scrupoloso, in mezz'ora
4421 Vivic| Mendacium Vasconicum, in volgare Guasconata, perché peculiarmente particolareggiato
4422 Biond| non crede, che una giovane guasta da quel morbo ne barattasse
4423 Tell| apposta non li averebbe saputo guastar meglio.~Ser Mestola porge
4424 Mastr| sai cosa? Farò rizzar dai guastatori le forche su quella collina,
4425 Vivic| praticoni, le tracce de' guasti recenti. Contôrno le crespe
4426 Biond| i giovani di casa non si guastino la salute praticando ove
4427 Biond| alla mano, che insanguinò e guastò tutta. Fece questi un moto
4428 Mastr| cuochi, i cucinatori, i guatteri, i pasticcieri, i sorbettieri
4429 Mastr| dimostro, l'ombra essere un guattero, che si recava a far visite
4430 Mastr| lui pittore ad olio, a guazzo, con l'encaustico; lui pittore
4431 Vivic| gli rapisce la figliuola Guendalina, quindicenne, bella come
4432 Mastr| lampo brillò negli occhi guerci dell'autocrate antiboino;
4433 Mastr| a smarrirsi, lo sbirciò guerciamente e gli chiese con che ardire,
4434 Mastr| profferir verbo, ma con una guerciata terribile.~Il fante di coppe
4435 Vivic| piacerle, appagarla sommamente: Guerriero armato in campo; vescovo
4436 Mastr| cucoli cuculiavano, i gufi gufeggiavano, le rane gracidavano, i
4437 Mastr| i cucoli cuculiavano, i gufi gufeggiavano, le rane gracidavano,
4438 Mastr| di giù,~Donna Rosmunda guidaci~A trar d'affanno tu!~ ~Il
4439 3Maru| illanguidito del facchino, guidandolo una e due volte in porto.~
4440 Mastr| drappello vindice~Pronto a guidar t'affretta;~Fa che agli
4441 Biond| assai. Tante e sì varie~Le guise furo, in che il narrò la
4442 Mastr| spavento superstizioso, guizzò (scusate la espressione
4443 3Maru| il corpo d'argento ed il guscio di madreperla.~Dunque l'
4444 Biond| fichi troiani, s'invogliò di gustarne. Era incinta; e per tema,
4445 Mastr| questa meschinella avrà gustato, delibato un po' di bene,
4446 Mastr| le trovarono finalmente gustose; e che s'inventarono alcuni
4447 Vivic| Ha que ie porte et de haine et d'envie~Au médecin qui
4448 Vivic| giudicandole sintomi di fiacchezza. Hàmi tu' nteso? Con uomini ratione
4449 Biond| binden~Als ihm ein würdig Haupt zu finden.~Goethe~ ~L'Italia
4450 Biond| she strove to speak,~And held her tongue, her voice was
4451 3Maru| una quantità di maruzze (helix fabulosa), ma senza danneggiarle
4452 Biond| famiglia~ ~I malign, ch'hin pü spess che i galantomm,~
4453 Tell| con mestizia profonda: Nos homines sumus fruges consumere nati;
4454 Mastr| costretto a rimediare con un Honny soit qui mal y pense ad
4455 Vivic| vedovi letti i maggior-d'-huomini, gli staffieri, i lacché,
4456 | iam
4457 Biond| e a ognuno, che le dice: IAMMO A BEVERE 'NA MEZA; isso
4458 Turco| Tirocciola con fune!» urlavano ianare e lazzari. Tiròcciola, in
4459 Biond| riuscire allo Squillacciotti l'idealizzare il passato di Gennaro Mucchetiello,
4460 | idem
4461 Mastr| subordinato. Il caso suo essere identico a quello di Cristina di
4462 Biond| parentesi e torniamo a bomba, idest alla relazione del nostro
4463 Vivic| infausto connubio~dello idiotismo con la baronfottuteria~onde
4464 Mastr| disse Re Zuccone, che idolatrava la figliuola e non sapeva
4465 Biond| quali l'avevano riconosciuta idonea. Ma già si sapeva, che le
4466 Vivic| conti fatti, preferisco l'Idra! Frattanto, chiunque ha
4467 Vivic| tanto acconci!~ ~Ha que ie porte et de haine et d'envie~
4468 Biond| delle Commissioni locali, igienica, di vigilanza per le scuole
4469 Vivic| dell'acqua.»~Rise la Guasca, ignara del senso recondito delle
4470 Vivic| avaritia infecti, urbanitate ignari, non verbis est loquendum,
4471 Tell| gocciolone, bietolone, ignatone, moccicone, galeone, ghiandone,
4472 3Maru| mitterent eos in fornacem ignis ardentis(Daniele, III, 19-
4473 Tell| melenso, dello sciocco, dell'ignocco, del bachiocco, del baciocco,
4474 Mastr| preferito morir di morte ignominiosa sul patibolo al dover la
4475 Mastr| certissimo di morir dopo ignominiosamente. Mi sacrificheranno. Mi
4476 Biond| pieno desiderio, quando s'ignora gran numero di quelle parti?»~
4477 Biond| altrui, la stima di quanti ignorano le nostre colpe secrete,
4478 Biond| orecchio di chi dovrebbe ignorarle, e di chi se ne avvale per
4479 Mastr| nascondere a sé stesso e stimava ignorarsi da tutti, si fece scarlatto,
4480 Biond| positiva, oppure, rimanendo ignorata, sfugge all'azion penale.
4481 Vivic| che non siete altro, voi ignorate cosa sia un buon boccone.
4482 Mastr| prospettiva di avermi per sovrana. Ignoravo affatto cosa fosse il desiderar
4483 Mastr| soprannaturale. Chi è che ignori le fate essere una finzione,
4484 Vivic| pur come? Possibile, che ignoriate, come venisser creati e
4485 Mastr| sarebbe rinfacciata la nascita ignota e la povertà! Così pensava:
4486 Mastr| strette di mano d'amici e d'ignoti, che volevan vederlo, accarezzarlo,
4487 Biond| adorazione. E poi, non l'è ignoto, che, se ti perde, potrà
4488 Biond| aveva vista espor le membra ignude agli occhi del pittore?
4489 Biond| viel leichter binden~Als ihm ein würdig Haupt zu finden.~
4490 3Maru| sue regie mani il nervo illanguidito del facchino, guidandolo
4491 | ille
4492 Turco| soddisfare ogni voglia, lecita od illecita... ma eran meriti, eran
4493 Vivic| contatti infecondi sì, ma non illeciti in coscienza. Duabus mulieribus
4494 Mastr| parafulmine: se la vogliono illesa, mi hanno da lasciar tranquillo,
4495 Mastr| Camera, che votò un credito illimitato al nuovo Ministero: e con
4496 | illis
4497 | illius
4498 Mastr| costoro avevan pure o s'illudevan pure di aver qualche merito:
4499 Vivic| sbendaron gli occhi, gl'illuminaron la mente, l'eccitarono dal
4500 Mastr| sera tutta la città era illuminata spontaneamente: non c'era
4501 Mastr| costituzionali, o di questi Regoli illuminati; no, sono di quei veri autocrati
4502 Mastr| immaginazione, sogno, visione, illusione, allucinazione, fantasmagoria,
4503 Vivic| ricavorno il getto, per illustrar viemmeglio la relazione,
4504 Vivic| o tutto in un pezzo; ed illustrava la frase col gestro, ammiccando
4505 Turco| dar calci al rovaio: e ne illustravano tutte le nequizie. Ma, non
4506 Turco| avrebbe fatto la Signoria Illustrissima del lettore, domando, ne'
4507 Vivic| di virtù, d'onore. E «l'illustrissimo et reverendissimo signor
4508 Mastr| della paura: chi sa cosa imaginava che fosse. Notò un'ombra
4509 Vivic| apprestarle alquanto strame ed imbandirle da cena, la sfrattavano
4510 Biond| digiuni dopo i banchetti imbanditigli da Can grande della Scala;
4511 Mastr| probabilmente troveremo imbandito uno splendido digiunè, che
4512 3Maru| e dello abbrutimento ed imbarbarimento della nazione, sclama: «
4513 Biond| furono libere. Il Poggiale si imbarcò sul molo, di sera, a pochi
4514 Biond| usciere di non passare alcuna imbasciata, finché egli non avesse
4515 Vivic| epidemia, spaventandosi dell'imbastardimento progressivo della nobilea,
4516 Tell| patatucchi occorrono per imbastire un esercito di scherani:
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