Scena
quinta
La contessa Valsingher, il conte Steimbergh, e
l’Uffiziale.
UFFIZIALE Ottimo accoglimento!
VALSINGHER I baroni e le baronesse disparvero.
STEIMBERGH Ma che baronesse! ma che bravi baroni!
UFFIZIALE A poco a poco siamo restati soli.
VALSINGHER È meglio esser soli che male accompagnati
(Io fremo).
UFFIZIALE Onde proviene un simile complimento?
STEIMBERGH Potete immaginarvelo: siete entrato come
illegittimo e senza titoli, e per conseguenza siete reo di lesa nobiltà.
VALSINGHER Non badate a questi pazzi. Compatiteli e
contentatevi, se vi piace, del rispetto che io e questo signore abbiamo per
voi, che siete una persona che serve lo stato. I pregiudizi sono piú forti nei
falsi nobili e nelle persone che non hanno pratica del mondo. Non ho rossore di
dirlo, né temo di offendere i miei compatrioti. Col tempo e coll’esperienza
diverranno migliori. Ora sono gonfi di un vano titolo, e questo stravolge la
loro debole fantasia preoccupata dall’idea della grandezza.
UFFIZIALE Il vostro giudizioso discorso mostra la
vera nobiltà, e mi compensa assai di questo piccolo insulto. A quest’ora io
rido, e l’ho dimenticato.
VALSINGHER Se posso risarcirvi in miglior modo, io
vi offro la mia casa. Non vi troverete un lusso di mobili, ma un onesto e
cordiale accoglimento. Favorite di venirvi. Il signor conte ci terrà compagnia.
UFFIZIALE Gradisco la vostra offerta, ma non debbo
accettarla. Questi signori forse assalirebbero con mormorazione indiscreta la
vostra riputazione. A me tocca d’avere tutti i riguardi per una dama che ormai
si è acquistata la mia stima.
VALSINGHER Voi dite benissimo: ed io non ci pensava.
Restiamo dunque qui sinché vi aggrada.
UFFIZIALE Un altro momento e mi basta. Ma ditemi in
grazia: onde nasce questa propensione che mostrate per me?
VALSINGHER Dalla buona opinione che ho per tutt’i
militari che sanno unire la piacevolezza al valore e all’onestà. Io ne ho
conosciuti parecchi, di cui l’anima è l’onore: mio marito era uno di questi. .
UFFIZIALE Mi rallegro di trovare la sposa di un
onorato uffiziale.
VALSINGHER Dite la vedova.
UFFIZIALE Ohimè! Voi avrete perduto il vostro
generoso compagno?
VALSINGHER Alla battaglia di Lintz. Egli si coprí
colà di gloria e di ferite. Voi avrete sentito nominare qualche volta il
maggiore Valsingher.
UFFIZIALE Quegli!
VALSINGHER Giudicate, se lo conosceste, qual debba
essere il mio affanno per la sua perdita.
UFFIZIALE Se lo conobbi!... E a chi non erano noti
la sua virtú e il suo braccio? Egli ha combattuto due volte nella mia colonna,
facendo scudo al suo principe, ed io stesso fui ferito quasi al suo fianco.
VALSINGHER Voi mi traete le lagrime parlandomi cosf
vantaggiosamente della memoria di mio marito.
UFFIZIALE Vi compiango. Egli era caro a tutti, caro
all’imperatore stesso.
VALSINGHER Sembra però ch’egli l’abbia dimenticato.
UFFIZIALE Perché?
VALSINGHER Non fu molto riconoscente alla sua vedova
ed a’ suoi figliuoli.
UFFIZIALE Che dite? Io so che l’imperatore aveva
dato certi ordini...
VALSINGHER Saranno stati mal eseguiti. Sovente un
sovrano non può ricordarsi di tutto in un tratto; e i suoi ministri sono troppo
freddi e negligenti nel rammentargli le persone a lui care.
UFFIZIALE Ciò che mi dite mi dispiace. Il maggiore
ha dunque lasciati figliuoli?... Quanti?
VALSINGHER Due.
UFFIZIALE Di quale età?
VALSINGHER Tra i dieci e i dodici anni.
UFFIZIALE In che s’impiegano?
VALSINGHER Studiano la professione del padre, e
nutrono la speranza d’imitarlo; ma prima hanno bisogno della grazia d’esser
noti al loro sovrano.
UFFIZIALE Credete a me, lo saranno. Io vi presagisco
bene. Il sovrano non dimentica chi ha meriti paterni e volontà di servirlo. Io
vedrei volentieri questi vostri figli.
VALSINGIIER Per questo solo motivo fate dunque
grazia di venire a casa mia.
UFFIZIALE Aspettate... Ho prima un debito verso
alcune persone, il cui stato, forse, non permette loro di vegliare sino a notte
avanzata. Mi preme di vederle prima che vadano a letto. Dopo verrò da voi. Vi
prometto di non partire senza vedere i vostri figli. (Cava un taccuino) Intanto
tollerate un’altra interrogazione. Vi è qui un certo scultore in pietra
nominato Egidio? (aprendo e guardando il taccuino).
STEIMBERGHI Sí signore.
UFFIZIALE Ho somma curiosità di conoscerlo: egli è
un uomo celebre nella sua professione.
STEIMBERGH Celebre? Come mai? Egli è un povero uomo
che vive nell’oscurità e appena noto nel suo paese.
UFFIZIALE Lo so. L’uomo insigne non è piú apprezzato
né in vita, né in patria. Ma io bramo di vederlo.
STEIMBERGH Se vi piace, vi sarò di guida a
ritrovarlo.
UFFIZIALE Vi sarò tenuto. Cosí con piú soddisfazione
passeremo dalla conversazione de’ titolati a quella de’ plebei.
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