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Camillo Federici
I pregiudizi dei paesi piccoli ossia lo scultore e il cieco

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  • ATTO SECONDO
    • Scena quinta   La contessa Valsingher, il conte Steimbergh, e l’Uffiziale.
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Scena quinta

 

La contessa Valsingher, il conte Steimbergh, e l’Uffiziale.

 

UFFIZIALE Ottimo accoglimento!

VALSINGHER I baroni e le baronesse disparvero.

STEIMBERGH Ma che baronesse! ma che bravi baroni!

UFFIZIALE A poco a poco siamo restati soli.

VALSINGHER È meglio esser soli che male accompagnati (Io fremo).

UFFIZIALE Onde proviene un simile complimento?

STEIMBERGH Potete immaginarvelo: siete entrato come illegittimo e senza titoli, e per conseguenza siete reo di lesa nobiltà.

VALSINGHER Non badate a questi pazzi. Compatiteli e contentatevi, se vi piace, del rispetto che io e questo signore abbiamo per voi, che siete una persona che serve lo stato. I pregiudizi sono piú forti nei falsi nobili e nelle persone che non hanno pratica del mondo. Non ho rossore di dirlo, né temo di offendere i miei compatrioti. Col tempo e coll’esperienza diverranno migliori. Ora sono gonfi di un vano titolo, e questo stravolge la loro debole fantasia preoccupata dall’idea della grandezza.

UFFIZIALE Il vostro giudizioso discorso mostra la vera nobiltà, e mi compensa assai di questo piccolo insulto. A quest’ora io rido, e l’ho dimenticato.

VALSINGHER Se posso risarcirvi in miglior modo, io vi offro la mia casa. Non vi troverete un lusso di mobili, ma un onesto e cordiale accoglimento. Favorite di venirvi. Il signor conte ci terrà compagnia.

UFFIZIALE Gradisco la vostra offerta, ma non debbo accettarla. Questi signori forse assalirebbero con mormorazione indiscreta la vostra riputazione. A me tocca d’avere tutti i riguardi per una dama che ormai si è acquistata la mia stima.

VALSINGHER Voi dite benissimo: ed io non ci pensava. Restiamo dunque qui sinché vi aggrada.

UFFIZIALE Un altro momento e mi basta. Ma ditemi in grazia: onde nasce questa propensione che mostrate per me?

VALSINGHER Dalla buona opinione che ho per tutt’i militari che sanno unire la piacevolezza al valore e all’onestà. Io ne ho conosciuti parecchi, di cui l’anima è l’onore: mio marito era uno di questi. .

UFFIZIALE Mi rallegro di trovare la sposa di un onorato uffiziale.

VALSINGHER Dite la vedova.

UFFIZIALE Ohimè! Voi avrete perduto il vostro generoso compagno?

VALSINGHER Alla battaglia di Lintz. Egli si coprí colà di gloria e di ferite. Voi avrete sentito nominare qualche volta il maggiore Valsingher.

UFFIZIALE Quegli!

VALSINGHER Giudicate, se lo conosceste, qual debba essere il mio affanno per la sua perdita.

UFFIZIALE Se lo conobbi!... E a chi non erano noti la sua virtú e il suo braccio? Egli ha combattuto due volte nella mia colonna, facendo scudo al suo principe, ed io stesso fui ferito quasi al suo fianco.

VALSINGHER Voi mi traete le lagrime parlandomi cosf vantaggiosamente della memoria di mio marito.

UFFIZIALE Vi compiango. Egli era caro a tutti, caro all’imperatore stesso.

VALSINGHER Sembra però ch’egli l’abbia dimenticato.

UFFIZIALE Perché?

VALSINGHER Non fu molto riconoscente alla sua vedova ed a’ suoi figliuoli.

UFFIZIALE Che dite? Io so che l’imperatore aveva dato certi ordini...

VALSINGHER Saranno stati mal eseguiti. Sovente un sovrano non può ricordarsi di tutto in un tratto; e i suoi ministri sono troppo freddi e negligenti nel rammentargli le persone a lui care.

UFFIZIALE Ciò che mi dite mi dispiace. Il maggiore ha dunque lasciati figliuoli?... Quanti?

VALSINGHER Due.

UFFIZIALE Di quale età?

VALSINGHER Tra i dieci e i dodici anni.

UFFIZIALE In che s’impiegano?

VALSINGHER Studiano la professione del padre, e nutrono la speranza d’imitarlo; ma prima hanno bisogno della grazia d’esser noti al loro sovrano.

UFFIZIALE Credete a me, lo saranno. Io vi presagisco bene. Il sovrano non dimentica chi ha meriti paterni e volontà di servirlo. Io vedrei volentieri questi vostri figli.

VALSINGIIER Per questo solo motivo fate dunque grazia di venire a casa mia.

UFFIZIALE Aspettate... Ho prima un debito verso alcune persone, il cui stato, forse, non permette loro di vegliare sino a notte avanzata. Mi preme di vederle prima che vadano a letto. Dopo verrò da voi. Vi prometto di non partire senza vedere i vostri figli. (Cava un taccuino) Intanto tollerate un’altra interrogazione. Vi è qui un certo scultore in pietra nominato Egidio? (aprendo e guardando il taccuino).

STEIMBERGHI signore.

UFFIZIALE Ho somma curiosità di conoscerlo: egli è un uomo celebre nella sua professione.

STEIMBERGH Celebre? Come mai? Egli è un povero uomo che vive nell’oscurità e appena noto nel suo paese.

UFFIZIALE Lo so. L’uomo insigne non è piú apprezzato né in vita, né in patria. Ma io bramo di vederlo.

STEIMBERGH Se vi piace, vi sarò di guida a ritrovarlo.

UFFIZIALE Vi sarò tenuto. Cosí con piú soddisfazione passeremo dalla conversazione de’ titolati a quella de’ plebei.

 

 

 




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