Scena terza
Il
cavaliere Brom, e i suddetti.
BROM Signori, vi porto una bella novità.
STOLLEN Che cosa?
BROM A nostro dispetto avremo qui a momenti
l’uffiziale forestiere.
NAIMANN Come?
BROM La gentilissima signora contessa mette in
ridicolo la nostra circospezione; se lo è preso sotto il braccio e se lo
conduce con sé, tutta gonfia del suo disprezzo per noi e della sua protezione
per lui.
VILTZ Brava!
NAIMANN Questo è un insulto per tutti, un affronto
al mio grado.
VELFEN Questa signora si arroga troppo e non ha
alcun rispetto e subordinazione.
VILTZ Vuol essere discesa da Bovo d’Antona e si
crede tutto permesso.
STOLLEN Aggiungete ch’è una pazzerella; e quando
vede uffiziali, o forestieri, vuol far la graziosa con tutti.
VILTZ Non sa conservare il suo grado.
STOLLEN È una superba.
VILTZ Non istima il suo decoro.
SPLINN Questo poi non è vero.
VILTZ Che? Vorreste dare una mentita a me?
SPLINN Avete ragione: non istima il suo decoro, e
non sa operare da dama.
NAIMANN Non soffrirò in alcun conto questo dileggio,
questa libertà. L’uffiziale non entrerà in questo luogo.
STOLLEN Che volete fare? Qui non ci vuol caldo, ma
politica e sangue freddo.
VILTZ Sapete che cosa sono gli uffiziali? Basta una
parola per far loro cavar la spada fuori del fodero. Guardate di non esporvi a
farvi ammazzare.
NAIMANN Dunque?...
STOLLEN Volete lasciarvi dirigere da me?
NAIMANN Sí, ben volentieri.
STOLLEN Se vi preme di vendicarvi, state tutti tranquilli
e sedete. Fate soltanto quello che vedrete fare a me e non dubitate.
NAIMANN Ma io ho una smania...
STOLLEN Fate una volta sola a modo mio, e resterete
contento.
VILTZ (osservando) Eccoli.
STOLLEN Silenzio. Nessuno risponda. Attendiamo a noi
e mostriamo di non badare ad essi (tutti vanno a sedere, e si dispongono al
giuoco).
|